Posts tagged ‘idee chiare’

12 maggio 2017

Aspettando Godot di Samuel Beckett, ovvero il capolinea della civiltà occidentale

di autori vari

tratto dal blog di Renato Calvanese, www.sacrosanteletture.it

Ridotto ad uno stato di larva, ad una macchietta dell’essere in cerca di nulla: questo è l’uomo per Samuel Beckett. Nella storia della letteratura poche sono le opere che hanno ritratto un’umanità così raccapricciante come quella messa in scena in Aspettando Godot, tanto da rappresentare il capolinea dell’uomo occidentale, il punto di non ritorno dopo il quale ci può essere solo l’eutanasia di una civiltà.

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3 maggio 2017

Se gli vuoi veramente bene digli la Verità

di Costanza Miriano

di Costanza Miriano

La quantità di commenti ricevuti al post sugli auguri fatti ai buddisti per una loro festa dal pontificio consiglio interreligioso mi ha fatto venire voglia di tornarci su. Non per rispondere a tutti perché non riesco, anche perché molti commenti contenevano spunti interessantissimi e di alto livello, alcuni certamente più alto del mio testo iniziale. Non riesco, dicevo, per motivi di tempo, energie, competenze.

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27 aprile 2017

Aspettando il Grande Cocomero

di Costanza Miriano

di Costanza Miriano

Io non so quale Chiesa conoscano quelli che continuano a parlare delle rigidità da contrastare, da abbattere. Di certo non la Chiesa che scrive che Gesù Cristo e il Buddha hanno promosso la via della nonviolenza, come ha appena fatto il pontificio consiglio per il dialogo interreligioso. Leggo su wikipedia, confesso di non essermi mai interessata del tema, che il Buddha è uno che raggiunge un certo stato dopo avere trascorso varie vite non ho capito bene come. Ergo, il Buddha non esiste, perché la reincarnazione non esiste. Quindi dire che Gesù e Buddha hanno fatto qualcosa è una stupidaggine. Uno non esiste, l’altro non ha mai promosso la via della nonviolenza.

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17 marzo 2017

Tutti in classe. Oggi scuola di omologazione

di autori vari

di Federica Galvan

A chi bazzichi minimamente la scuola pubblica, per avere dei figli che la frequentano, non suonerà strano quello che sto per dire.

E cioè che mai come oggi la scuola pubblica italiana – a causa dei programmi ministeriali imposti ai docenti di stampo matematico-tecnicistico ( al bando le suggestioni umanistiche, please!) con griglie entro le quali far rientrare (anche con la forza) tutto e tutti (voti, valutazioni, puntini, punteggi e mezzi punti ) e che portano, necessariamente, ad una piatta valutazione ragioneristica dei ragazzi, nonché per  la dittatura culturale impostaci dall’alto che trova un humus perfetto nelle macerie di una scuola ancora di stampo post-sessanttottino – è fucina di polli in batteria (i nostri figli) che devono omologarsi agli schemi ed essere allenati a non pensare.

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15 marzo 2017

Lui! Il ritorno del Re?

di admin @CostanzaMBlog

“Sapevo semplicemente che io dovevo scriverli. Pertanto non avevo alcun dubbio che avrei dovuto farlo.”
Questa la risposta che nel libro-intervista “Ultime Conversazioni” Benedetto XVI ha dato al giornalista Peter Seewald che gli chiedeva, a proposito dei tre libri da lui scritti su Gesù durante il suo pontificato, se riteneva fosse giusto che un Papa scrivesse libri.
Questa risposta così netta, ferma, chiara mi ha colpito profondamente, perché anche io, misteriosamente, da anni, sentivo intimamente crescere il desiderio di dedicare un intero Passo a Gesù. Come un omaggio, come un canto d’amore, come un bisogno intenso di verità.
È per questo, cari amici, che a questo ultimo Passo di quest’anno, mi sento di invitarvi in prima persona e dirvi che ci terrei molto che ci foste tutti e che invitaste con coraggio le persone che vi stanno a cuore.

Al termine come l’anno scorso ci sarà per tutti i partecipanti un nostro regalo.
Il 26 Maggio 2017 verranno messe a disposizione di tutti sul blog www.cinquepassi.org le registrazioni dei Cinque Passi 2016-2017.

