Costanza Miriano oggi a Milano a Tempo di Libri

Venerdì 9 marzo ore 19 – Caffè Letterario

Alla ricerca della spiritualità in una vita imperfetta – Isolare la propria voce interiore nel caos quotidiano che ci circonda è sempre più difficile. Costanza Miriano ne parla con Raffaella Frullone, giornalista e speaker radiofonica, proponendo una regola di vita fondata su cinque pilastri: preghiera, parola di Dio, confessione, Eucaristia, digiuno.

Con Costanza Miriano 
Autrice di Si salvi chi vuole
Raffaella Frullone
Sonzogno

www.tempodilibri.it

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TANA LIBERA TUTTI – incontri sui principi non negoziabili a san Donà di Piave

La società civile vive oggi all’interno di un complesso processo culturale che evidenzia, da un lato, la fine di un’epoca e, dall’altro, l’incertezza per la nuova che emerge all’orizzonte.

In questo contesto la fa da padrone un relativismo culturale che teorizza e difende il pluralismo etico, ritenuto addirittura condizione per la democrazia, decretando così la decadenza e la dissoluzione della ragione e dei principi della legge morale naturale.

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Confronti

di Costanza Miriano

“Dai, bambine, su, i confronti non si fanno…” – parto con la solita solfa dalla cucina mentre ascolto i discorsi delle mie figlie. Non ci credo neanche io mentre lo dico, ascolto la mia voce e sento che suona falsa. Lo so benissimo che i confronti si fanno eccome, soprattutto da bambini, anzi, più esattamente, soprattutto da bambine. Ma è mio dovere procedere alla predichella di ufficio, essendo la mamma.

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SI SALVI CHI VUOLE – Manuale di imperfezione spirituale. Il nuovo libro di Costanza Miriano

SI SALVI CHI VUOLE – Manuale di imperfezione spirituale

Avete letto di tutto, dalle regole giapponesi al metodo danese, avete ascoltato guru improbabili, dal Grande Cocomero ai maestri orientali. Perché non provare allora a riscoprire una tradizione che, almeno, ha duemila anni di storia e miliardi di clienti molto soddisfatti e indubbiamente rimborsati? Recintare uno spazio per l’incontro con Dio, il totalmente Altro, e cercare di difenderlo a ogni costo è decisivo per la nostra felicità, eppure molti di noi procedono improvvisando, a tratti, con le energie residue, quando si ricordano. Ma come si fa a organizzare una vita spirituale nelle nostre giornate troppo connesse, compresse, piene di urgenze che altri hanno deciso per noi? Costanza Miriano – moglie carente, madre limitata, lavoratrice in ritardo – prova a proporre una regola di vita fondata su cinque pilastri:

preghiera, parola di Dio, confessione, Eucaristia, digiuno.

Tante persone questa regola già cercano di viverla, in modo rigorosamente imperfetto, alcuni per conto proprio, altri formando una piccola compagnia, una sorta di monastero wi-fi, a cui ci si vota con dedizione – si può avere un cuore da monaco salendo in metro o cucinando, facendo la spesa o correndo – e in cui ci si fa compagnia, anche da lontano, come confratelli. Una comunità wi-fi, dunque, una fedeltà senza fili, che unisce un piccolo esercito di mendicanti, scalcagnati, fragili, incoerenti, innamorati di Dio.

A SEGUIRE UN ESTRATTO DEL LIBRO

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Presentazione del libro di Carmen Hernandez con Kiko Arguelo, il cardinal Christoph Schönborn e Costanza Miriano. Diretta streaming

Presentazione del libro di Carmen Hernandez con Kiko Arguelo, il cardinal Christoph Schönborn e Costanza Miriano.

Auditorium del Centro Congressi della CEI in via Aurelia 796. Ingresso libero fino a esaurimento posti. Inizio ore 18

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Un 8 marzo per parlare della vera bellezza della donna

di Costanza Miriano

Credo che nelle redazioni quando il tema è “le donne” e si deve riempire la casella “quella diversa” il mio nome venga in mente abbastanza di frequente. Io sono quella della sottomissione, quella stramba. Quindi sono abbastanza gettonata l’8 marzo. È che il giornalismo purtroppo è fatto così, va per approssimazioni, generalizza, semplifica. Mi piacerebbe tanto, invece, avere il tempo di spiegare, di conoscere, di condividere pezzi di vita con tante donne, anche molte colleghe, che non mi sopportano e non possono neppure sentirmi nominare. Continua a leggere “Un 8 marzo per parlare della vera bellezza della donna”

Recuperiamo l’essenziale

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intervista di Renzo Beghini a Costanza Miriano per Verona Fedele

Il suo ultimo libro ha un titolo molto provocatorio Quando eravamo femmine. Lo straordinario potere delle donne. Siamo nel postfemminismo?

