Tanti, ma tanti, contro le mariage pour tous

26maggio

di Antonio Sanfrancesco

Ma che cosa sta succedendo in Francia? Nella patria di Voltaire e dell’Illuminismo sono forse diventati tutti clericali? Al ritmo di una volta al mese, infatti, il movimento del Manif pour tous (Manifestazione per tutti) invade pacificamente Parigi per protestare contro la legge voluta dal governo socialista di Françoise Hollande e approvata definitivamente il 23 aprile scorso che autorizza il matrimonio e le adozioni per le coppie dello stesso sesso. L’ultima manifestazione, con quasi un milione di persone, si è svolta domenica 26 maggio.
Nell’autunno scorso, tra il silenzio generale, il primo a lanciare il guanto di sfida nei confronti di Hollande e del ministro della Giustizia Christiane Taubira, firmataria della proposta di legge sul Mariage pour tous era stato il cardinale di Parigi André Vingt-Trois. «Noi non tocchiamo la Bibbia», disse Taubira. «Neanche noi. La posta in gioco è una riforma di civiltà e riguarda l’uomo in quanto tale. E questo basta», aveva risposto il cardinale.

Sembrava la solita battaglia di retroguardia, da clericali fissati e un po’ retrogradi che sui “diritti civili” si lasciano ancora influenzare da quel che dice il Papa e la Chiesa di Roma. Eppure da quel momento sono cominciate le sorprese. Al cardinale si sono aggiunti in tanti: associazioni gay anzitutto, ma anche agnostici, ebrei, musulmani, atei, leader di altre religioni, ex ministri socialisti, associazioni femministe, filosofi, giuristi, psicologi, psicanalisti, semplici cittadini. Tutte persone che con la Chiesa cattolica non hanno nulla a che vedere. Molti non sono neanche credenti. Ad accomunarli c’è il fatto che considerano un grave errore estendere il matrimonio agli omosessuali e lo stravolgimento del diritto di famiglia con l’abolizione dei termini “padre” e “madre”, sostituiti da “genitore 1” e “genitore 2”. E, cosa ancora più grave, il fatto di approvare una legge così delicata che stravolge la natura stessa dell’uomo, la differenza sessuale e il concetto di generare senza ricorrere a un referendum popolare.

Tra tutte le adesioni quella che più ha destato sorpresa è stata proprio quella degli omosessuali. Ma come? I soliti maître à penser progressisti non ci avevano forse detto che chi protesta contro le nozze gay è reazionario, oscurantista e addirittura omofobo? Smentiti.

Migliaia di gay francesi, infatti, di sposarsi e adottare figli non vogliono proprio saperne e per farsi sentire si sono organizzati in due associazioni: Homovox e Plus gay sans mariage, fondato dall’ateo Xavier Bongibault. «È importante capire», ha spiegato Nathalie de Williencourt, portavoce di Homovox, «che in Francia nella legge non ci sono distinzioni tra il matrimonio e l’adozione: tutte le coppie sposate hanno il diritto di adottare. Quando si propone il matrimonio per gli omosessuali, esso comprende automaticamente l’adozione. Non c’è divisione come in altri Paesi europei. Noi crediamo che i bambini abbiano il diritto ad avere un padre e una madre, possibilmente biologici, che possibilmente si amino. Un figlio nasce dal frutto dell’amore di suo padre e di sua madre e ha il diritto di conoscerli».

Williencourt dice con assoluta onestà intellettuale quel che molti progressisti sempre attenti a demonizzare chi non la pensa come loro tacciono. Che dire no al matrimonio gay non significa opporsi alla regolamentazione giuridica delle coppie, anche dello stesso sesso, che vivono insieme. In Francia, infatti, una legge del genere c’è già. Sono i Pacs (Patti civili di solidarietà), firmati nel 1999 dall’allora primo ministro Lionel Jospin, che offrono la possibilità di lasciare eredità al partner, il vincolo a interpellare il partner da parte dei medici in caso di malattia dell’altro, la pensione di reversibilità, la possibilità di subentro nell’affitto dell’abitazione.

Jean Pierre, che ha aderito a Homovox, è intervenuto per offrire la sua testimonianza anche alla Manif pour tous del 5 maggio scorso. «Sono omosessuale», ha detto, «e ho una vita di coppia in regime di Pacs. Sono qui perché ogni bambino ha diritto ad avere un padre e una madre. Perché non voglio che le donne siano ridotte a macchine per produrre figli per coppie di uomini. Perché non voglio che i figli dell’eterologa passino la vita alla disperata ricerca delle loro radici. Non ogni amore è fatto per il matrimonio. È l’amore incarnato nella differenza dei sessi che fa il matrimonio. Grazie, a nome degli omosessuali, per essere qui a difendere il reale!».

Con la Chiesa e contro la “riforma di civiltà” si è schierato il Gran Rabbino di Parigi Gilles Bernheim, il presidente del Consiglio francese del culto musulmano Mohammed Moussaoui, Frigide Barjot, portavoce del “Collectif pour l’humanité durable”, la socialista Laurence Tcheng, dell’associazione “La gauche pour la mariage républicaine”.
Durissimo anche il Consiglio di Stato francese che ha dato un parere tecnico negativo sulla legge: «La filiazione», ha scritto, «è un elemento di identificazione per ciascun individuo sul piano biologico, sociale e giuridico. Lo stato civile ricostruito in questo modo evidenzierà, nel caso di coppie omosessuali, la finzione giuridica sulla quale riposa questa filiazione». Se un bimbo viene adottato da una coppia omosessuale, dopo magari aver fatto ricorso alla fecondazione artificiale o all’utero in affitto, non si potrà certo dire che quel figlio discende da loro.

Sulla stessa linea anche la filosofa femminista Sylviane Agacinski, moglie dell’ex premier socialista protestante Lionel Jospin. Permettere alle coppie gay di adottare o ricorrere alla fecondazione assistita per avere un figlio implica, secondo la studiosa, «una finzione di concepimento desessualizzato che non è verosimile. Rischia di imporre il diritto di occultare l’altro sesso nel concepimento di questi bambini e di impedire loro di avere accesso alla propria reale origine». Bambini che «non sono rappresentati politicamente ma dei quali si devono difendere i diritti».

Riprendendo il pensiero di Monette Vacquin e Jean-Pierre Winter, due psicanalisti francesi, la storica Lucetta Scaraffia ha scritto su L’Osservatore Romano: «Nella legalizzazione del matrimonio per gli omosessuali non si vede, come rivendicano in tanti, un allargamento dei diritti umani a una minoranza oppressa, quanto piuttosto una riedizione delle utopie del Novecento già rivelatesi fallimentari: quella dell’ugualitarismo, che qui sembra voler cancellare la differenza costitutiva dell’umanità in maschi e femmine, e quella della liberazione da ogni intralcio nella realizzazione dei nostri desideri, se pure impossibili».

