L’eretico

di Cyrano

Allora, che effetto vi fa?

Il titolo, intendo. È che avrei bisogno di capire che corde pizzichi oggidì una parola del genere per esercitare il fascino che evidentemente esercita. Me lo chiedevo pochi giorni fa in una libreria del centro continua a leggere

Niente politica: siamo fessi!

di Cyrano

I sampietrini li hanno rimessi presto a posto: si può tornare a passeggiare, per le vie di Roma. Era surreale, il giorno dopo l’I-day, quello che si parava agli occhi di chi è andato a fare il suo bravo sopralluogo in centro.

Carcasse d’auto incenerite, cocci di vetro per strada, pali stroncati e cancelli sfondati: «Wow, stanno girando un film su Nasiriyya all’ombra del Colosseo! Che idea!», ma è inutile sforzarsi di rileggere i fatti. Una pubblicità importuna stava là a insegnarmi che «facts are the enemy of truth», però niente all’intorno parlava degli ideali balordi e puri di Don Chisciotte. continua a leggere

A perpetua memoria

di Cyrano

Ora dobbiamo dircelo francamente: quanti sono i luoghi che si possono seriamente preferire a un bel cimitero? Certo, cinema, ristoranti, discoteche e piste da sci sono posti fantastici ma, insomma, vuoi mettere un bel cimitero?! Capisco che uno storca il naso (per non pensare ad altro…), ma non sto parlando di quei grigi cimiteri industriali che crescono a mo’ di metastasi nelle nostre grandi città continua a leggere

Le lezioni della blingibessa

di Cyrano

Lo ammetto: sono un sentimentale (avanti, su, sentiamo chi è che ora dice che l’aveva già capito!). Devo ammetterlo perché quando leggo cose come la lettera di don Antonello che Costanza ci ha proposto ieri (repetita iuvant) è sempre difficile perdere giri, e schiarirsi la voce per iscritto non è una scemenza – già è stato un prodigio per il Caruso di Lucio Dalla, che comunque lo faceva in retto tono cantato… Comunque stavolta Costanza mi sente: ‘sta cosa che dopo di lei scrivo io mi va sempre meno bene! continua a leggere

Meglio orsi

Le donne sole sono più felici delle sposate.

Lo sostiene Anna Maria Bernardini de Pace, avvocato matrimonialista, sul Giornale, e un amico di fb, di blog e speriamo presto di persona, mi chiede un’opinione.

Non mi lascerò certo sfuggire l’occasione, porca Svizzera, di dire la mia, per una volta che è richiesta.

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Quando comincio col mambo

Fedele alla linea del maiale – non si butta niente – ho deciso di rispondere con un post alle osservazioni che mi ha mandato per e-mail una persona. La persona mi è molto cara e la ritengo intelligente, per cui vale la pena un piccolo sforzo di spiegazione. Le critiche sono più o meno di questo tenore:

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La mozzarella no!

Mio marito parla poco, ma il più delle volte quelle poche cose che dice hanno un senso. Io, da parte mia, ogni tanto lo invito a conversare del più e del meno, ma la sua risposta standard è “che ti dico, se non ho niente da dire?”, mentre io, al contrario, riesco a intrattenere conversazioni (per me) avvincenti anche con la signora del casello autostradale, corsia per carte di credito, che è una voce registrata ma secondo me anche lei, visto che insisto da anni, prima o poi diventerà mia amica.

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