Tutto tranne una mamma

Google, il doodle dell'8marzo
Google, il doodle dell’8marzo

di Costanza Miriano

Avevo promesso a me stessa che mi sarei completamente disinteressata delle celebrazioni per l’otto marzo, perché secondo me, oggi, qui, in Occidente, per come sono concepite hanno la stessa pregnanza di una danza della pioggia in Irlanda. Sono vecchie, obsolete, ma soprattutto strabiche.

Avete visto la schermata di Google, verosimilmente il sito più cliccato al mondo, per il giorno x? Donne in tutte le salse – astronauti (ma che fantasia, guarda, non lo avrei mai detto), chimici, cuochi, magistrati, atleti, insegnanti e via dicendo, in quattordici versioni diverse – ma neanche una, dico, neanche una su quattordici in versione mamma. Ditemi voi se non c’è qualcosa di perverso, di intenzionale, di mirato. Continua a leggere “Tutto tranne una mamma”

I ragazzi hanno dubbi perché sono ragazzi

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di Costanza Miriano  

Chi è padre o madre sa cosa si prova ascoltando i propri figli giocare con gli amici, e sentirne alcuni dire «da grande, se troverò mai un lavoro…». Un gelo morde lo stomaco, un misto di rabbia e senso di colpa e voglia di gridare «ti risolverò tutto io, come quando eri piccolo e sbattevi forte contro lo spigolo, e io picchiavo lo spigolo, lo sgridavo e tu ridevi, e ti sentivi vendicato». È terribile guardare i ragazzi – perché mica siamo genitori solo dei nostri, ma un po’ di tutti quelli che girano intorno a loro – e capire che non pensano neanche di capovolgere il mondo, come è obbligatorio credere a sedici anni. Continua a leggere “I ragazzi hanno dubbi perché sono ragazzi”

«Donne, ci hanno fregate con l’aborto. È ora di chiedere molto di più alla società. E agli uomini»

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di Benedetta Frigerio  per Tempi

Quello secondo cui «l’aborto tradisce le donne» non è di per sé un argomento nuovo. A meno che a sostenerlo non sia una femminista e per di più in un commento ospitato dalla Cnn. Erika Bachiochi è un avvocatessa americana che in passato ha sostenuto il “diritto di abortire” e che già sul Journal of Harvard Law & Public Policy aveva motivato il suo cambiamento di opinione illustrando la contraddizione del termine. Nell’articolo per la Cnn l’avvocato torna sulle sue tesi perché rileva un altro contrasto, quello fra le nuove campagne politico-mediatiche in favore dell’aborto e i recenti sondaggi che mostrano come invece un numero crescente di donne negli Stati Uniti guardi ormai con favore alle istanze opposte, ossia ai tentativi in atto in molti stati di arginare una pratica ormai senza limiti in America. Continua a leggere “«Donne, ci hanno fregate con l’aborto. È ora di chiedere molto di più alla società. E agli uomini»”

Everybody needs somebody to love

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di Paolo Pugni 

Love is love. Che non vuol dire nulla detto così, anzi sembra una vanità allo specchio. Peggio ancora un capriccio che guardandosi si illude di determinarsi. Onanismo dell’istinto. Però vuol dire molto. Eccome.

Che tutti hanno bisogno di amore. E di amare. Non si riesce a vivere senza.

E questa è una scoperta, perché ci parla di noi, se solo volessimo stare ad ascoltare questa tensione che porta fuori, che ci descrive come incapaci di sussistere da soli, che ci implica una relazione. Che non viviamo senza altri. Senza un Altro che ci ama.

Aut duo aut nemo. Lo dice lo psicologo Maurice Nédoncelle. Mica io. Continua a leggere “Everybody needs somebody to love”

La professoressa si sposa

 

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di Noemi Ferrari

“ La prossima ora abbiamo lezione di latino…con la professoressa che si sposa!”

Questa è ormai diventata la perifrasi preferita con cui mi apostrofano i miei alunni, tra stima e incomprensione, incredulità e commozione. Quando in classe ho comunicato loro la data ormai prossima del mio matrimonio, tra le desinenze del gerundivo e la perifrasi passiva, è calato li silenzio più commovente che un insegnante possa desiderare e, dopo qualche istante di incertezza, si è scatenato il putiferio (decretando la fine del silenzio commovente e il ritorno traumatico nella scuola reale).

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Offrire, soffrire

di Anonimo

Oggi è la festa della Presentazione di Gesù al tempio, la Candelora, ed io come da un po’ di anni a questa parte non ho nessuna voglia di andare alla Messa solenne. Mi sceglierò una Chiesetta nascosta, con una cerimonia semplice, dove nessuna donna in attesa o madre gioiosa voglia portare i propri pargoletti per la benedizione di rito. La mia carne si ribella a tanta festante umanità ed il Dio in cui credo che si è fatto carne, corpo e sangue, mi nutrirà nel nascondimento di una Messa di tutti i giorni. Continua a leggere “Offrire, soffrire”

Mogli e mamme per vocazione

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di Rossana Barbirato   con Eleonora Lancerotto e Sara Martini

Il matrimonio cristiano è una vocazione? La chiamata a vivere questo stato di vita si può paragonare alla vocazione alla vita consacrata o al sacerdozio?

