di Andrea Piccolo
Mi sembra che oroscopo, previsioni del tempo e sondaggi siano tre elementi che non possono mancare in un sito web che voglia proporsi moderno, accattivante e attento alle piccole esigenze quotidiane dell’utente. Oltretutto l’intrinseca dinamicità dei temi trattati contribuisce in modo efficace all’immagine di un sito dai contenuti sempre aggiornati e al passo coi tempi.
Da un certo punto di vista sono elementi con forti analogie, in quanto si tratta di tre misuratori del clima: quello umorale (giornata “si”, giornata “no”), quello atmosferico e quello sociale, ma la precisione di questi misuratori si differenzia in modo significativo. Continua a leggere “Oroscopo, meteo e sondaggi”
5 aprile 2014, Roma, Piazza del Pantheon – Domitilla, 7 anni, mano nella mano con suo papà, si sta godendo il suo cono al cioccolato e al pistacchio appena conquistato con tanta fatica dopo un’interminabile fila al bancone della gelateria, dietro a spagnoli e americani sudati. Un attimo prima che un insidioso rivoletto di cioccolato finisca fuorigioco tra i lacci delle sue nuove scarpine rosa, la piccola è attratta da uno spettacolo insolito che sta avendo luogo nella piazza, proprio di fronte al Pantheon, e immediatamente esclama:
“Papà, perché ci sono tutti quei signori in piedi a leggere? Non è più comodo se si siedono? E perché stanno tutti zitti zitti?” Continua a leggere “Le Sentinelle in piedi tornano a Roma”
di Costanza Miriano
Il passaggio in autostrada, anche per un brevissimo tratto come quando andiamo a Perugia, comporta per la mia prole l’acquisizione di un diritto inalienabile, e cioè un buono bar, o più esattamente un buono schifezza del quale usufruire durante il viaggio. Anche il nostro viaggio a Orvieto dunque è stato interrotto dalla pausa ciucci caramella e dal conseguente faticosissimo mercanteggiare (“no, tu hai avuto una goleador, che vale più di tre tuc, me ne devi un altro”: c’è un’apposita borsa valori che calcola gli scambi in valute diverse). La pausa pipì poi viene richiesta quando il pulitissimo bagno di casa è stato lasciato da un massimo di dieci minuti, in modo da rendere l’impresa (andare in bagno senza toccare tavolette estranee) davvero impegnativa, ma prima del mare un po’ di bicipiti rinforzati vanno anche bene. Continua a leggere “Una bellissima giornata tra nuovi amici”
di Costanza Miriano
Sono indecisa con quale libro sentinellare, venerdì. Esclusi quelli di tema religioso, perché sia chiaro che questa è prima di tutto una battaglia di buon senso e civiltà.
Con uno dei miei preferiti, tipo il durissimo Le particelle elementari di Michel Houellebecq? Con un classico alla Anna Karenina? Con La Divina Commedia (ma poi dicono che non siamo aggiornati)? Con un bel Le ore di Michael Cunningham? (che è pure omosessuale, perché se uno scrive bene a noi non interessa che fa in camera da letto).
Continua a leggere “Sentinelle, è ora di scegliere il libro”
“Meriam è libera, l’hanno rilasciata e ora sta tornando a casa”. Lo ha confermato alla Bbc Elshareef Ali, avvocato di Meriam Yahia Ibrahim Ishag, la donna cristiana condannata a morte in Sudan per apostasia per aver sposato un cristiano pur avendo padre musulmano. Oggi la sentenza è stata annullata dalla Corte d’appello. “Siamo molto felici e ora stiamo andando da lei”, ha aggiunto il legale. Continua a leggere “Meriam è libera!”
di Gilbert K. Chesterton
Vorrei dire per via di metafora che i sessi sono due ostinati pezzi di ferro, che se mai si potranno fondere, si fonderanno allo stato incandescente. Ogni donna finirà per scoprire che suo marito è un animale egoista, se paragonato all’ideale femminile. Ma è bene che ella compia la scoperta della bestia mentre entrambi si trovano ancora a vivere la storia de “La Bella e il Mostro”.
