Decostruzione obbligatoria

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INTERROGAZIONE SCRITTA NUMERO 638 al Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa,  DOC. 13222 |4 GIUGNO 2013

Decostruzione obbligatoria degli “stereotipi di genere” e violazione dei diritti dei genitori
M. Luca VOLONTÈ, Italia, PPE/DC

Il governo francese si sta preparando ad introdurre, dall’inizio dell’anno scolastico 2013-2014, un nuovo corso obbligatorio di educazione sessuale basato sulla  “gender theory” per tutti i bambini dai 6 anni sia nelle scuole pubbliche che in quelle private (comprese quelle confessionali). Questo progetto governativo sta provocando grande preoccupazione tra genitori e insegnanti.

Presentato come un modo per promuovere la parità dei sessi e per combattere l’omofobia, questo corso è finalizzato a “sostituire categorie mentali come quella di ‘sesso’ (…) con il concetto di ‘genere’, che (…) mostra come le differenze tra uomo e donna non siano basate sulla natura, ma siano prodotte storicamente e replicate dalle condizioni sociali” (come affermava il 28 febbraio 2013 Julie Sommaruga, membro del Cmitato per la cultura dell’Assemblea Nazionale francese). In una lettera ai responsabili educativi del 4 gennaio, il ministro francese dell’istruzione, Vincent Peillon, ha espresso la decisione del governo di impegnarsi per produrre un cambio di mentalità tra i giovani. In questo senso, viene rivolto l’invito alle scuole affinché “distolgano gli studenti da ogni forma di determinismo, familiare, etnico, sociale o intellettuale” (L’Express, 2 settembre 2012).

Si sta ancora lavorando in questa direzione. In una relazione del dicembre 2012, l’ispettorato generale sugli affari sociali raccomandava le scuole di “combattere contro gli stereotipi sessuali (…) fin dalla più tenera età”, di decostruire la “ideologia della complementarietà” tra i sessi, e di sostituirla le parole “maschi” e “femmine” con termini sessualmente neutri come  “amici” o “bambini”. Alle scuole è richiesto di prevenire il processo di  “differenziazione basata sul genere sessuale” e l’acquisizione psico-sociale da parte del bambino della sua identità sessuale.

Questa presunta “istruzione” non ha fondamento scientifico, cioè, per la maggior parte della popolazione (che non aderisce a questa “gender theory”) costituisce un indottrinamento forzato. Essa mette in pericolo l’equilibrio psicologico del bambino e costringe i genitori ad affrontare un dilemma: spiegare ai propri figli che non devono credere a quello che viene loro insegnato a scuola o starsene tranquilli per non contrastare l’ideologia ufficiale? Se anche un solo percorso educativo sarà modificato, ciò rappresenterà una palese violazione dell’interesse del bambino e dei diritti naturali dei genitori.

La Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo afferma che “la famiglia è il nucleo naturale e fondamentale della società” (articolo 16.3) e che “i genitori hanno diritto di priorità nella scelta di istruzione da impartire ai loro figli” (articolo 26.3). Nel ratificare la Convenzione internazionale sui diritti civili e politici, gli Stati hanno sottoscritto di “rispettare la libertà dei genitori (…) di assicurare ai propri figli un’educazione religiosa e morale conforme alle loro convinzioni” (articolo 18.4). In modo ancora più esplicito, la Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo afferma che “nell’esercizio elle sue funzioni in materia di istruzione e insegnamento, lo Stato deve rispettare il diritto dei genitori di fornire questi ultimi secondo le proprie convinzioni filosofiche e religiose” (protocollo, articolo 2).

Luca Volontè,

Chiede al Comitato dei Ministri,

Che quest’ultimo possa riconfermare:

– che l’insegnamento deve essere obiettivo e che in  democrazia lo Stato non ha il diritto di manipolare le menti dei bambini?

– che i genitori, e non lo Stato, sono responsabili dell’educazione dei loro figli?

Quali azioni intende prendere il Comitato dei Ministri per assicurare che i contenuti scolastici in questione non costituiscono un indottrinamento, ma che, al contrario, sono obiettivi e rispettosi dei diritti di bambini e genitori?

***

Il Comitato dei Ministri dovrà fornire una risposta scritta e circostanziata a questa istanza nell’arco delle prossime settimane.  A tal fine, sarà richiesto al governo francese di descrivere il proprio progetto e il modo in cui intende applicarlo per lo scopo suddetto.

99 pensieri su “Decostruzione obbligatoria

  1. Non credo proprio che la Francia pensi di insegnare che la categoria mentale del sesso non esiste quanto piuttosto che debba essere accostata dalla categoria del genere. Cosí come ovviamente le differenze tra uomo e donna sono basate sulla natura, mentre quelle di genere sono sí prodotte storicamente e replicate dalle condizioni sociali. Oggi noi avremmo orrore se nelle nostre scuole venisse insegnato che le donne devono stare a casa a fare i “lavori da donna” ma solo cinquant’anni fa era cosí, alle donne veniva fatta studiare economia domestica che era una materia “da donne” (cento anni fa o anche meno poi non studiavano per niente) Mi sembra dunque un’ottima cosa che questo, come molti altri, orridi stereotipi di genere vengano decostituiti.

    1. mari

      Le differenze di genere sono state criminalmente pensate e artificialmente volute e quindi propalate con grandi investimenti economici dalle oligarchie al servizio del Male. Alle donne, me compresa, veniva insegnato attraverso il meraviglioso insegnamento dell’economia domestica, che le donne POSSONO ANCHE, SE VOGLIONO, stare a casa a fare il nobile e gratificante mestiere della DONNA DI CASA CHE SA FARE TUTTO DA SOLA, all’occorrenza, risparmiando notevolmente nel budget familiare ed acquisendo competenze che, opportunamente coltivate, possono anche diventare fonte di reddito e quindi autonomia. Mi sembra quindi che questo commento sia totalmente fuori dalla verita’ delle cose, e che Dio ci preservi da questo tipo di progresso semplicemente osceno.