Il dibattito è destinato a continuare. Le polemiche anche. Ma una cosa è certa: il caso francese è diverso da tutti gli altri perché per la prima volta da molti anni si è affermata una protesta trasversale, non confessionale ma antropologica e umanistica. A guidarla nell’arena del dibattito pubblico quella Chiesa cattolica che solo qualche anno fa veniva data per spacciata e di cui molti sociologi avevano decretato l’estromissione definitiva dalla cultura laica dominante.

«Il fatto che tanti non credenti condividono la stessa posizione antropologica del mondo cattolico dimostra che, come ci insegna il beato John Henry Newman, la Chiesa difendendo la cultura cattolica salvaguarda la cultura “tout court”», ha detto il cardinale francese Paul Poupard. Che sia davvero questo il motivo di una mobilitazione così trasversale?

fonte: Linkiesta.it

91 pensieri su “Tanti, ma tanti, contro le mariage pour tous

  1. “Migliaia di gay francesi, infatti, di sposarsi e adottare figli non vogliono proprio saperne e per farsi sentire si sono organizzati in due associazioni”

    Per quanto stupido possa essere considerato volersi sposare (tra uomo e donna uomo e uomo donna e donna)nessuno è obbligato a farlo!

    1. Alèudin

      ancora non hai capito che non è quella la questione? La questione riguarda l’equiparazione dell’ unione omosessuale al matrimonio compresa di adozione, in Francia i gay hanno già tutti i diritti che servono, questa legge è puramente ideologica.

      Il matrimonio NON è due persone che si amano è due persone che si amano e hanno dei figli, il matrimonio serve ai figli.

      Il diritto dei bambini di avere dei genitori “BIO” 🙂 chi lo difende?

      1. Nessuno toglie diritti a qualcuno per dargli a altri. Ci saranno quelli coi genitori “naturali” e quelli senza.
        Nessuno toglie nulla a nessuno. Come i bambini che non nascono (non concepiti) non si possono sentire derubati della vita da chi non li ha concepiti.
        Sarà sempre pieno (anche troppo) di bambini di genitori cattolici o omologati, e ci sarranno invece bambini che avranno babbi- babbi, mamme-mamme, senza essere stati rubati da altri babbi-mamme.
        “Lasciate che i bambini vengano a me!”
        Chi non lo capisce questo?

        1. JoeTurner

          Una provocazione allora: nei paesi dove passa l’adozione agli omosessuali si renda illegale l’aborto, ogni gravidanza si concluda con una nascita e ci saranno bambini da adottare “pour tous”.

      2. Dannox

        “Il matrimonio NON è due persone che si amano è due persone che si amano e hanno dei figli, il matrimonio serve ai figli.”

        Serve ai figli? Al massimo sono i figli che servono ai genitori per avere compagnia e sostegno per il futuro. Nessun bambino ha mai chiesto di venire al mondo e quando compaiono sulla Terra possono vivere con 2 genitori (anche omosessuali, infatti ci sono bambini che stanno col padre o madre separato/a più il/la nuovo/a compagno/a senza alcun problema!!Basta vedere i sorrisi di questi bambini durante i piccoli eventi organizzati da queste nuove famiglie), così come con uno solo o con 4 nonni o 5 cugini. Più si è, meglio si è (secondo me si ottengono così più visioni della vita, più voglia di comunicare col prossimo e anche meno litigi perché il gruppo costringe al self-control).

        Anzichè battersi contro l’estensione dei diritti, bisognerebbe combattere contro chi ci sfrutta!

        1. JoeTurner

          è vero altro che padre e madre: basta una lupa, come Romolo e Remo o un orso e una pantera come Mowgli

        2. Alessandro

          “Nessun bambino ha mai chiesto di venire al mondo e quando compaiono sulla Terra [teletrasporto? Illusionismo?] possono vivere con 2 genitori (anche omosessuali, infatti ci sono bambini che stanno col padre o madre separato/a più il/la nuovo/a compagno/a senza alcun problema!!Basta vedere i sorrisi di questi bambini durante i piccoli eventi organizzati da queste nuove famiglie [già, come dimenticare gli indimenticabili sorrisi dei bambini durante i piccoli eventi [??] organizzati da queste nuove famiglie?]), così come con uno solo o con 4 nonni o 5 cugini” o con 2 madri biologiche e un padre legale o biologico, o con un padre e le sue/i suoi 2/3/4 compagne/i (contemporaneamente o successivamente, in fila per 6 con o senza il resto di 2) a ballare l’Alligalli. Sorridendo tutti assieme in un piccolo evento. Con molto self control.

    2. angelina

      Eh già.
      Per quanto intelligente possa essere considerato crescere in una “famiglia arcobaleno”, nessun bambino dovrebbe essere obbligato a farlo!

      1. Brava l’egoismo nn ha limiti, visioni morali a parte, ma tutta sta gente che parla di diritti nn ha mai preso in considerazione cosa ne potesse opinare un “babino adulto”, sul fatto di avere due padri o due madri?

    1. Alèudin

      Leggendo l’articolo che hai linkato si capisce meglio perché Ratzinger parlava dell’attacco verso la famiglia naturale come una minaccia per la pace, giustamente.

      Grazie per la segnalazione.

  2. Arturo

    Ci sono dei momenti storici in cui avviene il cambiamento,in cui si fa una rivoluzione .Mi spiace che chi aderisce alla manif pour tous , chieda il diritto di discriminare gli altri , celandolo poi come libertà espressiva . W il matrimonio Per tutti!

    1. Alèudin

      Arturo, hai riflettuto sulla questione? Pare proprio di no, altrimenti avresti evitato la solita sparata banal/generalista schiava del pensiero dominante.

      La rivoluzione la fanno proprio quelli di manif pour tous scegliendo la realtà invece del desiderio.

      Cerca di inquadrare la realtà, non quello che vorresti tu, la realtà.

    2. La libertà non deve essere confusa con mancanza di rispetto della natura, chi manifesta contro nn sono solo movimementi con riferimento religioso o ideologico, ma atei e gay. Se volete parità di trattamenti fiscali allora che si proponga la coppia di fatto, ma ciò che è nato per procreare procrei nn che si faccia dell’utero un uso schiavistico o mercantile.
      Il rispetto parte anche da qui.
      Gli homo possono amarsi quanto vogliono, x loro scelta sono tali che ne prendessero consapevolezza che nn sono etero. Punto

      1. Dannox

        Guarda che per procreare non c’è bisogno del matrimonio, invenzione patriarcale creata migliaia di anni dopo la comparsa degli umani.

