Donne solide

salone contest

di Costanza Miriano

Al Salone del libro di Torino sono venute ad ascoltarmi, sul tema «Contro l’ideologia del gender», delle contestatrici con striscioni che riportavano alcune frasi del mio libro da loro ritenute offensive per la dignità delle donne. Sono passati un po’ di giorni, ma magari è ancora utile ragionare su questa cosa. Ho provato a farlo con loro, non so se sia arrivata una piccola parte di quello che volevo dire.

Le frasi incriminate erano inviti alle mie amiche perché si sforzassero di capire il punto di vista dell’uomo, perché adottassero nei suoi confronti un pregiudizio positivo. Se noi donne, invece che prenderci un uomo che ci va abbastanza bene con la speranza di migliorarlo (siamo le presidentesse del comitato per il miglioramento dell’umanità), entriamo nell’ordine di idee che lui è un nostro alleato, e che è una cosa buona che ci sia accanto, e che quello che fa per noi è sempre buono fino a prova contraria, non significa che perdiamo la nostra dignità o che ci sminuiamo, ma solo che usciamo dal terreno di scontro, e che cominciamo a giocare nella stessa squadra con lui.

Al Salone del Libro di Torino 10.5.2014
Al Salone del Libro di Torino 10.5.2014

Purtroppo ci sono donne talmente dure e conflittuali, talmente attente a misurare quello che ricevono, talmente poco allenate a tradurre i gesti maschili (siamo molto diversi, maschi e femmine, e anche il nostro modo di manifestare amore lo è), che stanno armate fino ai denti dalla mattina alla sera, e che recepiscono un invito alla dolcezza come debolezza, quando al contrario, se mai, si tratta di forza (o meglio di solidità, perché a me non piace mai parlare di forza quando penso ai rapporti fra uomini e donne).

Solo una donna solida è capace di non pretendere ma di accogliere quello che le viene regalato, e la sua solidità si fonda su una roccia incrollabile; le donne che sono capaci di non fare le femminucce lamentose o le virago rivendicatrici sono donne che hanno incontrato e sposato nel loro cuore il più bello, il più soddisfacente, il più compiuto, il più figo di tutti gli uomini: Gesù Cristo.

fonte: Credere

69 pensieri su “Donne solide

  1. Eh, sì, ma vuoi mettere la soddisfazione di non farsi mai fregare?
    Conosco donne il cui atteggiamento nei confronti degli uomini può essere riassunto come segue.
    1. Gli uomini sono tutti esseri spregevoli.
    2. Il più spregevole di tutti me lo sono sposato io (ma accidenti, quel giorno non potevo fare qualcos’altro?)
    3. Il più grosso rischio che corro è che in qualche momento mio marito si dimentichi di essere un farabutto, per cui devo essere ben sicura di ricordarglielo continuamente.
    Ho provato a regalare “Sposati e sii sottomessa” ad una di queste donne (e ti assicuro che ne conosco almeno tre o quattro così), ma si è rifiutata di leggerlo…

  2. Ambra

    Solo una donna solida é capace di rispondere alle solite contestazioni con tanta pacatezza e pazienza. Grazie.

  3. Davide

    Si, decisamente IL PIÙ FIGO!!

    “Tu sei il più bello tra i figli dell’uomo, sulle tue labbra è diffusa la Grazia” (salmo 44)

  4. “le donne che sono capaci di non fare le femminucce lamentose o le virago rivendicatrici sono donne che hanno incontrato e sposato nel loro cuore il più bello, il più soddisfacente, il più compiuto, il più figo di tutti gli uomini: Gesù Cristo.”

    ….e chi non l’ha incontrato è (necessariamente) lamentosa o virago?

    ….

    1. alessia ingaglio

      Ho letto Costanza e continuero’ a farlo e sono in piena sintonia con lei allora perche’ pur seguendo i suoi consigli il mio fidanzato non ha compreso e apprezzato anzi ha mandato a monte le nozze? Ahime’ mi sa chebnon tutti i maschietti sono in grado di comprendere e amare l’accoglienza, la “sottomissione” e la devozione femminile.

