Amici coraggiosi

ZanzaraTigreAbbiamo lasciato passare qualche giorno perché è sempre buona norma far calmare le acque per giudicare le cose. Per giorni ho subìto – non la vorrei far tanto tragica ma non mi viene un’altra parola –  attacchi e insulti di ogni tipo, per la mia intervista  a La Zanzara su Radio 24. Un’intervista che ho accettato a patto, stabilito molto chiaramente, che non avrei parlato di omosessuali, tema di cui nel mio libro non mi occupo. Un’intervista che ho accettato perché finalmente qualche mezzo di comunicazione italiano sembrava deciso a occuparsi del fatto che il governo spagnolo ha chiesto la censura del mio libro, e un procedimento della Procura contro di esso. Finalmente – mi sono detta – qualcuno in Italia se ne accorge. La BBC su questo mi ha intervistata sei volte, una sul programma di punta, le Night News, tra un pezzo sulla Corea e uno sulla marijuana, e anche il Daily Telegraph, una Tv russa e molti altri da tanti paesi.
Contrariamente ai patti il conduttore mi ha abilmente portata sul terreno sul quale non volevo andare, e ciò nonostante non rinnego nulla di quello che ho detto. Contesto invece la nota diffusa dalla redazione de La zanzara, che mi attribuisce la frase “i gay sono geneticamente modificati” che io non ho pronunciato, travisando la sostanza del mio pensiero e alimentando un clima di odio nei miei confronti.
Ma tra tante persone offensive e volgari, c’è anche qualche amico coraggioso, che mi fa essere ancora una volta orgogliosa di essere cristiana.
 
Costanza Miriano
 
 
***
 

Carissimi Costanza e Guido,

in queste ore che gettano su tutti noi ombre di inquietudine, vorrei farvi arrivare tutto il mio affetto, tutto l’affetto della vostra comunità della Chiesa Nuova.  La vostra presenza come famiglia alla Santa Messa delle 18.30 è fonte di grande gioia per tutti quelli che vi conoscono. Vi scrivo (e voi sapete quanto sia incapace di farlo) perché penso che davanti alle aggressioni meschine e odiose come quella che ha subito Costanza in queste settimane ci vogliano delle risposte pubbliche di amici disposti a metterci la faccia.

Credo a Gesù e alle sue parole, e gli chiedo la forza di essere un pastore disposto, unito a Lui, a dare la vita per le sue pecore e a frapporsi tra le pecore e i lupi. Travestiti da agnelli, ma lupi carichi di livore. La storia mostra che non c’è stata solo la barbarie nazista. La barbarie comunista dal punto di vista numerico di morti assassinati, di distruzione culturale e di violenza attuale non ha confronto. Vince su tutta la linea. Un gruppo musicale mediocre che in passato poteva liberamente cantare “se vedo un punto nero sparo a vista” ancora nel duemila e tredici non si vergogna di queste radici intrise di sangue e necessariamente continua a diffondere una cultura di violenza e di morte. Non importa nulla a loro quello che tu abbia detto veramente, quello che tu abbia scritto. Ma vorrei che sapeste che qui la linea reggerà pacificamente, senza urla.
Appoggiandoci con mitezza alla Verità, alla Bontà e alla Bellezza di Gesù Cristo. Anche io penso che un bambino abbia sempre bisogno di un padre e di una madre. Dentro ogni nostra cellula è scritta una catena continua di maschio e femmina. E si potrebbero riempire palazzi interi di libri frutto di studi serissimi sulla necessità per una crescita armonica del bambino della presenza di una figura maschile e femminile.  Se un giorno non potremo dire che una cosiddetta famiglia “omogenitoriale” è per il bene del bambino antropologicamente non equivalente a una naturale, se per questo si rischierà… pazienza, correrò volentieri insieme con voi e con tanti altri qualsiasi rischio.40
E per queste parole non chiederò scusa, non farò marce indietro, semplicemente perché non posso andare contro la mia ragione e la mia coscienza, e non devo vendere pacchi di pasta. Vi voglio bene e prego per la vostra famiglia e vi benedico con la Potente Benedizione del Signore ora mentre scrivo queste parole.  Con affetto e stima.
 
Padre Maurizio Botta C.O.

52 pensieri su “Amici coraggiosi

  1. Valeria

    Cara Costanza,
    Mi dispiace per gli attacchi che ha subito, soprattutto se rivolti, oltre che a lei, anche ai suoi figli. Purtroppo una certa parte della popolazione, pur parlando tutto il tempo di libertà di pensiero, non si fa scrupolo ad attaccare in tutti i modi chi la pensa diversamente dalla vulgata corrente, anche mentendo e travisando parole.
    Per parte mia, ho trovato il suo libro molto bello, spiritoso e divertente. Non sono sposata ma ho ritrovato molto della mia famiglia di origine nel libro, e spero che quando mi sposeró sapró fare tesoro di quello che lei dice.
    Penso che il suo libro venga attaccato proprio perchè dice la verità, e la verità è scomoda: sarebbe bello se tutto nell’amore venisse facile, spontaneo, se non ci fosse bisogno di impegnarsi in un rapporto, di sopportare anche i difetti dell’altro, di morderci la lingua quando vorremmo dire una frase tagliente ma non è cosí.
    Un abbraccio

  2. Salvatore Di Fazio

    Certo che mistificatori alla grande… veramente odioso. Sembra un periodo nel quale il silenzio vale piu’ dell’oro

    1. Salvatore Di Fazio

      Mamma mia che nervoso… sto ascoltando adesso l’intervista. Costa… dovevi bloccargli il telefono in faccia con un vaffanculo evangelico. Ti ha guidato come voleva lui, ha guidato l’intervista e ti ha messo parole in bocca che non hai detto… ringrazio Dio che mi sto chiudendo in clausura… che nervoso… da prenderli a sberloni.