«Certamente siamo sulle macerie del femminismo. Perché con il femminismo le donne si sono perse. Hanno perso la loro vocazione. E quando una donna perde la sua vocazione, la perdono anche tutti coloro che le sono affidati. La frattura enorme e mai abbastanza esplorata dell’aborto ci ha rese schizofreniche. Chi cresce in una cultura abortista se non ne è consapevole, ha perso già qualcosa della sua vocazione».

Perché questo titolo: Quando eravamo femmine?

«Il titolo del mio ultimo libro prende spunto da un documentario su Muhammad Alì o Cassius Clay.

Quando tornò in Africa per un combattimento, si trovò al contempo alla ricerca delle sue origini di persona di colore e di uomo di fede musulmana. Nella sua biografia si legge che questa scoperta delle proprie radici lo ha reso più forte perché più consapevole. Penso che ogni donna debba fare questo viaggio non tanto nel passato. “Quando eravamo” non è un riferimento temporale ma riguarda le radici. È un invito a mettersi in viaggio alla scoperta dell’essere donne. Il cuore della donna è molto più inquieto rispetto a quello dell’uomo. Esso desidera un amore perfetto, pieno. È un amore che ogni donna vorrebbe sempre su di sé. Credo che le radici alla fine le scopriamo nell’Unico a cui anela il nostro cuore. È la scoperta di un rapporto sempre vivo e inesauribile che solo il Signore ci dà». Continua a leggere “Recuperiamo l’essenziale”

Te Deum laudo por mi marido

CM

Por Costanza Miriano

Te Deum laudo por mi marido, que se ha quedado conmigo un año más, a pesar de que cien mil kilómetros de carrera llevan por fuerza las articulaciones de una vieja señora al desguace.

Te Deum laudo por como trunca mis quejas, escuchándome solo cuando hace falta (bueno, a veces un poco menos, como cuando le hablo de los profes de los hijos, y ya no sabemos con que maestro ha hablado: le mando a hablar con la de latín y viene refiriéndome sobre un tema de italiano que nunca ha hecho, y el chico desconocido sobre el que hablaba esta señora -¿quien sería?- ha sacado 8 y medio.)
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Te Deum laudo per mio marito

CM

di Costanza Miriano

Te Deum laudo per mio marito, che è rimasto ancora quest’anno con me, nonostante dopo centomila chilometri di corsa le giunture di una vecchia signora andrebbero rottamate per legge.

Te Deum laudo per come tronca le mie lamentele, ascoltandomi solo quando serve (va be’, qualche volta anche un po’ meno, tipo quando gli parlo dei prof dei figli, e adesso non sappiamo con quale insegnante ha parlato: l’ho mandato da quella di latino e mi è tornato riferendomi di un tema di italiano che lui non ha mai fatto, e comunque lo sconosciuto ragazzo di cui parlava quella signora – chi sarà stata? – ha preso 8 e mezzo).

Te Deum laudo per le volte in cui invece le mie lamentele le ascolta, e cerca una soluzione pratica e si dimentica sempre che io invece volevo un complimento, ti lodo perché ha ragione lui, i complimenti non mi servono, le soluzioni pratiche moltissimo, i complimenti sono gratis, le soluzioni pratiche costano, i complimenti alimentano solo la mia vanità, le soluzioni pratiche fanno il mio vero bene. Continua a leggere “Te Deum laudo per mio marito”

Il mistero della donna

Estratto del primo capitolo di Quando eravamo femmineSonzogno 2016

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di Costanza Miriano

Mie inarrestabili figlie, è colpa della vostra esagerata energia se la ginecologa, quando mise le mani sulla mia pancia, con voi due dentro, esclamò: «Senti! Non lo senti quanta vita c’è qui dentro? Due donne!» (No, sento solo dolore alle gambe e incapacità di digerire anche una camomilla.) Però è vero, c’era tanta vita. E più crescete più ce n’è (fuori dalla pancia, fortunatamente). Io vi guardo, vi ascolto, vi spio continuamente mentre non vi limitate a vivere con un po’ troppo entusiasmo ogni cosa – l’uscita di un film e la caduta spettacolare di un fratello, una torta che per caso non mi si brucia e un’amica che viene a casa, la merenda e la scelta di una maglietta, la preghiera e il duello a spade laser – e lo fate dal primo istante in cui aprite gli occhi – sempre troppo presto – fino alla sera quando, ubriache di parole biascicate, chiacchierate fino a svenire nel sonno. Voi, come ogni femmina che conosco, non vi limitate a vivere, fate anche la telecronaca della vita.

