Posts tagged ‘Costanza Miriano’

16 gennaio 2017

Recuperiamo l’essenziale

di Costanza Miriano

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intervista di Renzo Beghini a Costanza Miriano per Verona Fedele

Il suo ultimo libro ha un titolo molto provocatorio Quando eravamo femmine. Lo straordinario potere delle donne. Siamo nel postfemminismo?

«Certamente siamo sulle macerie del femminismo. Perché con il femminismo le donne si sono perse. Hanno perso la loro vocazione. E quando una donna perde la sua vocazione, la perdono anche tutti coloro che le sono affidati. La frattura enorme e mai abbastanza esplorata dell’aborto ci ha rese schizofreniche. Chi cresce in una cultura abortista se non ne è consapevole, ha perso già qualcosa della sua vocazione».

Perché questo titolo: Quando eravamo femmine?

«Il titolo del mio ultimo libro prende spunto da un documentario su Muhammad Alì o Cassius Clay.

Quando tornò in Africa per un combattimento, si trovò al contempo alla ricerca delle sue origini di persona di colore e di uomo di fede musulmana. Nella sua biografia si legge che questa scoperta delle proprie radici lo ha reso più forte perché più consapevole. Penso che ogni donna debba fare questo viaggio non tanto nel passato. “Quando eravamo” non è un riferimento temporale ma riguarda le radici. È un invito a mettersi in viaggio alla scoperta dell’essere donne. Il cuore della donna è molto più inquieto rispetto a quello dell’uomo. Esso desidera un amore perfetto, pieno. È un amore che ogni donna vorrebbe sempre su di sé. Credo che le radici alla fine le scopriamo nell’Unico a cui anela il nostro cuore. È la scoperta di un rapporto sempre vivo e inesauribile che solo il Signore ci dà».

1 gennaio 2017

Te Deum laudo por mi marido

di Costanza Miriano

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Por Costanza Miriano

Te Deum laudo por mi marido, que se ha quedado conmigo un año más, a pesar de que cien mil kilómetros de carrera llevan por fuerza las articulaciones de una vieja señora al desguace.

Te Deum laudo por como trunca mis quejas, escuchándome solo cuando hace falta (bueno, a veces un poco menos, como cuando le hablo de los profes de los hijos, y ya no sabemos con que maestro ha hablado: le mando a hablar con la de latín y viene refiriéndome sobre un tema de italiano que nunca ha hecho, y el chico desconocido sobre el que hablaba esta señora -¿quien sería?- ha sacado 8 y medio.)

31 dicembre 2016

Te Deum laudo per mio marito

di Costanza Miriano

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di Costanza Miriano

Te Deum laudo per mio marito, che è rimasto ancora quest’anno con me, nonostante dopo centomila chilometri di corsa le giunture di una vecchia signora andrebbero rottamate per legge.

Te Deum laudo per come tronca le mie lamentele, ascoltandomi solo quando serve (va be’, qualche volta anche un po’ meno, tipo quando gli parlo dei prof dei figli, e adesso non sappiamo con quale insegnante ha parlato: l’ho mandato da quella di latino e mi è tornato riferendomi di un tema di italiano che lui non ha mai fatto, e comunque lo sconosciuto ragazzo di cui parlava quella signora – chi sarà stata? – ha preso 8 e mezzo).

Te Deum laudo per le volte in cui invece le mie lamentele le ascolta, e cerca una soluzione pratica e si dimentica sempre che io invece volevo un complimento, ti lodo perché ha ragione lui, i complimenti non mi servono, le soluzioni pratiche moltissimo, i complimenti sono gratis, le soluzioni pratiche costano, i complimenti alimentano solo la mia vanità, le soluzioni pratiche fanno il mio vero bene.