      Al netto anche dell’ignoraza… vorrei sapere quale leggi Putin ha emesso in Russia con le quali perseguita i gay…

  3. M.Cristina

    Anche nella vita quotidiana, come nel matrimonio (come Costanza ricorda sempre giustamente), gli altri devono venir attratti dalla bellezza di una posizione umana più vera, libera, corrispondente a ciò che il cuore desidera: aiutiamoci a stare saldi sulla Roccia, come veri amici, (come racconta bene padre Botta), perchè si veda in noi questo anche quando accadono episodi come quello della zanzara che, più che rabbia, riempiono di tristezza per la possibilità di menzogna e di odio di cui si può essere capaci.
    Come dice il Papa, non lasciamoci rubare la speranza!

  4. Luca

    Cara Costanza, ti siamo vicini e preghiamo x te e tutta la tua famiglia! Purtroppo in questi tempi dobbiamo sostenerci a vicenda per resistere agli attacchi del “padrone del mondo” ! Sembra di vivere nel romanzo di Robert Benson! Coraggio e Buon Natale!

  5. Alvaro

    Cara Costanza, non sono un abituale frequentatore del tuo blog e quindi, conoscendoti troppo poco, non dovrei permettermi di dire la mia su una questione tanto delicata ma una cosa vorrei dirla: quanta ingenuita’ nel tuo accettare di essere intervistata da quella gentaglia.
    Cosa si puo’ umanamente sperare di ottenere da un colloquio con certi personaggi cosi’ legati “ideologicamente” a certe teorie quanto meno sconsigliabili?
    E’ chiaro che noi cattolici non ci dobbiamo nascondere, che dobbiamo lottare per far conoscere le nostre idee e i nostri ideali ma, scusami se lo ripeto ancora, non mi sembrano certe trasmissioni le piu’ adatte allo scopo ed anzi, molto spesso, si ottiene l’effetto contrario a quello desiderato per il loro modo veramente viscido di condurre il confronto.
    Vai e confrontati ancora ma in luoghi diversi e con persone che abbiano un minimo di voglia di ascoltare, e poi eventualmente discutere dentro se stessi, su quanto tu dici loro.
    A proposito di atteggiamenti discriminatori nei confronti dei Gay, il governo ha dichiarato che in “ben” 83 casi in oltre tre anni c’e’ stata sicuramente “discriminazione” e da qui la mia osservazione che: i numeri non mentono mai.
    Alvaro.

  6. RINO BERTASINI

    Cara Costanza, io invece credo che l’intervista alla Zanzara abbia parecchi lati positivi. Io ascolto qualche volte il programma e so bene quanto irriverenti, volgari e irrispettosi e… “senza Dio” siano i due conduttori. Nella tua intervista invece ho notato un certo rispetto nei tuoi confronti e soprattutto nei confronti del tuo pensiero, inimmaginabile per temi del genere in questo programma. Anche perché sono convinto che chi li ascolta, sia abituato a fare una bella cernita su quanto viene detto. Ad esempio. a me è piaciuto l’intervento di Parenzo, perché credo che abbia veramente centrato il centro della questione. Il tuo messaggio è bellissimo ma completamente fuori dalla mentalità odierna, ma è proprio questo che noi cristiani siamo chiamati a ricercare. Lo stesso San Paolo nella lettera ai Romani diceva “… non conformatevi alla mentalità del tempo…”.
    Io e mia moglie seguiamo il corso fidanzati come animatori nella nostra parrocchia e spesso prendiamo spunto dal tuo blog e dai tuoi libri per far passare i veri valori della vita e del cristiano.

    Per la questione omosessuali/gender credo che ci sia bisogno di una riflessione profonda e di una sensibilità particolare per riuscire a far comprendere l’importanza di una famiglia normale, senza tuttavia fare violenza alle persone che vivono questa situazione, magari con dolore e sofferenza. Dobbiamo attingere al grande pozzo della pazienza, virtù fondamentale per un marito, per un padre e per un cristiano, senza tuttavia permettere che per il nome della libertà assoluta e della tolleranza venga distrutta la base fondamentale della società. NO PANIC NO PANIC

    Concludendo non posso che ringraziarti per i tuoi pensieri e offrirti la mia preghiera perché il Signore, anche attraverso tuo marito, ti doni tutta la pazienza e saggezza necessaria a superare questa una situazione intricata.

  7. Scusa se non sono stato abbastanza sensibile al fatto che avresti potuto avere bisogno di sostegno anche per questo episodio. Anche mia moglie ed io chi prepariamo ad essere insultati e censurati per la testimoniaza della semplice verità. Per quel che vale, siamo con te in questo cammino.

