Mese: Dicembre 2013
Il fratello mai nato
Te Deum laudamus per tutte le volte che non funziono
di Costanza Miriano
Dio, ti ringrazio per tutte le volte in cui quest’anno che è passato non ho funzionato. Per quando sono stata di cattivo umore, offesa, triste, arrabbiata, inadeguata, malevola. Ti ringrazio perché non è stato un caso, una malaugurata coincidenza o un inciampo. Il problema è che io proprio non funziono bene. Ho un difetto di fabbricazione, qualcosa all’origine, ma ormai, come dice mio marito, mi è scaduta la garanzia, e dovrò vedere di combinare qualcosa lo stesso, con quello che ho. Dovrò cucinare con quello che c’è in frigo, e vedere di tirarne fuori un piatto decente.
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Saga barbarica
“È la mancanza di attenzione, nella vita, l’origine di ogni disgrazia.”
Giovanni Lindo Ferretti, Reduce
di Daniela Bovolenta
Storia, geografia, liturgia.
Il nuovo libro di Giovanni Lindo Ferretti, Barbarico, edito da Mondadori nel novembre 2013, sgretola la cappa del presente, riflette con pazienza, con sguardo attento, negli anni, sul luogo e il tempo, geografia e storia, riti e preghiere.
L’indice dice già molto. Tre sezioni: ORA (Lodi, Vespri, Compieta) LEGE, ET LABORA (Viaggio in Italia, Audaci imprese, Viaggio a Roma).
Storia, geografia, liturgia.
La mia fiducia nelle capacità e possibilità dell’umanità oscilla tra l’applicazione della regola benedettina: ora, lege et labora e il buon senso tradizionale. Non credo che telefonando, fotografando, in rete collegati ed informati cresca di un’oncia la meraviglia del mondo. Continua a leggere “Saga barbarica”
Amare significa essere vulnerabili
Gesù rimane la mia gioia
Gesù rimane la mia gioia,
linfa e consolazione del mio cuore,
Gesù pone termine a ogni sofferenza,
è la forza della mia vita,
sole e brama dei miei occhi,
delizia e tesoro della mia anima,
perciò non lascio Gesù
lontano dal cuore e dallo sguardo.
Sposati, Lady Oscar!
di Maria Elena Rosati trenatmenouno
Come molti bambini nati nei primi anni ’80, sono cresciuta con i cartoni animati giapponesi. Quelle serie lunghe, che duravano un’infinità di puntate, e che parlavano spesso di robot, di amici magici, di ragazzini che facevano sport.
Il mio preferito, su tutti, senza gara, è Lady Oscar. Lo sa bene la mia amica Barbara, con cui ho commentato quasi tutte le puntate, per telefono, durante tutta l’adolescenza.
Amici coraggiosi
Abbiamo lasciato passare qualche giorno perché è sempre buona norma far calmare le acque per giudicare le cose. Per giorni ho subìto – non la vorrei far tanto tragica ma non mi viene un’altra parola – attacchi e insulti di ogni tipo, per la mia intervista a La Zanzara su Radio 24. Un’intervista che ho accettato a patto, stabilito molto chiaramente, che non avrei parlato di omosessuali, tema di cui nel mio libro non mi occupo. Un’intervista che ho accettato perché finalmente qualche mezzo di comunicazione italiano sembrava deciso a occuparsi del fatto che il governo spagnolo ha chiesto la censura del mio libro, e un procedimento della Procura contro di esso. Finalmente – mi sono detta – qualcuno in Italia se ne accorge. La BBC su questo mi ha intervistata sei volte, una sul programma di punta, le Night News, tra un pezzo sulla Corea e uno sulla marijuana, e anche il Daily Telegraph, una Tv russa e molti altri da tanti paesi. Continua a leggere “Amici coraggiosi” Edith Stein e il mistero del Natale
di Claudia Mancini LaPorzione.it
Nel raccoglimento dell’abbazia benedettina di Beuron, nel 1932, tre anni prima di entrare nel Carmelo, Edith Stein scrisse una ricchissima meditazione teologica sul Natale. Il testo, pronunciato in occasione di una conferenza dell’Associazione Accademici cattolici di Ludwigshafen (nel Land della Renania-Palatinato, in Germania), fu pubblicato per la prima volta nel 1950 a Colonia e in Italia solo nel 1989. Continua a leggere “Edith Stein e il mistero del Natale”
C’è sottomessa e sottomessa
di Costanza Miriano Il Foglio 18 dicembre 2013
Pensa che c’ero caduta anche io. Col fatto che da un mesetto rispondo a giornalisti stranieri che mi chiedono “perché sottomessa?” (in molteplici varianti tra cui “cos’è la sottomissione?” e, la più stupida, “chi lava i piatti a casa sua?”), e lo faccio in varie lingue (itagnolo, inglano) con abnegazione e grande padronanza di me, cercando di evitare alterazioni isteriche del tono di voce, mi ero ingenuamente convinta che fosse la parola sottomessa a disturbare nel titolo del mio libro.
