Due iene in redazione

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di Ennio Flaiano

«Da un mese nel nostro giornale hanno assunto in prova due iene. Una mattina, nello stanzone dove lavoro assieme ai colleghi Rosso e Milito, è entrato il capo dei servizi di cronaca con un tale che teneva queste due iene al guinzaglio. Le ha sciolte e se n’è andato. Continua a leggere “Due iene in redazione”

Ma va a’ morì… per lei!

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 di Paolo Pugni

Nell’invitarci a morire per loro, per le mogli, Costanza non intendeva in terra lontana, nella missione straniera, in crociata, abbandonata casa e famiglia, per combattere su territori distanti.

Ho il terrore che accanto alle marines che affollano le truppe di Gudbrando si debba creare una Legion d’Onore di Gudbranda, per difendere matrimoni e mogli da mariti sempre più ingobbiti e assenti. Volevo scrivere una lettera al Pierino della situazione, figura mitica che in realtà rappresenta più di un marito, ma preferisco andare giù piatto e sintetico.

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La corale amorale

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di Emanuele Fant 

Se l’armonia delle sfere celesti avrà qualcosa a che fare con una canzone di Radio Maria, io dovrò eternamente protestare.

Quando vado in auto da solo, accontento la mia anima connettendomi alle frequenze religiose. Assaporo catechesi, soluzioni alle domande, ritratti di santi sconosciuti. Ma poi arriva il brano musicale.

Prima gli arzigogoli della vocalist che ha dovuto rinunciare al suo sogno di cantante secondo i giudici di X-Factor (ma non secondo padre Livio); poi il pianobarista che ha compresso un’orchestra nella tastiera, e si sente; poi il cugino convertito di Raul Casadei stufo della promiscuità delle balere. “Adesso basta!” Continua a leggere “La corale amorale”

Ho sognato la fine di Hollywood

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Di Francesco Natale

Consentitemi di iniziare con una breve premessa autobiografica ed un doveroso “mea culpa”. Qualche anno fa recensii “Io speriamo che resto Cattolico“, di Alessandro Gnocchi e Mario Palmaro. Ebbene, tale recensione fu grandemente apprezzata dagli autori, al punto tale che essi mi contattarono personalmente per chiedermi di utilizzarla al fine di promuovere pubblicamente il loro bellissimo e divertente libro. La cosa, devo ammetterlo, mi inorgoglì non poco.

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Si chiama Chiara Corbella Petrillo

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di Costanza Miriano

Si chiama Chiara Corbella Petrillo. Lo so, il nome è un po’ lunghetto, e se la telefonata è intercontinentale, l’interlocutrice una giornalista di Buenos Aires che parla spagnese (un misto tra spagnolo e inglese), con me che parlo inglano (un misto tra inglese e italiano), la tentazione di tagliarlo facendo lo spelling c’è. Ma è importante. Non si chiama Chiara Corbella. Si chiama Chiara Corbella Petrillo. Continua a leggere “Si chiama Chiara Corbella Petrillo”

Con Francesco le donne muoveranno la Chiesa

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 di Stefania Falasca       Avvenire.it
 
Nella storia della Chiesa, le donne hanno già mosso molto. Hanno mosso vescovi e papi e sono certamente in grado di farlo anche con le conferenze episcopali. Molte grandi sante donne sono riuscite a fare questo nella storia della Chiesa. Sull’esempio di Maria di Magdala, apostola apostolorum, che la mattina di Pasqua ha svegliato gli apostoli dal loro letargo e li ha messi in moto». Così asseriva il cardinale Walter Kasper in una conferenza tenuta nel febbraio di quest’anno sul tema «La collaborazione tra uomini e donne nella Chiesa». Sono parole che anticipano e concorrono nella direzione indicata da papa Francesco nei suoi reiterati interventi riguardo alla questione femminile e al ruolo delle donne nella Chiesa. Dei suoi nove mesi di pontificato non uno è trascorso senza un pronunciamento riguardante le donne, e con dichiarazioni a dir poco incisive, sorprendenti, spiazzanti. Continua a leggere “Con Francesco le donne muoveranno la Chiesa”

Babele 2.0

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di ClaudioLXXXI 

L’imputato parlava molto lentamente.

“Chi non è cattolico fa schifo, è un sub-umano. Chi non è cattolico deve andare in prigione e brucerà all’inferno. Il catechismo cattolico deve diventare legge dello Stato e il Papa deve diventare il padrone del mondo. Dio odia lo Stato laico. Dio odia chi non è cattolico. Dio odia…”

I giudici non riuscirono a capire il resto della frase, letteralmente sepolta dai boati della folla urlante.

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Il jolly

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di Costanza Miriano

Ho battezzato il mio secondo figlio con l’acqua dei piatti. Un’acquetta oleosa che stava dentro l’insalatiera. Non un gran che come liturgia, lo ammetto, ma la situazione non consentiva di meglio. La celebrante peraltro era in sottoveste, il battezzando in tutina di spugna di terza mano.