      1. Ritengo che la demagogia ti abbia assorbito nel suo vortice!
        Regno animale. Regno vegetale
        Specie. Specie
        Razze. Sub specie

        Es.:
        Animale. Animale
        Canide. Uomo
        York shire. Giallo
        Mas / fem

      2. Claudia

        >>Alle donne, me compresa, veniva insegnato attraverso il meraviglioso insegnamento dell’economia domestica, che le donne POSSONO ANCHE, SE VOGLIONO, stare a casa a fare il nobile e gratificante mestiere della DONNA DI CASA CHE SA FARE TUTTO DA SOLA, all’occorrenza, risparmiando notevolmente nel budget familiare ed acquisendo competenze che, opportunamente coltivate, possono anche diventare fonte di reddito e quindi autonomia.

        Domanda: come mai l’economia domestica non veniva insegnata anche agli uomini? Perchè gli uomini non possono, se vogliono, stare a casa a fare il nobile e gratificante mestiere dell’uomo di casa? Perchè se è nobile e gratificante per la donna spesso non lo è considerato per l’uomo?
        Gli stereotipi di genere che ancora oggi, purtroppo sopravvivono, hanno alla base la convinzione che i maschi possano fare determinati mestieri, avere determinati hobbies, praticare determinati sport e che le donne debbano farne altri. Pensate a quanto la figura del casalingo venga ancora ridicolizzata, pensate a quanto viene guardato con scherno un uomo che ama ricamare o un bambino che gioca con le bambole. La decostruzione di questi stereotipi, invece, punta alla parità, che non vuol dire appiattimento delle diversità, ma vuol dire dare a tutti, indipendentemente dal loro genere, la possibilità di realizzarsi come individuo in qualunque ambito.
        Vuol dire mettere davanti a tanti bambini (maschi e femmine) bambole da vestire, banchetti per giocare al ferramenta, piste per le macchinine, cucine giocattolo, matite per disegnare, palloni, biciclette e permettere a ognuno di loro di giocare con tutto e di scegliere il loro gioco preferito indipendentemente dal sesso. Vuol dire eliminare le frasi “le femmine non corrono e non giocano a calcio” oppure “i maschi non piangono e non giocano con le bambole”. La decostruzione degli stereotipi di genere da a tutti le stesse possibilità e fa fiorire moltissime diversità.
        Un mondo dove tutti hanno le stesse possibilità. Per questo, io mi batterò sempre e ogni giorno sempre più persone lo fanno con me.

        1. Simone

          I bambini scelgono da soli i loro giochi. Dei miei tre, la prima femmina non si staccava dalla cucina giocattolo e trascurava tutto il resto, la seconda stravede tuttora per le bambole e tutto l’abbigliamento rosa. Il maschietto le aborre e chiede automobiline e costruzioni (e ha giocato anche un po’ con la cucina). Noi non proponiamo nulla.

          1. Claudia

            Va bene. Sono contenta per loro, ma sono un esempio. Non vuol dire che tutti i maschi e le femmine si comportino come loro. Né che per questo a maschi e femmine vadano preclusi determinati giochi in conformitá al sesso. Io, ad esempio, da piccola amavo le bambole, avevo la cucina, ma adoravo anche le piste per le macchinine e i giochi di spionaggio e così mia sorella. Per quanto riguarda l’abbigliamento, mia sorella si è messa la prima gonna all’età di 14 anni. Prima avrebbe preferito uscire in mutande piuttosto che con gonne o vestiti diversi dai pantaloni. I miei cuginetti (maschi) possiedono una cucina giocattolo). Inoltre le imposizioni di genere non provengono solo dai genitori, ma anche dalla società.

        1. Alessandro

          “Misure:

          – Formazione:
          – Realizzazione di percorsi innovativi di formazione e di aggiornamento per dirigenti, docenti e alunni sulle materie antidiscriminatorie, con un particolare focus sul tema LGBT e sui temi del bullismo omofobico e transfobico, nonché
          sul cyber-bullismo, prevedendo il riconoscimento di crediti formativi.
          In particolare la formazione dovrà riguardare: lo sviluppo dell’identità sessuale nell’adolescente; l’educazione affettivo-sessuale; la conoscenza delle nuove realtà familiari; la prevenzione e la gestione degli episodi di bullismo motivati
          dall’orientamento sessuale […] La formazione dovrà essere rivolta non solo al corpo docente e agli studenti (con riconoscimento per entrambi di crediti formativi) ma anche a tutto il personale non docente della scuola
          (personale amministrativo, bidelli, etc).
          Inoltre la formazione dovrà prevedere corsi di aggiornamento costanti e rientrare nel Piano nazionale di aggiornamento;

          – in attuazione degli stessi principi contenuti nel Protocollo di intesta tra il Ministro del lavoro e delle politiche sociali con delega alle pari opportunità e il Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, siglato il 30 gennaio 2013, avvio di accordi di collaborazione in materia di formazione a livello locale, tra Uffici Scolastici Regionali e Provinciali, Enti Locali, associazioni LGBT, associazioni di categoria e studentesche;

          – valorizzazione dell’expertise delle associazioni LGBT in merito alla formazione e sensibilizzazione dei docenti, degli studenti e delle famiglie, per potersi avvalere delle loro conoscenze e per rafforzare il legame con le reti locali;

          – integrazione delle materie antidiscriminatorie nei curricula scolastici (ad es. nei percorsi di Cittadinanza e Costituzione) con un particolare focus sui temi LGBT;

          – predisposizione della modulistica scolastica amministrativa e didattica in chiave di inclusione sociale, rispettosa delle nuove realtà familiari, costituite anche da genitori omosessuali;

