In Francia sarà rischioso dire la verità sull’aborto

 liberteIl controverso testo di legge che estende anche ad Internet il delitto di «ostruzione all’aborto» è stato approvato oggi dal Parlamento francese. Dopo settimane di divergenze insanabili fra il Senato e l’Assemblea nazionale, quest’ultima ha fatto valere il proprio primato in materia legislativa.Una pena massima di 2 anni di prigione e 30 mila euro di multa è prevista per chi è giudicato responsabile di diffondere «affermazioni o indicazioni tali da indurre intenzionalmente in errore, con scopo dissuasivo, sulle caratteristiche o le conseguenze mediche dell’interruzione volontaria di gravidanza». Cominciamo quindi da oggi  a pubblicare in francese alcuni articoli già pubblicati su questo blog e tradotti dai nostri lettori.

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Hanno paura della verità

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di Costanza Miriano

Se abiti in Francia, conosci una donna che stia decidendo se abortire o no, e le dici che sei disposto a darle una mano, ad aiutarla col suo bambino nel caso decidesse di farlo nascere, se le provi a suggerire, delicatamente, di non abortire, perché ucciderlo potrebbe portare tanto dolore nella sua vita, adesso rischi due anni di carcere e 30 mila euro di multa, ammesso che il senato il 7 dicembre approvi la legge già passata alla Camera. C’è stato un angoscioso slittamento della realtà. Da facoltà depenalizzata – “nel caso di estremo pericolo per la vita della donna, nel caso che non ce la faccia, provati tutti gli aiuti, se proprio non c’è un’altra via, si può anche uccidere il bambino, e non si sta commettendo reato”: questo era lo spirito della legge – l’aborto diventa diritto arrogante, talmente prepotente da schiacciare tutto il resto, libertà di parola compresa (eppure liberté, egalité bla bla bla, eppure Je suis Charlie come se piovesse…). Continua a leggere “Hanno paura della verità”

Chi ha paura in Francia di libri che parlano di famiglia e figli?

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di Costanza Miriano  per IL FOGLIO 

Alla Francia si perdona tutto, se non altro in nome di Houellebecq, di Givenchy (ma la mente, Tisci, è italiano), di Santa Teresina e Giovanna e di moltissimo altro. Le si perdonano anche le testate sul petto (soprattutto se poi vinciamo). In più c’è da dire che non riesco a offendermi, ma anzi mi commuovo per questa cosa: attualmente ventiduemila Galli hanno firmato, in pochi giorni, una petizione per chiedere il ritiro dal mercato di due miei libri, Sposati e sii sottomessa e Sposala e muori per lei, appena usciti in Francia per i tipi di Le Centurion (sono consigli alle amiche sul matrimonio, sulla differenza tra noi e quell’essere di un’altra specie che ci troviamo nel letto, e sulla fatica di tenere insieme tutto). Una signora, come racconta il Figaro, ha deciso di chiedere al Segretario di Stato incaricata per i diritti delle donne, Pascale Boistard di vietarne la vendita. Lo considero un enorme biglietto di auguri di Natale, non ne ho mai ricevuto uno con così tante firme – puntano alle venticinquemila – al massimo forse ce n’erano una ventina sul regalo di compleanno dei compagni di classe. Che tante persone si interessino a me mi sembra davvero sproporzionato, emozionante che non si limitino a non comprare i miei libri – come fanno circa sei miliardi di persone nel mondo con la massima tranquillità – ma che si disturbino a firmare una petizione per impedire agli altri di farlo. Continua a leggere “Chi ha paura in Francia di libri che parlano di famiglia e figli?”

MARIE-TOI ET SOIS SOUMISE – ÉPOUSE-LA ET MEURS POUR ELLE

MARIE-TOI ET SOIS SOUMISE

12193272_629831507155945_7762110138168038814_nDes hommes vrais pour des femmes sans peur !

Les miroirs ne parlent pas, à l’exception de celui de la méchante reine dans Blanche-Neige. Ils reflètent l’image sans faire de commentaires. Les femmes devraient faire la même chose avec leur mari.

On ne change qu’ainsi un homme en époux : en touchant son cœur, quand notre bonté et notre constance lui révèlent une beauté heureuse, pour lui prophétique. Voyant son reflet dans notre miroir, l’homme découvre sa vocation, sortir et façonner le monde, soutenu par sa femme qui le complète.

Cette merveilleuse dynamique masculin/féminin est un prodige auquel seule la fantaisie de Dieu pouvait confier la transmission de la vie.

