Il fratello mai nato

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 di Andrea Torquato Giovanoli
Cara mamma.
Quante volte mi hai raccontato di mio fratello maggiore, quel primo figlio che, per cause naturali, non hai mai avuto.
Quante volte hai rievocato l’aneddoto di quel dottore che, mostrandotelo fuori dal tuo ventre, te lo ha presentato come il tuo “fagiolino”, e col sorriso triste nascondi un dolore mai lenito davvero.
Solo ora, quando tu ormai sei nell’inverno della vita, percepisco il senso di quel tuo ricordo persistente, e non sai quanto vorrei esserti stato accanto in quei momenti, io che allora ero soltanto un pensiero nella mente di Dio, per darti un po’ di consolazione e rinfrancare le tue speranze di giovane donna che eri.
Solo ora, che sono a metà del guado del fiume della mia vita, e che ho vissuto l’esperienza di una genitorialità negata, riesco e voglio figurarmi accanto a te in quell’anfratto di buia esistenza e, per la fede che ci affratella, ti dico ora ciò che t’avrei detto, così come se ci fossi stato già. E pur consapevole che le parole dell’uomo non possiedono la capacità di portare quella vera e profonda consolazione che solo la Parola di Dio ha il potere di dare, soprattutto in momenti della vita segnati dall’aspetto doloroso del Mistero, tuttavia ciò che mi muove è proprio il richiamo ad un’esperienza personale di un figlio perso e mai conosciuto, forse più un’idea di un figlio, ma già così compenetrante il cuore da causare un dolore tanto intenso quando viene strappata d’improvviso ed ineluttabilmente.
Comprendo ora la tua rabbia sommessa, il dolore e lo sgomento che sempre rende attoniti davanti all’inspiegabilità immediata delle realtà contingenti: tutto ciò non è nuovo ed incomprensibile per me, poiché l’ho condiviso, ecco perché mi permetto di entrare in un frangente così delicato, ma che in qualche modo ci accomuna.
Sappi che ciò che ti ha colto, nonostante tutte le apparenze, non è una disgrazia, ma per comprenderne il senso profondo è necessario guardarvi attraverso secondo l’ottica della croce: se Dio permette il male è solo e sempre in prospettiva di un bene futuro maggiore ed in ciò che ora ti affligge è già presente il germoglio della Pasqua che ti aspetta.
Di questo ne abbiamo garanzia in Cristo Crocifisso Risorto.
Inoltre è stata la Madonna ad affermare che: “i bimbi persi nel seno materno sono ora come piccoli angeli attorno al trono di Dio”, e se ci pensi bene questa non è solo una magra consolazione, ma davvero una grazia speciale che è stata concessa a tuo figlio!
Sai bene infatti che ogni bambino non è possesso del genitore, ma gli viene affidato da Dio affinché egli lo introduca e lo indirizzi al suo personale destino di salvezza, nel rispetto della sua libertà individuale; ecco: tuo figlio è già adesso nella gioia imperturbabile dell’abbraccio divino e tu come genitore non avresti mai potuto sperare per lui una sorte migliore, tutto il tuo amore infatti non può competere con l’infinita misericordia in cui ora egli è immerso!
Hai perso un figlio in terra, è vero, ma hai guadagnato un santo in Cielo: uno di quelli più cari al Signore poiché più simili a Lui per purezza, un piccolo santo che intercede incessantemente per te ed il suo futuro fratello presso il trono dell’Onnipotente, la cui misericordia non riesce a resistere ai “piccoli”!
Per lui, dunque, non puoi che essere felice, ma anche a te non rimane solo vuoto e dolore: tu pure hai ricevuto il raro privilegio di stare con Maria ai piedi della croce, di offrire con lei a Dio l’olocausto di tuo figlio in quello perfetto del Figlio suo.
Ciò non ti toglie il dolore, lo so, ma ti dà la pace se lo accogli nella consapevolezza che la tua esperienza non è più solo un’esperienza umana, ma la vera partecipazione all’esperienza divina: nell’accoglienza del dolore e nella sua offerta al Padre nel Figlio, tu vivi già la comunione con Dio!
Il vuoto che ora sembra dominarti è in realtà solo apparente, propriamente fisico se vuoi: tuo figlio è ben più reale e presente ora nella tua vita poiché non più limitato dalla carne, ma sommamente libero in Cristo risorto e assìso alla gloria di Dio. Ciò è talmente vero e reale che d’ora in poi, ogni volta che ti accosterai a Gesù Eucaristia, tu entrerai in comunione anche con tuo figlio, il quale è già nella perfetta comunione con Cristo!
Sii perciò lieta ed abbandona la rabbia, essa è motivata dalla sensazione di aver subito un’ingiustizia, e se pur umanamente legittima, poiché il male è ontologicamente offensivo, porta solo incauti dubbi sulla divina volontà di bene e non fa che acuire il dolore, ma può e deve essere combattuta affinché sopisca: la rabbia contrae il cuore ed irrigidisce lo spirito, impedendo l’accesso alla Pace che Gesù ti dona nell’accoglienza della prova, intesa come quella “potatura” da parte di Colui che ti ama, perché tu possa portare più frutto. Ricordati infine che io sono con te nella preghiera, ti sono vicino nella purificazione che stai vivendo, certo che il Signore abbia fatto soltanto delle “prove generali” in vista di quel dono di un nuovo figlio che già ti attende nel Suo progetto di amore per te.
E che sarò io.