di Mauro Zanon Il Foglio
Parigi. Dovranno farsene una ragione le fanciulle di Osez le féminisme! e del Collectif éducation contre les LGBTphobies, che giovedì dalle pagine del Monde hanno chiesto al ministro dell’Educazione nazionale, Benoît Hamon, di ufficializzare quanto prima la generalizzazione del movimento “Abcd de l’égalité”. Perché il programma scolastico pro gender – promosso dall’ex ministro Vincent Peillon e dall’attuale ministro per i diritti delle Donne, Najat Vallaud-Belkacem, con il pretesto di decostruire gli stereotipi sessuali e di lottare contre le disuguaglianze tra maschi e femmine – non andrà oltre lo stadio della sperimentazione (attualmente sono 275 le scuole coinvolte). Continua a leggere “La Francia abbandona il progetto gender nelle scuole.”
di Pippo Corigliano
Costanza Miriano nel suo libro più recente, “Obbedire è meglio”, mette insieme le due tecniche di racconto che prediligo. La prima è raccontare i fatti propri mescolandoli ai fatti degli altri. Sembra strano ma tanti ignorano quali sono i livelli di attenzione. Il primo livello è quando si raccontano i fatti propri (uno si chiede perché, ma è così).
Continua a leggere “Farsi sedurre dalla vita con un sorriso”
di Raffaele Iannuzzi
“Caro cardo salutis”. Una verità richiamata da Tertulliano, scrittore e apologeta cristiano del II° sec. d.C.: stiamo al dato, dunque.
La carne è il cardine della salvezza. Non lo spirito. Non l’anima. Non la bontà di chissà cosa e chi. Non astratti principi generali e naturalmente non sottoponibili ad evidenza umana. No, la carne. La realtà più fragile e, insieme, la più degna di redenzione, la più redimibile nella sua paradossale fragranza di legno da ardere e fango da salvare. La carne.
L’Incarnazione di Cristo è questo: Dio accetta e sceglie la strada della caducità, rendendo quest’ultima, la carne, una ferita sanabile attraverso la quale passa la feritoia della grazia. Continua a leggere “Caro cardo salutis”
Funzione penale della città. Bisognerebbe che con la punizione il criminale si sentisse reintegrato nella città e non escluso.
(Simone Weil)
Cala nell’intimo un senso di profonda costernazione dinanzi a raggelanti fatti di sangue come la brutale uccisione di Motta Visconti, l’anonima frazione della provincia milanese dove un padre di famiglia ha trucidato la moglie e due figlioletti ancora in tenera età.
Non è certo di conforto, in simili occasioni, il meccanismo mediatico che sembra imporsi nell’opinione pubblica, dove va in scena, secondo un copione ormai consolidato, una rituale disputa tra i partigiani della misericordia e i propugnatori della giustizia, con i primi a invocare il perdono senza condizioni e i secondi ad appellarsi a punizioni assolutamente esemplari. Continua a leggere “Perdonare o punire?”
di Costanza Miriano
Chiedo con voce ferma e decisa l’assegnazione del premio Nobel per la letteratura a Emanuele Fant. Il suo libro mi ha folgorata, come non mi succedeva da non ricordo più quanto (con Houellebecq, direi). Poiché però vedo piuttosto improbabile e comunque non prossima l’assegnazione del Nobel a un libro profondamente evangelico, non convenzionale e per niente ammiccante, proporrei l’istituzione del premio Quaglia ghiacciata*, e ne sancirei l’assegnazione insindacabile a La mia prima fine del mondo, editore Monti. Continua a leggere “Un Nobel per Fant”
di Costanza Miriano
Qualche giorno fa mi è capitato di leggere una citazione da Fight Club, di Chuk Palahniuk: «Non sai mai quanto sei forte finché essere forte è l’unica scelta che hai». Effettivamente. Io mi autorappresento come una specie di impavida eroina, ma se c’è l’uscita di emergenza la infilo con disinvoltura. Continua a leggere “Essere forti non è mai l’unica scelta possibile”
Ho voluto tradurre dall’inglese un articolo che personalmente ho trovato di grande interesse, segnalatomi dal gentile JdM nel corso di una discussione sull’evoluzionismo. Non ho tradotto le citazioni dell’autore che ho potuto reperire direttamente in italiano, cioè tutte salvo:
– la famosa meditazione di Sant’Ireneo sulla disobbedienza di Eva e l’obbedienza della Beata Vergine Maria, che pure conoscevo ma non ho ritrovato;
– la professione di fede chiamata Fides Pelagii.