          – coinvolgimento degli Uffici scolastici regionali e provinciali sul diversity management per i docenti;

          – accreditamento delle associazioni LGBT, presso il MIUR, in qualità di enti di formazione;

          – arricchimento delle offerte di formazione con la predisposizione di bibliografie sulle tematiche LGBT e sulle nuove realtà familiari, di laboratori di lettura e di un glossario dei termini LGBT che consenta un uso appropriato del linguaggio.”

          da “Strategia nazionale per combattere le discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere (2013-2015)”, Dipartimento per le Pari opportunità, pp. 17-18.

          http://www.pariopportunita.gov.it/images/strategianazionale_definitiva_29aprile.pdf

          In particolare, faccio notare che il nostro ministero delle Pari Opportunità vuole che quello della Istruzione accrediti presso di sé le associazioni LGBT come enti di formazione (“accreditamento delle associazioni LGBT, presso il MIUR, in qualità di enti di formazione”).

          Cioè si prospetta un futuro vicinissimo (il documento strategico riguarda il triennio 2013-2015) nel quale agli studenti delle scuole italiane verrà impartita un’educazione sessuale secondo le convinzioni delle associazioni LGBT, usando il linguaggio ritenuto appropriato dalle associazioni LGBT (“arricchimento delle offerte di formazione con la predisposizione di bibliografie sulle tematiche LGBT e sulle nuove realtà familiari, di laboratori di lettura e di un glossario dei termini LGBT che consenta un uso appropriato del linguaggio”).

          Chissà se i genitori italiani lo sanno…

            1. Alessandro

              tutto ciò sarebbe notevolmente comico se quel documento senza dubbio notevolmente comico rimanesse solo un pezzo di carta, ma se diventa realtà io temo che il comico trapassi in tragico.

  2. gio

    Agghiacciante, incomprensibile indottrinamento forzato preparatore nuova sofferenza e violenza sociale

  3. Thomas Colasanti

    Veramente raccapricciante!
    Il tentativo di omologare ed appiattire tutto su una linea neutra, senza valorizzare la meravigliosa capacità dell’uomo di differenziarsi e portare un contributo unico alla società, è in contrasto con la natura stessa dell’essere umano.

    1. Claudia

      Ma non si vogliono appiattire le diversità, tutt’altro. Si cerca di farle fiorire le diversità. Si cerca di non creare un mondo di femmine tutte uguali contrapposto a un mondo di maschi tutti uguali. Tutti devono avere le stesse possibilità e realizzarsi come meglio credono. Indipendentemente dal genere.

  4. Reblogged this on mentoauderesemper28's Blog and commented:
    Fermare il delirio di questo proselitismo demagogo indirizzato alla deminuzzazione delle persone di buona volontà a favore delle perversioni cromisomiche fisiologiche o mentali che sia. La violenza che usanoèe paragonabile all’omicidio!
    La distruzione subdola dei valori scentificamente propugnata da persone come Hollande che ha figli ovunque ed è come ul cuculo!!
    Le banche, l’etica, la morale, i valori la familia tutto nello stesso calderone che rispecchiano la fine dei tempi dove anche le donne e glu uomini di buona volontà saranno confusi.
    Uniamoci in una catena silenziosa di preghiera che unita sarà più firte del male.

      1. Ritengo che la demagogia ti abbia assorbito nel suo vortice!
        Regno animale. Regno vegetale
        Specie. Specie
        Razze. Sub specie

        Es.:
        Animale. Animale
        Canide. Uomo
        York shire. Giallo
        Mas / fem

  5. Spica Pica

    Questa qui è ancora più schifosa delle legge a favore dei matrimoni omosessuali. Di gran lunga più schifosa. E noi dovremmo seguire “l’esempio” di questi paesi? Quando uno pensa che ormai l’Occidente ha dato il peggio di sé, ecco che viene smentito.

  6. Giuseppe

    … come è noto in Svezia sono partiti dalla Scuola Materna per indottrinare ben bene i loro bimbetti , annullando il riferimento al sesso maschile e femminile, i colori rosa e azzurro, le terminologie, e proporre la teoria del Gender …. bisogna pregare Maria perché col suo Manto protegga l’Italia da questo tentativo che più che “demoniaco” non so definire… La preghiera è la ns prima arma e davvero fa miracoli e cambia anche il corso della storia… ma è arma anche la conoscenza e il discernimento su ciò che accade attorno a noi e l’annuncio agli altri, a chi è più sprovveduto: tanta gente intorno a noi, famiglie, genitori che potrebbero lasciarsi incantare da questi progetti dis-“educativi” mascherati ovviamente da suadenti sviolinate su “diritti” per tutti, “rispetto”, “accoglienza” per i diversi etc.
    …. e se un giorno tutto questo non fosse bastato …. coi miei figli ci devono solo provare…. sarò accogliente e rispettoso verso gli “insegnanti” come una tigre ferita…

  7. Fermare il delirio di questo proselitismo demagogo indirizzato alla demonizzazione delle persone di buona volontà a favore delle perversioni cromisomiche, fisiologiche o mentali che sia. La violenza che usano è paragonabile all’omicidio!La distruzione subdola dei valori scentificamente propugnata da persone come Hollande che ha figli ovunque ed è come ul cuculo!!Le banche, l’etica, l
    a morale, i valori la familia tutto nello stesso calderone che rispecchiano la fine dei tempi dove anche le donne e glu uomini di buona volontà saranno confusi.Uniamoci in una catena silenziosa di preghiera che unita sarà più forte del male!!!

    Che mi denuncino ma cosa è riprovevole
    Pederastia
    Pedofilia
    Schiavitù sessuale ( affitto di utero)

    Manipolazione genetica degli embrioni
    O
    L’omofobia

    Invito tutti senza distinzione di religione o meno, di razza a difendere questi valori ed educare i propri figli nel rispetto della differenza come fondamenta dell’armonia del creato.