  8. Al discepolo non può andar tanto meglio del suo Maestro… Ringraziamo il Signore che ci ha donato questa testimone e stiamole a fianco nelle sue tribolazioni…

  9. …a proposito di seminatori di odio (o forse solo imbecilli) ecco cosa scrive il cattolico Camillo Langone:

    “Come si permette la presidentessa Boldrini di pronunciare la parola onore? L’onore, come ricorda René Girard in “Geometrie del desiderio”, è concetto maschile. Un’aspirante Grande Madre, bramosa di ricoverare sotto i suoi seni tutti i popoli del Mediterraneo et ultra, non può pretendere che gli italiani siano cornuti oltre che mazziati: non soltanto devono svenarsi per sostenere il suo progetto megalomane, devono pure sentirsi dare dei disonorati perché a Lampedusa gli invasori non sono stati trattati coi guanti bianchi. La parola onore è legata alla parola patria, altro concetto maschile e come tale in declino. Onore significa integrità e si perde l’onore quando si viene invasi senza opporre tutta la resistenza possibile: disonorata l’Italia penetrata da Napoleone, da Hitler, dagli alleati, oggi dagli africani allettati con ministri africani, direttori di Biennale africani, calciatori africani, leggi e proposte di legge a misura di africani, innumerevoli acquiescenze di magistratura e polizia verso gli stranieri tutti. Come si permette di parlare di onore questa signora della resa, questa dama dell’estinzione?”

    1. Angelina

      Ottusa, testa di minchia, str****, mentecatta, sono solo alcune – quelle meno oscene – delle argomentazioni addotte a dimostrare la fallacia delle posizioni di Costanza (peraltro inventate nella famosa falsa trascrizione dell’intervista tarocca).
      Alvise, a proposito di seminatori di odio (o forse solo imbecilli), Langone è ben lontano dall’essere il mio autore di riferimento, ma almeno espone un suo ragionamento, una visione: tu, nel tuo piccolo, più che odio tenti di seminare zizzania, e mi pare proprio che necessiti anche tu di un baculum.

    2. Giusi

      Premesso che non ho visto il video in questione e che ritengo che non bisogna umilare nessuno, il concetto che esprime Langone, al di là delle precisazioni sul termine di onore, non è assolutamente campato in aria. Siamo ormai una nazione serva, priva di identità e senza sovranità nazionale e monetaria come acutamente faceva osservare ieri Ostellino:

      http://www.ilsussidiario.net/News/Politica/2013/12/21/IL-CASO-Ostellino-la-Merkel-sta-realizzando-il-piano-di-Hitler-sull-Italia/454139/

  10. chiara

    no, io penso invece che abbia fatto bene a partecipare. Io non l’ho sentita, ma un mio amico mi ha detto che è stata bravissima, pacata ma ferma, chiara,non aggressiva, convincente per chi, naturalmente, avesse un minimo di onestà nell’ascoltare. E, si spera, non tutti quelli che ascoltano hanno dato il cervello all’ammasso!Brava Costanza, la chiesa ha bisogno di chi abbia il coraggio di andare anche in mezzo ai lupi. Grazie.
    Chiara di BG

  11. Angelina

    Cara Costanza, caro Admin, ho letto i commenti sulla pagina fb, quelli di insulti, ho anche visto con che rapidità scomparivano i commenti che tentavano di argomentare, e provo desolazione per tante persone che francamente ritengo abbiano abdicato dall’uso di ragione per diventare una massa acritica. Ma penso anche a voi, immagino che ultimamente le parole “volontà di Dio” e obbedienza al suo disegno abbiano assunto nuove connotazioni, individualmente e come coppia; immagino che l’affetto e la preghiera di molti vi siano di sostegno nel riconoscere ed accettare il singolarissimo progetto che al momento può apparire solo difficile e incomprensibile. Dio è mirabile in voi!

  12. franco

    Anch’io sono convinto che quello che si dice perché si è certi e perché la coscienza ci suggerisce così, non si può né si deve rinnegare. Pietro ha rinnegato Cristo 3 volte durante la passione, ma poi lo ha seguito fino al martirio. Oggi, forse, non esiste ancora (per il momento) qui in Italia tale pericolo. Senz’altro esiste invece la realtà della morte civile se non la pensi come le note minoranze che sono conosciute solo perché gridano di più. Io mi unisco a Padre Maurizio Botta e sono pronto ad affrontarne i rischi.

  13. pancrazio

    Carissima Costanza, ti stimo e ringrazio davvero per tutto quello che fai e per la tua testimonianza evangelica. Sono sicuro che se solo il 10% dei cattolici avessero il tuo stesso zelo, vivremmo in un mondo decisamente più bello. Detto questo, in uno spirito di autentica fraternità cristiana, non posso non manifestarti il mio disappunto per la la scelta di partecipare a quella odiosa trasmissione (La Zanzara). Ritengo sia stata davvero una decisione pessima e controproducente. Certo, l’annuncio della Parola (e delle sue implicanze) è un obbligo per un cristiano; tuttavia il Signore ci ha messo in guardia su come comportarci in situazioni come queste. Penso infatti che il Vangelo va considerato in tutti i suoi insegnamenti; ossia preso nella sua totalità. Mi riferisco a dove si dice: “Siate semplici come le colombe ma astuti come serpenti” (Mt 10, 16b); o ancora: “Non date le cose sante ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci, perché non le calpestino con le loro zampe e poi si voltino per sbranarvi (Mt 7,6). E come non ricordare il silenzio (che vale più di mille parole a volte), di Gesù davanti ad Erode?? Beh, penso che questi passi sarebbero stati da ascoltare meglio quando ti hanno proposto la presenza a quella trasmissione.
    La mia stima per te tuttavia non è per nulla scalfita. Un sincero saluto e un augurio per un santo Natale, a te e alla tua bella famiglia.
    P.S. Se mi posso permettere: la prossima volta chiedi al tuo padre spirituale come muoverti. E nel caso ti abbia appoggiato in questa scelta, che chieda meglio lui (al buon Dio) cosa fare.. 😉