25 pensieri su “Il fratello mai nato

  1. Angelina

    Questa dimensione ‘atemporale’ è affascinante. Un figlio che immagina di dialogare con sua madre ancor prima di nascere, e le parla per confermarla nella prova, che lui stesso ha affrontato in tempi più recenti. Un discorso di profonda fede, rivolto a chi nel dolore può giungere a dubitare della bontà del disegno divino: sua mamma com’era allora e oggi, se stesso come figlio, come padre e marito di un’altra donna che ha vissuto la stessa esperienza. Non un mero artificio letterario, credo. Andrea, buon Natale e buonissimo anno nuovo!

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  3. 61Angeloextralarge

    Mi ero ripromessa che non avrei pianto leggendo il post, ma non ci sono riuscita. Grazie, Andrea! Grazie per aver condiviso questa tua forte esperienza di dolore. Grazie per l’iniezione di speranza che non manca mai dai tuoi scritti. Un abbraccio e tanti auguri per l’anno che sta arrivando: sia per te e per tutti noi una ulteriore occasione di incontrare l’Amore di Dio.

  4. Dalla prima lettura della Liturgia della Ore di oggi:

    “Fratelli, Cristo Gesù è immagine del Dio invisibile,
    generato prima di ogni creatura;
    poiché per mezzo di lui
    sono state create tutte le cose,
    quelle nei cieli e quelle sulla terra,
    quelle visibili e quelle invisibili:
    Troni, Dominazioni,
    Principati e Potestà.
    Tutte le cose sono state create
    per mezzo di lui e in vista di lui.
    Egli è prima di tutte le cose
    e tutte sussistono in lui.”

    Ecco dove dimorano, sussistono, esistono i nostri Figli “non nati”, impropriamente li chiamiamo…
    La loro brevissima esistenza terrena, racchiusa nel Mistero di Dio che si è manifestato in Suo Figlio Gesù Cristo.
    E la loro breve vita terrena ha in questo Mistero un senso e un valore che spesso ci sfugge, come non possono che sfuggirci spesso i Pensieri di Dio e i Suoi Progetti… ma tutto a suo tempo ci sarà svelato e ancora verrà a Sua maggior Gloria e nostra eterna riconoscenza.

    Per il resto carissimo Andrea, non posso che ringraziarti per questo bellissimo e ispirato scritto, che faccio mio e dedico a mia moglie, a consolazione del dolore per i nostri tre figli vissuti nel suo seno per il tempo che Dio ha stabilito e chiamati presto in quello che gli Ebrei chiamerebbero il “Seno di Abramo” e che per Fede ritrovo in Dio e nel sussistere di tutte le cose in Gesù Cristo.

    1. Faccio pubblicità all’ottimo servizio CEI di pubblicazione giornaliera dell’intero Ufficio Divino, nella speranza che chi non conosce la Liturgia delle Ore, che è preghiera comune di tutta la Chiesa (…il fu “breviario”… aperto a tutti, ora, grazie al Concilio Vaticano II), incuriosito dal tuo bel messaggio, possa iniziare a recitarla, da solo o ancor meglio in comunità:

      Intero Ufficio Divino (Ufficio delle Letture + Lodi + Ora media [Terza, Sesta e Nona] + Vespri + Compieta) del 30 dicembre

      1. E allora pubblicità per pubblicità, visitate il sito http://www.liturgiadelleore.it/ e iscrivetevi alla newsletter.

        Potere farlo direttamente da qui: http://www.lunaweb.org/newsletter/lists/?p=subscribe
        Dove scegliere tra:

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        La Liturgia delle Ore di oggi
        Mail contenente tutta la Liturgia delle Ore di ogni giorno (Ufficio, Lodi, Ora Media, Vespri, Compieta).
        Frequenza: ogni giorno.

        La Liturgia delle Ore di domani
        Mail contenente tutta la Liturgia delle Ore di ogni giorno (Ufficio, Lodi, Ora Media, Vespri, Compieta).
        Il contenuto è identico a “la Liturgia delle Ore di oggi”, ma viene spedita il giorno precedente.
        Frequenza: ogni giorno.

        I Santi di oggi
        I santi di oggi. Per ogni santo: nome, titolo, luogo e data di nascita, breve descrizione.
        Frequenza: ogni giorno.

