Mio padre si chiama donatore

di Raffaella Frullone  
 «Ho passato anni della mia infanzia a fantasticare su di lui. Costruivo castelli sulle poche cose che sapevo: capelli biondi, occhi azzurri, laureato. Giorni frenetici e notti insonni passate a immaginare il suo carattere, le sue passioni. “Forse era un musicista, come me”, mi dicevo, “forse era un’artista squattrinato, per questo l’ha fatto,  aveva bisogno di soldi”. Poi ho scoperto che il donatore numero 81 era un professionista affermato, un medico che si definisce credente. Il mio padre biologico».

Per una vita non solo nostra

 

folla

di Costanza Miriano

Chiunque frequenti parrocchie e gruppi e movimenti potrà dirvi, all’occorrenza, tutto il male possibile delle persone del giro, e se non lo farà sarà solo per rispetto del precetto evangelico. Immagino che cose simili le possa (ma non voglia) dire chi ha scelto la vita consacrata.
Noi che conosciamo bene la nostra madre Chiesa possiamo dirne tutto il male possibile, proprio perché la conosciamo. Come con una mamma di una certa età (2000 anni sono una certa età, effettivamente), ne vediamo le rughe, i limiti, ma le vogliamo bene lo stesso, e ci guardiamo bene dal criticarla, soprattutto con quelli che non sono suoi figli. Continua a leggere “Per una vita non solo nostra”

Che post del caos

Caos

 di Andrea Torquato Giovanoli

Dal nulla non si fa nulla e il caso non esiste. Queste due granitiche certezze nella mia vita.

Poi, va da sé, ho conosciuto mia moglie ed il dubbio s’è fatto spazio dentro di me.

Già, perché mia moglie è l’incontrastata Regina del Caos; “Caos a bordo” è il suo motto e se esiste una legge fondamentale nel suo casuale moto d’agire è: “Datemi una superficie d’appoggio e ve la ingombrerò con il mondo”. Continua a leggere “Che post del caos”

Succede oggi. Scuola

insegnante

di Sara Nevoso 

Succede oggi che ho finalmente incontrato uno studente di liceo, Roberto, lo studente che nessuno credeva potesse esistere, ma che all’improvviso ho avuto la fortuna di intervistare. Ecco, qui di seguito, quello che mi ha detto.

“So che è una domanda retorica, fatta e rifatta, ma voglio chiedertelo: cosa ti aspetti dalla scuola?”

“In effetti questa domanda ormai sembra uno scherzo. Chissà a quanti studenti l’hanno fatta e chissà quante risposte inutili o svogliate. Oggi io sono in buona, prepari carta e penna, ho intenzione di dilungarmi. Continua a leggere “Succede oggi. Scuola”

Una carezza

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 di Andrea Damiani

L’altro giorno, nella mia preghiera mattutina, ho chiesto al Signore una sola cosa: fammi una carezza. Perché alla fine il problema è sempre lo stesso: abbiamo bisogno di gesti e di segni.

E che ormai siamo abituati a tutto, viviamo in una società che non ha più sorprese e nulla ci scalfisce più. Viviamo  accumulando giorni su giorni, in piena frenesia completamente lanciati verso un futuro che ci spaventa e ancorati ad una passato che ci ha fatto soffrire. Perdendo così l’unico momento nel quale possiamo incontrare il Signore: Adesso.

Continua a leggere “Una carezza”

Se fossimo perfetti non ci converrebbe obbedire

foto di Leonora Giovanazzi
foto di Leonora Giovanazzi

 

di Benedetta Frigerio    per Tempi

Dopo Sposati e sii sottomessa e Sposati e muori per lei, Costanza Miriano è tornata in libreria con un nuovo libro: Obbedire è meglio. Le regole della compagnia dell’agnello (Sonzogno, pp 173, 15 euro). Alla scrittrice e giornalista piacciono i titoli che ribaltano i luoghi comuni. È il caso anche di quest’ultimo volume che, come i precedenti, mostra con prosa scanzonata e profonda che la vera rivoluzione oggi è il cristianesimo. «Sempre più impopolare, perché incompreso», spiega Miriano.

Miriano, lei vive per trasformarsi in agnello, ma questa è una società di lupi. Non ha paura?

Il libro parla della “compagnia dell’agnello”, cioè dell’amicizia cristiana. Per me vivere come Cristo significa vivere al meglio. Si può diventare agnelli solo con qualcuno che lo incarni, che lo segua e che ci faccia vedere che è possibile vivere così. Dio non ci ha consegnato delle regole da applicare da soli. Al contrario, si è fatto parte di me e di te, vive negli uomini che appartengono alla sua Chiesa con cui abbiamo necessità di bere, mangiare, ridere e piangere. È così che passa la paura: io il matrimonio l’ho imparato guardando spose felici che si barcamenano fra figli e lavoro. Dalla bontà di donne che servono docilmente amici, colleghi e parenti. Da donne abbandonate ma fedeli alla famiglia, tanto belle e femminili da fare invidia. Continua a leggere “Se fossimo perfetti non ci converrebbe obbedire”

Spegni il telefonino e vivi

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di Annalisa Guglielmino    per Avvenire
  
