La pace viene solo ed esclusivamente dalla relazione con Cristo

di Costanza Miriano

Dopo una giornata di fantasiose iperglicemiche dichiarazioni sulla pace attribuite a san Francesco, vorrei pacatamente ricordare che per lui come per ogni cristiano la pace viene solo ed esclusivamente dalla relazione con Cristo; può essere solo una conseguenza di quella, e sostanzialmente nel mondo – di cui il demonio è principe – non è possibile finché il nemico non sarà vinto alla fine dei tempi. “Sono veri pacifici – scrive nella XV Ammonizione – coloro che, in tutte le cose che sopportano in questo mondo, per amore del Signore nostro Gesù Cristo, conservano la pace nell’anima e nel corpo”. Insomma niente a che vedere col pacifismo laico. Senza Cristo non c’è altro che guerra, fuori e dentro di noi.

 

7 pensieri su “La pace viene solo ed esclusivamente dalla relazione con Cristo”

  1. Giovanna

    Oltre a quello che dici Costanza, il mondo ha dimenticato quello che disse Santa Teresa di Calcutta alla consegna del Nobel per la pace e cioe’ che non ci potra’ mai essere la pace finche’ ci sara’ l’aborto. Ora le toglierebbero il microfono…

  2. Francesca

    Pienamente d’accordo! Altrimenti in tutte le famiglie regnerebbe la pace quando ad esempio c’è da dividere un’eredità, anche in quelle di tanti laici cosidetti impegnati in vari ambiti e non mi risulta; solo coloro che hanno sperimentato che la giustizia viene dalla misericordia di Dio possono laciare ciò che gli spetta altrimenti……..

  3. Giuseppe

    il tentativo di Benigni, o meglio, di una certa cultura (cultura?) laica è quello di spappolare il messaggio di Cristo e consegnarci una marmellata buonista, affascinante ai più, perché gli ingredienti sono comunque quelli di cui ogni individuo, anche il più digiuno di Dio o “lontano” dalla Chiesa, ha tremendamente nostalgia. Pace, sentirsi fratello all’altro, povertà o essenzialità, silenzio, riconciliazione. Ma senza Cristo, noi sappiamo (perché immeritatamente) abbiamo sperimentato, che tutto quanto resta un’utopia, un vagheggiare una Terra lontana cui non approderemo mai, una volta che – spenta la Tv o svanito un video debordante di eloquio, (possibile a chi ha talento e carisma per farlo) si torna di botto alla vita normale, alle proprie conflittualità e ai problemi con l’altro e con se stessi. La morale senza Gesù Cristo, diceva un mio catechista, è come un quadro bellissimo da appendere con un chiodo alla parete di casa. Ma c’è un problema: manca il chiodo. E’ il motivo per cui, a un mini video su instragram nel quale il comico toscano ci voleva spiegare il significato della Povertà di Francesco (“sapete perché ha scelto la povertà? Ve lo spiego io… perché era un matrimonio, dove lui ero lo sposo e la sposa era .. la “povertà” !) ho sinteticamente commentato che era tutto vero, ad eccezion del fatto che la sposa era Francesco, e lo Sposo Gesù Cristo. Per fortuna nessuno ha ri commentato.

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