Le donne nella Chiesa sono il vento
di Costanza Miriano Il Foglio 18 dicembre 2013
Non che corra il rischio, per carità, ma sono ben contenta di non essere Papa (sono già rappresentante di classe). Mi troverei subito a dover affrontare la questione delle donne nella Chiesa, e non saprei davvero da che parte cominciare. Perché si può costruire un albero, si può tessere la stoffa per la vela e montarla, ma non si può programmare il vento. L’uomo nella vita della Chiesa è la struttura, è l’albero. A volte è così forte che è anche il motore, ma il vento sono le donne. Nella dinamica trinitaria di cui l’uomo, maschio e femmina, è immagine e somiglianza, se l’uomo è Gesù Cristo, è la donna che come lo Spirito Santo dà la vita. Ma lo Spirito, il vento, come possono essere scritti in un organigramma? Come si può dare un posto al vento? Continua a leggere “Le donne nella Chiesa sono il vento”
Er circolo del libbero pensiero
Un gatto bianco, ch’era presidente
der Circolo der Libbero Pensiero
sentì che un gatto nero,
libero pensatore come lui,
je faceva la critica
riguardo a la politica
ch’era contraria a li pensieri sui.
Una pausa di riflessione
di Andrea Torquato Giovanoli
Due giorni alla settimana accompagno mio figlio all’Istituto Don Gnocchi della mia città, dove egli frequenta le sue consuete sedute di fisioterapia. In quei cinquanta minuti in cui lo aspetto, di solito ne approfitto per sgranare un Rosario, seduto piuttosto in disparte, oppure passeggiando per gli ampi corridoi dello stabile o, se è bel tempo, percorrendo il perimetro esterno dell’istituto.
In questi frangenti d’attesa mi ritrovo immerso in una realtà parallela rispetto al mondo esterno, un sorta di città nella città, dove brulica un andirivieni di persone affette dalle più disparate menomazioni, ed incrociando di continuo gli sguardi aperti e sorridenti degli utenti e le espressioni serene ed allegre dei loro accompagnatori, constato piacevolmente stupito come proprio non mi sia possibile eludere l’interlocuzione che sempre mi coglie sul senso profondo della sofferenza dell’uomo. Continua a leggere “Una pausa di riflessione”
Beato fai da te
di Costanza Miriano
A parte il fatto che io vengo periodicamente beatificata in casa, ogni qualvolta propongo una cena a base di colesterolo e divano libero, mentre ricevo una damnatio memoriae in occasione di ogni minestrone servito in tavola, a parte questo, dicevo, anche in casi in cui non ci sia un interesse privato così evidente è bene ricordare quanto siano inaffidabili i nostri giudizi sui fratelli (e le mamme e i babbi…). E non solo i giudizi negativi, che quello si sa, anche perché tra l’altro siamo sempre più inclini a vedere il male che non il bene nei fratelli. Io però vorrei invitare alla prudenza anche nell’esaltare le persone. Continua a leggere “Beato fai da te”
La risposta cristiana al razionalismo
di Raniero Cantalamessa dai Sermoni di Avvento, 17 dicembre 2010
1. La ragione usurpatrice
Il terzo ostacolo, che rende tanta parte della cultura moderna “refrattaria” al Vangelo, è il razionalismo. Di esso intendiamo occuparci in questa ultima meditazione di Avvento.
Il cardinale, e ora beato, John Henry Newman ci ha lasciato un memorabile discorso, pronunciato l’11 Dicembre del 1831, all’Università di Oxford, intitolato The Usurpation of Reason, l’usurpazione, o la prevaricazione, della ragione. In questo titolo c’è già la definizione di ciò che intendiamo per razionalismo [1]. In una nota di commento a questo discorso, scritta nella prefazione alla sua terza edizione nel 1871, l’autore spiega cosa intende con tale espressione. Per usurpazione della ragione –dice– si intende “quel certo diffuso abuso di tale facoltà che si verifica ogni qual volta ci si occupa di religione senza una adeguata conoscenza intima, o senza il dovuto rispetto per i primi principi ad essa propri. Questa pretesa ‘ragione’ è chiamata dalla Scrittura ‘la sapienza del mondo’; è il ragionare di religione di chi ha la mentalità secolaristica, e si basa su massime mondane, che le sono intrinsecamente estranee” [2]. Continua a leggere “La risposta cristiana al razionalismo”
Un Avvento…
di Mario Barbieri
Passeggiando per le vie di Perugia, mi sono imbattuto giorni fa, in questo bassorilievo (altorilievo per l’esattezza), incastonato nel muro esterno di una chiesa…
Una Madonna che presenta Suo Figlio all’adorazione. Una Madonna Odigitria si potrebbe dire, ma anche un rimando all’Avvento, ho subito pensato. Certo non più un bimbo in fasce, ma già fanciullo, ma in fondo ugualmente, un richiamo a Gesù che viene, a Gesù nato, a Gesù che cresce, che si presenta al mondo in grembo a Maria, che lo mostra e lo offre all’adorazione. Continua a leggere “Un Avvento…”
Sceglierà lui da grande
“Sceglierà lui da grande…” questa risposta, in riferimento al sacramento del Battesimo per un figlio, è conforme ai dogmi del moderno politicamente corretto. Vorrebbe essere massima celebrazione ed esaltazione della libertà individuale fin da bambini. Ma è così? Cosa rispondere? Questa impostazione apre domande pesanti non solo sulla comprensione del sacramento del Battesimo, ma anche sull’idea di educazione e sul ruolo che abbiamo come adulti. Sicuramente questo secondo incontro dei Cinque Passi* 2013-2014 è aperto ad affrontare anche altre questioni di attualità come lo “sbattezzo” o l’influenza della Chiesa nella società. Continua a leggere “Sceglierà lui da grande”