Con affetto in Cristo

Padre Maurizio Botta

Vi aspettiamo con tutti gli amici dell’Oratorio di San Filippo Neri 

Venerdì 17 Marzo alle 21.00, 

Santa Maria in Vallicella (Chiesa Nuova)

Piazza Chiesa Nuova, 00186 Roma

15 marzo 2017

Silvana e i bimbi sperduti

di autori vari
8 marzo 2017

Un 8 marzo per parlare della vera bellezza della donna

di Costanza Miriano

di Costanza Miriano

Credo che nelle redazioni quando il tema è “le donne” e si deve riempire la casella “quella diversa” il mio nome venga in mente abbastanza di frequente. Io sono quella della sottomissione, quella stramba. Quindi sono abbastanza gettonata l’8 marzo. È che il giornalismo purtroppo è fatto così, va per approssimazioni, generalizza, semplifica. Mi piacerebbe tanto, invece, avere il tempo di spiegare, di conoscere, di condividere pezzi di vita con tante donne, anche molte colleghe, che non mi sopportano e non possono neppure sentirmi nominare.

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7 marzo 2017

Cardinale Eijk: “Urgente un documento magisteriale sul gender”

di autori vari

Il Cardinale Willem Jacobus Eijk, arcivescovo di Utrecht, non ha dubbi: un documento del Magistero romano sul gender “è urgente”. E non perché la Chiesa non si sia pronunciata sul tema. Ma perché c’è bisogno di un documento comprensivo, dedicato al tema, per spiegare alle persone fino in fondo il punto di vista della Chiesa. Un documento che possa contrastare la pressione che arriva sul tema dalle grandi organizzazioni internazionali.

In una recente intervista Lei ha detto che ci vorrebbe una enciclica sul gender. Lo pensa ancora?

Nel mese di novembre, durante una intervista, mi è stato chiesto se non fosse utile un documento del Magistero Romano sulla teoria del genere. Ho detto subito di sì. Non direi necessariamente ci voglia una enciclica. Può essere anche un documento di altro tipo, come una istruzione da parte della Congregazione della Dottrina della Fede. È importante però che sia un documento autoritativo della Chiesa su questa teoria. Perché vediamo che le organizzazioni internazionali fanno molta pressione sulle nazioni per introdurre questa teoria, soprattutto nel mondo dell’educazione.

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7 marzo 2017

Carissime donne

di autori vari

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di don Antonello Iapicca

Carissime donne che non riuscite a comprendere le ragioni della Chiesa e le parole dei suoi figli e ministri e pensate che siano solo un perverso sofisma per tenervi in pugno. Carissimi tutti che siete convinti in sicura buona fede che l’aborto sia un diritto inalienabile che protegge la vita e la dignità della donna. Carissimi anche voi che, pur affermando la sua drammaticità, restate persuasi che vi sono situazioni estreme nelle quali l’aborto sia comunque il male minore.

Vorrei chiedervi se conoscete una donna che ha abortito e non ne porti le ferite per tutta la vita. Io non ne conosco. Conosco invece donne che soffrono sino alla morte portando dentro un ricordo che le dilania, e che invece di stemperarsi, con il tempo si fa sempre più acuto. Donne che non possono vedere un bimbo dell’età che avrebbe avuto quello che hanno abortito, tanto è affilata la lama che ferisce il loro cuore.

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1 marzo 2017

Bilanci, giudizi e salami

di Costanza Miriano

di Costanza Miriano

“Come è difficile capirsi, mio caro” – ho detto ieri sera appunto al mio caro, dopo un banalissimo malinteso, indossando un sorriso da mogliettina anni ’50. “Cosa esattamente non capisci?” – mi ha stroncato lui, marito anni 2000 impermeabile a ogni moina (è un genio). E’ perché ho un marito che mi risponde così, e nonostante questo non volevo né andare in analisi né prendere a craniate la credenza lillà che mi sono risolta a scrivere un libro. Per imparare la lingua maschile. E’ evidente che non ci sono riuscita.

E per di più la cosa ha avuto degli effetti collaterali, non tutti necessariamente positivi. Voglio dire, ventimila copie, sì, un sacco di riconoscimenti, inviti, attestati di stima, molte nuove amicizie preziosissime, alcune diventate fondamentali. Ma da un punto di vista spirituale, mi chiedo, cosa ha significato questo ciclone che è entrato nella mia, anzi nella nostra vita?

