La forza delle donne….

 

003-beatrice-and-dante-theredlist“Perché nel rapporto tra l’uomo e la donna c’è qualcosa di misterioso che assegna alla donna un potere enorme di cambiare l’altro. Qualcuno magari non sarà d’accordo, ma dopo averlo scoperto nella Divina Commedia, l’ho verificato infinite volte nella vita, nella mia e in quella di tutte le persone che conosco. Mi spiego con un’immagine un po’ paradossale, ma credo che renda l’idea. Continua a leggere “La forza delle donne….”

Per sempre, l’affare della vita

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di Noemi Ferrari

C’era una volta in una landa verdeggiante una splendida e dolce fanciulla in attesa del Principe Azzurro dal profilo greco, del topico bacio del vero amore e del tradizionale vissero per sempre felici e contenti, possibilmente in questo esatto ordine, con un appassionato bacio da sveglia e con un enorme castello lussuoso come coronamento del giuramento. Per quanto siano fantasiosi i fratelli Grimm, è innegabile che Chi ha scritto la Realtà lo ha fatto in un modo decisamente più creativo e originale, un Autore che quando ha pensato la landa verdeggiante l’ha fatta immersa nell’odore del letame della bassa bresciana, quando ha impastato la principessa le ha messo gli occhiali con le lenti spesse e la paranoia facile, al Principe Azzurro ha dato un naso decisamente “importante” e un’insana passione per il calcio e tra il bacio del vero amore e il vissero per sempre felici e contenti ha inserito un percorso ad ostacoli con tanto di pertiche, cavalline e salti il lungo senza materasso.

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La modalità ospiti

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di Costanza Miriano

Io ho due modi di cucinare. Il primo è la modalità base. Alle otto di sera apro il frigo e quello che cade dallo sportello, o che straborda, o che sta per scadere, vedo di renderlo in qualche modo consumabile. Si capisce subito quando sono in modalità base, perché automaticamente, senza alcuna esitazione, nell’istante in cui accendo forno o fornelli agguanto un cordless – che solitamente si trova nascosto da un cuscino o sotto una pila di giornali – e chiamo un’amica, o mia mamma, o mia sorella per chiacchierare un po’. Quando cucino così distrattamente (soprattutto quando mio marito è fuori per lavoro) non è che mi vengano dei capolavori, e i miei figli purtroppo lo sanno bene. Continua a leggere “La modalità ospiti”

#womenagainstfeminism

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traduco:
Non ho bisogno del femminismo perché:
– adoro gli uomini
– credo che le donne che chiedono gli stessi diritti degli uomini manchino di fantasia e di ambizione
– so che nella benedetta, misteriosa distanza tra uomini e donne è nascosto il mistero di Dio
– non sono mai stata discriminata come donna (come madre sì).
 

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La logica del pesce spada

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“Prima le donne e i bambini”. Una volta nelle situazioni di pericolo questa era una regola ferrea, anzi, si poteva star certi che non c’era un pericolo vero se prima non si mettevano in salvo le donne e i bambini.

Temo che questa nobile pratica sia ormai caduta in disuso, ma prima di chiedermi perché, prima di cedere alla tentazione della caccia al colpevole, voglio capirne il senso, scoprirne la ragione.

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Due ostinati pezzi di ferro

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di Gilbert K. Chesterton

Vorrei dire per via di metafora che i sessi sono due ostinati pezzi di ferro, che se mai si potranno fondere, si fonderanno allo stato incandescente. Ogni donna finirà per scoprire che suo marito è un animale egoista, se paragonato all’ideale femminile. Ma è bene che ella compia la scoperta della bestia mentre entrambi si trovano ancora a vivere la storia de “La Bella e il Mostro”.

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Donne solide

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di Costanza Miriano

Al Salone del libro di Torino sono venute ad ascoltarmi, sul tema «Contro l’ideologia del gender», delle contestatrici con striscioni che riportavano alcune frasi del mio libro da loro ritenute offensive per la dignità delle donne. Sono passati un po’ di giorni, ma magari è ancora utile ragionare su questa cosa. Ho provato a farlo con loro, non so se sia arrivata una piccola parte di quello che volevo dire. Continua a leggere “Donne solide”

