Sentinelle, è ora di scegliere il libro

sentin

di Costanza Miriano

Sono indecisa con quale libro sentinellare, venerdì. Esclusi quelli di tema religioso, perché sia chiaro che questa è prima di tutto una battaglia di buon senso e civiltà.
Con uno dei miei preferiti, tipo il durissimo Le particelle elementari di Michel Houellebecq? Con un classico alla Anna Karenina? Con La Divina Commedia (ma poi dicono che non siamo aggiornati)? Con un bel Le ore di Michael Cunningham? (che è pure omosessuale, perché se uno scrive bene a noi non interessa che fa in camera da letto).


E allora perché non con il lucido Pasolini (che sarebbe senz’altro contrarioalla legge Scalfarotto)? Con un secco Carver? Con un bel Roth di annata, tipo Pastorale Americana? Con uno dei miei libri da allattamento, tipo Tenera è la notte (F. Scott Fitzgerald aiuta la montata)? Con qualcosa di un amico che scrive divinamente come Camillo Langone, oppure di Giovanni Lindo Ferretti o Giovanni Donna d’Oldenico? Io forse quasi quasi mi butto su Ogni maledetto lunedì di Zerocalcare, che almeno li spiazziamo, quelli ci dipingono ottusi e bigotti.

 

36 pensieri su “Sentinelle, è ora di scegliere il libro

  1. paola pappafava

    Ciao costanza ti leggo sempre e al dila del fatto che mi fai ridere un sacco, mi piacerebbe averti come amica anche solo su facebook(amicizie non proprio intelligenti ne girano tante su facebook)abbiamo in comune come amicizia manuel stefani che e per me un carissimo amico.a proposito: al prossimo appuntanento delle sentinelle in piedi a milano leggerei obbedire e meglio! Con affetto e stima.Paola

  2. Escludendo quelli di materia religiosa esplicita… Beh ci vedrei bene un po’ di fantasy: Harry Potter, Signore degli anelli e, se non lo hai mai letto” l’intrepida Tiffany e i piccoli uomini liberi”, completamente diverso dai precedenti, ma di sicuro intrattenimento!

  3. una cosa più leggerina no?? Ti devi far male per forza?
    ahahaha scherzi a parte,se ti capita Costanza,leggiti “Abbracciata dalla luce” Di Betty J. Eadie
    Un libro piccolo,ma …con tanto tanto dentro.
    Un’esperienza di premorte,che mi ha dato con una semplicità incredibile la risposta alle mie domande su alcuni miei perchè.
    Se ti capita fammi sapere che ne pensi! Un abbraccio!

  4. Io raccomando “Non odierò” di Izzeldin Abuelaish.

    Presenta i seguenti vantaggi:

    1. È difficile tacciare di “incitamento all’odio” chi legge un libro con un titolo del genere.
    2. È un libro bellissimo.
    3. È una storia vera.
    4. È scritto da un mussulmano osservante.
    5. È un libro scritto da una persona che ha pagato di persona un prezzo altissimo ai suoi sforzi per costruire un dialogo tra israeliani e palestinesi, e ciononostante continua a sostenere che tale dialogo non solo è possibile, ma è inevitabile.

    Qualcuno lo ha letto?

  5. fortebraccio

    faccio anch’io la mia proposta alternativa:
    Jasper Fforde – Il caso Jane Eyre
    (non è un refuso, si scrive Fforde) per sotterrarli con una risata.
    Pura metaletteratura, la più divertente che abbia mai letto!
    un po’ Monty Python, con quel gusto strano per lo spiazzamento, col suo mescolare ed accostare situazioni apparentemente inconciliabili, ma che offrono l’assurdo mix tra letteratura (Bronte, Austen, Shakespeare), fantascienza (Asimov, Wells), giallo (Chandler), rosa e soprattutto umorismo (!) difficilmente rintracciabili – ma qui addirittura in un solo autore ed in una sola opera (e poi l’eroina è una donna, e vorrebbe essere solo sposa e madre, e stare a casa a cucinare ed allevare figli, ma…).
    Provatelo, vi prego, provatelo!
    qui una recensione in linea con l’autore e la sua opera: http://www.amazon.it/review/R3L2KZ049OQRS9/ref=cm_cr_dp_title?ie=UTF8&ASIN=8871685644&channel=detail-glance&nodeID=411663031&store=books

  6. Sara

    State suggerendo un sacco di libri interessanti… La mia biblioteca deve espandersi continuamente!