  5. alessia ingaglio

    Cara Costanza ho letto con grande piacere i tuoi due libri precedenti e leggero’ l’ ultimo,ho cercato di essere sottomessa e devota al mio fidanzato anche se umanamente a volte ho a sbagliato ma lui non mi ha capito e non ha apprezzato anzi ha mandato a monte le nozze.Perche’? Ahime’ non tutti i maschietti capiscono, apprezzano e amano.

    1. aracne78

      pensa che è una benedizione.. meglio prima che dopo…evidentemente non era la persona che deve accompagnare il cammino della tua vita

    2. frarafaelmaria

      alessia, non sempre trovi Uomini che mentre tu ti sottometti loro muoiono per Te e non sempre trovi Donne che mentre muori per Loro si sottomettono. Meglio che il tuo fidanzato abbia mandato a monte le Nozze pituttosto del Matrimonio, nel Mondo esistono Uomini che Morirebbero per Te… 🙂

      Christian: http://oblatobenedettino.it

      1. Se un uomo non vede la bellezza nella propria donna vuol dire o che quella donna non esprime tutta la sua bellezza (in quel caso il “sottomettersi” significa esprimere pienamente la propria bellezza attraverso un atteggiamento positivo), o che quella bellezza non è per quell’uomo.

        1. Poi, visto che non siamo ancora in uno stato “angelico”, ricordarsi che è cosa “buona e giusta” per le mogli come per i mariti – almeno ogni tanto – presentarsi “al meglio” agli occhi del coniuge, di quella bellezza anche fisica che anch’essa a attirato su di noi lo sguardo dell’amato/a, non sarebbe male… 😉

          …e aiuta.

              1. Lalla

                Tranquillo, non era affatto un appunto a te, caro Bariom. Volevo solo sottolineare che del grande Lebowski ci piace solo l’originale! 😀

        2. admin, In effetti è quello che dicevo io probabilmente la bellezza di alessia non era per quell’uomo, ma è per un altro o Altro…. Io per ora ho deciso di Stare dove il Signore mi ha messo… Magari in un futuro troverò la donna che esprime la sua bellezza con la sottomissione ed io Morirò per Lei

        3. admin:

          ….una donna può esprimere la sua bellezza in tanti modi, se a un uomo questa donna non apparirà bella lo apparirà a un altro (forse). E poi cosa vuole dire “nella propria donna”? Nella donna che ha già scelto (mettiamo) per sua, o in quella che sta pensando se scegliere?

    3. @Alessia, forse ti ha fatto un gran regalo…

      Chiedi a Dio perché, ma soprattutto chiedi a Lui di mostrarti il Tuo Sposo… vedrei che non resterai delusa 😉

    4. Cara Alessia, mi dispiace per la tua ferita che ancora ti fa soffrire. Non conosco la tua storia nei dettagli, ma spero che questo ti sia d’aiuto. Due coppie di miei amici sono passati attraverso la tua stessa esperienza, i loro matrimoni sono andati a monte (a cose fatte e organizzate). Le vicende sono finite in maniera opposta, una coppia si è sposata dopo un anno e mezzo, gli altri due si sono sposati ma con due persone diverse (e lui ha conosciuto la sua attuale moglie dopo parecchi anni). Per tutti loro l’esperienza della rottura, in una tale circostanza, è stata occasione di riflessione e di lavoro su di sè, e tutti e quattro ad oggi ringraziano per quel dolore che ha permesso loro di capire la loro vera vocazione e obbedirvi. Quindi forse non sei tu ad aver sbagliato a seguire una ricetta per far felice un uomo (che, per inciso, non solo non è nei libri di Costanza, ma proprio non esiste!), e lui non è un ingrato che non apprezza e ama (trovami un uomo che apprezza sempre quello che una donna vorrebbe che lui apprezzasse! Ti dico solo che quando penso che mio marito sia contento di qualcosa che io faccio viene sempre fuori che lui vorrebbe che facessi qualcos’altro!): forse lui non è per te, e tu non sei per lui, ed è un bene che questo dubbio venga fuori adesso! Questa è un’occasione in cui verificare la tua vocazione, che sia quest’uomo oppure qualcun altro che non hai ancora incontrato. Un abbraccio e una preghiera.