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24 febbraio 2017

Penso di avere un debole per gli scrittori russi

di autori vari
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di Eleoniora Barberio
Penso di avere un debole per gli scrittori russi.
Non so perché, ma ogni volta che vado in libreria, puntualmente ed irrimediabilmente, mi ritrovo pietrificata davanti ai mattoni di Tolstoj e di Dostoevskij.
Tra un’ “Anna Karenina” e l’altra, tra un “Idiota” e un “Giocatore”, mi piace cercare quei libri perennemente introvabili che mancano alla mia personale ed intoccabile collezione. Sono alla ricerca continua dei capolavori nascosti e poco conosciuti, ma intrisi ed intessuti di umano e di bellezza, o di entrambi. Ciò che più mi affascina di questi geni russi è il fatto che non risparmino nulla, che sputino in faccia la realtà, che non abbiano paura del tormento, della sofferenza e del “sottosuolo” dell’anima.
14 febbraio 2017

La Croce e le rose

di Costanza Miriano

CHARLIE BROWN, SNOOPY

di Costanza Miriano

Sarà che sono di Perugia, e san Valentino è il patrono di Terni, e si sa che il campanilismo provinciale raggiunge agilmente le vette del ridicolo; sarà che ero la ragazzina secca e lunga a cui nessuno regalava cioccolatini; sarà che Mister Right per lunghi anni è sembrato introvabile, dovendo rispettare canoni di perfezione elevatissimi – leggermente più affascinante del Grande Gatsby, leggermente più bravo a scrivere di Michel Houellebecq, leggermente più brillante dei fratelli Marx messi insieme…

Insomma, San Valentino io non l’ho mai festeggiato. Mi sono chiesta cosa c’entri una cosa molto seria come l’amicizia con il Dio incarnato che muore in croce per noi con le rose, i cioccolatini, gli apostrofi rosa tra le parole ti amo.

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8 febbraio 2017

Cappuccetto rosso e la vittoria del divoratore

di autori vari

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tratto dal blog di Renato Calvanese www.sacrosanteletture.it

Lo so, lo so, anche a me quell’essere verde e burbero con un ciuchino per amico sta simpatico, però bisogna ammetterlo, Shrek ha rovinato tutto! Beati i tempi in cui un orco era un orco e in cui ciascuno faceva la sua parte: gli orchi mangiavano i bambini e i bambini per tutta risposta se ne tenevano alla larga. Mettere il caos nel principio base per cui un orco, così come un lupo, va evitato, può avere conseguenze poco piacevoli. Ed è proprio quello che è successo a Cappuccetto rosso.

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24 gennaio 2017

La dignità delle donne al tempo di Trump

di Costanza Miriano

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di Costanza Miriano

Sono una di quei miliardi di donne che non hanno marciato contro Trump. Sono una sola e non so quante donne potrei rappresentare, di sicuro so che le marciatrici con simboli di genitali femminili in testa non rappresentano me, e credo che facciano una gran male alla vera causa delle donne. E vorrei sapere a che titolo si sono autonominate esponenti e difensori dei valori femminili.

Ma prima ancora, sinceramente, vorrei scoprire per quale motivo abbiano manifestato. Davvero non l’ho capito. Lo volevo sapere così tanto che mi sono costretta a leggere gli articoli sulla manifestazione, infiorettati di luoghi comuni, tutti pieni di noicheinquantodonne e patriarcato (dov’è?) e diritti minacciati dai maschi cattivi. Quali diritti, e da cosa li difenderebbero queste signore? Qual è il capo d’accusa contro Trump? Pare che abbia definito oca una giornalista. Non so, magari è solo un maleducato. Magari la signora è oca davvero. Ma, sinceramente, è una cosa da provocare una marcia? Non ci sarà un uomo che è stato trattato poco gentilmente da un politico? Oppure un uomo si può trattare male, mentre una donna, un omosessuale e un nero sono intelligenti a prescindere?