E’ notte, mio marito è fuori per lavoro, il primo figlio, tre anni, dorme. Fatto il primo pasto da seduta di tutta la giornata, chiaramente verso le undici di sera, prima di procedere alla sistemazione dei piatti passo per il controllo lettini (con un neonato si fa). Il piccolo è bollente. Lo prendo in braccio e scopro che ha le convulsioni. Rovescia gli occhi all’indietro, si irrigidisce, non risponde agli stimoli. Continua a leggere “Il jolly”

Il seme del futuro

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di Daniela Bovolenta 

Per mesi, confesso, sono stata assalita da uno sconforto senza precedenti: senza precedenti, almeno, dall’epoca della mia conversione. Era frutto di un errore di prospettiva e, ora che mi sembra di averlo compreso, credo che parlarne possa essere utile anche ad altri.

Il motivo dello sconforto era l’azione combinata di una serie di fattori che possono andare sotto il titolo generale di “una pervasiva cultura di morte”. La parola che viene in mente è: entropia. Tutto rallenta, si esaurisce, si raffredda e, infine, muore. Continua a leggere “Il seme del futuro”

«After the ball»: un progetto “gay” dopo il baccanale

afterIn un articolo del 2005, riguardante un libro pubblicato negli USA nel 1990, possiamo ritrovare previste tutte le tappe che si sono poi di fatto concretizzate dell’avanzata dell’attivismo gay, della sua “normalizzazione”, dell’ideologia del genere e, infine, dell’obiettivo ultimo: la normalizzazione della pedofilia. Per chi è interessato a capire come si sia potuti arrivare alla situazione presente e quali sono gli sviluppi che ancora ci attendono.

di Roberto Marchesini    Cristianità n. 327 (2005)

I. La Rivoluzione sessuale ha contribuito, con altre concause, alla crisi dell’istituzione familiare, e questa crisi non è a sua volta estranea all’emergere di problemi connessi con l’omosessualità, definita come una preferenza sessuale predominante e persistente per persone dello stesso sesso.

Una componente tanto chiassosa quanto minoritaria del mondo omosessuale è costituita dagli attivisti gay, che si prefiggono l’accettazione, da parte della società, dell’omosessualità come variante “naturale” dell’orientamento sessuale umano. Continua a leggere “«After the ball»: un progetto “gay” dopo il baccanale”

Quelli della notte

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(DIRE) Roma, 3 dic. – “Ancora una volta in commissione Giustizia al Senato, com’e’ accaduto alla Camera sia in Aula che in Commissione, il dibattito sulla legge contro l’omofobia si fa di notte. Per motivi che ci sfuggono, la discussione su questo testo di legge continua a svolgersi in ore in cui c’e’ meno attenzione da parte dell’opinione pubblica e della stampa, in modo frettoloso e alla chetichella. Non sara’ che PD, SEL (e M5S – nota dell’admin) e chi sostiene questo testo e’ perfettamente consapevole della mancanza di consenso nel paese?”. Lo dice Eugenia Roccella (Ncd).
“Nonostante la vocazione al dibattito notturno- aggiunge – l’opinione pubblica italiana ha capito che questa legge non è finalizzata a proteggere le persone da violenze e discriminazioni, ma, come nel caso Barilla, a impedire la libera  espressione delle proprie idee

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Grande come un bimbo

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 di Andrea Torquato Giovanoli

Che ridere.

Stamattina ho accompagnato il grande a scuola con appresso anche il piccolino, così dopo ho portato quest’ultimo con me a fare un po’ di spesa, approfittando di questa assolata giornata d’autunno per fargli fare anche un giretto. Tornati a casa, poi, eravamo lì, nell’androne ad aspettare che arrivasse l’ascensore e mi è sembrato buffo vedere quel piccolo ometto in piedi di fianco a me attendere tranquillo e sereno che le ante di metallo di quel familiare portone si aprissero. Continua a leggere “Grande come un bimbo”

Cresime 2. Raccontare ai ragazzi la forza della confermazione

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Sottomessa ma non al marito

Continuano le polemiche in Spagna per Sposati e sii sottomessa e la cosa sta assumendo una connotazione grottesca; dopo le interrogazioni parlamentari, la denuncia, le esternazione di un importante ministro ora arrivano anche le manifestazioni di piazza e i talk show a tema ” “. Questa che proponiamo è l’ultima intervista  rilasciata da Costanza Miriano ai media spagnoli. A proposito anche le Figaro in Francia ha scritto di questa vicenda.  Solo alla stampa italiana sembra interessare poco nonostante sia coinvolta  una giornalista e scrittrice italiana.
ADMIN
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Predica bene

Ambone

di Joseph Ratzinger

In occasione di una conferenza sulla storicità del dogma, un assistente spirituale degli studenti mi dichiarò che, in qualunque maniera si volga e si rigiri la questione, in realtà proprio il dogma è sempre l’ostacolo principale per ogni specie di annuncio. Questa osservazione mi sembra sintomatica del fraintendimento del compito del sacerdote che oggi largamente si constata. In realtà, è il contrario.

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