  6. aracne78

    purtroppo ho veduto tante amiche/conoscenti incastrarsi in un matrimonio con la persona sbagliata o senza amore…
    Se nel primo caso il sentimento giustifica l’incapacità di cogliere i segnali dell’errore , è davvero più triste assistere a matrimoni di “convenienza”.. A volte la convenienza sta nel fatto semplicemente di trovare qualcuno solo per non sentirsi sole, o perché piace agli amici o perché è ora di sposarsi ….
    E’ capitato ad una mia cara amica(amiche per vent’anni)..si sentiva sola, con i ragazzi che le piacevano non era andata, la sua migliore amica si era sposata(io) , la sorella trasferita lontano…ed ecco prendere in considerazione quel tipo della comitiva che sono anni che gli fa il filo…non importa se non piace fisicamente e caratterialmente, se tante cose sa già che non funzioneranno…piace agli amici, la cosa non è troppo difficile, si possono mantenere le solite abitudini…Non importa se con lui non c’è sintonia, se la fisicità non funziona sin da subito, se lui preferisce le partite , le uscite di gruppo , se non avete nulla da dirvi, se parlate di stupidaggini, se per lui dovrai fare tutto tu in casa e se anche i figli per lui sono un peso da scaricare al nido o ai nonni., non importa se quando lui avrà il trasferimento ti ha già detto che andrà solo e che forse tornerà i fine settimana.. che puoi restare tu a far tutto il resto..Non importa se quando lo vedi vorresti lasciarlo e se la tua migliore amica che conosce anche i lati oscuri del tuo carattere ti dice che stai commettendo l’errore più grande della tua vita….nella vita mi dice bisogna accontentarsi…
    Intanto si esce con gli amici che approvano, si viaggia, poi si cerca la casa, si prepara lo sfarzoso matrimonio…

    E dopo il matrimonio lontane, non più amiche…ti cerco ma non reggi lo sguardo, non sai cosa dirmi.. non c’è sintonia tra le nostre vite…Ho saputo da mia mamma che aspetti un bimbo e che lui non lo voleva e non è stato molto contento…ma tu dici ” lo sto educando e cambiando”….

    Ho paura per te.. prego per te ..resterai sempre nel mio cuore…

  7. “Se noi donne, invece che prenderci un uomo che ci va abbastanza bene con la speranza di migliorarlo (siamo le presidentesse del comitato per il miglioramento dell’umanità)…”

    Mi fa piacere Costanza vedere espresso da te, questo concetto che personalmente ho sempre sostenuto…
    La sindrome della “crocerossina”, ha procurato serissimi guai a molte donne che conosco, che si sono volute “impelagare” con uomini che non dico fossero “senza speranza”, perché la speranza c’è e ci deve essere per tutti, ma in alcuni casi, credere che le proprie forze e il proprio amore possa “cambiare” un uomo (ma vale anche per l’opposto), è una pia ed amara illusione e prima o poi, se ne paga il prezzo…

      1. E’ una scultura molto bella in realtà…

        Peccato che la figura femminile ha le ali e quella maschile è… già belle che defunta! 😐 😉
        ( ma forse per questo l’hai scelta… 😉 )

        1. Un po’ per quello e un po’ per vedere se vi faceva lo stesso effetto vagamente inquietante che fece a me, trovandomela di fronte in un tardo pomeriggio brumoso, in quel di Aquileia

  8. “Se noi donne,[…] entriamo nell’ordine di idee che lui è un nostro alleato, e che è una cosa buona che ci sia accanto, e che quello che fa per noi è sempre buono fino a prova contraria, non significa che perdiamo la nostra dignità o che ci sminuiamo, ma solo che usciamo dal terreno di scontro, e che cominciamo a giocare nella stessa squadra con lui”