  14. Cara Costanza, se di ingenuità si può parlare, forse vi è stata quella di pensare che il “caro” Cruciani si sarebbe attenuto alla promessa/accordo (?) di non toccare l’argomento omosessualità…

    E’ un tema per lui ricorrente (interessante sarebbe sapere a che pro e a che scopo tanta martellante riproposizione), tanto che ormai non c’è persona “in vista” che lui intervisti (intervista è un eufemismo) a cui non chieda: “Ma se un uomo (o donna seconda del sesso dell’interlocutore) cercasse di baciarti, tu che fai… ti scansi?” (o domanda simile…)

    Domanda IDIOTA! (oltreché il più delle volta assolutamente fuori contesto…)

    Se sono uomo e un uomo – verosimilmente sconosciuto – cerca di baciarmi, certo che mi scanso! Perché, forse che – se non fosse per la debolezza atavica che attanagli i maschi difronte ad una eventuale bella donna – non dovrei fare lo stesso davanti ad una donna? E una donna difronte al tentato bacio di un uomo sconosciuto (relazione quindi assolutamente etero) non gli mollerebbe il classico sonoro ceffone (se non lo denuncia)!!
    Il bacio (che non sia il fraterno o paterno o materno bacio) non appartiene forse ad una intimità che deve avere un tempo ed un luogo propri?

    Oppure ricordo domanda rivolta ad un calciatore del tipo: “Ma se nello spogliatoio lei sa un suo collega è gay, la cosa la infastidisce?” Certo che mi INFASTIDISCE – domanda IDIOTA! – come si può non essere infastiditi se si può anche solo ipotizzare di essere guardati da altri, con desiderio?!

    Ma con il cervello all’ammasso di cui qualcuno parlava sopra e la PAURA di essere subito bollati come “omofobi” (retrogradi, sessuofobi, ecc, ecc.) – oggi meglio “gay” che “omofobo” – le risposte chiare latitano del tutto.. no, ma, cioè, forse, circa, basta che… e compagnia cantante.

    Ingenuità forse anche credere che “glissare” sull’argomento o un diplomatico “no comment” avrebbe potuto salvare la situazione… Risposte di questo tipo, possono lasciar solo intendere che o non si è in grado di sostenere un confronto sull’argomento o si ha una posizione “insostenibile”…
    Tu comunque hai risposto, hai risposto certamente “presa in contropiede”, ma correttamente hai risposto. Le storpiature, le forzature, le “errate trascrizioni”, fanno parte “del gioco”, sporco gioco, gioco al massacro… il “gioco” (che gioco non è) che da sempre caratterizza la persecuzione, che se non è fisica è certamente psicologica e morale.
    Persecuzione che diviene violenza (grazie a Dio solo verbale e preghiamo lo resti), amplificata da questo mondo dei media, dove i tanti livori e odi di gente senza senno, gretta e profondamente ignorante (oltre che liberticida proprio di quella libertà a cui tanto inneggiano) trova uno spazio che un tempo avrebbe avuto la breve vita di un istante, di un insulto gridato al vento, senza neppure arrivare nemmeno alla “chiacchiera da bar”… e questo è un gran male di questo tempo.
    Credo che di ciò che esce come da cloaca da alcuni cuori o menti, si possa solo attendere faccia il suo corso naturale (guarda caso anche lo sterco diviene concime…) e rallegrarsi perché se le persecuzioni che si ricevono, sono permesse da Dio, queste fanno parte della ricompensa promessa (che non verrà tolta).

  15. Angelo

    “benedite e non maledite… pregate per coloro vi mantrattano…”
    cara Costanza preghiamo per te che il Signore ti sostenga nella prova!
    ed anche per coloro che annebbiati dalle tenebre del mondo sono i destinatari
    di maggiori attenzioni da parte di Dio, come nella parabola della pecorella smarrita.
    coraggio!

  16. 61Angeloextralarge

    Costanza: non ho più parole per esprimere la mia vicinanza e l’affetto per te e famiglia. Vi voglio bene e prego per voi.

  17. Donatella

    Cara Costanza, mi dispiace che sia assediata dagli sciacalli, ma ritengo che, in genere, non sia mai il caso di dare “le perle ai porci”, come ha già ricordato chi mi ha preceduto nel blog. Immagino la tua sofferenza e il senso di impotenza davanti a tale arroganza farisaica. Ad una attenta analisi, però, in realtà, quelle piccole “zanzare” possono sopravvivere solo succhiando il sangue altrui. Direi che è una magra e triste consolazione!
    Forza Costanza. Grazie per il tuo coraggio. Per noi tutti sei importante in quanto Vera Testimonianza.
    Auguro a te e ai tuoi cari un Sereno Natale.
    Donatella

  18. Emanuela

    Cara Costanza non ho parole per commentare quello che e’ successo a te in Spagna e nel programma “la zanzara”. Stiamo assistendo a una vera e propria persecuzione anche se al momento senza spargimento di sangue. Ti abbraccio e ti affido a Maria e Gesu’ nella preghiera. Con tanto affetto.
    Emanuela

  19. Davide

    L’ho giá scritto nei giorni scorsi ma, te lo ripeto: sei una persona meravigliosa e molto dolce ti siamo grati per il tuo impegno (io e la mia famiglia intendo). Siamo vicini con la preghiera a te e tutta la tua famiglia. Coraggio e Buon Natale!