        1. lidiaB

          per procreare non servono nemmeno gli umani, ce la fanno persino le zanzare.
          Concepire figli, partorirli, allevarli, educarli, amarli e rispettarli è proprio di un uomo e una donna responsabili e maturi, il matrimonio è il segno e il sigillo di questa responsabilità e questa maturità.

  3. vale

    e tanto per ricordare quel che succede-e peggiorerà- in Italia:
    Cari lettori, lo scorso 3 aprile abbiamo pubblicato sul nostro sito un articolo dal titolo Il dramma della sodomia nella diocesi di Roma. Oggi, 24 maggio, abbiamo ricevuto da parte del Tribunale Ordinario di Roma, un Decreto di Sequestro Preventivo che ci impone l’oscuramento della pagina relativa all’articolo.Pertanto nelle prossime ore l’articolo l’articolo verrà ex auctoritate rimosso. Mentre rivendichiamo la libertà di espressione, costituzionalmente garantita, ci riserviamo di far valere i nostri diritti nelle sedi competenti. Ottemperando al diritto di cronaca e di informazione vi terremo aggiornati sulla vicenda giudiziale.

    La Redazione

    http://www.corrispondenzaromana.it/avviso-importante/
    (p.s. l’articolo l’ho salvato lo stesso…)

  4. vale

    ecco, a proposito di discriminazione( ma solo per le coppie etero:
    http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=2789
    UNIONI CIVILI: DIRITTI PER TUTTI? NO, SOLO PER I GAY
    Approvata la legge sulle unioni gay in Inghilterra, ma i vantaggi non si estendono alle coppie eterosessuali… costerebbe troppo.

    tanto per ribadire che la questione non è sui diritti, ma politica( come ricordava hofer in altro luogo)

  5. Nicola

    Un pochino off topic (o “side-topic”?), ma mi è sembrata una bella storia di paternità, anche se dentro il genere “zombie” che oggi va molto. Commovente…

  6. 61Angeloextralarge

    La foto mi mette i brividi! Tutti quei “puntini” sono persone. Veramente tantissime. Eppure ancora inascoltate. Mi auguro, anzi auguro ai governati francesi e ai nostri che stanno tentando di farci affondare ancora di più nell’immoralità e nella miseria fisica e spirituale… auguro che aprano gli occhi prima che se ne pentano. Maria a Medjugorje già mesi fa ha chiesto di pregare per i nostri governanti: Lei, da Mamma perfetta, sa che ne hanno veramente bisogno, e noi più di loro. 😦

  7. JoeTurner

    Forse perché sono un vecchio elettore di DP (Democrazia Proletaria), ma è possibile che solo a me appare evidente il paradosso di una sinistra che è passata dall’essere difensore delle masse proletarie all’essere paladina di una minoranza omosessualista strutturalmente incapace di generare prole?

    “Come dire: dalle case del Popolo ai Village People” (cit. Ivan Quintavalle)

  8. vale

    ah., la vecchia democrazia dromedaria. bei tempi-si fa per dire-naturaliter. ma almeno c’era ancora qualcuno che,nella peggiore delle ipotesi, faceva finta di credere in quel che diceva.oggi è solo interesse privato.
    un bell’esempio della “cultura” è la recente approvazione della convenzione di Costantinopoli( mi rifiuto di nomarla istanbul): passa per essere una difesa delle donne. invece è la teorizzazione del “gender”. basta leggersi la premessa:
    “il raggiungimento dell’uguaglianza di genere de jure e de facto è un elemento chiave per prevenire la violenza contro le donne …”.
    è chiaro che la violenza sulle donne c’entra come i cavoli a merenda. è solo la “chiave” per far passare altro.
    insomma: non dicono neppure chiaramente quel che pensano. lo devono nascondere dietro fumosità politicamente corrette od ovvietà( la violenza. che sia contro donne o uomini -non sarebbe stato meglio dire contro gli esseri umani?).
    mi sa che i village people è disneyland al confronto di quel che ci aspetta….

  9. admin


    «Manif fantastica. Ma che choc assistere all’arresto di due miei amici a Parigi per una maglietta»
    Intervista al presidente del Ppe in Consiglio d’Europa Luca Volontè, che sabato a Parigi ha visto arrestare due suoi amici: «Non pensavo davvero di vedere niente del genere in un paese che dice di abbracciare i diritti umani»

    continua a leggere

  10. Paola

    “ci sarranno invece bambini che avranno babbi- babbi, mamme-mamme, senza essere stati rubati da altri babbi-mamme.”

    non rubati.
    comperati.
    a me non suona molto meglio…

  11. Giusi

    Ieri sera tardi di ritorno dalla solita messa del mercoledì ho acceso la televisione. Ho beccato un nuovo programma di Canale 5 dove parlavano dei matrimoni gay. C’era la Roccella (fantastica), la Concia (isterica), un gay di cui non ricordo il nome, Galan (posso dire che mi ha indotto dei conati di vomito?) e Giovanardi (condivisibile però non proprio dentro col cuore e con la carne come la Roccella). La Concia è in fibrillazione perchè finalmente in Parlamento c’è la maggioranza per approvare le unioni gay, cavallo di Troia per i matrimoni (è inutile che stiano a fare gli ipocriti, è stato così anche in Francia, che lo abbiano presente certi vescovi!). Ma dalla Concia te lo aspetti. Chi avrei impalato (dopo un’ Adorazione Eucaristica pensate un po’!) è Galan. Questo essere sosteneva e ci teneva a precisare di avere presentato un progetto di legge dove non sono contemplati matrimoni e adozioni ma solo unioni civili anche se (ci teneva sempre a precisare) lui è d’accordo sia con i matrimoni che con le adozioni con la motivazione per queste ultime che i bambini degli orfanatrofi possano avere, nell’arco della loro vita, almeno una carezza! A questo punto ho spento chiedendomi che vado a fare ogni mercoledì sera a una messa con Adorazione se al ritorno vengo colta da istinti omicidi…..

    P.S. Ho anche scoperto che un certo Don Franco Barbero (questo mi mancava) ha celebrato le nozze tra due gay dicendo: vi dichiaro marito e marito. Per fortuna (almeno lui!) è stato ridotto allo stato laicale.

    1. JoeTurner

      …e don Santoro ti manca?
      Sospeso per 6 mesi dall’arcivescovo di Firenze Giuseppe Betori per aver unito in matrimonio canonico un uomo e una donna transessuale. «La coppia – spiega don Santoro – era già sposata civilmente, visto che lo Stato li ha considerati come un uomo e una donna». Ma la Chiesa ha visto le cose diversamente, considerando nullo il matrimonio e mandando il prete ribelle in riflessione.