  8. Giusi

    Ho appena guardato le due ore di video con Giovanni Lindo Ferretti. Non voglio indugiare oltre su questo vomito. Spengo tutto e me ne vado ad una celebrazione particolare (nel senso di apposita) in onore del Sacro Cuore di Maria. Ci penserà il Signore (chiunque scandalizza uno di questi piccoli……)

  9. Al di là dell’assurdità di affermazioni come: “sostituire categorie mentali come quella di ‘sesso’ (…) con il concetto di ‘genere’, che (…) mostra come le differenze tra uomo e donna non siano basate sulla natura, ma siano prodotte storicamente e replicate dalle condizioni sociali” come se ci fosse una realtà sociale o culturale dove non esiste la differenziazione tra i sessi (evidente anche agli occhi nella differenza morfologica), qui c’è già la risposta:

    “La Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo afferma che “la famiglia è il nucleo naturale e fondamentale della società” (articolo 16.3) e che “i genitori hanno diritto di priorità nella scelta di istruzione da impartire ai loro figli” (articolo 26.3). Nel ratificare la Convenzione internazionale sui diritti civili e politici, gli Stati hanno sottoscritto di “rispettare la libertà dei genitori (…) di assicurare ai propri figli un’educazione religiosa e morale conforme alle loro convinzioni” (articolo 18.4). In modo ancora più esplicito, la Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo afferma che “nell’esercizio elle sue funzioni in materia di istruzione e insegnamento, lo Stato deve rispettare il diritto dei genitori di fornire questi ultimi secondo le proprie convinzioni filosofiche e religiose” (protocollo, articolo 2).”

    “conforme alle loro convinzioni” significa letteralmente che, se anche io fossi convinto che “gli asini volano” (e questa mia convinzione non viola alcuna legge… non per nulla si vogliono introdurre leggi “da hoc”), io ho il diritto ad insegnarlo ai miei figli, come quello di tutelarli da ogni insegnamento diverso.

    Qui si aprirebbe la facile polemica “ma allora io che sono gay perché non posso insegnare ai miei figli (figli ?) che… ecc, ecc. E qui si comprende un altro dei motivi del perché la “decostruzione” vuole in primo luogo partire dai concetti di “famiglia” – “genitori” – “padre” – “madre” e via discorrendo…

    Senza arrivare agli estremi (demenziali) che in Francia si prospettano, anche in Italia nelle scuole di diverso grato e tipo, più volte vi sono state iniziative e incontri con gli alunni, in orario di lezione, che pretendevano di “insegnare” ai nostri figli qualcosa che lede il diritto di cui sopra (perché ricordiamocelo la sessualità e anche i presunti “tecnicismi” che la riguardano – tipo “ma insegnare l’uso di un preservativo è solo dare un’informazione…” – appartengono alla sfera dell’etica e della morale, che sono prerogativa dell’insegnamento dei genitori), iniziative e incontri dai quali – semplicemente (ma non è detto che sia sempre semplice) – i nostri figli debbono essere preservati… punto!. Questa è la prima cosa, per cominciare…

    Questo è quello che ho sempre fatto con i miei figli, che non è, e non deve essere, si badi bene, “non toccare certe problematiche” :-(, ma, anzi, educarli in ogni età, secondo la loro età, dando la corretta (secondo le nostre convinzioni – vedi sopra) visone della sessualità, dalla complementarietà, del dono bello e prezioso della corporeità con tutte le sue differenze, fisiche, psicologiche e spirituali che Uomo e Donna portano con sé (grazie a Dio ;-)).

  10. Alessia

    …come l’ideologia se ne frega beatamente di evidenze scientifiche e fatti oggettivamente insindacabili…e la spacciano pure per libertà dagli stereotipi ed educazione all’accoglienza! L’accoglienza si esalta nella diversità e non nell’appiattimento degli individui!

    1. Certamente preghiamo! Sempre di piú!

      Ma continuiamo anche a manifestare il nostro imbarazzo di fronte a simili oscenità, cosí evidenti da causare disagio anche in tantissimi non credenti.

      Eppoi continuiamo a pregare incessantemente!

  11. Mi auguro, e che Dio mi perdoni, una reazione altrettanto veemente ma fisica alla distruzione della psiche che questi figli dei demoni più sfigati stanno operando!! È vero che chi nn è pronto a morire x le sue idee significa che nn valgono, loro a parte umiliare e distruggere sono pronti a difendere le loro aberrazioni con la vita?
    Anche se sono ideologicamente agli antipodi I regimi comunisti, mussulmani e tribali riservano a queste aberazzioni soluzioni drastiche; visto che accogliamo le genti di quei paesi le loro usanze i loro luoghi di culto perché nn accettiamo anche le normative a riguardo nel medesimo nome delle tolleranze che ci impongono! !!

  12. Questa notizia “edificante” proveniente dalla “civilissima” Francia fa il paio col bando lanciato nel 2008 dal Ministero per l’Educazione nazionale e da quello dell’Insegnamento superiore e della ricerca. Il bando richiedeva come prestazione un’attività di sorveglianza delle opinioni (“vielle de l’opinione”) all’interno del sistema educativo francese (insegnanti, genitori, alunni, organizzazioni rappresentative). Il documento è in rete: nel Cahier des clauses particulières – CCP n° 2008 / 57 del 15 ottobre 2008 si offre una somma di 100.000 € per un monitoraggio destinato al minstero per l’Educazione nazionale e di120.000 € da parte del ministero dell’Insegnamento superiore e della ricerca .
    Gli obiettivi richiesti dai ministeri committenti alla «veille de l’opinion» sono, tra gli altri: «Identificare i temi strategici […] , individuare gli opinion leaders, i lanceurs d’alerte (quelli che in inglese sono detti
    whistleblower, NdC) e analizzare il loro potenziale d’influenza e la loro capacità di costituirsi come rete […], anticipare i rischi di contagio e di crisi […], fornire una misura della comprensione delle problematiche, in particolare nelle comunità online, rilevare i segni premonitori, identificare i network di opinone»…
    Chissà, forse a parlare tanto del caso NSA-Prism ci si comincerà ad accorgere che in Europa non è che le cose vadano molto meglio rispetto agli USA…