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Marry Her And Die For Her – Chapter 3

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The problem with love is that many people mistake it for a stomach ache

Or

Love isn’t just a feeling

Marry Her And Die For Her (Sonzogno 2013),   Costanza Miriano  

If there is one thing that makes me feel bad, apart from seeing a scorpion, it’s when in my fervent activity of unrequested preacher I realize I have hurt someone, most often a woman, since at the receiving end of my persecutory phone calls, bristling with gratuitous opinions, there is almost always a female (to a man with a problem you may at most give a virile slap on the shoulder, or buy him a beer, because talking to him will only make matters worse). Sometimes I happen to hurt people, I know, because I always go down a little too hard, I am as delicate as a 100-tons truck entering a narrow medieval alley. When I talk, I feel the urgency of giving the world the gift of my word, and of doing it fast, rather than prudently turning on the mode “think before talking, and pray before thinking”. It takes too long, and I am always in a hurry, because when one is saving the world, there is never enough time. Continua a leggere “Marry Her And Die For Her – Chapter 3”

Appunti di viaggio a New York

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di Costanza Miriano

Mentre il volo sta per riportarci nell’amata Roma, mi viene voglia di condividere un po’ di quello che ho visto a New York. Più che averne voglia – a dir la verità avrei un gran sonno, non so bene neppure che ore sarebbero secondo il mio corpo – mi fa piacere condividere quello che mi porto a casa. Se una mia amica fosse partita, io vorrei curiosare tra le cose che ha visto, soprattutto le più insignificanti, tipo come ci si veste per correre o che borsa va di moda (se poi parto con l’analisi polito-sociologica potete sempre smettere di leggere). Continua a leggere “Appunti di viaggio a New York”

Marry Him and Be Submissive

 Are We Really Called to Be Submissive?

MARRY HIM

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Wives, be submissive? Really? Well, yeah…and here’s why: It will lead to a more fulfilling marriage and life!
In Marry Him and Be Submissive, Costanza Miriano dishes on all the hurdles and difficulties that real women face in dating, marriage, and motherhood. In a series of letters to her closest friends, Miriano offers sage, frank, and hilarious advice on:
• Whether to keep waiting to get married(No! Dive in! You’ll never be 100% “ready.”)
• How to stop worrying about all the cushy “first world problems” and embrace the true joys of family life (even if it means cutting back on Facebook a little)
• What it means—really means—when your husband doesn’t seem to be listening (he’s probably thinking about soccer, but he still loves you)
• How to maintain your life after pregnancy (you can’t! It’s over! But your new life will be so much better)
• How to get through the day after you realize your kids went out with dirty underwear, or worse, no underwear (hint: wine helps) Continua a leggere “Marry Him and Be Submissive”

Sposati e sii sottomessa, edizione USA

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E’ uscito nei giorni scorsi negli Stati Uniti Sposati e sii sottomessa in lingua inglese (tradotto da Ronnie Convery), edito da TANbooks.

Marry Him and Be Submissive è disponibile sul sito della TANbooks e su Amazon anche in versione kindle.

Il 7 settembre ci sarà una presentazione a New York nel West Village,  organizzata da teleMATER presso la Chiesa

Our Lady of Pompei 

238 Bleeker Street, New York, NY

il 7 settembre alle ore 19.00

Nei prossimi giorni verranno pubblicati dei post in lingua inglese per la promozione del libro.

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Il mistero della donna

Estratto del primo capitolo di Quando eravamo femmineSonzogno 2016

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di Costanza Miriano

Mie inarrestabili figlie, è colpa della vostra esagerata energia se la ginecologa, quando mise le mani sulla mia pancia, con voi due dentro, esclamò: «Senti! Non lo senti quanta vita c’è qui dentro? Due donne!» (No, sento solo dolore alle gambe e incapacità di digerire anche una camomilla.) Però è vero, c’era tanta vita. E più crescete più ce n’è (fuori dalla pancia, fortunatamente). Io vi guardo, vi ascolto, vi spio continuamente mentre non vi limitate a vivere con un po’ troppo entusiasmo ogni cosa – l’uscita di un film e la caduta spettacolare di un fratello, una torta che per caso non mi si brucia e un’amica che viene a casa, la merenda e la scelta di una maglietta, la preghiera e il duello a spade laser – e lo fate dal primo istante in cui aprite gli occhi – sempre troppo presto – fino alla sera quando, ubriache di parole biascicate, chiacchierate fino a svenire nel sonno. Voi, come ogni femmina che conosco, non vi limitate a vivere, fate anche la telecronaca della vita.

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Sposala e muori per lei . Uomini veri per donne senza paura

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di Costanza Miriano

La prima cosa che salta agli occhi a guardare donne e uomini, è che esistono. Il che già mi pare una notizia, in questa epoca di annunci definitivi – la fine degli uomini, la fine della distinzione tra i sessi (scemi noi che pensavamo che fossero due, dice che sono cinque), la fine del lavoro e varie altre fini periodicamente declamate.

Uomini e donne invece sono lì, e lì rimarranno, se non altro perché a loro, checché ne dicano gli illustri pensatori che si esibiscono qua e là, è affidata la sopravvivenza della specie umana. Rimarranno, uomini e donne, con la loro benedetta irriducibilità, che ci rende profondamente incompleti e sempre alla ricerca gli uni delle altre. Continua a leggere “Sposala e muori per lei . Uomini veri per donne senza paura”