      1. Giusi

        Mi mancava. Mi toccherà fare un album. Sapevo di Don Andrea Santoro il martire assassinato in Turchia.

  12. 61Angeloextralarge

    Costanza e Admin: grazie per questa serie di post. Grazie per questo aiuto alla decenza umana, per questo tentativo di salvaguardare i valori cristiani. Smack! 😀

  13. Stefano

    Le civiltà, hanno tollerato ed accettato pedofilia ed homsessualità, convissuto ufficialmente in corrispondenza con la loro decadenza!

    Oggi siamo veramente in decadenza! !

    Che le donne d gli uomini di buona volontà di uniscano per bloccare questo delirio!

  14. […] Lei vede un’operazione culturale ben precisa – di matri­ce ideologica – dietro all’indifferenziazione dei generi maschile e femminile oggi in atto? In che cosa Lei riconosce oggi i segni di un totalitari­smo strisciante?

    Maschile e femminile, con le lo­ro rispettive forze vitali, affettive e simboliche, perpetuano i saperi legati ai legami naturali, quindi il valore della libertà personale, tenendo cosi lo Stato al suo posto, di natura strettamente funziona­le. Ciò non viene, però, accettato dalla volontà di potenza delle burocrazie nazionali e sovranaziona­li della modernità, oltre che dagli interessi econo­mici legati alla sostituzione del laboratorio alla ri­produzione naturale. Di qui le biopolitiche di inde­bolimento delle identità tradizionali, maschile e femminile, quotidianamente rivelata da procedure e fatti per lo meno curiosi. Per esempio, il fatto che alla Comunità europea si lavori senza nessuna esplicita informazione e autorizzazione dei popoli interessati a una nuova carta d’identità (sembra che dovrebbe entrare in vigore nel 2016), in cui il ter­mine sesso dovrebbe essere sostituito con la dizio­ne IG (identità di genere), e i termini maschio e femmina con cinque (pare) generi di orientamento sessuale. Bisogna essere molto ingenui, oppure molto in malafede, per presentare simili iniziative come liberali, e non vedere come gli organi di con­trollo statuali e sovranazionali passino in questo modo dall’osservazione del dato biologico (con la sua oggettiva neutralità) a quello psicologico e af­fettivo, trasformando dati personali in fatti ufficia­li, di cui quindi si informano le pubbliche autorità. Sarebbe la prima volta che nella storia umana si produce una simile invasione dell’intimità perso­nale. Oltretutto contribuendo a «fissare» aspetti tutt’altro che stabili nella psiche umana, come ap­punto l’orientamento sessuale.

    (Claudio Risé, Il Padre liberatore & garante della democrazia, intervista a cura di Riccardo Caniato a Claudio, in «Studi cattolici», n. 626, aprile 2013, pp. 251-252)

    Sulle nuove carte d’identità europee: http://www.corrispondenzaromana.it/la-rivoluzione-antropologica-delle-nuove-carte-didentita/

  15. Micaela

    Io ogni volta che leggo di questo argomento mi assale l’angoscia. Babbi-babbi?Mamme-mamme??? Non è più neppure previsto il termine babbo o mamma! Non è (solo) una questione cattolica, è UMANA! In nome di che cosa priviamo un bambino di confrontarsi e strutturarsi con un padre e una madre? In nome di quali diritti? I figli non sono un diritto per NESSUNO, coppie omo, etero, arcobaleno, atee o cattolicissime che siano.

  16. vale

    giusto per l’angoscia di micaela:
    Negli Stati Uniti, ormai da più di un decennio, giugno è il Lesbian, Gay, Bisexual and Transgender Pride Month, il mese dell’orgoglio lesbico, gay, bisessuale e transgender.
    Era il 2000 quando l’allora Presidente Bill Clinton, con la Proclamazione numero 7316, indisse il mese dell’orgoglio gay e lesbico.
    L’attuale Presidente si è spinto fino a declinare nel dettaglio quei “diritti” che sancirebbero la non discriminazione delle persone in base al loro orientamento sessuale: in particolare la possibilità di adottare figli e il riconoscimento delle unioni civili, che sappiamo bene essere l’antipasto in attesa del piatto forte, il matrimonio omosessuale
    L’8 giugno del 2012, in un video, l’allora Segretario di Stato Hillary Clinton, proprio in occasione del cosiddetto Pride Month, affermava: «Le ambasciate e le missioni degli Stati Uniti in tutto il Mondo stanno lavorando per difendere i diritti delle persone Lgbt di tutte le razze, le religioni e le nazionalità, come parte della nostra politica globale in tema di diritti umani e come priorità della nostra politica estera».
    http://www.lanuovabq.it/it/articoli-la-road-map-usa-per-il-mondialismo-omosessualista-6570.htm

    tanto per rammentare che la decisione è politica: cioè la distruzione della famiglia così com’è stata fino ad oggi.in nome, naturalmente, di un futuro radioso di libertà e diritti per tutti.insomma, lo fanno per il nostro bene….

  17. 61Angeloextralarge

    Sono talmente stanca di queste cose che non mi esce più nemmeno l’angoscia. A volte ho la sensazione che siamo veramente nel carrozzone di Barbablù.
    Maria, Tu che sei mooolto più in gamba della Fata Turchina, aiutaci, te ne prego!

  18. vale

    cara angeloextra, è che poi ho risparmiato la famosa intervista di Vendola a repubblica dell’85 sul diritto alla sessualità dei bambini….cosa non si dice per far carriera in politica….( oggi sono nu poco incattivito…)

  19. alessandra rosati

    Fiera di essere stata allevata da due donne che si amavano e che non hanno minimamemnte influenzato la mia sessualità tant’è vero che ho un compagno. Dovrei forse ringraziare Dio di avermi strappto prima la madre e poi il padrea suon di malattie? per cui chiunque occupi il posto di “boss” dell’universo in queste cose poco ha fatto per inculcarmi l’idea della famiglia del mulino bianco.

    1. Alèudin

      Sì ma tu un padre e una madre li hai avuti, putroppo persi prematuramente ma li hai avuti, sai che sei nata per amore e le due donne che ti hanno allevata con amore non ti hanno detto che sono i tuoi genitori non si sono messe al posto loro.