23 novembre 2016

Il mistero della donna

di Costanza Miriano

Estratto del primo capitolo di Quando eravamo femmineSonzogno 2016

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di Costanza Miriano

Mie inarrestabili figlie, è colpa della vostra esagerata energia se la ginecologa, quando mise le mani sulla mia pancia, con voi due dentro, esclamò: «Senti! Non lo senti quanta vita c’è qui dentro? Due donne!» (No, sento solo dolore alle gambe e incapacità di digerire anche una camomilla.) Però è vero, c’era tanta vita. E più crescete più ce n’è (fuori dalla pancia, fortunatamente). Io vi guardo, vi ascolto, vi spio continuamente mentre non vi limitate a vivere con un po’ troppo entusiasmo ogni cosa – l’uscita di un film e la caduta spettacolare di un fratello, una torta che per caso non mi si brucia e un’amica che viene a casa, la merenda e la scelta di una maglietta, la preghiera e il duello a spade laser – e lo fate dal primo istante in cui aprite gli occhi – sempre troppo presto – fino alla sera quando, ubriache di parole biascicate, chiacchierate fino a svenire nel sonno. Voi, come ogni femmina che conosco, non vi limitate a vivere, fate anche la telecronaca della vita.

23 ottobre 2016

Marry Her And Die For Her – Chapter 3

di Costanza Miriano

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The problem with love is that many people mistake it for a stomach ache

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Love isn’t just a feeling

Marry Her And Die For Her (Sonzogno 2013),   Costanza Miriano  

If there is one thing that makes me feel bad, apart from seeing a scorpion, it’s when in my fervent activity of unrequested preacher I realize I have hurt someone, most often a woman, since at the receiving end of my persecutory phone calls, bristling with gratuitous opinions, there is almost always a female (to a man with a problem you may at most give a virile slap on the shoulder, or buy him a beer, because talking to him will only make matters worse). Sometimes I happen to hurt people, I know, because I always go down a little too hard, I am as delicate as a 100-tons truck entering a narrow medieval alley. When I talk, I feel the urgency of giving the world the gift of my word, and of doing it fast, rather than prudently turning on the mode “think before talking, and pray before thinking”. It takes too long, and I am always in a hurry, because when one is saving the world, there is never enough time.

10 settembre 2016

Appunti di viaggio a New York

di Costanza Miriano

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di Costanza Miriano

Mentre il volo sta per riportarci nell’amata Roma, mi viene voglia di condividere un po’ di quello che ho visto a New York. Più che averne voglia – a dir la verità avrei un gran sonno, non so bene neppure che ore sarebbero secondo il mio corpo – mi fa piacere condividere quello che mi porto a casa. Se una mia amica fosse partita, io vorrei curiosare tra le cose che ha visto, soprattutto le più insignificanti, tipo come ci si veste per correre o che borsa va di moda (se poi parto con l’analisi polito-sociologica potete sempre smettere di leggere).

31 agosto 2016

Marry Him and Be Submissive

di admin @CostanzaMBlog

 Are We Really Called to Be Submissive?

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Wives, be submissive? Really? Well, yeah…and here’s why: It will lead to a more fulfilling marriage and life!
In Marry Him and Be Submissive, Costanza Miriano dishes on all the hurdles and difficulties that real women face in dating, marriage, and motherhood. In a series of letters to her closest friends, Miriano offers sage, frank, and hilarious advice on:
• Whether to keep waiting to get married(No! Dive in! You’ll never be 100% “ready.”)
• How to stop worrying about all the cushy “first world problems” and embrace the true joys of family life (even if it means cutting back on Facebook a little)
• What it means—really means—when your husband doesn’t seem to be listening (he’s probably thinking about soccer, but he still loves you)
• How to maintain your life after pregnancy (you can’t! It’s over! But your new life will be so much better)
• How to get through the day after you realize your kids went out with dirty underwear, or worse, no underwear (hint: wine helps)

31 agosto 2016

Sposati e sii sottomessa, edizione USA

di admin @CostanzaMBlog

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E’ uscito nei giorni scorsi negli Stati Uniti Sposati e sii sottomessa in lingua inglese (tradotto da Ronnie Convery), edito da TANbooks.