San Giovanni Paolo II, nell’udienza del 18 agosto 1982, afferma che “il matrimonio corrisponde alla vocazione dei cristiani solo quando rispecchia l’amore che Cristo Sposo dona alla Chiesa sua Sposa, e che la Chiesa cerca di ricambiare in Cristo”. Il matrimonio cristiano, quindi, ha in sé un’esigenza radicale: chiede che gli sposi siano disposti e capaci di donarsi l’uno all’altro, di sacrificarsi, se necessario, a modello di Colui che non ha smesso di amare neanche quando era inchiodato alla croce.

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Paola Bonzi al Quirinale, non solo una donna

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di Costanza Miriano

Siamo contro le quote rosa, perciò candidiamo Paola Bonzi al Quirinale. Le quote rosa vorrebbero per legge far affermare le donne in un mondo del lavoro tutto maschile e sostanzialmente nemico delle relazioni, a patto che mettano almeno un po’ da parte i loro affetti; Paola Bonzi invece è una donna vera, che ha messo le relazioni al centro della sua vita, e non nonostante, ma proprio grazie alle sue doti femminili – ascolto, accoglienza, capacità di fare spazio –  ha salvato dalla morte diciassettemilaquattrocentottantasei bambini a oggi (ma forse il dato nel momento in cui leggete è già da aggiornare di nuovo). Chi in questo paese – ma anche nel mondo, forse – può dire di avere svolto il suo lavoro con altrettanta produttività e successo? Quante altre persone hanno salvato quasi trentaseimila vite (quelle dei bambini e quelle delle loro mamme)? Chi offre maggiori garanzie come Presidente della Repubblica? Continua a leggere “Paola Bonzi al Quirinale, non solo una donna”

Gudbrando il montanaro

Pur essendo stata citata decine e decine di volte da Costanza  ci siamo accorti di non aver mai pubblicato la storia di Gudbrando il montanaro. Eccola.

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C’era una volta un uomo di nome Gudbrando che aveva una fattoria lontano lontano, là, sulla montagna: perciò tutti lo chiamavano Gudbrando il montanaro. Dovete ora sapere che egli aveva una mogliettina e che essi si amavano e si comprendevano l’un l’altro, tanto che la moglie trovava che tutto ciò che faceva il marito era fatto nella maniera migliore ed era sempre contenta qualunque cosa egli facesse. La fattoria era tutta loro e così pure la terra; avevano poi qualche soldo nascosto sotto il materasso e due mucche legate nella stalla. Un giorno la moglie disse a Gudbrando: Continua a leggere “Gudbrando il montanaro”

Solo Dio basta

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Ogni volta che, tra mezzanotte e l’una, intravedo con la coda dell’occhio, il mio cellulare “illuminarsi”….cara dolce Costanza, penso a te. Perché quella lucina sei tu…è il tuo articolo finito e postato, e allora penso (da tua alleata): ‘forse ora, finalmente,vedrà di striscio il suo cuscino!!! E magari dormira’!’ Continua a leggere “Solo Dio basta”

La vita in ghiaccio

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di Costanza Miriano

Amiche ultratrentacinquenni senza figli, mi raccomando, congelate i vostri ovuli se sperate di concepire nel futuro. Ve lo consiglia l’esperto britannico di fecondazione in vitro, Paul Serhal, uno che sulla manipolazione della vita umana ha costruito la sua carriera, valutate voi se c’è da fidarsi. Certo non siete fortunate come le dipendenti delle aziende della Silicon Valley, a cui l’operazione viene finanziata dal datore di lavoro: ventimila dollari, un po’ di stimolazione ormonale, un po’ di devastazione fisica e psicologica, ma la carriera è salva.

Continua a leggere “La vita in ghiaccio”

Pari e dispari

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Maria Gabriella Filippi (Zenit.org) 

“Il mondo ha le sue catechesi, che sono più potenti di quelle della Chiesa” e passano attraverso tanti canali che ci raccontano di un amore romantico, di una simbiosi di coppie perfette… “Ma è possibile amare per sempre un principe in pantofole e una principessa struccata?”, ha dichiarato Costanza Miriano durante l’incontro di martedì sera su “La speranza della famiglia. Il Sinodo e dopo”, tenutosi all’Università Europea di Roma. A margine dell’incontro, la giornalista e scrittrice ha risposto ad alcune domande di ZENIT in merito all’esito dell’assemblea sinodale – da lei seguita come giornalista per Rai Vaticano – e, in generale, alle problematiche odierne della famiglia.