  20. Elisabetta

    Condivido di cuore l’appoggio a Costanza, ma mi permetto di contribuire con degli spunti di riflessione critici, per vedere se si può trarre qualcosa da tutta questa storia. Innanzitutto, mi sono davvero stupita che, essendo entrambi giornalisti, non abbiate capito subito che semplicemente “La zanzara” è un “gioco” in cui non si deve entrare. L’ho chiaro io che faccio l’impiegata, come è possibile che voi siate stati così ingenui? Poi, l’omosessualità è un argomento oggettivamente delicato, perchè tocca comunque la sensibilità personale di chi vive quella condizione. E questo (la sofferenza per l’emarginazione o l’offesa subite, un’esperienza che certamente molte persone omosessuali vivono) conta molto, a livello comunicativo è il punto di forza su cui si basa la propaganda per matrimonio gay ed adozioni da parte di coppie gay. Il messaggio che passa è “perchè continuare ad infliggere dolore a queste persone?” Perchè purtroppo è vero, E’ VERO, che nella società (non nella Chiesa cattolica) il disprezzo per l’omosessuale in quanto tale ancora esiste. E’ chiaro che matrimonio ed adozioni sono cose diverse, ma fa comodo a chi è favorevole (nei mezzi di comunicazione, quasi tutti) ragionare all’ingrosso. Bisogna tenerne conto. La radio poi, indipendentemente dallo specifico contesto de “La zanzara”, vive di ragionamenti brevi, slogan. Questo non aiuta. Bisogna prenderne atto ed attrezzarsi ad una forma di comunicazione che riesca ad evidenziare l’essenziale evitando accuratamente tutte le analogie e le argomentazioni che, sebbene a livello dialettico ci sembrino brillanti, ci possano essere usate facilmente contro in modo strumentale. Tutto questo per dire che citare le mozzarelle è stato un errore comunicativo (anche se ho ben chiaro cosa Costanza volesse dire) ed anche parlare di persone culturalmente modificate non raggiunge uno scopo positivo (a parte che lì per lì, nel casino del botta e risposta, anche io avevo capito che Costanza avesse detto geneticamente modificate). Per il resto, non sono in grado di dare consigli in positivo, vivo la stessa difficoltà anche io, spero che qualcun altro sia in grado di aggiungere un po’ di “pars construens” al discorso. Con stima, Elisabetta

  21. io

    …è bello vedere quanta gente ti sostiene, Costanza, ma… ti stanno incensando, fa’ attenzione!
    Prenditi gli insulti, gli sputi, gli schiaffi, le persecuzioni… non vuoi assomigliare a Cristo?
    Abbiamo tutti bisogno di convertirci, almeno quanto le Zanzare o altra gente simile, ma a noi è stato dato molto di più.

    1. 61Angeloextralarge

      io: per quel che mi riguarda… non ho incensato Costanza. Le voglio bene e lei lo sa. Tutto qui. ;-9

    2. Davide

      Scusi parlo per me (ma leggendo anche gli altri commenti ho la stessa impressione), io ho voluto solidalizzare con una sorella (nella fede) che in questo momento sta passando per una dura prova e questo è completamente diverso dall’incensare e mi sembra anche giustissimo se non dovuto. Dice S. Paolo: “Rallegratevi con quelli che sono nella gioia e piangete con quelli che sono nel pianto” (Rm 12,15). 😉

  22. angelocorsi@virgilio.it

    Nel nostro piccolo, oltre la preghiera, dobbiamo fare il poco che possiamo:
    1) parlare con le persone che conosciamo. Tutti quelli con cui sono riuscito a parlare non concordano con questa follia del gender, ma non vogliono esporsi (e tutto sommato, visti gli esiti, non posso neppure dargli torto), ma credo necessario parlarne anche tra noi, perchè il bombardamento a cui siamo sottoposti, piano piano ci fa spostare le nostre convinzioni se non siamo vigili.
    2) non ascoltare più chi falsa la realtà. Io ascoltavo radio24 (non la zanzara anche se era in orario a me comodo, ascolto la radio nei tragitti da casa al lavoro, non l’ho mai sopportata). Dal caso Barilla l’ho tolta dai canali della radio in macchina. di più non posso . . . ma ci sto pensando!
    Un caro abbraccio a Costanza.

  23. Pierangelo

    Ciao Costanza, mi chiamo Pierangelo abito a Brescia sono sposato con Tiziana da 7 anni ed abbiamo 3 figli. Vorrei esprimerti la mia gratitudine per quello che e’ la tua opera di apostolato che fai come scrittrice e come testimonianza mettendoci la faccia. A proposito dell’intervista, Cruciani e’stato molto abile a trasformare quella frase che tu hai detto ma che era riferita a cio’ che pensano di se stessi alcuni omosessuali, battezzandola invece come Miriano pensiero. Un abbraccio fraterno:-……e scusami del tu che mi sono permesso di darti

  24. La persecuzione è un dono che Dio non ha risparmiato ai suoi Santi. Incartato male, forse, ma preludio certo di grazie copiose, per te e la tua famiglia. Cara Costanza, vi abbracciamo forte forte, con gratitudine.

    1. pancrazio

      Per l’appunto, la persecuzione è un dono, perciò si riceve gratuitamente e spesso quando meno me l’aspetto; ossia, non me la posso andare a cercare, ok? Il martirio cristiano non è buttarsi a peso morto appena si presenta l’occasione..vi ricordate nel vangelo di Luca? “Ma egli, passando in mezzo a loro, se ne andò”. Era una “ottima” occasione anche quella per un “bel” martirio, ma Gesù decise diversamente; forse vuol dire che c’è un tempo per darsi e un tempo per passare in mezzo a chi ti vuole “uccidere” senza dire loro una parola, che dite?? E poi ribadisco ancora una volta il discorso di Gesù sul fatto di non dare le perle ai porci. Bisogna riflettere..
      Detto questo Costanza Miriano rimane per me una vera (e rara) cristiana. Un caro saluto.