Marry Him and Be Submissive è disponibile sul sito della TANbooks e su Amazon anche in versione kindle.

Il 7 settembre ci sarà una presentazione a New York nel West Village,  organizzata da teleMATER presso la Chiesa

Our Lady of Pompei 

238 Bleeker Street, New York, NY

il 7 settembre alle ore 19.00

Nei prossimi giorni verranno pubblicati dei post in lingua inglese per la promozione del libro.

20 luglio 2016

Il mistero della donna

di Costanza Miriano

Estratto del primo capitolo di Quando eravamo femmineSonzogno 2016

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di Costanza Miriano

Mie inarrestabili figlie, è colpa della vostra esagerata energia se la ginecologa, quando mise le mani sulla mia pancia, con voi due dentro, esclamò: «Senti! Non lo senti quanta vita c’è qui dentro? Due donne!» (No, sento solo dolore alle gambe e incapacità di digerire anche una camomilla.) Però è vero, c’era tanta vita. E più crescete più ce n’è (fuori dalla pancia, fortunatamente). Io vi guardo, vi ascolto, vi spio continuamente mentre non vi limitate a vivere con un po’ troppo entusiasmo ogni cosa – l’uscita di un film e la caduta spettacolare di un fratello, una torta che per caso non mi si brucia e un’amica che viene a casa, la merenda e la scelta di una maglietta, la preghiera e il duello a spade laser – e lo fate dal primo istante in cui aprite gli occhi – sempre troppo presto – fino alla sera quando, ubriache di parole biascicate, chiacchierate fino a svenire nel sonno. Voi, come ogni femmina che conosco, non vi limitate a vivere, fate anche la telecronaca della vita.

1 giugno 2016

Sposala e muori per lei . Uomini veri per donne senza paura

di Costanza Miriano

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di Costanza Miriano

La prima cosa che salta agli occhi a guardare donne e uomini, è che esistono. Il che già mi pare una notizia, in questa epoca di annunci definitivi – la fine degli uomini, la fine della distinzione tra i sessi (scemi noi che pensavamo che fossero due, dice che sono cinque), la fine del lavoro e varie altre fini periodicamente declamate.

Uomini e donne invece sono lì, e lì rimarranno, se non altro perché a loro, checché ne dicano gli illustri pensatori che si esibiscono qua e là, è affidata la sopravvivenza della specie umana. Rimarranno, uomini e donne, con la loro benedetta irriducibilità, che ci rende profondamente incompleti e sempre alla ricerca gli uni delle altre.

26 maggio 2016

Metti una sera con Costanza

di emanuelefant

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di Emanuele Fant

L’algida bigliettaia mi sorride da dietro al bancone: “Lei ha proprio capito male. Senza prenotazione non si entra”. Costanza Miriano appare nei pressi del mio paesino, e io devo presenziare. Non ho chiamato il giorno prima e sono fuori dalla lista. “Siamo pieni!”. I parcheggiatori si danno da fare per regolare gli inusuali ingorghi. Dai manifesti col suo primo piano, l’ospite sbriciava la mia via da più di un mese. Come posso non ricambiare?

8 aprile 2016

Bambine mie siate donne vere

di autori vari
foto di Antonello Nusca

foto di Antonello Nusca

di Claudia Cirami

Beate Livia e Lavinia. Forse serviranno ancora alcuni anni ma, passata anche l’adolescenza, dopo l’uso sconsiderato di rossetti dai colori improbabili e l’esibizione di ciuffi dalle sfumature inquietanti, capiranno di aver ricevuto un dono inestimabile. Tra i più preziosi dopo la vita. Un manuale di istruzioni per essere (e mantenersi) donne. L’ultimo libro di Costanza Miriano, “Quando eravamo femmine. Lo straordinario potere delle donne” (Sonzogno, pp. 176, 15,00 euro) è dedicato proprio alle sue gemelle. Nell’attesa che Livia e Lavinia crescano – e siano riconoscenti a Dio per avere una madre che coniuga le due B, buonsenso e buonumore – possiamo usufruirne tutti.