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19 gennaio 2017

La fine dell’uomo occidentale

di Costanza Miriano

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di Costanza Miriano  per Il Foglio

L’uomo occidentale è finito per carenza di stelle. L’uomo è fatto di desiderio, ha bisogno di alzare lo sguardo a cercare le stelle, de-sidera, ed è questa ricerca che lo tiene dritto in piedi, in vita. È questo lo spazio nel quale si infila la ricerca di infinito. Ma, prima ancora, è questo che lo muove nel desiderio di migliorarsi. Per millenni le narrazioni – da Omero in poi – sono stati racconti di come l’uomo,  l’eroe, cercasse di superare se stesso, di trascendersi, di cercare fuori di sé qualcosa che lo eternasse.

A un certo punto l’uomo ha deciso che non aveva più bisogno di nessun cielo sopra la sua testa, ha smesso di costruire cattedrali, ha cominciato a pregare – i pochi che lo facevano ancora – in posti più simili a garage che a chiese, senza liturgia, senza guglie che portassero lo sguardo verso l’alto. Ed è nato l’uomo funzionale all’attuale modello di vita, di produzione di beni, di organizzazione della vita pubblica: è un uomo che vive immerso in una palude di soggettivismo assoluto – proprio così, viviamo in un ossimoro – in cui ogni desiderio non solo può, ma ha il diritto di essere soddisfatto, e ogni limite, anche quello biologico, è avvertito con fastidio come fosse una costruzione fittizia, e non lo spazio che ci è dato di abitare.

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17 gennaio 2017

Parlate ai ragazzi di cose grandi

di Costanza Miriano

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di Costanza Miriano

È cominciata la preparazione al prossimo Sinodo dei vescovi (ottobre 2018), che sarà sul tema dei giovani e del discernimento vocazionale. Ho letto il documento preparatorio, ho letto la lettera del Papa, ho assistito alla conferenza stampa di presentazione, ma più che in qualità di giornalista vorrei dire qualche cosa ai nostri pastori in qualità di mamma di giovani, e anche da ex giovane che ha fatto, pur se a tentoni, il suo cammino di discernimento vocazionale, con catechismo, corsi e direttori spirituali.

Ho notato nel documento, e nel questionario lanciato (che presto sarà online) un grande e sincero desiderio di ascoltare i giovani, di capire cosa è nel loro cuore. Mi è sembrato di cogliere un tentativo di entrare in sintonia, di ascoltare, di seguire. È bello, davvero, ma c’è un rischio. Non penso che ci sia tanto bisogno di ascoltare, se inteso come tentativo di inseguire i giovani sul loro terreno, perché lì saremo sempre perdenti, saremo ridicoli se proveremo a parlare la loro lingua a noi giustamente impenetrabile. Mi sembra invece che manchi una cosa, che è quella che fa funzionare le esperienze vocazionali di cui so.

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29 dicembre 2016

Anno nuovo, sia fatta la Tua volontà

di Costanza Miriano

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di Costanza Miriano

Oggi ero al telefono con un’amica – si sa, questo è tempo di bilanci e di propositi, e BISOGNA per forza sentirsi – e siccome siamo donne andiamo subito al cuore della questione, prendiamo sempre sul serio la reciproca domanda “come va?” (che invece, si sa, per l’uomo è un distratto intercalare).

Va che dobbiamo sempre di più imparare a vivere consegnate. Chiediamo ogni giorno nel padre Nostro che sia fatta la sua volontà, ma in realtà non è che ci interessi moltissimo conoscerla, se non è proprio aderente alla nostra, se il suo progetto è impegnativo o doloroso o faticoso. Invece la volontà di Dio dovrebbe essere oggetto e fine di tutte le nostre preghiere. Solo così la preghiera e la vita diventano unitarie, mai ci separano da noi stessi.

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22 dicembre 2016

Alcuni segni di sanità teologica e pastorale

di autori vari

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di Giacomo Biffi

La rassegna delle più diffuse “idolatrie” non deve indurci a credere che tutto sia traviato nella cristianità e non ci siano più veri adoratori del Dio vivo. Bisogna anzi riconoscere che lo Spirito Santo è all’opera oggi più che mai e riesce coi suoi inattesi prodigi ad alleviare gli effetti nefasti di una insipienza ecclesiale che ha raggiunto ai nostri giorni vertici di eccezione.

E così le comunità cristiane, svigorite e disanimate da un’acutissima mondanizzazione, ricevono vitalità e conforto dall’incontro con persone, gruppi, movimenti che, con varie forme e colorazioni spirituali diverse, sinceramente si determinano a una generosa adesione all’Evangelo e a una totale partecipazione all’evento salvifico.

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