    Così al volo mi vengono in mente e mi sembrano adatti all’occasione: V. Klemperer “LTI. La lingua del Terzo Reich”, G. Carofiglio “La manomissione delle parole” (di cui, a parte la polemica politica, mi sembra ottima la riflessione sull’operazione di demolizione del linguaggio), E. E. Schmitt “Oscar e la dama in rosa” (brevissimo – quindi portatevene un altro – ma un grande inno alla vita), M. Veneziani “Contro i barbari”, A. Gnocchi e M. Palmaro “Ci salveranno le vecchie zie”. Inoltre, un romanzo di formazione dal messaggio davvero importante per la nostra cultura: C. Potok “Il mio nome è Asher Lev”.

    1. fortebraccio

      Potok/Asher Lev è necessario per meglio apprezzare alcune opere di Chagall (tipo: la crocifissione bianca), e soprattutto “Il lamento di Portnoy” di Roth!

  7. Paix

    Chesterton. Chesterton è la lettura giusta per sentinellare: perfettamente adeguato al contesto. Visto che concordo nel lasciare da parte le letture di argomento religioso, “Uomovivo” tra i romanzi è una scelta ottima, o una delle raccolte dei suoi articoli e brevi saggi come “Il Pozzo e le pozzanghere”. Per alzare lo sguardo dalle pagine un attimo, guardarsi intorno, e ritornare a leggere pieni della soddisfazione che dà rendersi conto di quanto sono vere le cose che stiamo leggendo.

  8. Velenia

    Voto per Potok nei suoi libri ritrae la sfida della modernità,anche “L’arpa di Davita”va bene,unico problema : è difficilissimo trovarli.

    1. fortebraccio

      senm, cribio! sei una tabagista da competizione, non me l’aspettavo!
      [chi, altrimenti, possiederebbe un’accendino alto 80 cm?]
      😉

        1. Sara

          Ovviamente, la Commedia li batte tutti. Ma con tutti questi ottimi suggerimenti, io approfitterei per organizzare tantissime veglie, così abbiamo l’occasione/scusa (oltre che rara opportunità di avere tempo per leggere!) di leggerli tutti!

          Un altro suggerimento: M. Corti, “L’ora di tutti”: adatto a tempi di persecuzione e martirio, io l’ho trovato profondamente umano e di un’infinita poesia.

          1. Bellissimo libro e forse la cosa più adatta, anche per il titolo. Ultimamente pensavo che sarebbe un bel tema per uno sceneggiato televisivo (vulgo “fiction” 😉 ).

    2. Sara

      Viviana, grazie per aver linkato il bell’articolo di Tempi.it: mi verrebbe voglia di spedirlo ai miei alunni impegnati nella maturità.

        1. Sara

          Certo che non è una domanda impertinente! E ti rispondo volentieri!
          Al momento, visto che sono ancora precaria, Lettere Italiane e Latine al Liceo Scientifico, ma sono abilitata in varie classi di insegnamento, quindi in teoria potrei anche insegnare Lettere+Storia+Geografia alle Medie inferiori e in tutti gli Istituti superiori e Lettere (compresi Latino e Greco) ai Classici.

      1. Mi fa proprio tanto piacere perché a me quell’articolo è sembrato bellissimo. Mi ha fatto venir voglia di leggere la Divina Commedia. Sul serio, cover to cover, senza note a pie’ di pagina non l’avevo fatto mai, confesso.

  9. LUIGINA

    nella veglia delle sentinelle a Perugia a marzo ho riletto il sempre attuale “Il potere dei senza potere” di Havel … quasi dietro a Roberta Vinerba, all’inizio un po’ turbata per le provocazioni e le minacce, il titolo mi sembrava profetico!

  10. Marco

    Qualunque sia il libro che sceglierete, mi raccomando!! Venite in piazza.
    Io per poter venire a “sentellinare” a Roma, mi sono preso mezza giornata di ferie e mi farò 6 ore di treno (A/R).. Quindi 0 scuse. Tutti in piazza.

    Io leggerò “Cavallo Rosso”, spero di finirlo 😉

  11. Roberto

    Per rimanere in un certo ambito, tra quelli proposti, sceglierei Pasolini o Carver… ma dati i tempi, non vale la pena di rileggere “1984” ad ogni veglia?

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