2 aprile 2016

Il vero potere di noi donne. Intervista a Costanza Miriano

di admin @CostanzaMBlog

di Benedetta Frigerio

È vero, il nuovo libro di Costanza Miriano incolla le donne perché descrive, svelandola, la sofferenza come caratteristica innata di ogni “femmina”, ma sopratutto perché cercare di suggerire «come rendere feconda la nostra condizione». Leggendo Quando eravamo femmine (Sonzogno, 174 pagine, 15 euro) non solo si capisce come «quello che ci fa soffrire diventa combustibile per un amore più grande», ma anche quanto sia grandiosa e potente la natura femminile delle donne, se assecondata.

19 marzo 2016

Una decisione importante

di Costanza Miriano

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di Costanza Miriano

Vorrei rendere pubblica una decisione che ho maturato progressivamente dopo il Family Day, pregandoci su e confrontandomi con mio marito, con il confessore e con gli amici.

L’ho comunicata ieri mattina, prima a Massimo Gandolfini e poi dopo qualche ora al resto del Comitato. Infine a tutti gli amici che qui mi leggono.

Credo che sia giunto per me il momento di dimettermi dal Comitato Difendiamo i Nostri Figli, perché la sua attività si sta spostando sul piano politico, sia con il Popolo della Famiglia sia con l’intento, espresso ieri dal Presidente, di “indicare i partiti e gli uomini di partito che hanno coraggiosamente scelto di farsi rappresentanti/sostenitori delle nostre istanze“. Un conto era esprimersi nettamente su un disegno di legge preciso e chiaro, il ddl Cirinnà, e annunciare che avremmo tenuto conto di chi si sarebbe opposto a quel preciso provvedimento legislativo. Un conto è valutare candidature e programmi e linee politiche: io non voglio e non sono in grado di farlo. Ho un’altissima opinione della politica, e sono felice se qualcuno con grande coraggio combatte la mia stessa battaglia anche su quel terreno, anzi, alla fine è quello che ha una rilevanza più diretta sulla vita concreta delle persone. Solo, non è la mia battaglia, non è il mio talento.

7 marzo 2016

Donne oltre gli stereotipi

di admin @CostanzaMBlog

Intervista a due voci pubblicata sul settimanale Credere del 6 marzo 2016 a cura di Laura Badaracchi

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Per la teologa  Marinella Perroni non possiamo liberarci dagli stereotipi di genere se continuiamo a parlare di “donna” come simbolo anziché di donne, che invece sono reali. La giornalista Costanza Miriano, in libreria con il nuovo saggio Quando eravamo femmine (Sonzogno), è contraria al “gender fluid” e favorevole «al mantenimento di alcuni stereotipi, perché le differenze sono una ricchezza». Alla vigilia dell’8 marzo le abbiamo interpellate con domande identiche sul ruolo delle donne nella Chiesa del terzo millennio e molto altro.

Chiesa è un sostantivo femminile. Trova che la Chiesa sia ancora misogina? Perché?

Costanza Miriano (C.M.) «No, non so neanche se lo sia mai stata. Lo sguardo di Gesù è stato sempre a difesa delle donne. Ho sempre trovato nella Chiesa lo sguardo che mi definiva meglio».

Marinella Perroni (M.P.) «La Chiesa non è mai stata misogina, gli uomini di Chiesa sì. Credo ci sia ancora molta difficoltà e confusione a relazionarsi con le donne, abbiamo bisogno di tempo e familiarità reciproca».

Nella Chiesa del terzo millennio, i carismi della donna come potrebbero essere valorizzati?