    Quanto sono vere queste parole e quanta fatica personale ho dovuto fare negli anni del fidanzamento per imparare ad avere quel “pregiudizio positivo” di cui parla Costanza, verso mio marito…!!!
    La difficoltà più grande è stata proprio quella di sospendere il mio punto di vista, nei casi di disaccordo, si intende, e lasciare a lui la decisione ultima anche se non riuscivo proprio a capire come potesse essere corretta ( io avrei fatto tutt’altro!).
    E’ stato un allenamento tanto difficile quanto pieno di frutti per diversi motivi:
    1) la maggior parte delle volte ho constatato che le sue scelte si sono rivelate sagge e questo mi ha aiutato ad “allentare il controllo ” e “allargare i miei punti di vista”
    2) Anche nei casi in cui la sua scelta non ha dato i risultati sperati… tenendo saldamente a freno la lingua dal famelico “te l’avevo detto” ho ricevuto da lui un’ attestazione di stima per il fatto cmq di averlo appoggiato e poi anche il difficilissimo riconoscimento che effettivamente la mia proposta era sensata e magari in una prossima occasione la seguiremo
    3)L’unione matrimoniale si cementa in modo fortissimo riconoscendo a lui la “guida” della famiglia. E, paradossalmente, più gli riconosco questo ruolo, più lui mi dà spazio e chiede la mia collaborazione…e, ai suoi occhi, la stima verso di me aumenta perchè non legge il mio vedere il passo come debolezza, bensì come saggezza, mitezza e solidità.

    Questa è la mia esperienza pratica che, però, è frutto di una seria messa in discussione di me stessa perchè si può accettare la “sottomissione” nel senso inteso da Costanza, solo se non c’è nulla che “urla” dentro di noi, se ci siamo pacificate con noi stesse, se non abbiamo bisogno di conferme esterne se non quelle che vengono dai frutti delle nostre scelte.

    1. Sara

      Cla, davvero una splendida testimonianza! Grazie!

      Alessia, pregherò per te, sicura del fatto che il doloroso momento che stai vivendo apparirà poi ai tuoi occhi una benedizione! Sursum corda!

  9. 61angeloextralarge

    OT ma non troppo:
    La canzone che ha vinto il “good news festival ” ispirata al caso di Eluana Englaro

    Proteggimi tra le tue braccia
    perché davvero io non debba coprirmi la faccia
    davanti a questo mondo che non ha vergogna
    e sta vivendo la sua vita chiuso in una fogna
    dall’odore cattivo che si attacca addosso
    e diventa la quotidianità tanto fa lo stesso
    e mi educa all’indifferenza
    mentre nel mio cuore prende posto la speranza.
    Nascondimi alla tua ombra
    dammi un luogo di rifugio da quest’odio che mi insidia come un’anaconda
    che mi vuole morto
    e che non vuole che io sappia perdonare un torto,
    Apro gli occhi sopra questo mondo e vedo solamente
    “soldi che non bastano” e “uomini che cercano nel mucchio cosa resta della loro identità”
    camminano su strade che non hanno verità.

    Ma tu che vedi tutto questo
    ascolta questa mia preghiera e dimmi che tornerai presto.

    Rit.:
    Proteggimi tra le tue braccia
    Nascondimi alla tua ombra
    Perché ho paura di vivere in un mondo che prende decisioni senza te.

    Sorprendimi con la tua forza
    regalami la tua salvezza
    perché non c’è nulla che desideri di più di vivere in eterno insieme a te.

    Sorprendimi con la tua forza
    perché più mi guardo intorno più mi sembra una battaglia persa.
    Vivo proiettata dentro la speranza per non restare vittima di questa maldicenza
    fatta di politica e di nuove convinzioni
    fatta di parole vuote e di luoghi comuni
    Ma se ti azzardi a dire una parola vera
    ti ritrovi contro l’opinione dell’Italia intera.

    Regalami la tua salvezza
    ho bisogno della tua misericordia anche se il mondo la disprezza.
    Apro gli occhi sopra questo mondo pazzo
    e mi rendo conto che non ha capito…

    Mente apro gli occhi e mi guardo intorno
    vedo solamemente genitorni sterili di figli inconsolabili
    che cercano nel mondo una propria identità
    (lo fanno percorrendo strade senza verità)

    Ma tu che vedi tutto questo
    ascolta questa mia preghiera e dimmi che tornerai presto