Obbedire è meglio. La mia strada è chiara come il sole

IMG_0037A poco più di due settimane dalla pubblicazione Obbedire è meglio ha già dato grandi soddisfazioni: la testa della classifica di Amazon nei primissimi giorni di uscita, ma anche l’attuale sedicesimo posto nella categoria “varia” della classifica generale italiana, la ristampa di altre 5000 copie dopo la prima tiratura di 8000; le recensioni dell’amico Camillo Langone su Il Giornale, quella graditissima e inaspettata del “mito” Annalena Benini su Il Foglio e quelle ancora più inaspettate da testate come Grazia e Vanity Fair e , prossimamente, di D di Repubblica. Ci hanno fatto particolarmente piacere le bellissime parole di Luisella Saro  e quelle di Paolo Pugni, ma quella che ci piacerebbe eleggere testimonial del mese è Ila che nei giorni scorsi ha commentato sul blog.

Menzione speciale per l’amico sempre più caro e prezioso, Stefano Testa von Bappenheim, che ha mandato a Costanza questo agnello subito adottato dalle bambine e costretto a dormire sul letto di Lavinia. Povero Obby (abbreviazione di Obbedire), mi sa che non c’entrano, tutti e due…

 

da un commento di Ila

Cara Costanza, seguo il tuo blog da parecchio.
Non ho mai scritto, ma vorrei raccontarti e ringraziarti per oggi pomeriggio. Continua a leggere “Obbedire è meglio. La mia strada è chiara come il sole”

Una precisa strategia

Nel corso dell’incontro all’Antonianum Costanza ha citato la lettera del 2004 del cardinal Joseph Ratzinger sulla collaborazione dell’uomo e della donna nella Chiesa e nel mondo . Ecco l’estratto citato, ma vi invitiamo a leggere la lettera integrale.

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di Joseph Ratzinger

[…] In questi ultimi anni si sono delineate nuove tendenze nell’affrontare la questione femminile. Una prima tendenza sottolinea fortemente la condizione di subordinazione della donna, allo scopo di suscitare un atteggiamento di contestazione. La donna, per essere se stessa, si costituisce quale antagonista dell’uomo. Agli abusi di potere, essa risponde con una strategia di ricerca del potere. Questo processo porta ad una rivalità tra i sessi, in cui l’identità ed il ruolo dell’uno sono assunti a svantaggio dell’altro, con la conseguenza di introdurre nell’antropologia una confusione deleteria che ha il suo risvolto più immediato e nefasto nella struttura della famiglia. Continua a leggere “Una precisa strategia”

Care suore americane

Pubblichiamo  l’articolo di commento di Costanza  apparso su Il Foglio di ieri, sulla vicenda delle suore americane della Lcwr (Leadership Conference of Women Religious), e del nuovo richiamo del cardianl Muller. Le suore, seppur  commissariate dal 2012  (accusate di femminismo radicale, posizioni antitetiche al Magistero, disobbedienza, negazione della centralità dell’eucaristia, promozione dell’aborto, dell’omosessualità e del sacerdozio femminile), hanno continuato a esprimersi pubblicamente contro i vescovi e contro Roma.  Per saperne di più vi rimandiamo all’articolo di  ZENIT

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di Costanza Miriano

Care suore americane, siate più ambiziose per favore! Abbiate più fantasia, puntate più in alto. Smettetela di cercare di assomigliare agli uomini, rendetevi conto di quale bellezza vi è stata regalata (anzi, magari non la mortificate con i tailleurini: se dovete rifiutare l’abito tiratevi un po’ a lucido, sennò scoprite la meraviglia di vestirvi come vuole il vostro ordine, solo per gli occhi del vostro Sposo). Continua a leggere “Care suore americane”

L’amico che tutte vorremmo

di Costanza Miriano

Quando Karol Wojtyla diventò Papa io avevo sette anni, ma l’età della ragione era di là da venire. Prima, prima che arrivasse la ragione, le balle sulla parità io e le mie coetanee ce le siamo bevute tutte. “Uomini e donne sono uguali, bisogna competere sugli stessi campi, niente ci è precluso, e anche se un giorno diventeremo mamme non saremo certo tenute a scegliere, e che diamine”. Continua a leggere “L’amico che tutte vorremmo”

Sto uscendo con qualcuno anche se sono sposato

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di Jarrid Wilson

Ho una confessione da fare: Mi sto incontrando con una persona anche se sono sposato. Lei è una ragazza incredibile. E’ bella, intelligente, astuta, forte e ha un’immensa fede in Dio . Mi piace portarla fuori a cena, andare al cinema, a teatro, e dirle sempre quanto è bella. Non riesco a ricordare l’ultima volta in cui sono rimasto arrabbiato con lei per più di cinque minuti, e il suo sorriso sembra sempre illuminare la mia giornata indipendentemente dalle circostanze.