  13. Tutto questo delirio ricorda il libro “Noi” di Evgenij Zamjatin dove, similmente a opere più note come l’orwelliano “1984” e il “Brave New World” di Aldous Huxley, viene descritta una “utopia negativa” .
    Anche in “Noi” c’è un mostruoso “Stato unico” che amministra “scientificamente” la vita dei propri “cittadini”, identificati come numeri.
    Naturalmente il sesso per lo Stato unico è solo un bisogno fisico come un altro. Il sesso, si legge, “che per gli antichi era fonte di innumerevoli stupidissime tragedie, da noi è stato ricondotto ad una armonica, piacevole ed utile funzione dell’organismo allo stesso modo del sonno, del lavoro fisico, dell’alimentazione, della defecazione e simili” (p. 33).
    Ovviamente anche la vita sessuale è organizzata matematicamente, vige una “lex sexualis”, che recita così: “ognuno dei numeri ha diritto, come prodotto sessuale, a un altro numero a fini sessuali. Il resto è soltanto una quesione di tecnica”. Ogni cittadino-numero deve recarsi per una visita nei laboratori dell’Ufficio Sessuale, dove viene determinato il contenuto degli “ormoni del sesso” nel sangue e stabilita per lui una “Tabella dei giorni sessuali”. Poi naturalmente per avere i “giorni sessuali” occorre presentare una richiesta all’ufficio, si riceve un corrispondente libretto rosa coi talloncini e i giochi son fatti!
    Direi che siamo a buon punto con la numerazione “parentale” (genitore 1 – gemitopre 2), coi corsi di “educazione sessuale” nelle scuole che assimilano l’esercizio della sessualità a un bisogno fisiologico e riducono tutto a un problema “tecnico”. Mancano ancora le tabelle sessuali e il libretto coi talloncini, ma son sicuro che il due di coppia Idem-Boldrini sta lavorando per “Noi” e ha già qualche idea innovativa…

  14. Giacomo

    Hollande e il suo governo sono null’altro l’Anticristo della Francia. E’ ora che la francia si ribelli ancora con più forza di quanto già sta facendo. I francesi devono raddoppiare gli sforzi, assediare il Palazzo del Presidente e del governo, indire uno sciopero generale ininterrotto fino alla caduta del governo e di hollande. Solo così potranno liberare la francia da questo mostro rivoluzionario, ancor peggio di Robespierre. Appoggiamo i francesi in questa lotta e preghiamo che un giorno non finiamo anche noi in questa tristissima situazione. E’ ora di ribellarci al totalitarismo ideologico della Rivoluzione che vuole imporre una visione ed una edificazione dell’uomo e dell’umanità su basi totalmente innaturali.

  15. Decostruite, intanto, per quanto riguarda voi, il Cattolicesimo. Ritornate alla “originalità delle origini”, se lo fosse possibile. Scrostate via tutti i tardi teologismi, i Medjugorje i padri pii, i Santi Pontefici, eccetra. Ossigeno!

    1. Piero

      Non deve essere certo un non credente a dire cosa devono fare i Cattolici. A che titolo parla lei?

      1. @Piero, evidentemente non conosci Alvise… 🙂
        Lui è sempre qui a ricordarci cosa “dobbiamo fare e non fare”… c’è di buono che parla a puro titolo personale 😉

        1. Piero

          Ciao! Sì sono nuovo qui, anche se leggo spesso gli articoli della dott.ssa Miriano.
          Ne approfitto per salutare tutti.

        1. Piero

          Non sono certo stato io a dire a voi atei “Liberatevi dei vostri DOGMI e delle vostre CREDENZE che incrostano i vostri cervelli”…

      2. Claudia

        Ma in questo caso, perché i cattolici si sentono autorizzati a dire ai non credenti cosa devono fare? 🙂

  16. Eccone un’altra:

    …decostruire vuole dire (nella suo significato più semplice)scomporre un insieme nelle sue parti.
    Era meglio, nel vostro caso, demolizione, per esempio.

    1. Non essendo noi i “costruttori”, anche volendo ci sarebbe impossibile essere i demolitori (non ci è riuscito e non ci riuscirà neppure chi ci si è messo d’impegno ;-)) (!!)

  17. Arturo

    La teoria dei gender è più che provata. E quindi è una cosa buona e giusta impararla ,così come si studia la teoria dell’evoluzione o il creazionismo. Sono favorevolissimo!

    1. Piero

      Sarebbe bello vedere DA CHI E DA COSA “e’ provata”. Ma si sa, chiedere di usare un filo di logica e di argomentazione a militanti omosessualisti e’ fuori dal mondo…

    2. Alessia

      Si fa presto a dire che è provata! Da chi? Con quali argomenti scientifici? Anche la teoria dell’evoluzionimo (darwiniana) non è provata ma è appunto una “teoria”, un’ipotesi che ha peraltro molte lacune, parti scientificamente non dimostrabili, salti inspiegabili in quella catena evolutiva che è la base della teoria stessa. Darsi da soli il “bollino” di autenticità scientifica non può bastare, è come dire che sono un medico perchè so mettere un cerotto a mio figlio!

  18. Alessandro

    “La teoria dei gender è più che provata”. E da quando? Mancano nomi, cognomi, riferimenti scientifici rigorosi. Insomma manca tutto.