    Rit:
    Proteggimi tra le tue braccia…

  10. 61angeloextralarge

    Alessia: ho vissuto la tua esperienza e solo dopo anni ho avuto la certezza che il mio matrimonio saltato (a pochissimi mesi dall’evento) aveva un significato Non so qual è il significato del tuo, ma del mio sono felice. Coraggio! Forse il Signore ha già pronto l’uomo che ti sposerà e morirà per te? Te lo augro di cuore e nel frattempo prego per te. 😉

  11. ….conosco una coppia in via dello Steccuto, Rifredi, Firenze (solo fare un esempio) che (a quanto essi dicono, in caso) mai hanno incontrato Gesù, in tutta la loro vita (testualmente) e questa coppia, che hanno anche due bambini piccini e il babbo e la mamma lavorano come le bestie per vivere, l’affitto, la luce il gasse la scuola l’automobile eccetra e sembra non abbiano nemmeno il tempo e/o l’opportunità di mettersi a constatare se siano sottomessi o morire o che altro, ma solo, credo, parecchia voglia di giacersi insieme a letto dopo cenato e i figlioli già dormono stracchi anche loro dopo levati presto la mattina e la scuola e i balocchi e le corse e di seguito….
    Ebbene, a me, almeno, questa coppia mi sembrano stare contenti (o io vedo male, può darsi).
    Allora due i casi:
    1 o Dio (esitesse) è ovviamente con loro, anche non essendo credenti.
    2 anche senza ci fosse (Dio) essi sono egualmente parecchio (mi sembra) contenti (almeno ieri era ancora così)!

    1. Sara

      Alvise, il tuo stile è divertentissimamente unico! E geniale: insieme al resto, fa di te un rompiscatole (concedimelo) veramente irresistibile!

        1. Sara

          Certo! Ma è troppo forte quando scrive così (e son sicura che lo fa apposta, per questo dico che è un genio) e poi, anche se a volte è un po’ pesante, gli voglio ormai un po’ di bene anch’io che sono “cattiva” ma che – come Giusi – l’ho adottato nella preghiera.

    2. Vale il caso 1 (Dio è SEMPRE con tutti ovunque… è anche vicino al peccatore – lo dico piano sennò Giancarlo si scatena!)
      Che ricade anche nel caso 2, giacché anche se loro vivono come se non ci fosse, Dio c’è e tanto bene vuole alle Sue Creature, che sono tanti e diversi i modi per cui queste godano di tante e diverse buone cose…

      Tu non hai ancora capito (ahimé) che seppure sia un fatto certo che CON Dio si vive immensamente meglio e la gioia e molto più profonda e la si sperimenta anche quando umanamente NON c’è motivo di gioia, il problema NON sta nel vivere un vita più o meno o accettabilmrnte felice…

      Il Cristianesimo è un’altra cosa 😉

    3. vale

      La cosiddetta convivenza ideale è una menzogna e poiché la cosiddetta convivenza ideale non esiste, nessuno ha il diritto di pretenderla; contrarre un matrimonio, come stringere un’amicizia, vuol dire decidere di sopportare in piena consapevolezza una situazione di doppia disperazione e di doppio esilio, vuol dire passare dall’antinferno della solitudine all’inferno della vita in comune

      http://lacorsianumerosei.wordpress.com/

      1. Oh mamma… allora hanno ragione i preti (nostri) che non si sposano…

        Cmq vale la “convivenza ideale” non esiste, ma quella “possibile” si… e anche in un reciproco, mutuo, aiuto, rispetto, amore (seppure con i limiti dell’umano amore)

  12. maria elena

    Bellissimo! però si può applicare anche agli uomini, che non vivano in competizione e invidia della propria donna? però io sono donna e seguo il consiglio(cerco di seguire, nonostante le mie debolezze) di Costanza!