Dans un style inédit, avec un bon sens plein d’humour, Costanza Mirianoappelle les hommes à retrouver le sens de leur virilité, et les femmes celui du soin, de la disponibilité et de l’accueil. Véritable phénomène éditorial en Italie et en Espagne, ce livre est à mettre dans les mains de tous les couples !

LE CENTURION

FACEBOOK Costanza Miriano FRANCE 

Francia, la legge anti-famiglia non si farà

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Vince “Manif pour tous”. La grande riforma del diritto di famiglia a lungo annunciata dal governo socialista francese non si farà, almeno per il 2014. Lo hanno annunciato i servizi di Matignon, la sede del primo ministro. L’annuncio arriva all’indomani delle manifestazioni di piazza, a Parigi e Lione, per difendere i valori della famiglia. Continua a leggere “Francia, la legge anti-famiglia non si farà”

Marie-toi et sois soumise!

Traduzione dell’intervista apparsa su L’Homme Nouveau (Grazie a Giuseppe Gerbore per la traduzione)

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di Marie d’Armagnac

“Marie-toi et sois soumise”! Provocatorio, ma ispirato a San Paolo, questo è il titolo di un saggio di una giornalista italiana. Il suo libro è stato pubblicato in Spagna dall’arcivescovo di Granada, messo in discussione da “Marianne” (numero 868, dal 7 al 13 dicembre). Risposta dell’autrice, Costanza Miriano, in questa conversazione concessa a “L’Homme Nouveau”.

HA PUBBLICATO UN LIBRO DAL TITOLO PROVOCATORIO. DI CHE SI TRATTA?

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L’abracadabra del politicamente corretto

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di Giulio Meotti    Il Foglio

Lo avevano annunciato così: “Il 2013 sarà l’anno dell’uguaglianza a scuola”. Così lo scorso 7 giugno, la scuola elementare Yves Codou, nel comune di La Mole, aveva celebrato la “festa dei genitori” e non più della mamma, per non scontentare i neosposi omosessuali di Francia. Adesso, quando a metà settembre inizierà il nuovo anno scolastico, sulla facciata dei 55 mila edifici educativi di Francia verranno affisse due paginette suddivise in diciassette punti e due capitoli: “La République est laïque” e “L’école est laïque”. E’ la tanto attesa carta della laicità voluta dal ministro dell’Istruzione, Vincent Peillon.

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I Veilleurs restano in piedi

foto lefigaro.fr
foto lefigaro.fr

Martedì sera, Place Vendôme una trentina di Veilleurs Debout appresa la notizia del rilascio di Nicolas (condanna a quattro mesi di reclusione commutata a 3000 euro di multa – nda) stappano una bottiglia e mangiano una fetta di torta per poi tornare al proprio posto:  “La libertà per Nicolas dovrebbe essere un fatto normale, noi restiamo per tutte le altre ingiustizie” dice Timothy studente.

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Il ministro dell’essere supremo

da IL FOGLIO.it

Danton non avrebbe saputo dirlo meglio.“Non si potrà mai costruire un paese libero con la religione cattolica”. A parlare così non è un rivoluzionario del comitato di salute pubblica, ma l’odierno ministro dell’Istruzione di Parigi, Vincent Peillon. Le ardite dichiarazioni sono contenute in un video che da giorni circola su Internet, in cui Peillon presenta il nuovo libro “La Rivoluzione francese non è ancora terminata”. Dice Peillon che “non si può fare una rivoluzione unicamente in senso materiale, bisogna farla nello spirito. Adesso abbiamo fatto la rivoluzione essenzialmente politica, ma non quella morale e spirituale. Quindi abbiamo lasciato la morale e la spiritualità alla chiesa cattolica. Dobbiamo sostituirla”. Allora “bisogna inventare una religione repubblicana” e “questa nuova religione è la laicità”. Continua a leggere “Il ministro dell’essere supremo”

Taubira nel paese di Sennaar

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di Andrea Piccolo

Per un poco è sembrato che la Cattolicissima Spagna riuscisse a dare il passo nel cammino di emancipazione delle coscienze.

Ma la Francia non ci sta: portabandiera che ha mostrato all’Europa la via per la Repubblica, dopo aver fatto scuola quanto a democrazia ora vuole lasciare tutti con un palmo di naso nella corsa verso l’idiocrazia.

Così, legittimati i matrimoni gay per far pari coi vicini Iberici, adesso si adopera per mostrare che le decisioni importanti richiedono una coerenza cristallina, tutta d’un pezzo, poco importa se si tratti di un pezzo d’asino: maschio e femmina non sono più requisito necessario per una famiglia con prole?