    Altrimenti con la stessa plausibilità si può dire:

    “La teoria secondo cui gli asini si trasformano in aquile a giugno è provata. E quindi è una cosa buona e giusta impararla ,così come si studia la teoria dell’evoluzione o il creazionismo. Sono favorevolissimo!”

    1. Peraltro anche la teoria dell’evoluzionismo (se intendiamo quella darwiniana) non mi risulta “più che provata”.
      Da molti “approvata” o “sostenuta”, ma questa è un’altra cosa 😉

  19. vale

    d’altronde è giusto che in Francia avvenga anche questo. se gl’insegnanti( tra l’altro d’importazione italiana,son questi):
    Festival biblico con scandalo(a Vicenza):
    la Marzano è deputata del PD, eletta in questa legislatura per la circoscrizione Lombardia 1, ma soprattutto per la sua attività di filosofa, con docenza presso l’Université Paris-Descartes.
    Infatti, più che in un discorso filosofico assimilabile al cattolicesimo o almeno in dialogo, nei libri della Marzano ci si può imbattere in un abortismo forsennato, quasi mistico. In quello che forse è il suo libro più noto, Sii bella e stai zitta – volume assai polemico contro quella che definisce la «regressione delle donne italiane» – si trovano dichiarazioni piuttosto esplicite……

    Al termine dell’incontro, andiamo incontro a don Ampelio Crema, Superiore Provinciale d’Italia della Società San Paolo, organizzatore del Festival Biblico. Rivendica pienamente la scelta di aver portato la Marzano, nonostante le sue posizioni in netto contrasto con l’insegnamento della Chiesa. Un omino del servizio d’ordine – che ci tiene ad urlare a squarciagola il suo essere «insegnante di religione» – alza un po’ il tono contro i tre delle domande scomode, accusati di essere dei «fanatici provocatori». Inutile dire che l’unica provocazione dei tre sventurati è stata quella di porre, ordinatamente e con rispetto, alcune semplici domande, a cui una risposta che non fosse irrisione ed insulto proprio non è arrivata
    http://www.lanuovabq.it/it/articoli-festival-biblicocon-scandalo-6647.htm

    a giusi: ma che sta accadendo in veneto?

      1. vale

        vista la registrazione. posata, gentile, e puntuta -more solito- la sciùra Costanza, condivido le rimostranze estetiche della giusi sull’appartenente a famiglia pagana( sembrava un bertinotti senza cravatta o maglioncino di cashemire) e la non risposta: tutto si riduce al dialogo. mi ricordavo che in lontani tempi tale passatempo consistesse di domande e risposte. non di domande e fischi o irrisioni di risposta. e neppure di svicolamenti. se il nuovo significato di dialogo è lasciar parlare chiunque senza contraddittorio è solo una resa mascherata allo spirito del tempo. quello che già Donoso Cortès chiamava la “clasa discutadora”.

      2. Dice Costanza: “… le persone continuano a stare sempre peggio, a soffrire, a non essere felici…” e questo è un fatto inconfutabile. Da qui, il più delle volte è necessario partire…

        1. Claudia

          Sinceramente non credo che oggi le persone siano più infelici che 50 o 100 anni fa. Oggi se ne parla di più. Oggi di rivendicano i propri diritti, cosa che prima non era nemmeno pensabile quindi bisognava fare “buon viso a cattiva sorte” perché “i panni sporchi si lavano in famiglia”

    1. Giusi

      Non ne parliamo! Bella la domanda di Costanza e posta in modo corretto e cristiano (io lo avrei “incarnato” di parole avendo ovviamente torto). Praticamente questo Ampelio non ha risposto nulla. Ma quale confronto? Sono state offese le persone che legittimamente chiedevano conto alla Marzano delle sue posizioni abortiste. A me non sembra nemmeno un prete con la canottiera in vista tipo Bossi e una crocetta microscopica sul bavero (tanto vale che se la tolga!) Dopo la non risposta Costanza ha provato a rincarare la dose ma quel Rosario ha detto che ci sono abortisti che stanno capitolando. Ma dove l’ha visto questo film? Non ho parole! Dò notizia di una cosa bella e unica che invece si terrà a Padova il 12 giugno con inizio alle 19.45 presso il Santuario dell’Arcella. Solitamente si rievoca il transito di San’Antonio da Camposampiero al Santuario dell’Arcella dove morì. Quest’anno per la prima volta, in occasione del 750esimo anniversario del ritrovamento della lingua incorrotta, Sant’Antonio invaderà Padova! Si attraverserà tutta la citta dal Santuario dell’Arcella alla Basilica del Santo. riproponendo il percorso compiuto il 17 giugno 1231 quando la salma del taumaturgo venne accompagnata dall’intera città di Padova con un grande corteo celebrativo dal Convento dell’Arcella (dove il Santo era spirato la sera del 13 giugno) alla chiesetta di Santa Maria Mater Domini dove ora sorge la grande Basilica che ne custodisce l’Arca gloriosa. E’ un evento unico! Il 13 dopo la messa delle ore 17 rimane ovviamente la tradizionale processione.

      https://docs.google.com/viewer?pid=sites&srcid=ZGVmYXVsdGRvbWFpbnxiYXNpbGljYXNhbnRhbnRvbmlvfGd4OjQwOTNhNGY3YzBiM2E2OWE&docid=0f96af7a3825ebbc4f3211f12d773f82%7C53e944d49343a40fd87826d0c190dcff&a=bi&pagenumber=1&w=800

    2. Alessandro

      Stamattina Papa Francesco ha detto:

      «La salvezza è andare avanti e aprire il cuore, perché venga questa consolazione dello Spirito Santo, che è la salvezza. Ma non si può negoziare un po’ di qua e un po’ di là? Fare un po’ una macedonia, diciamo, no? Un po’ di Spirito Santo, un po’ di spirito del mondo… No! Una cosa o l’altra».