    2. @Alessandra mi spiace per la morte dei tuoi genitori (probabilmente anche in giovane età…), ma non credo neppure che il “boss” dovesse inculcarti “l’idea della famiglia del mulino bianco”, perché la “famiglia del mulino bianco” non esiste e così non è la vita…

        1. “i gay fanno figli” (??)
          Mi pare un’affermazione destituita di ogni fondamento 😉
          Le donne (femmine della specie Uomo) semmai fanno figli e in ogni modo sempre e solo grazie ad un spermatozoo maschile.
          Di dove e come arrivi poi questo spermatozoo a fecondare l’ovocita femminile… questo è un altro par di maniche 😦

          1. Oppss scusate, il commento “i gay fanno figli” andava altrove…

            Angelina,venendo alle famiglie del “mulino bianco”, non ho ben compreso il senso della tua risposta con il link allegato…

            Le “famiglie del mulino bianco” non esistono punto.
            Nel senso che non esiste la vita del “mulino bianco” e prendersela con il Padreterno (o con chiunque altro), è una puerile sciocchezza.

              1. Si, l’ho letto e non capivo l’ironia… perché? Perché ho scambiato Angelina per Alessandra (fiera di essere ecc, ecc.) Di lì a cascata gli altri miei interventi “scollegati” e perciò sconclusionati 😦

                Portate pazienza… è l’alzheimer !!

  20. Tiziano

    Ma Bill Clinton non fa parte del Bilderberg?Cosa volete aspettarvi da gente simile?Fanno i loro sporchi giochi e mirano solo a raggiungere i loro intenti.

  21. Tiziano

    Per Giusi,non farti prendere dallo sconforto,continua stoicamente con le Messe con adorazione;non sai che chi la dura la vince?Dio vede la buona volontà e sa leggere nei cuori.Come ha detto Maria,con la preghiera possiamo fermare anche le guerre,quindi…

    1. Giusi

      A proposito di Adorazione: lo saprete tutti. Domenica c’è l’Adorazione Mondiale Eucaristica insieme al Papa. Ci sono paesi dove si alzano di notte per adorare insieme al Santo Padre! Qui a Padova (giuro non commento) il vescovo (grande amico di Zanonato: non è un commento è una constatazione) ha ignorato l’evento. Pertanto l’iniziativa è a livello individuale. Nella chiesa dei comboniani in via San Giovanni da Verdara si fa. Ore 16 messa. Dalle 17 alle 18 Adorazione insieme al Papa. Spero che nelle vostre città abbiano provveduto i vescovi (sarebbe da fare in tutti i Duomi d’Italia!). In caso contrario “costringete” qualche sacerdote a farla (il caro nostro Padre Pietro non ha avuto bisogno di sollecitazioni). E’ importantissimo! E’ una potenza! Si adora il Santissimo contemporaneamnnete in tutfo il mondo!

      http://www.vivereroma.org/index.php?page=articolo&articolo_id=409216

      1. @Giusi, senza entrare nel merito del tuo intervento, io non esagererei con l’uso del “grassetto”… (o poi mi devo sentire responsabile ;-))

          1. “A proposito di Adorazione: lo saprete tutti. Domenica c’è l’Adorazione Mondiale Eucaristica insieme al Papa. Ci sono paesi dove…ecc, ecc”.
            Così è meglio 😉

  22. giuly

    ma la nuova fiction targata Corriere-27sima ora? ve la siete persa?
    http://video.corriere.it/unamammaimperfetta/index.shtml
    vi consiglio la puntata numero 17, dove i figli della coppia chiedono come mai una loro amichetta ha due mamme e come mai loro un papà e una mamma. C’è da rabbrividire non nella cosa in sé ma nelle belle e politicamente corrette risposte dei loro genitori (il peggio lo tocca il padre…)

  23. mentoauderesemper28

    Attenzione alziamo le difese contro questa depravazione!
    Ora in Italia, Agorà dubatte sul tema matrimonio gay, si comincia così, poi affitto dell’utero uso schiavistico delle donne come mero incubatrice x chi che per natura nn può procreare. Il tam tam deve iniziare ora!!! Impediamo che si possa continuare con queste aberrazioni!!!

  24. Claudio Mori

    Certo è meglio impedirmi di farmi una famiglia come l’avrei voluta, grande prova di democrazia quella che impedisce alle minoranze di ottenere diritti. Ho 72 anni, per avere una famiglia ho dovuto accettare di sposare una lesbica, la mia vita è alla fine e non credo che le vostre infiammate dichiarazioni potranno mai restituirmela, ma combatterò fino al mio ultimo respiro per i ragazzi e le ragazze che oggi hanno meno di 40 anni perchè possano realizzare i loro sogni e i loro amori, la loro volontà di essere genitori.
    Forse non lo sapete ma anche i Gay fanno figli, ce ne sono tantissimi, felici dei loro papà o delle loro mamme: si chiamano Famiglie Arcobaleno e ogni anno festeggiano a maggio la loro felicità.
    Io personalmente ho conosciuto un papà arcobaleno che è venuto al mio B&b dall’Australia col suo bambino, erano carinissimi, allegri come solo due oriundi siciliani sanno essere, il bambino intelligentissimo, parlava tre lingue a 9 anni!! Mai vista una famigliola più felice, il papà orgogliosissimo gli faceva vedere il nostro Paese, era solo dispiaciuto delle nostre leggi da”trogloditi”, ma mi ha detto che ha fiducia che usciremo da questa situazione medioevale…

    1. Alessandro

      “si chiamano Famiglie Arcobaleno e ogni anno festeggiano a maggio la loro felicità… il bambino intelligentissimo, parlava tre lingue a 9 anni!! Mai vista una famigliola più felice”.

      E mangiavano anche i nastrini caldi a colazione?

  25. felicementemamma

    Per fortuna anche i gay sono contrari alla legge francese! Guardate questo link! http://www.today.it/rassegna/gay-contro-nozze-gay-francia.html
    Ne approfitto per fare un saluto speciale a Costanza. E’ la prima volta che scrivo sul blog, ma lei è già da un po’ che è entrata nella mia vita. Tengo sempre il suo libro “sposati e sii sottomessa” in borsa e sto nauseando tutti intorno citando a memoria tutto quello che lei dice 🙂 Non vedo l’ora di avere la possibilità di conoscerla e spero che un giorno quando sarà più libera dagli impegni di casa e lavoro si proponga nella politica italiana che avrebbe proprio bisogno di una figura come lei…un saluto pieno di stima e gratitudine!