C.M. «A me sembra di essere fin troppo ascoltata: spesso mi chiamano sacerdoti, anche vescovi e cardinali, a dare la mia testimonianza. Sarebbe bello che a tutte venisse data questa possibilità, ma dovremmo essere noi a prendercela: c’è così tanto bisogno di donne e sorelle».

M.P. «Non esistono carismi della donna, ma carismi che lo Spirito dona alla Chiesa di cui fanno parte uomini e donne, come dice san Paolo (1Corinzi 12): essere apostoli, profeti e maestri. Lo Spirito non guarda il sesso nel distribuire i carismi: sarebbe un po’ indiscreto!».

6 marzo 2016

Il segreto dello straordinario potere delle donne

di admin @CostanzaMBlog

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di Costanza Signorelli

Scrivere la recensione di un libro di Costanza Miriano non è affatto semplice. Se dovessi trovare un aggettivo per definire i suoi libri direi senz’altro che sono esplosivi. (Sarà per questo che il Catholic Herladl’ha recentemente definita «la scrittrice cattolica più pericolosa del mondo»?). Ad ogni modo, sono esplosivi perché, pagina dopo pagina, la Miriano ti trascina nella sua vita a dir poco movimentata, e anche in quella degli altri. Ti fa conoscere un sacco di persone, ti porta in casa di amici, parenti e conoscenti e ti ci fa pure ficcare un po’ il naso. E poi ti fa ridere (tanto) e piangere (poco), riflettere e scherzare, soffrire e gioire e chi più ne ha più ne metta. Tutto questo lo fa, tendenzialmente, sempre di corsa: ha quattro figli, un solo marito (precisa lei), è giornalista, scrittrice e ha molte, moltissime altre cose da fare.

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2 marzo 2016

Quando eravamo femmine: una proposta d’identità

di autori vari

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di monsignor Riccardo Mensuali

Gentile Costanza,

con molto piacere ho accolto e letto, in pochi giorni, il tuo Quando eravamo femmine e volentieri condivido con te alcune considerazioni. In un tempo dove la parola “passione” sembra termine da museo, in compagnia dell’entusiasmo, leggerti fa scoprire una persona che ha passione e che è mossa da un ardore di entusiasmo. A chi non ti conosce, viene voglia di incontrarti, credo. Si ride, durante la lettura, e tu ricordi che far ridere è più difficile che far piangere. Parlare di cose alte strappando qualche risata è un servizio, te ne siamo grati. Ma non siamo al cuore del libro. Che a me pare questo: “l’amore non è solo un sentimento, ma prima di tutto un comandamento”.

Detta così, scritta così, con leggerezza, tra una lettera e l’altra del libro, sembra cosa normale. Che sfiora quel vago senso di apparente banalità che tutti i tuoi libri sfacciatamente presentano. Poi la rileggi, la frase. E decidi che in questo nostro mondo può costituire una risorsa immensa di novità e di senso.

28 febbraio 2016

“Quando eravamo femmine”. Un estratto

di Costanza Miriano

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Un estratto dell’introduzione del libro QUANDO ERAVAMO FEMMINE di Costanza Miriano

Non è da farne un dramma, è solo che arrivi a una fase della vita in cui capisci che certi dadi sono tratti, non puoi più cullarti nell’illusione che tutte le strade davanti a te, ammesso che ci fossero davvero, siano ancora aperte, come era scritto sul poster della Nike che ha ispirato la mia adolescenza, appeso nella mia camera da letto insieme a quello della Dorio che vinceva l’oro olimpico – era il tempo in cui credevo a tutto – e agli altri di impresentabili cantanti che non sono disposta a rivelare gratis. Ormai lo so: io l’oro olimpico non lo vincerò (i pantaloncini uguali a lei però ce li avevo), né sarò mai un magistrato, o una in grado di cambiare una ruota, né una persona mattiniera, di quelle che sanno scegliere con sicurezza una carta da parati prima di mezzogiorno (i negozi di arredamento sono aperti il pomeriggio apposta).

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