      Si vede che a don Ampelio Crema piace la macedonia.

    1. Cavaliere di San Michele

      21 categorie di gender! Non bastano neanche le lettere dell’alfabeto, se queste categorie dovessero essere “scritte” sui documenti al posto del vecchio M o F…

  20. Matteo Donadoni

    Io mi sento sempre più a disagio. Cerco di non intervenire. Non mi sembra vero, e non so quanto cristianamente potrò tollerare una qualsiasi istituzione che voglia obbligare mio figlio a pensare ad esempio non in termini maschio-femmina, ma qualsiasicosapreferiscioggi-ecc… Sembra che la Francia non ci riguardi, ma è il futuro a quanto pare. E, onestamente parlando, quando si tratta dei miei figli, perdonatemi, ma potrei non rispondere più di me stesso…

  21. vale

    Anatoli Lunacharski, il Commissario dell’Educazione ci aiuta a capire il significato di tutte queste misure che di fatto minano alla radice l’istituto familiare e che nel 1930 scrisse: «Il nostro problema adesso è quello di eliminare la famiglia e liberare la donna dalla cura dei figli. Sarebbe idiota separare i figli dai genitori con la forza. Ma quando nelle nostre case comuni avremo delle stanze per bambini ben organizzate, connesse con gli alloggi dei genitori mediante una galleria riscaldata…non c’è dubbio che i genitori manderanno i loro figli in questi alloggi di loro spontanea volontà e lì i bambini saranno supervisionati da un personale medico-pedagogista appositamente addestrato. Non c’è dubbio che i termini “i miei genitori”, “i nostri figli”, gradualmente scompariranno e saranno rimpiazzati da concetti come “gli anziani”, “i bambini” “gli infanti”» (H. Kent Geiger,The Family in Soviet Russia, Cambridge, Mass., 1968, pp. 47-48).

    È impossibile non notare la similitudine di quanto finora riferito con quanto accade ai nostri giorni. Ecco allora riaffacciarsi l’inquietante quesito che Igor Safarevic dissidente matematico russo, poneva nel suo illuminante libro «È bastata l’esperienza della Russia? È bastata per il mondo intero e specialmente per l’Occidente? Saremo in grado di comprenderne il significato? O il genere umano è destinato a passare attraverso questa esperienza su scala immensamente più vasta?» (I. Safarevic, Il socialismo come fenomeno storico mondiale, La Casa di Matriona, Milano 1980). (Dina Nerozzi)

    http://www.corrispondenzaromana.it/in-marcia-verso-leurss-unione-delle-repubbliche-socialiste-europee/

  22. Arturo

    per Alessandro. la teoria del Gender diversity è stata introdotta da psicologhe femministe statunitensi , che dibattevano sulla disparità dei sessi , con il tempo ha interessato anche la diversità sessuale. E’ accettata dall’oms (organiz. mondiale della sanità) .e da tutti gli psicologi statunitensi o quasi, oltre che dall’onu e secondo avvenire è ispirazione della carta costituzionale europea! Per questo sono curioso di sapere che esito daranno le interrogazioni parlamentari europee di Volontè.In italia è sta affrontata per la prima volta da Mario mieli e ultimamente dall’ex papa- altri studiosi sono Luce Irigaray, Evelyn Fox Keller ,Nicla Vassallo .

    1. Piero

      Mario Mieli chi? Quello che mangiava i propri escrementi, che predicava il sesso con i bambini
      appiamo vedere nel bambino l’essere umano potenzialmente libero. Noi, si, possiamo amare i bambini. Possiamo desiderarli eroticamente rispondendo alla loro voglia di Eros, possiamo cogliere a viso e a braccia aperte la sensualità inebriante che profondono, possiamo fare l’amore con loro. Per questo la pederastia è tanto duramente condannata: essa rivolge messaggi amorosi al bambino che la società invece, tramite la famiglia, traumatizza, educastra, nega
      (da Elementi di critica omosessuale)

    2. Alessandro

      Sul Gender, mediterei queste considerazioni di Francesco D’Agostino:

      “In conclusione, la riclassificazione dei criteri sociali e giuridici per la definizione del sesso e dell’ identità sessuale non va pensata e rivendicata come ineluttabilmente orientata alla dilatazione delle libertà individuali, né, a maggior ragione, va inscritta nel contesto delle lotte per la rivendicazione di nuovi diritti, se non ci si vuole incamminare, contro ogni intenzione, in un pendio scivoloso. Coloro infatti che intendono difendere il diritto all’identità sessuale non come il diritto all’ ac-certamento oggettivo sulla verità del proprio sesso, ma come un insindacabile diritto di scelta della propria identità, sono comunque obbligati a postulare un’identità della persona, sia pure di carattere metasessuale, che ne costituisca il substrato inconcusso; sono obbligati a postulare nuove forme di identità non biologicamente o morfologicamente, ma volontaristicamente determinate, identità che avrebbero il diritto di essere incondizionatamente riconosciute e in ordine alle quali il potere politi-co non dovrebbe avere alcuna voce in capitolo. Ma è proprio a questo punto che le buone ragioni della teoria della legge naturale, scacciata dalla porta, finiscono per farla rientrare dalla finestra, sia pur depotenziata e indebolita. Se infatti la determinazione del Gender è in buona sostanza volonta-ristica, perché non può invocare a propria giustificazione nessuna determinazione naturalistica, re-sta irrisolto il problema di come essa possa essere individualisticamente rivendicata come assoluta e non negoziabile: poiché non esiste un volere vero che possa (solo perché tale) imporsi su un volere falso, e ciò che conta –come aveva perfettamente capito Nietzsche- è solo quale tra due voleri si riveli alla fin fine come il più forte, quello quindi capace di imporsi al più debole, è molto dubbio che in sistemi di complessità sociale sempre crescenti, per quel che attiene alla determinazione dell’identità sessuale, a prevalere siano le volontà di genere di tipo individualistico, a fronte delle pretese regolative sul genere che possano essere avanzate dal potere. La modernità, per riprendere una lucida intuizione di Foucault, non saprà più che farsene delle persone (in senso morale) e dei soggetti (in senso giuridico, cioè dei soggetti di diritto),, una volta che l’identità non sia più ritenuta un presupposto, ma un prodotto.”