        I Santi di domani
        I santi di domani. Per ogni santo: nome, titolo, luogo e data di nascita, breve descrizione.
        Il contenuto è identico a “i Santi di oggi”, ma viene spedito il giorno precedente.
        Frequenza: ogni giorno.

        Certo è bello utilizzare i cari vecchi libri della Liturgia delle Ore, ma bisogna “prenderci la mano” ;-).
        Viste le possibilità del web e dei nostri ormai onnipresenti e supertecnologici “device” (computer, tablet, smartphone e compagnia bella…),almeno utilizziamoli per le “cose Sante” 😉

        1. Già, dici bene: all’inizio non è affatto semplice. Ben vengano quindi per i primissimi tempi questi utili strumenti digitali!

          Tu che edizione usi? Io ho quella in quattro volumi “verdi” (copertina e bordo dei fogli verdi, scritta “Liturgia delle Ore” dorata) della LEV – Libreria Editrice Vaticana, insomma i classici volumi del Rito Romano, ma ho visto che sono molto diffuse ad esempio anche delle ottime edizioni “rosse” francescane (cioè con feste e memorie proprie [aggiuntive] dell’Ordine dei Frati Minori) sia in volume singolo, nel quale si trova l’Ufficio delle Letture solo per le solennità e poco più, sia in quattro volumi del tutto analoghi ai miei.

          Quanta ricchezza!!! 🙂

      2. @Ubi, da solo va benissimo… o con la moglie, con il marito, con il genitore, con un amico.
        Con una comunità non sempre è semplice, ma da solo, solo non sei… stai recitando con tutta la Chiesa di Cristo disseminata in ogni dove! E scusa se è poco… 😉 🙂

        E mente fai Lodi mattutine, qualcuno recita Ora Media o Sesta o Nona… e certamente Vespri o Compieta. Così che non c’è un minuto in cui la Chiesa tutta non elevi la Sua preghiera a Dio.

        1. Eh lo so bene! Sarò riuscito ad andare a Lodi e Vespri comunitari tre o quattro volte, da quando le prego con una certa regolarità 😦

          Però come dici tu, soli non si è mai pregando le Ore! Tutto il Popolo di Dio prega il Signore con le stesse parole, in ogni momento in ogni parte del globo… E la lode incessante a Dio ci unisce “agli angeli e alla moltitudine dei cori celesti”, come ricordiamo in ogni Santa Messa 🙂

          Hai fatto bene a proporre la newsletter: per chi legge la mail quotidianamente da smartphone o tablet può essere davvero comoda!

          1. Anche per non “perdersi” con antifone-letture-ecc nei tempi forti o nelle memorie… 😉 poi dovunque ti trovi, fosse anche a 3000 mt con lo zaino volutamente leggero, non hai scuse (il libro lo lasci giù, ma il cellulare certo no! 😉 ).
            Cmq io utilizzo i tuoi stessi volumi.

  5. Maria

    Grazie infinite per l’indicazione, Bariom! Mi vergogno ma non sono ancora riuscita a imparare a usare il testo della liturgia delle ore..
    Felice 2014!

    1. Giusi

      Non è mica facile Maria! Se segui il sito indicato da Bariom e lo confronti col libro ci capisci qualcosa. Ho fatto anch’io così! Buon anno!

      1. 61Angeloextralarge

        Giusi: OT… ma a Gubbio c’è ancora il presepe, a grandezza naturale, “seminato” nelle vie del centro vecchio?

            1. Giusi

              Gubbio è meravigliosa, l’avevo vista anni fa ma non vi avevo mai soggiornato per qualche giorno. I telegiornali le hanno fatto un danno non indifferente ingigantendo le notizie sul terremoto. Ci sono state molte disdette. Hanno parlato di 4 chiese lesionate. L’ho girata in lungo e in largo. Ebbene non le ho viste. Sono entrata in almeno dieci chiese, erano tutte agibili. Allora ho chiesto in giro e mi hanno detto che si tratta di due chiese già lesionate da tempo e assolutamente non famose. Non c’è stata nemmeno una scossa di terremoto durante il mio soggiorno, solo due giorni di sole fantastici e una città splendida. Che adesso è commissiariata prchè la giunta ha fatto le solite porc…. A causa di questo le hanno anche scippato la fiction di Don Matteo che rappresentava un grosso incentivo per il turismo. L’Italia è il paese più bello del mondo con i governanti peggiori del mondo! E hanno chiuso anche la Lumsa, la storica università, Il bellissimo Teatro Romano aeva l’erba alta e mi hanno detto gli abitanti che da tempo non fanno spettacoli di lirica, di musica e di teatro come un tempo. Che vergogna!

    2. @Maria, se ti studi un po’ il testo qualcosa ci capisci (quello dell’Ed Vaticana ha tutti i rimandi belli scritti con numero di pagina…). Poi assolutamente necessario, il calendarietto Liturgico. Poi… chiedere a chi sa 🙂 (Sui presume, a qualunque sacerdote)

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