  26. Alessandro

    In Italia la Presidenza del Consiglio- Dipartimento per le Pari Opportunità ha messo a punto la “Strategia nazionale per combattere le discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere (2013-2015)”. Un capolavoro tutto da leggere:

    Fai clic per accedere a strategianazionale_definitiva_29aprile.pdf

    Per aiutarci a capire quello che c’è scritto, gli estensori hanno inserito un glossario (p. 39) che è nient’altro che il “glossario LGBT” pubblicato sul sito del comune di Torino:

    http://www.comune.torino.it/politichedigenere/lgbt/lgbt_glossario/glossario-lgbt-2.shtml

    Eccone un estratto:

    “SESSO: le caratteristiche biologiche e anatomiche del maschio e della femmina, determinate dai cromosomi sessuali.”

    “GENERE: [pensavo che fossero due, maschio e femmina, e che fosse superfluo distinguerlo da “sesso”. E invece…] Categoria sociale e culturale costruita sulle differenze biologiche dei sessi (genere maschile vs. genere femminile).” [???]

    “IDENTITA’ DI GENERE: la percezione di sé come maschio o come femmina o in una condizione non definita.”

    “OMOFOBIA INTERIORIZZATA: forma di omofobia spesso non cosciente, risultato dell’educazione e dei valori trasmessi dalla società, di cui a volte sono vittima le stesse persone omosessuali.”

    Il termine omofobia? Si usa, ma è in parte superato. Meglio parlare di “omonegatività”:

    “OMONEGATIVITA’: il termine omofobia oggi è in parte superato e sostituito con il termine omonegatività per indicare che gli atti di discriminazioni e violenza nei confronti delle persone omosessuali non sono necessariamente irrazionali o il frutto di una paura, ma piuttosto l’espressione di una concezione negativa dell’omosessualità, che nasce da una cultura e una società eterosessista.”

    Questo glossario delirante non appartiene allo squinternato, insensato armamentario ideologico dell’attivismo gay. I signori delle Pari Opportunità hanno pensato bene di accoglierlo e di imbastirci su una articolata strategia nazionale di intervento, che coinvolge scuola, lavoro, carcere ecc. Stiamo messi bene…

  27. Claudio Mori

    allora ti spiego Alessandro: il genere può non coincidere col sesso. Si può essere maschietti come sesso e di genere femminile per cromosomi o per sentire della propria personalità umana, può accadere (e accade, ti assicuro) di essere viceversa di sesso femminile ma di sentirsi donna nel profondo dell’animo. Può anche succedere di non avere genere, di essere senza sesso e così via: è la natura, non ci possiamo far nulla, opporsi è contro natura, per te sarebbe anche contro il volere divino suppongo, volere che ha deciso di crearci così, tutti diversi fin nelle impronte digitali e tutti uguali però davanti ai diritti/doveri della Legge. Una delle più belle e sante istituzioni umane, il matrimonio, il cui etimo non va confuso con le possibilità di applicazione reale, il matrimonio, dicevo, è per tutti o PER NESSUNO: pensaci cosa sarebbe la tua personale vita se qualcuno ti dicesse: non puoi sposarti con una donna, accampando le giustificazioni malthusiane del caso!!!

    1. Alessandro

      “ti spiego Alessandro”.
      Peccato che non spieghi un bel niente.

      1) Affastelli affermazioni senza senso, tipo “si può essere maschietti come sesso e di genere femminile per cromosomi” [??], “può accadere di essere viceversa di sesso femminile MA di sentirsi donna nel profondo dell’animo” (mi spieghi che senso ha l’avversativa introdotta da quel “ma”?)
      2) stavo discutendo il glossario del ministero, e tu non solo non spieghi alcunché al riguardo di questo indecifrabile glossario, ma ne usi i vocaboli in senso diverso da come vorrebbe il glossario stesso.

      Ad esempio, il glossario dice che il genere è una mera costruzione sociale e culturale (“categoria sociale e culturale costruita sulle differenze biologiche dei sessi”), tu invece dici che “si può essere di genere femminile per cromosomi”. Peccato che, se – come dici tu – si è di genere femminile per cromosomi, allora il genere femminile non può essere (con buona pace del glossario) una mera costruzione sociale e culturale, perché i cromosomi non sono una costruzione sociale e culturale.

      Quindi ti consiglierei di riconciliarti con il glossario che vorresti difendere, prima di adoperarti a difenderlo (e se proprio vuoi perdere tempo a farlo).

      “il matrimonio, dicevo, è per tutti o PER NESSUNO” è uno slogan. Senza uno straccio di prova. Puoi fare di meglio.

        1. Alessandro

          Ciao Angelina! 😀

          Io ingenuamente pensavo che, se mai acconsentisse una santa che mi sopportasse, sarebbe possibile che mi sposassi. Adesso scopro che, oltre al consenso della nubenda, è necessario che sia in vigore il “matrimonio” gay. Fino ad allora, non si sposa più nessuno! E’ la democrazia dell’antiomonegatività (scusa il neologismo, ma visto che ognuno conia parole a vanvera voglio scapricciarmi anch’io).

          1. Angelina

            Cavoli! Antiomonegativita’ ….dunque, essere contrari a chi si oppone a chi vorrebbe essere uguale a chi invece è diverso….no, mi spiace, per me è troppo, non ce la posso fare. Alessandro, sei sempre avanti!
            🙂 Buona giornata ( qui diluvia, e ho dovuto riesumare il piumino invernale)

  28. Angelina

    Insomma: si può essere maschi come sesso e femmine come cromosomi, oppure anche senza sesso, oppure di entrambi, i gay fanno figli, è la natura che ha creato tutto ciò e opporsi alla natura è innaturale. E, dulcis in fundo, il matrimonio è per tutti o per nessuno. Ma soprattutto: Alessandro, perché qualcuno dovrebbe dirti che non puoi sposarti con una donna?
    Aiuto, urgono – per me, tapina, che sto facendo una fatica boia a leggermi tutti ma proprio tutti i commenti – dicevo urgono dosi massicce di elementi di biologia, filosofia e logica, diritto, storia, antropologia, …
    Ho la sensazione, oltretutto, che in particolare la grande battaglia di civiltà delle nozze omosessuali sia davvero da ascrivere al tipo “Molto rumore per nulla”. (Intendo, tanto clamore per ottenere qualcosa a cui, a ben vedere, moltissimi omosessuali non sono interessati, come impegno tendenzialmente per sempre). Cominciano a venir fuori i primi dati sull’andamento dei matrimoni omo in Olanda e in Gran Bretagna: un flop. A quando il dibattito sui divorzi gay?

    http://www.tempi.it/matrimonio-gayin-francia-si-sposano-bruno-e-vincent-ma-nel-resto-del-mondo-i-gay-non-si-sposano-piu