  25. nadia

    sto ascoltando l’intervista alla Zanzara. quanto è fastidiosa!!! ma che intervista è???? non lascia finire una frase!!! è troppo incalzante, troppo stringente… Costanza, tu sei stata bravissima. Resisti!!! abbiamo bisogno di te e il sostegno da parte nostra è indiscusso.

  26. Ero in dubbio se unirmi anch’io ai messaggi di solidarietà a Costanza Miriano, perché si tratta di una solidarietà puramente virtuale che costa poco e ancora meno vale, non essendo sorretta – nella maggior parte dei casi, penso – da una relazione personale. Tuttavia, sarebbe cinico privarla anche di quel piccolo conforto umano che può venirle da chi la segue ed apprezza. Vorrei comunque far notare come sia estranea alla sua reazione una qualsivoglia forma di vittimismo o di rivendicazione. Intravvedo, ma sarei più onesto dicendo che solo l’immagino, un fondo di amarezza per il timore di fraintendimenti, di ; magari qualche preoccupazione per aver del tutto involontariamente epperò inevitabilmente esposto i propri familiari. Solo il SIgnore saprà confortarla davvero e trasformare la sua dignitosa rassegnazione in “perfetta letizia”.

  27. Purtroppo non ho potuto ascoltare l’intervista alla Zanzara, che seguo saltuariamente. Se qualcuno mi indicasse un link per poterla ascoltare mi farebbe un grande piacere. Credo che Costanza abbia fatto benissimo ad accettare di essere intervistata, e per spiegarmi meglio vorrei raccontare un piccolo episodio: sapete benissimo che i conduttori della Zanzara sono impegnati a mettere in cattiva luce, o a creare motivi di imbarazzo per gli intervistati, e non solo agli intervistati. Ad un certo punto hanno cominciato a trasmettere alcuni commenti trasmessi da Radio Maria, di Padre Livio Fanzaga. Lo scopo era quello di sfotterlo e di ridicolizzarlo, come sempre. A me pero’ le cose dette da Padre Livio sono piaciute, tanto che mi e’ venuto il desiderio di ascoltare Radio Maria, che non conoscevo, e che ora e’ diventata la mia stazione radio preferita, scalzando, guarda un po’, proprio Radio 24. Insomma, parlare ad una radio amica e’ facile, ma qualche volta puo’ diventare piu’ utile parlare ad una radio ostile, anche perche’ l’ostilita’ dei conduttori molte volte non e’ condivisa dalla platea. Dico di piu’: mi sarebbe piaciuto sentire Costanza parlare di omosessualita’ sulle onde di Radio 24. Ci sono tante cose che i conduttori della Zanzara dicono sull’omosessualita’ che non condivido, e non ho mai sentito nessuno parlare in modo diverso, chiaro, senza offrire il destro a polemiche spicciole e sciocche. Secondo me ci sono gli spazi per farlo, e credo che Costanza abbia gia’ dimostrato di avere le capacita’ di fronteggiare materie “pericolose” in modo originale, appassionato, e cristiano.

  28. Giacomo Rocchi

    Sul sito Notizie Prolife ho pubblicato il seguente commento:
    “La legge che consente l’aborto va eliminata. Adesso ci sono i mezzi per decidere prima e se una donna non vuole più il figlio può abbandonarlo dopo la nascita, ci sono famiglie in fila per l’adozione. E’ possibile abbandonarlo in ospedale senza riconoscerlo”. “Una donna incinta deve essere costretta a partorire” “Dobbiamo essere tutti costretti ad aiutarla ad accogliere il figlio. Va eliminata la possibilità di abortire. Il bambino è un essere umano da subito”
    Costanza Miriano, autrice di due bellissimi libri – “Sposati e sii sottomessa” e “Sposala e muori per lei” – e che gestisce un blog imperdibile, pieno di spunti e riflessioni – ha deciso di affrontare una prova durissima: quella di essere intervistata da Giuseppe Cruciani nel programma La Zanzara su Radio 24. Lo spunto per l’intervista erano le polemiche sorte in Spagna per la pubblicazione del primo dei suoi libri; ma il conduttore – che, come è noto, segue percorsi ed obbiettivi suoi, come è legittimo – ha indotto la giornalista del TG3 a rispondere anche su temi come l’aborto.
    Le parole di Costanza Miriano che abbiamo riportato sopra sono uno schiaffo al “politicamente corretto” così diffuso nel mondo cattolico prolife, secondo cui “bisogna applicare interamente la legge 194”, soprattutto nelle sue “parti buone”, e per il quale non è mai il momento per tentare di abrogarla o di limitare i casi in cui l’aborto – l’uccisione di un essere umano innocente – è autorizzato; sì, perché, secondo la vulgata corrente in quel mondo, la legge 194 “non riconosce l’aborto come diritto” e appresta gli strumenti per evitarlo.
    Ci si ritrae, quindi, di fronte alla battaglia contro la legge 194, gettandosi a capofitto sull’aiuto delle donne incinte in difficoltà, che devono essere accolte, comprese, sostenute nella loro “scelta” … non certo obbligate!
    Che questo non basti per salvare tutti i bambini che rischiano di essere uccisi (lo sforzo ingente ed ammirevoli dei Centri di Aiuto alla Vita ha permesso, nel 2012, la nascita di circa 10.000 bambini, contro 110.000 uccisi da aborti legali, almeno 40.000 da aborti clandestini, decine di migliaia di embrioni uccisi con le pillole dei giorni dopo e altre decine di migliaia con le tecniche di fecondazione in vitro. I C.A.V., dall’anno della fondazione del primo di essi, quello di Firenze (1975) hanno fatto nascere 150.000 bambini, contro sei milioni di bambini uccisi da aborti legali svolti dal 1978 ad aggi, oltre a quelli clandestini ecc.) evidentemente non induce ad ulteriori riflessioni: no, la legge 194 non si tocca e non si deve toccare!
    Lo schiaffo, si diceva: sì, perché affrontando il tema dall’origine, dalla verità dell’aborto (“il bambino è un essere umano da subito”), la Miriano non può che giungere a ritenere necessaria l’eliminazione di una legge che consente l’uccisione di quegli esseri umani (“La legge che consente l’aborto va eliminata”). Non solo: eliminare la legge che consente l’aborto comporta “costringere una donna incinta a partorire”; ma, naturalmente, comporta anche “costringere tutti ad aiutarla ad accogliere il figlio”.
    “Costringere” significa minacciare sanzioni (non necessariamente il carcere) alla donna che abortisce e gravi sanzioni a coloro che eseguono l’aborto e a coloro che abbandonano la donna incinta in difficoltà, o ancora di più, la spingono a quell’atto.