  13. Giusi

    ATTENZIONE! ATTENZIONE! DA NON PERDERE! STASERA IN DIRETTA SU TELEPACE:

    La Manif Pour Tous Verona ha condiviso un link.
    Ieri
    NON PERDERE LA DIRETTA!!
    DOMANI SERA (giovedì, 5 giugno) su TELEPACE alle ore 21.00, saremo ospiti della trasmissione televisiva L’AGORA’ DEL CON-SENSO! Il tema dell’incontro sarà: “Rivoluzione antropologica”. Interverranno: il Vescovo di Verona Mons. Zenti, Maria Cristina Maculan (madre di 8 figli, Consigliere Nazionale dell’Associazione Nazionale Famiglie Numerose, membro del Consiglio Direttivo del Forum delle Famiglie della regione Lazio e portavoce della Manif Pour Tous Italia), l’Avv. Giancarlo Cerrelli (segretario nazionale di Sì alla famiglia e vicepresidente nazionale dell’Unione Giuristi Cattolici Italiani), Raffaella Frullone (Sentinelle in Piedi), Giulia Tanel (coordinamento famiglie trentine), Stefano Fontana (direttore osservatorio Van Thuan), Carlo Bortolozzo (presidente del centro cultura europea Sant’Adalberto). L’incontro può essere seguito in diretta su Telepace canale satellitare 515 e in diretta streaming sul Web al seguente link: http://www.telepace.it/web-tv.php
    Telepace – Web-TV

      1. Giusi

        Sto guardando TELE PACE. Grande il vescovo di Verona! “Cacciate Dio dalla cultura e riapriranno i lager”!

        1. Giancarlo

          Scusa Giusi ma non riesco a vedere in televisione Telepace, perchè non ho sky. Manco sul web. Hai, per caso, un altro indirizzo web?

  14. Giusi

    Video da guardare:

    Voglio la mamma
    13 ore fa ·

    Il Fatto Quotidiano dedicava ieri una paginata intera all’eutanasia, quasi invocandola, raccontando storie agghiaccianti dal Policlinico Gemelli di Roma con tanto di imprimatur medico. Diffidate dei medici che dicono ai pazienti di morire e che raccontano questo come fosse un atto liberale. Vi stanno fregando, è un falso mito di progresso. Quelli del Fatto mettono la paginata sull’eutanasia sotto la testatina “diritti”. Non c’è nessun diritto all’eutanasia. Quel che davvero è l’eutanasia lo racconta questo documentario francese che il circolo VLM di Roma ha fatto sottotitolare in italiano. Qui viene raccontato cos’è l’eutanasia dove l’eutanasia c’è davvero, in Belgio e Olanda. Dico, Belgio e Olanda. Non Campania e Calabria. Guardate il volto dell’infermiera che racconta come pazienti che lei avrebbe “rimesso in piedi in tre o quattro ore” siano stati invece deliberatamente soppressi con un’iniezione di cloruro di potassio. Guardate come funziona davvero l’eutanasia dove l’eutanasia c’è (per attivare i sottotitoli selezionare la lingua dal menu a tendina in verde) http://www.amara.org/it/videos/rnjLNfff3PZu/info/leuthanasie-jusquou-derniere-version-du-documentaire/ guardate e non fatevi fregare. L’eutanasia non è un diritto, è solo una legge che serve ai medici per sopprimere impunemente i casi difficili e risparmiare sui costi della sanità

    1. alessia ingaglio

      Grazie a tutti, i vostri commenti mi stanno aiutando a comprendere e mi affido a Gesu’.Grazie anche per le preghiere ricambiero’ con piacere.

  15. Elena

    Scusa, Costanza o Admin, si potrebbe sapere quali frasi erano scritte su quei cartelloni/manifesti, cioè quali frasi quelle donne ritenevano offensive? Sarebbe molto interessante, anche per capire. Grazie! E grazie per questo post bello, semplice e chiaro.

      1. Elena

        Ups,leggo solo ora. Sì, in effetti non ci avevo fatto molto caso perché “obbediscigli” non mi sembrava un’offesa – né dal punto di vista sintattico né semantico,insomma, è un imperativo usato con un ‘ amica, quindi un consiglio da amica dato ad una persona diversa dal lettore. Volevo vedere un’offesa a chi legge mi sembra piuttosto forzato – comunque, se vedo bene dal cellulare, quelle persone dietro dovrebbero essere i mariti e le due donne davanti sono inginocchiate ai loro piedi (e una ha anche un guinzaglio?)? Vedo e interpreto bene?
        Grazie per la risposta!

  16. Velenia

    Però come sono glamour ora le contestatrici ai miei tempi avevano solo sabot e gonnelloni fiorati.!

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