    1. “i gay fanno figli” (??)
      Mi pare un’affermazione destituita di ogni fondamento 😉
      Le donne (femmine della specie Uomo) semmai fanno figli e in ogni modo sempre e solo grazie ad un spermatozoo maschile.
      Di dove e come arrivi poi questo spermatozoo a fecondare l’ovocita femminile… questo è un altro par di maniche 😦

    2. angelina

      http://mercatornetitalia.org/2013/06/03/ma-allora-ai-gay-il-matrimonio-non-interessa/
      Questo articolo me l’ero perso…
      “Anche uno stupido capirebbe che l’istituzione del matrimonio non dovrebbe esistere… [applausi e risate dal pubblico]
      La lotta per il matrimonio gay comporta in generale mentire su quello che faremo con il matrimonio una volta che lo otterremo, perché mentiamo dicendo che l’istituzione del matrimonio non cambierà: sì questa è una falsità”

  29. lidiaB

    Nel frattempo due miei conoscenti spagnoli, omossessuali, sposati tra loro qualche anno fa, appena dopo l’approvazione della legge in spagna, che mi avevano raccontato di essersi sposati più che altro per questioni burocratiche ed economiche, hanno “avuto” una bambina (lo apprendo dalla foto su wassapp di uno dei due “coniugi”), una piccola bambola arrivata da un paese orientale (non oso sapere come), un esserino inconsapevole che crescerà avendo come più prossimo modello femminile una nonna, se genitore 1 e genitore 2 non si stancano prima del giocatolo (conoscendo entrambi gli individui da tempo è una possibilità che non posso escludere). Forse dopo pochi anni gli omossessuali non si sposano più (tutti i giochi stancano alla lunga) ma in tanto, in questo caso e in altri simili, non si butta via una bambola ma una persona.Non so come comportarmi con loro quando li incontrerò, provo tristezza, pietà e una certa rabbia sottile.

    1. E chi lo sa?
      Cmq Alvise se rispondi a me devi “cliccare” su >risposta< sotto al commento a cui rispondi e poi rispondere, non su "lascia un commento", altrimenti dopo un po' non si capisce più nulla (non che sempre si capisca comunque ;-))

  30. Reblogged this on mentoauderesemper28's Blog and commented:
    Dopo
    un mariage pour tous
    Verrà
    une adoption pour tous
    Ou
    un gosse pour tous

    L’UTERO DI DONNE POVERE, perché nn saranno certo donne economicamente indipendenti che si faranno inseminare per conto terzi, verrà USATO!!

    Progressisti democratici amanti della parodia della libertà quando porrete le basi della coerenza come fondamento delle vostre idee, rovinate il nistro mondo!!!

    Il problema viene da lontano!!
    Quando dementi crearono cloni di semenze, o loro modificazione genetica, solo alcuni si sentivano colpiti e toccati dalla blasfemia del tentativo di onnipoteza del genero umano!

    Risultato oggi mangiano fragole a dicembre.

    Poi toccò alla pecora!
    “Ufficialmente, sull essere umano venne ‘bloccata’ la ricerca”
    Ora si affitta l’utero!
    Quelle stesse persone che accettano indignignandosi di chi è contro queste aberrazioni, sono ingiustamente vontro i nazisti ma mengele nn faceva le stesse cose?
    Le ricerche degli scenziati nazzisti sono il “la”, a queste degenerazioni!
    Un padre una madre una famiglia il resto nn è altro che figlio della degenerazione dell’essere

  31. admin

    Signor Ashantir non abbiamo alcuna intenzione di dare visibilità su questo blog alla lettera che continua a postarci e neanche ai siti che l’hanno pubblicata.

        1. Se mi posso permettere rifiutargli di essere massacrato dai qui presenti, intendo, ideoligicamente e verbalmente potrebbe essere una buona palestra per noi e chissà un convrsione x costui.

          1. Se mi posso permettere non credo che il “massacro ideologico” sia una buona palestra per nessuno, né fonte di conversione per alcuno 😦

            1. nel mondo in cui loro dimostrano costantemente di non con oscere il significato di tolleranza, nonostante si fanno gargarismi continui con questo termine e con quelli ad esso associati nn permettergli di confrontarsi rafforzera la sua discrimnzione, detto cio’ passo e chiudo.

  32. MakaveliaN

    Si tanti, tantissimi (?!) contro il mariage pour tous, ma ancora di più sono A Favore.
    1- Alla manifestazione (anche per la famosissima del “milione” di oppositori) vi erano al massimo 300.000 persone.
    2- Questa legge era prevista nel programma di Hollande (in piena democrazia), alle elezioni ha regolarmente vinto (in piena democrazia), ha infine mantenuto la sua promessa (in piena democrazia).
    3- Circa 3/4 dei francesi si sono stufati delle manifestazioni contro questa legge.
    4- Cosa?! Gli omosessuali sarebbero contrari a questa legge?! Gli iscritti a queste due associazioni di omosessuali che dovrebbero negare i loro stessi diritti (il che di per se è un controsenso, poiché nessuna persona non manipolata lotterebbe mai per negare i suoi diritti) sono in scarsissimo numero, Poche Centinaia, cifra appunto Irrisoria in confronto ai Milioni di omosessuali che desiderano questa legge con forza.
    Inoltre è irrisorio il fatto stesso che il numero dei partecipanti a questa manifestazione fosse poco più del numero dei figli di omosessuali (che in Francia sono 200.000) i quali chiedono con forza che le loro famiglie vengano riconosciute, ad essi si sommano i milioni di omosessuali senza figli e milioni di eterosessuali.
    Per favore non aggrappatevi ad argomenti che palesemente non conoscete, non aggrappatevi alla storia degli omosessuali che con forza si oppongono all’ottenimento dei loro diritti, non aggrappatevi a una ridicola menzogna.
    5- Prima usavano la scusa del “ci sono problemi più importanti”, senza contare che anche gli omosessuali possono essere disoccupati, che le famiglie omogenitoriali possano trovarsi in difficoltà economiche come le altre, difficoltà aggravate dal fatto di non essere riconosciute giuridicamente, ora questo finalmente avverrà.
    Ora che questa legge è stata approvata anzi che lottare perché vengano trovate soluzioni ai Veri problemi (di cui si lamentavano in precedenza), si perde invece tempo in piazza, perché si, l’importante non era, non è mai stato il lavoro, il benessere economico e sociale, l’importante era ed è negare i diritti ad altre persone che oltretutto Non si conoscono, per pura ideologia.
    6- Gli organizzatori di queste manifestazioni, impegnanti a combattere le unioni omosessuali, ignorano totalmente le unioni tra consanguinei (vedasi il caso della rappresentante del Partito Democratico Cristiano Christine Boutin, la quale si è unita in matrimonio con il cugino).
    7- Quando nel ’66 è stata approvata l’adozione per i single nessuno ha alzato un dito, idem quando nell’ ‘86 è stata approvata la legge sulla PMA per le coppie etero nessuno ha alzato un dito, la famiglia non è stata rovinata. Infatti può rovinare un nucleo familiare chi interviene al suo interno per distruggerlo (ad esempio i suoi stessi componenti), non certo chi ne rimane estraneo e vuole semplicemente ottenere un riconoscimento giuridico e sociale del Proprio Nucleo Familiare esistente, perché si, le Famiglie Omogenitoriali già Esistono (non sono utopia) da diverso tempo, sono Milioni nel mondo, i figli di omosessuali in Italia sono 100.000, in Francia il doppio (come scritto sopra) e così anche negli altri Paesi europei.