    Impossibile? Assolutamente improponibile? Imbarazzante?
    Un fatto è certo: la battaglia per salvare la vita dei bambini si combatte in tutto il mondo (tranne in Italia?) sulle leggi: si cerca di modificarle e cambiarle (Spagna, Texas), si tenta di rafforzare la tutela prenatale con l’inserimento in Costituzione (Ungheria, Irlanda); con gli strumenti giuridici più vari si cerca di far chiudere quante più cliniche che eseguono gli aborti (U.S.A.), anche denunciando i medici, fino a scoprire che alcuni di loro erano dei sadici assassini (Gossnell); si afferma la necessità di tutela dell’embrione anche a livello sopranazionale (Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa, 2010); d’altro canto, anche i nemici della vita combattono sulle leggi e nelle Corti: obbligando, per esempio, l’Irlanda a approvare una legge che permetta l’aborto in caso di pericolo di vita.
    Si potrebbe continuare: la battaglia sulla legge 194 – su questa legge ingiusta, che ha permesso l’uccisione cruenta di quasi sei milioni di bambini! – è tutto tranne che secondaria.

    Qualche giorno prima dell’intervista della Miriano a La Zanzara avevo letto la bella omelia del Vescovo di Brescia per la festa dell’Immacolata Concezione.
    Mons. Munari osservava: “Mi sembra che tutti – quali che siano le loro preferenze politiche o le loro convinzioni – debbano desiderare sinceramente che i matrimoni durino, che non ci siano aborti, che le persone s’impegnino in una relazione di amore stabile: un matrimonio che dura è un valore maggiore che un legame matrimoniale spezzato; un bambino nato è un valore più grande che un bambino non nato; un impegno di amore per sempre è un valore più grande di un amore incerto, sballottato dagli alti e bassi della vita affettiva. D’altra parte, quando si sono introdotte le leggi sul divorzio e sull’aborto, le si presentavano come scelte necessarie per sanare situazioni di disagio, non come ideali da proporre e da perseguire. È chiaro che un matrimonio stabile immette nella società una preziosa dose di fiducia, di sicurezza, di progettazione e speranza verso il futuro; che garantisce ai figli una crescita più serena, meno tormentata e conflittuale. I figli vedono il mondo attraverso il filtro dei loro genitori: il grande mondo apparirà ai loro occhi amabile e credibile, se il mondo immediato della famiglia apparirà amabile e credibile. È altrettanto chiaro che un aborto è sempre una sconfitta della donna, che pesa inevitabilmente sul suo vissuto e sulla sua gioia di vivere; e che è sempre una sconfitta della società. Dietro a una scelta di aborto c’è un giudizio, almeno implicito, del tipo: non è bene che mio figlio nasca in queste condizioni. Ma questo vuol dire che la società non è ritenuta sufficientemente umana da garantire le condizioni di vita che permetterebbero a una donna di diventare gioiosamente madre.”

    Il Vescovo si poneva una domanda: “La domanda allora diventa: come è possibile favorire la durata del matrimonio, la nascita dei figli, la progettazione di un futuro familiare, l’offerta ai figli di un ambiente familiare caldo e sicuro, la solidarietà tra le generazioni, la cura personale dei malati e degli anziani e così via? (…) E’ possibile favorire l’attenzione al bene di tutti, mettendo anche in conto la possibilità del sacrificio di se stessi? È possibile favorire l’attenzione al bene futuro di altri, anche con la rinuncia a un bene presente nostro?”
    La risposta non poteva tralasciare il tema delle leggi ingiuste; ma mons. Munari, in precedenza, aveva già messo le mani avanti:
    “Non m’interessa, in questa sede, la questione delle leggi o di eventuali loro riforme. Desidero, invece, fare un discorso semplicemente umano, riferito al bene delle persone e della società.”
    La battaglia sulle leggi, quindi, come un aspetto a sé, che viene dopo, che non tocca l’essenza della questione … cosicché la risposta alla domanda che il Vescovo si poneva è debole, balbettante:
    “Ci vorranno anche leggi sagge, ma certo esse non basteranno a garantire i comportamenti virtuosi delle persone; non riusciranno a convincere una persona a rinunciare a una realizzazione personale per il bene della società, forse nemmeno a rinunciare a un bene immediato per la speranza di un bene futuro”.
    Non voglio certamente contrapporre la Miriano ad un Vescovo: certo è che, con l’agilità del laico slegato dalla correttezza intraecclesiale, la giornalista giunge ad una risposta razionale e convincente.