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La Croce e le rose

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di Costanza Miriano

Sarà che sono di Perugia, e san Valentino è il patrono di Terni, e si sa che il campanilismo provinciale raggiunge agilmente le vette del ridicolo; sarà che ero la ragazzina secca e lunga a cui nessuno regalava cioccolatini; sarà che Mister Right per lunghi anni è sembrato introvabile, dovendo rispettare canoni di perfezione elevatissimi – leggermente più affascinante del Grande Gatsby, leggermente più bravo a scrivere di Michel Houellebecq, leggermente più brillante dei fratelli Marx messi insieme…

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Maschi e femmine

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di Costanza Miriano

Ho due figli maschi e due figlie femmine. I maschi sono venuti prima, tappezzando la mia casa, appena sono stati dotati della facoltà di parola (in particolare di articolare la locuzione “mamma mi compri…?”) di poster di supereroi, armi letali, raggi laser, vestiti da jedi, che sono andati a rimpiazzare il corredo di giochi educativi con cui avevo cercato di stimolarli finché ho detenuto la golden share in casa (diciamo fino ai loro due anni al massimo).

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Il martirio dell’equilibrio (replay)

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di  Costanza Miriano

Sono passate le due di notte. Sono indecisa se dire l’Ufficio delle letture di oggi, cioè ormai di ieri, insomma quello che avrei voluto dire più o meno una ventina di ore fa, oppure fare finta di niente e aprire con disinvoltura direttamente l’ufficio di domani, che poi ormai è oggi, cioè insomma quello che nei monasteri diranno prima delle lodi, fra qualche ora – almeno in Italia, perché chissà magari col fuso del Giappone sarei un po’ meno in ritardo (non so, non mi sono mai applicata per capire da che parte si gira per contare le ore). Continua a leggere “Il martirio dell’equilibrio (replay)”

Birgit Kelle contro il femminismo che ci vuole “liberare”

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di Vito Punzi   Tempi.it

La ribalta mediatica la rumeno-tedesca Birgit Kelle (classe 1975, nella foto), pur senza cercarla, se l’è guadagnata solo negli ultimi mesi, da quando è uscito il suo libro Allora chiuditi la camicetta. Un grido contro la follia dell’uguaglianza. Già da anni impegnata come pubblicista presso quotidiani e riviste come WeltFocus e Junge Freiheit, la sua presenza in occasioni di dibattito pubblico sui temi riguardanti il ruolo della donna, la famiglia e l’educazione s’è letteralmente moltiplicata. Il prossimo, intrigante incontro il 24 gennaio, a Siegen, organizzato dalla locale Cdu, il partito cristiano-democratico. La Kelle è stata chiamata a confrontarsi sul tema “femminismo oggi” con Zana Ramadani, fondatrice di “Femen Germania”, ma anche membro del partito di Angela Merkel.

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Caro, sono a casa!

Beyond Work/Life: Changing The Debate & Making Change - 2013 SXSW Music, Film + Interactive Festival
di Jane

Ogni donna che lavora e che aspira a fare carriera ai massimi livelli aumenterà la sua possibilità di successo se suo marito starà a casa ad occuparsi dei figli. Lo afferma Anne-Marie Slaughter, che già nel 2012 aveva lasciato le donne a bocca aperta con un articolo intitolato “Perché le donne non possono ancora avere tutto”  Continua a leggere “Caro, sono a casa!”

Donne cattoliche, vorreste più spazio nella Chiesa?

CMIo personalmente non vorrei più spazio nella Chiesa, anzi, se qualche uomo di Chiesa viene a casa mia gli trovo io uno spazio per fare qualcosa (versioni di greco, merende, dubbi esistenziali preadolescenziali…). Ma capisco di essere in una posizione particolare, e dunque, poiché il Papa vuole promuovere il nostro ruolo attivo nella comunità ecclesiale, chiedo alle mie amiche cattoliche – e solo a quelle – se loro vorrebbero essere più ascoltate nella Chiesa, e in che modo concreto, e se qualche volta si sono sentite trasparenti anche negli ambienti ecclesiali (oltre che nel resto del mondo).

Costanza Miriano

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