    E’ un Nucleo Familiare, ad esempio, una donna che ha un figlio da una precedente relazione con un uomo, ora avendo dato alla luce un figlio in maniera naturale, avendo ottenuto la custodia del figlio ed essendo Lei Stessa Naturalmente omosessuale, ha deciso, perché la ama (perché per un omosessuale è Naturale così), di convivere con una donna, così si crea un Nucleo Familiare Di Fatto.

    L’esperienza scientifica di oltre un secolo, quindi di studi, purtroppo inizialmente anche di crudeli esperimenti (terapie ormonali, elettroshock e quant’altro – con risultanti inconcludenti e deleteri – poi dichiarate illegali nei Paesi avanzati anche grazie alla rimozione dell’omosessualità dall’elenco dei disturbi mentali), e in seguito ricerche sempre più avanzate hanno avvalorato maggiormente la tesi di come l’omosessualità Non Fosse Un Disturbo Mentale. Di come l’eterosessualità, l’omosessualità e la bisessualità siano 3 Varianti Naturali della sessualità umana. Sempre secondo il parere scientifico alla base dell’omosessualità non vi è un unico gene, ma anzi vi sono:
    1–In prevalenza, una COMBINAZIONE DI GENI (come per l’altezza),
    2–Fattori ambientali (complementari dei fattori genetici, perciò da soli non generano un tubo).

    Ci sono meccanismi psicologici e biologici che ci rendono unici rispetto agli altri, allo stesso tempo vi sono dei meccanismi che ci rendono simili.
    Ogni essere umano necessita di avere una vita completa, ognuno desidera sentirsi soddisfatto negli aspetti relazionali e sentimentali (a prescindere dall’orientamento sessuale – che non va confuso con l’identità di genere e con il ruolo di genere, i quali sono i 3 aspetti dell’identità sessuale di ogni individuo).
    Infatti, l’Identità Sessuale è composta da:
    1- Identità di Genere (maschio/femmina/intersessuale)- Non si sceglie
    e in alcun modo può essere determinata dalla società.
    2- Orientamento Sessuale (eterosessuale/omosessuale/bisessuale)- Non
    si sceglie e in alcun modo può essere determinato dalla società.
    3- Ruolo di Genere (norme che la società tende ad attribuire ai generi maschio/femmina, ciò in società meno progredite può portare ad attribuzioni che entrano in contrasto con l’identità di genere – la quale appunto non si sceglie – , ad esempio gli intersessuali vengono totalmente esclusi).
    Il solo elemento che un omosessuale avverte come differente (se si escludono però le altre miliardi di differenze che rendono appunto ogni individuo Unico) è l’atto sessuale che avviene nei confronti di persone dello stesso sesso. Può questo rendere fasulla una relazione sentimentale?! Può, l’atto sessuale di per se, rendere dei cattivi genitori?! No. Chissà quanti allora, seguendo questo ragionamento, sarebbero a prescindere dei cattivi genitori.
    Gli omosessuali desiderano avere una vita relazionale di coppia come gli altri, desiderano creare una famiglia come gli altri. Non avrebbero alcuna ragione di lottare affinché ciò venga negato. Il considerare fasullo, confuso, poco lucido, strumentale l’amore omosessuale è molto scorretto e di per se una grande menzogna.

    Ciò che hanno fatto, dal Giappone all’ Oceania, dal nord America al nord-ovest Europa, fino al sud America (eh saranno tutti pazzi?! Oppure è qualcun’altro – voi – che parla senza avere evidenze scientifiche e sperimentali?!) è stato riconoscere Giuridicamente quei Nuclei familiari naturali Già Esistenti e permettere (appunto sulla base di tali evidenze sperimentali e scientifiche) ad altre coppie omosessuali di adottare e ricorrere alla fecondazione assistita, COME le coppie etero.
    Perché si, tali evidenze sono risultate da studi (ricerche a stretto contatto con questi nuclei familiari) più che trentennali di esperti psicologi, psichiatri, biologi e sociologi, effettuati prima negli Stati Uniti, poi in Australia, Canada e centro-nord Europa, i quali dimostrano come la presenza di due genitori dello stesso sesso o di sesso differente sia FATTORE INDIFFERENTE nel corretto sviluppo dei figli. Ma pareri di ricerche fasulle, finanziate esclusivamente da associazioni ultraconservatrici, tentano di gettare fango contro queste famiglie, appunto con studi che usano di proposito metodologie ingannevoli.
    A delle persone di buon senso basterebbe leggere Come vengono Effettuati gli studi degli ultraconservatori e Come vengono invece effettuati gli studi e le ricerche dei Veri Esperti, si capisce bene chi sta mentendo.
    Purtroppo c’è chi giudica queste Famiglie senza averne MAI incontrata una e chi giudica questi studi senza neanche averli mai letti!!

    Adesso, solo perché giuridicamente i termini mamma e papà sono stati sostituiti con i termini “genitore 1” e “genitore 2” allora i figli non diranno ad esempio più mamma, ma diranno genitore, ahaha, “genitore, ho freddo!”, “genitore, ho sete!”, ma per favore…

    Chiedete solo ed esclusivamente agli altri di mettersi costantemente in discussione e di guardarsi allo specchio, chiedete agli altri di cambiare aspetti permanenti (e per nulla nocivi) della loro identità, aspetti che nemmeno conoscete sino in fondo.
    Non è corretto mentire, non è perciò corretto da parte vostra gettare fango su persone e realtà a voi sconosciute solo per accontentare un’ideologia.
    Ammettere che su certi argomenti si è ignoranti non sarebbe una cosa negativa, anzi.

    Comunque per iniziare a leggere qualcosa sugli studi effettuati si può iniziare a fare un giro qui:
    http://www.apa.org/pi/lgbt/resources/parenting.aspx

  33. Pingback: Résistance | Il blog di Costanza Miriano

I commenti sono chiusi.