    Non si tratta solo di approvare “leggi sagge” dal contenuto indefinito; “la legge che consente l’aborto va eliminata”.
    Grazie, Costanza!

    Giacomo Rocchi

  29. Pierangelo

    Ciao Costanza, mi chiamo Pierangelo abito a Brescia sono sposato con Tiziana da 7 anni ed abbiamo 3 figli. Volevo esprimerti il mio apprezzamento e la mia gratitudine per la tua autentica testimonianza per cio’ che scrivi e perche’ ci metti la faccia. A proposito dell’intervista, l’ho sentita, Cruciani e’ stato molto abile a trasformare la frase che tu hai detto ma che era riferita a cio’ che una parte del mondo omosessuale pensa di se’, nel Miriano pensiero.

  30. ilaria delicati maiorca

    Cara Costanza
    grazie per tutto quello che fai, che scrivi,di cui hai il coraggio di parlare,di metterti in discussione.
    Ti ho sentito parlare ad Assisi , dopo tanti anni che non ti vedevo di persona(dal liceo-uni ), mi sono commossa
    Pieni di Spirito Santo sia i tuoi libri che questo interssante blog
    Un bacio a te e ai tuoi pargoli
    Ilaria Delicati Maiorca

  31. La cosa tipicamente divertente di questi difensori dei “diritti umani” (pro-gay, pro-adozioni gay, ecc) è la violenza con cui pretendono che persone come Te, Costanza, me e molti altri (non voglio pensare al caso Barilla, perché ho ancora la pelle d’oca per il ribrezzo) cedano al loro relativismo. La sottolineerei ogni volta, LA VIOLENZA con cui rispondono a quella che loro definiscono violenza, e che, in realtà, è semplicemente l’opinione di chi (ponendo tra parentesi il discorso di Dio) vuole parlare di sana verità, di pericoli che incombono alla distruzione antropologica dell’uomo, di VERI DIRITTI UMANI, quali quelli di un bambino di crescere e nascere secondo una struttura pedagogica GIUSTA e NATURALE, e non piuttosto quella che è frutto di una lotta egoistica e assurda per il dominio e il compimento dei propri capricci. La mia radicale posizione di parte è così saldamente decisa grazie anche all’esperienza di persone omosessuali che hanno confermato (con coraggio, c’è da sottolinearlo) questa sana realtà, persone contrarie all’adozione omosessuale (persone che dovrebbero andare contro i propri interessi, magari secondo il conduttore della Zanzara?) perché incapaci, anche solo un minimo, di anteporre i propri CAPRICCI ai VERI DIRITTI di un bambino, DIRITTI NATURALI, biologici, legati alla legge naturale e non alla legge dell’uomo. Eppure, si sente mai di persone del genere? I media parlano mai di coppie omosessuali (persone con un minimo di senno, perché anche se hanno fatto una scelta del genere, ciò non significa che siano dei matti) che rinunciano ad affermare questi falsi diritti? Mi pare proprio di no! Risposta? Le lobby Gay hanno in mano il potere mediatico, e a quanto pare anche il buon senso di molte persone che dovrebbero ribellarsi a questo sopruso.

    Per non parlare del discorso sull’aborto…chiedilo al bambino, dopo la sua nascita, se avrebbe preferito morire, e non alla madre se avrebbe voluto abortirlo…che discorsi inutili!

    Ti chiedo scusa per lo sfogo, ma non ce la faccio più a sentire di queste cose, ma soprattutto di ascoltare queste subdole e infruttuose interviste da parte di persone ignoranti (che ignorano, nel vero senso della parola), che non fanno altro che cercare fessure nel nostro sistema di pensare da cui entrare per farci barcollare…

    Il problema è che non sanno che la VERITÀ’ non può scendere a(i loro) compromessi.

    Ti ringrazio anche per un sacco di cose. Non so precisamente il perché, ma le parole di questo blog, le tue parole, danno sempre molta speranza ai miei acerbi 24 anni. Grazie

    Matteo

  32. Elisabetta

    Dal vangelo secondo Luca: Beati voi quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e v’insulteranno e respingeranno il vostro nome come scellerato, a causa del Figlio dell’uomo. Rallegratevi in quel giorno ed esultate, perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nei cieli. Allo stesso modo infatti facevano i loro padri con i profeti.

    Auguro Buon Natale a Costanza e alla sua famiglia.

  33. cinzia

    Cara Costanza, sono senza parole, se non un grazie per te che ti esponi senza paura, e la preghiera per te e la tua famiglia. Grazie, grazie, grazie…. e buon Natale!

  34. Cara Costanza,

    tutta la mia solidarietà per il fango insensato che ti stanno gettando adosso, senza neppure informarsi sulle tue parole, e senza – soprattutto – avere la benché minima voglia di dialogare…

    E pensare che da giovanissimo li ascoltavo pure i 99 Posse… Da giovani, si sa, si è ingenui! 😦

  35. flora

    Carissima Costanza, solo ora ho ascoltato la tua intervista. Devo dire che il tono del conduttore era piuttosto arrogante e tu sei stata veramente fin troppo gentile ed educata. Un consiglio che vorrei darti, perchè siamo sorelle in Cristo: candide come colombe e prudenti come i serpenti. Una preghiera x tutti voi! e avanti sempre!Buon Natale:-)

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