Come ha vissuto queste settimane di Sinodo da giornalista e da madre di famiglia? Continua a leggere “Pari e dispari”

Ho pianto e ho pure riso molto

Continua la pubblicazione degli articoli di presentazione de La Croce quotidiano in edicola e online dal 13 gennaio 2015

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di Paola Belletti per la Croce

Sono andata a confessarmi. Cerco di farlo almeno una volta al mese. Desidererei farlo di più.
Ho scelto il Santuario vicino a casa, un bel santuario mariano come ce ne sono molti in Italia.
Anche ad un’osservazione frettolosa ci si accorge subito che è frequentato, vivace.
Tutto un via vai di pullman, ondate di pellegrini over ’60, facciamo anche over ’75, che si dirigono acciaccati ma spediti dalla madonnina e poi al negozio di souvenir. Ma anche molti giovani, molte persone e basta insomma. Anche alla Messa delle 7.00 e a quella delle 9.00. nei giorni feriali. Continua a leggere “Ho pianto e ho pure riso molto”

Giornalisti, giornaliste e la mamma a cui il bambino ha diritto

Questo pezzo è stato scritto per il numero zero del nuovo quotidiano LA CROCE di Mario Adinolfi che sarà in edicola e online dal 13 gennaio 2015

foto di Leonora Giovanazzi
foto di Leonora Giovanazzi

di Costanza Miriano per La Croce

Giornalisti e giornaliste solo apparentemente fanno lo stesso lavoro. Il maschio parte dal giornale per conquistare il mondo, per plasmarlo, cambiarlo, per lasciarci un segno. La giornalista femmina accoglie il mondo dentro di sé. Se la prende, se ne fa carico, diventa amica degli intervistati, a volte per sempre. All’interno della redazione il maschio fa una battaglia per il controllo del territorio, la femmina non vuole conquistare il territorio ma le persone, o seducendole, oppure prendendosene cura, soprattutto se è in pace con se stessa.

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Cari Padri sinodali

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di Costanza Miriano

Cari Padri sinodali,

sono una figlia della Chiesa e già vi dico che qualunque cosa farete per me sarà fatta bene, per principio. Sono anche una mamma, di quattro figli che stanno crescendo in un mondo entusiasmante – perché vivo e alla ricerca di Dio –, ma sempre più lontano dalla visione cristiana dell’uomo e della storia.

Continua a leggere “Cari Padri sinodali”

Donne, mogli e madri: miniera per la Chiesa

foto di Leonora Giovanazzi
foto di Leonora Giovanazzi

di Laura Badaracchi    per Avvenire

Scrive di notte, mentre di giorno si “divide” fra marito, figli, lavoro, preghiera e mille altre commissioni o impegni che affollano la sua agenda. Dichiarandosi perennemente «in ritardo su tutto», Costanza Miriano svela che le piacerebbe avere tempo per correre le maratone ma che preferisce affiancare i figli nei compiti. E lo dice con un sorriso in cui dolcezza e autoironia si mescolano inesorabilmente, suscitando simpatia. Una donna multitasking come tante, a cui piace curare il suo look non solo esteriore, innamorata della vita e della fede che cerca di testimoniare in giro per l’Italia.

Essere donna, moglie, madre, giornalista e scrittrice credente. Come armonizzare fra loro questi ruoli? Continua a leggere “Donne, mogli e madri: miniera per la Chiesa”

Io, Costanza e i metodi naturali

Dialogo sul Metodo della vita, e della vita sessuale felice, tra un uomo artificiale e una pluripara appagata. A confutazione dei Carlin Petrini e delle Vandana Shiva che vogliono la natura solo per le pannocchie

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di Camillo Langone  Il Foglio

Costanza, tu ultimamente mi esorti a parlare di metodi naturali. Ma io che ne so di metodi naturali, io sono artificiale, sono culturale, sono uomo. Tu invece che sei donna e madre puoi dirmi in due parole di che si tratta?

 Costanza Miriano: Proprio in parole povere significa sapere che la donna è fertile più o meno cento ore per ogni ciclo mestruale. Il tempo in cui l’ovulo può essere fecondato. Quindi una coppia può valutare quando fare l’amore, tenendo conto del fatto che in quei pochi giorni può nascere un bambino. Se ci si conosce il margine di rischio è bassissimo. Si valutano tutti i segni, chiarissimi, che il corpo femminile manda. Ci si può aiutare anche con dei test in farmacia o con la misurazione di altri parametri. Se vuoi entro nei dettagli ma non vorrei tediarti. Il margine di insicurezza, diciamo tra l’1 e il 5 per cento, è dovuto al fatto che l’ovulazione non la si può prevedere con precisione millimetrica, e gli spermatozoi possono vivere nell’ambiente femminile, a loro congeniale, fino a cinque giorni. Continua a leggere “Io, Costanza e i metodi naturali”

La sindrome Miss Punti Perfetti

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di Costanza Miriano

La cosa più faticosa di uscire per me è preparare la borsa. Anzi, sono stata troppo ottimista. LE borse. Perché mi è sempre più difficile uscire con un solo bagaglio. Il punto è, oltre alla sindrome di Miss Punti Perfetti – che prevede la necessità di avere con me sempre l’occorrente per emergenze estetico-alimentar-spirituali di vario genere (non vorrai mica rimanere fino a sera con lo smalto sbeccato?) – anche la sindrome delirio di onnipotenza: una moglie-mamma-figlia-amica vorrebbe sempre poter provvedere alle esigenze di tutti.

Continua a leggere “La sindrome Miss Punti Perfetti”