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Ecco chi sono i Veilleurs Debout

photographer michel constantin dal blog “la table ronde”
photographer michel constantin dal blog “la table ronde”

Quella dei Veilleurs Debout (letteralmente Vigilanti in piedi)  è una nuova forma di resistenza pacifica del movimento francese nato in opposizione alla  legge Taubira (Le marriage pour tous) e agli eccessi della polizia a nel soffocare ogni forma di dissenso ai matrimoni omosessuali.

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Decostruzione obbligatoria

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INTERROGAZIONE SCRITTA NUMERO 638 al Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa,  DOC. 13222 |4 GIUGNO 2013

Decostruzione obbligatoria degli “stereotipi di genere” e violazione dei diritti dei genitori
M. Luca VOLONTÈ, Italia, PPE/DC

Il governo francese si sta preparando ad introdurre, dall’inizio dell’anno scolastico 2013-2014, un nuovo corso obbligatorio di educazione sessuale basato sulla  “gender theory” per tutti i bambini dai 6 anni sia nelle scuole pubbliche che in quelle private (comprese quelle confessionali). Questo progetto governativo sta provocando grande preoccupazione tra genitori e insegnanti. Continua a leggere “Decostruzione obbligatoria”

Tanti, ma tanti, contro le mariage pour tous

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di Antonio Sanfrancesco

Ma che cosa sta succedendo in Francia? Nella patria di Voltaire e dell’Illuminismo sono forse diventati tutti clericali? Al ritmo di una volta al mese, infatti, il movimento del Manif pour tous (Manifestazione per tutti) invade pacificamente Parigi per protestare contro la legge voluta dal governo socialista di Françoise Hollande e approvata definitivamente il 23 aprile scorso che autorizza il matrimonio e le adozioni per le coppie dello stesso sesso. L’ultima manifestazione, con quasi un milione di persone, si è svolta domenica 26 maggio. Continua a leggere “Tanti, ma tanti, contro le mariage pour tous”

La forza senza il diritto rende la verità abietta

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Lettera aperta al Presidente della Repubblica [francese] dopo il rastrellamento ai Champs-Élisées del 25 maggio 2013

Signor Presidente della Repubblica,giovane ufficiale nelle Riserva Operazionale dell’Armata di Terra, arrestato arbitrariamente in occasione del Rastrellamento ai Champs-Élysées il 25 maggio 2013 e detenuto per 24 ore, vi prego gentilmente di ritirare le mie decorazioni militari. Il disonore che mi avete fatto subire non mi permette più di portare degnamente il simbolo del rispetto che mi era stato concesso dalla Nazione. Continua a leggere “La forza senza il diritto rende la verità abietta”

In Francia un popolo si alza

Ieri una lettrice, Nerella, ci ha fatto arrivare la lettera di una sua amica francese; ecco cosa ha scritto Isabelle.

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Cari amici,

Per rispondere ai messaggi ricevuti da alcuni di voi, provo a raccontarvi cosa sta succedendo qui in Francia. Non sono sicura che i media in Italia, come i nostri, ne diano un’immagine giusta e completa.

Scusate in anticipo la lunghezza e l’italiano !

Come sapete, il governo, al potere da un anno, ha messo in atto la promessa del candidato Hollande di aprire il matrimonio e l’adozione alle coppie omosessuali. Questa legge è stata inizialmente chiamata « Mariage Pour Tous » (Matrimonio Per Tutti), cercando di nascondere il fatto che includesse anche l’adozione. Continua a leggere “In Francia un popolo si alza”

La differenza di chi segue Cristo

Pubblichiamo parte del discorso del cardinale di Parigi, André Vingt Trois,  per l’apertura dell’Assemblea   plenaria della Conferenza Episcopale Francese del 16 aprile 2013.

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[…] L’insistenza del Papa nell’esortare la Chiesa a volgersi verso la “periferia” del nostro mondo è indubbiamente molto più significativa di quanto non si potrebbe supporre a prima vista. È chiaro ch’egli intende riferirsi alle periferie sociali delle nostre società, e che ci invita ad affiancare tutti quelli bistrattati dalla vita. Ma, e ciò è stato meno capito e sottolineato, egli parla parimenti anche delle “periferie esistenziali”, che non ricomprendono solo l’emarginazione sociale, bensì anche quei drammi interiori della libertà umana e quella disperazione che sono il risultato d’un mondo prodigo in giudizî severi senza annunciare al contempo la speranza della misericordia. Continua a leggere “La differenza di chi segue Cristo”