di Thomas J. Centrella* traduzione dall’inglese di Roberto Brega
dal sito StayCatholic.com
“In principio, Dio creò il cielo e la terra” (Gen 1:1). [1]. Egli creò la luce, che separò dalle tenebre; le acque, i cieli e la terra; le piante e gli alberi; il sole, la luna, e le stelle; i pesci, gli uccelli, e gli animali. (Gen 1:2-25). “E Dio vide che era cosa buona.” (Gen 1:25). Quindi, come gioiello a coronamento della Sua creazione, “Dio creò l’uomo a Sua immagine; a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina lo creò.” (Gen 1:27). Dio diede all’uomo il dominio sopra tutte le creature che aveva creato (Gen 1:28). “E Dio vide quanto aveva fatto, ed ecco, era cosa molto buona.” (Gen 1:31). Continua a leggere “L’evoluzione teistica è davvero plausibile?”

di Paolo Pugni
Certo che sono forti questi discepoli, dovremmo imparare da loro l’onestà intellettuale. Sono sconvolti, lo dicono loro, abbattuti e anche un po’ indisposti da questo viandante che si affianca a loro sulla strada per Emmaus. Che già se oggi sei lì che cammini a testa bassa e triste e ti si avvicina uno che ti chiede come va, e non sai chi sia, è un “foresto”, lo mandi a stendere. Che accidenti vuoi? diresti. Invece loro lo accolgono, magari per deriderlo un pochino, lo prendono per un tonto, uno che sta fuori dal mondo, magari non è neanche su Facebook, non c’ha l’account Twitter e non sa nulla di #gerusalemmeGesùcrocifisso che è stato il trand più seguito degli ultimi giorni. E calano l’asso: #diconocheèrisorto. Ma le donne eh? Non ci allarghiamo, che non si sa mai quello che dicono. Continua a leggere “#diconocheèrisorto”
di Olivier Rey* (Pubblicato su Etudes, n°4182, febbraio 2013, p.187-197, per la traduzione di Andrea Piccolo)
Che gli esseri umani non siano il prodotto di tre miliardi e mezzo di anni di mutazioni e di selezione naturale praticati sul vivente, ecco cosa non è facile sostenere un secolo e mezzo dopo la pubblicazione de L’Origine delle specie, settant’anni dopo la confluenza del darwinismo e della genetica nella teoria sintetica dell’evoluzione. Ciononostante, è possibile affermare una cosa simile senza tuttavia indossare la veste del creazionista di turno, né votarsi a una di quelle controversie assurde che appassionano il nostro tempo. Da un lato, l’integrismo darwiniano, alla Dawkins: «La vita intelligente su un pianeta giunge a maturità quando per la prima volta arriva a cogliere il senso della sua propria esistenza. […]
Continua a leggere “L’uomo originario non discende dalla scimmia”

Costanza Miriano da facebook
Sul sito di Repubblica dicono “a parte che chi le ha consigliato il titolo è un genio del marketing, per il resto no comment”. Vorrei chiarire che:
a) Obbedire è meglio è preso dal Primo libro di Samuele, che è parola di Dio. Direi che Dio è un genio, sì, come minimo.
b) Di usare queste parole me lo ha suggerito Roberto Dal Bosco, che anche lui è un genio, seppure leggermente meno.
c) Non avevo intenti di marketing, e vorrei chiarire qui una volta per tutte che si guadagna decisamente di più facendo la baby sitter che la scrittrice, quanto al rapporto ore di lavoro/reddito, e che il marketing è l’ultimo, diciamo il penultimo dei miei pensieri (appena prima del calciomercato).