Siamo in pubblico da soli? Automaticamente cerchiamo il telefonino, il dito scorre, lo sguardo fisso legge, come se nelle mani avessimo tutto ciò di cui abbiamo bisogno in quel momento, la risposta a tutto. Qualcuno dice basta. «Mani dietro la testa e lontani dal telefonino». «Guarda in alto!», Look up!È tutto qui il video-appello lanciato da un ragazzo inglese, Théophile Duplouy, che da poco pubblicato su YouTube sta facendo il giro del mondo. «Ho 422 amici, eppure sono solo». Continua a leggere “Spegni il telefonino e vivi”

Donne solide

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di Costanza Miriano

Al Salone del libro di Torino sono venute ad ascoltarmi, sul tema «Contro l’ideologia del gender», delle contestatrici con striscioni che riportavano alcune frasi del mio libro da loro ritenute offensive per la dignità delle donne. Sono passati un po’ di giorni, ma magari è ancora utile ragionare su questa cosa. Ho provato a farlo con loro, non so se sia arrivata una piccola parte di quello che volevo dire. Continua a leggere “Donne solide”

La donna-cosa

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di Miriam Mafai LaRepubblica 7 marzo 1997

“LA SCIENZA non obbedisce a nessuna autorità” ha scritto recentemente uno scienziato. E ancora: “per lo scienziato l’ uomo è un pezzo della sua ricerca. Allo scienziato più sensibile l’ uomo appare una cosa fragile e delicata ma sempre una cosa, tra le cose della sua indagine…”. E’ dunque una cosa, sia pure fragile e delicata, la donna nel cui ventre sono stati impiantati due embrioni di due coppie diverse. Continua a leggere “La donna-cosa”

Once pilgrim always pilgrim

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di Paolo Pugni

Sono tornato. Che in realtà non si può dire. Primo: perché non sei mai andato via. Secondo perché sei ancora per strada. Terzo: perché è la frase che chiude il Signore degli Anelli e ci vuole rispetto per un capolavoro, mica lo citi così senza riconoscere la fonte. Però va detto perché fa figo (si potrà scrive qui sul blog questa parola? Spero di sì) e perché offre molto conforto alla mia autostima, che qualche volta ce ne è anche bisogno.

Sì, ma.. tornato da dove? Continua a leggere “Once pilgrim always pilgrim”

Chi ha paura delle Sentinelle in Piedi?

Dopo la pubblicazione del post sui fatti di Lecce ci sono giunte segnalazioni di situazioni analoghe su tutto il territorio nazionale, a volte con provocazioni anche molto pesanti. Ci domandiamo perché dà tanto fastidio chi in silenzio, senza striscioni, senza slogan, senza provocare,  legge un libro in piedi in strada? Chi ha paura delle Sentinelle? Chi vuole impedire alle Sentinelle in Piedi di vegliare?
Chiunque sia sappia che il silenzio non si può spegnere!   

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90 veglie in soli 10 mesi, migliaia di persone nelle piazze, centinaia di incontri sul territorio e almeno 12 veglie previste per il mese di giugno. Cresce senza sosta la rete delle Sentinelle in Piedi che da Nord a Sud vegliano in silenzio per chiedere la tutela della libertà di espressione messa in discussione dal Ddl Scalfarotto, già approvato dalla Camera e ora al vaglio del Senato, e cresce anche l’ondata di contestazioni minacciose di chi vuole zittire le coscienze. Continua a leggere “Chi ha paura delle Sentinelle in Piedi?”

Boicottaggio e provocazioni per le Sentinelle in Piedi di Lecce

Riceviamo dalla Sentinelle in Piedi di Lecce e pubblichiamo

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            Sentinelle in piedi ha organizzato per sabato 31 maggio alle 19 a Lecce, nel piazzale antistante il Palazzo dei Celestini, una veglia silenziosa, sulla scia di altre svolte in tante città italiane, per richiamare l’attenzione sul carattere liberticida del “d.d.l. Scalfarotto”. Già dall’inizio erano presenti circa 150 persone, in larga parte giovani e famiglie, che – come è d’uso –, dopo una breve introduzione della portavoce, sono rimasti in piedi per un’ora a distanza di circa un metro l’una dall’altra intente a leggere un libro, fino alla conclusione, altrettanto breve, della portavoce. La manifestazione è stata comunicata, come per legge, alla Questura il 23 aprile e il 6 maggio, mentre il 28 maggio le organizzatrici hanno chiesto, sempre alla Questura, impegno per garantirne lo svolgimento pacifico. Continua a leggere “Boicottaggio e provocazioni per le Sentinelle in Piedi di Lecce”

Chi era il fratello del Figliol Prodigo?

9788863963663_bigdi Luca Marcolivio   per Zenit

Due fratelli di diciassette e diciannove anni, orfani di madre, nel fiore della loro gioventù. Si vogliono bene, condividono ogni cosa e il padre stravede per loro.

Un giorno, poi, improvvisamente, il più giovane decide di lasciare i suoi cari e, facendosi prestare il denaro necessario, si incammina verso una destinazione ignota, senza nessuna certezza sul ritorno. Continua a leggere “Chi era il fratello del Figliol Prodigo?”