      http://www.unav.es/congreso/ideologiadegenero/files/file/Francesco%20D%20Agostino.doc

  23. vale

    la teoria dell’alieno è stata teorizzata da antichissime civiltà, ripresa a fine ottocento da innumerevoli studiosi fra i quali heinlein ,asimov , uno dei pionieri del genere,in Italia, è peter kolosimo. è stata valutata interessante da tutti i governi mondiali. alcuni hanno speso cifre molto rilevanti in tali ricerche incluse missioni spaziali dai costi proibitivi. è comunemente accettata da gran parte della comunità scientifica internazionale.
    peccato che non vi sia una prova.
    l’alieno esiste solo nella testa di chi ci crede.

  24. SilviaB

    Genesi 1,27:
    “E Dio creò l’uomo a sua immagine;
    a immagine di Dio lo creò:
    maschio e femmina li creò.”

    Ci imporranno anche di stravolgere la Parola di Dio?

    1. Giovanni Paolo II ebbe a dire: “… maschio e femmina lo creò.”
      (Di qui anche il titolo di una bella raccolta delle sue catechesi del mercoledì in ordine alla sessualità)

      Direi che non vi è molto da aggiungere a questa tanto semplice, quanto profonda “intuizione”.

  25. vale

    secondo la genesi degli arturiani:
    1,27
    E Dio creò l’uomo a sua immagine
    a immagine di Dio lo creò:
    x,y,z,w,( in subordine 1,2,3,4,ecc) li creò…

    1. Piero

      macchè così è maschilista!
      Come si permette Dio di creare per primo l’uomo?
      va “corretta”
      E Dio creò le sue molteplici creature a immagine dell’ArciLGBT
      a immagine di Grillini&C li creò!

      😉

  26. Lalla

    OT ma non troppo. Ma chi c’è dietro a radiosmith.it? Se qualcuno di voi lo conosce o È radiosmith, be’ ditegli che è un genio!

  27. Arturo

    Alessandro a me piace molto dibattere con te , sei l’unico qui, che mostra coerenza di pensiero.. quindi se hai piacere io continuerò a risponderti. L’importante è che non si pensi a una forma di accanimento. ti trovo solo più stimolante degli altri.
    Il pensiero di Francesco D’agostino non fa una grinza ma sta dibattendo su un’altra teoria, perchè la teoria del gender non è quella che dice lui. Il concetto di gender prescinde dalla volontarietà e non può essere in alcun modo collegato ad essa , E’ un processo involontario, amnbientale , naturale che non può essere modificato a piacimento o controllato in qualche modo. Diventa culturale e volontario solo quando chiede affermazione di sè e rivendicazioni di diritti, come il matrimonio egualitario . In sostanza è come una casa costruita in un quartiere popolare , dove casualimente ,ed involontariamente la disposizione dei muri portanti rispetto al progetto è cambiata , ma una volta costruiti in un certo modo è impossibile modificarli.L’interrogazione di volontè è un pò assurda: a me fa ridere che un solo uomo , di un altro stato voglia mettere becco l’evoluzione dei costumi di un paese ,perchè si sente minacciato!

    Per il matrimonio invece .argomentazioni valide ma deboli. 2 amici possono contrarre matrimonio in tutti gli stati del mondo.La presenza dell’affettività o sessualità o filiazione non è vincolante nel contratto con lo stato. Tutto il resto sono sovrastrutture morali che non hanno valore legale.Sulla possibilità non ho alcun dubbio. sono gli stati a permetterlo e la loro scelta è perfettamente libera possibile e valida legalmente.Io domani se volessi potrei sposare una mia vicina 95enne per la reversibilità della pensione. E’ possibile perchè Il contratto matrimoniale nel secolo scorso aveva solo 3 limitazioni e nessuna di carattere morale:diversità di razza, uguaglianza dei sessi , numero dei contraenti ,Solo un cieco non noterebbe che le limitazioni sono tutte cadute . La limitazione della razza presente in America ,cadde grazie alle rivendicazioni delle persone di colore, allora minoranza. La poligamia è un contratto matrimoniale presente nelle culture arabe e la sua stessa presenza indica che il concetto di matrimonio è cangiante storicamente,geograficamente e culturalmente .Infine è presente in occidente in forme clandestine ed è praticata proprio dai politici cattolici: io stenderei coltri di veli di pietà sulle famose gare di burlesque di certi politici – La limitazione dell’uguaglianza dei sessi è caduta proprio in questo secolo in tutti i paesi occidentali e storicamente credo che il primo uomo sposato con un uomo sia stato proprio un italiano o romano se preferisci , fu Giulio Cesare a sposare re Nicomede e divenne per tutti la regina di Bitinia , sposò contemporaneamente diverse donne . Insomma Giulio Cesare si faceva un baffo di tutte queste limitazioni recenti , che non sono altro che limitazioni culturali figlie di oscurantismi morali. E ci dimostra come storicamente è successo di tutto.Insomma un gatto è un gatto , ma può essere soriano, persiano, io ti consiglio i ragdoll,bellissimi e buonissimi!

    1. @Arturo, grazie da parte di tutti (gli altri) incoerenti qui presenti 😉 :-)… Sull’apprezzamento per Alessandro, condivido assolutamente 😉

    2. Alessandro

      Arturo, di me non parlo, ma tanti qui hanno “coerenza di pensiero”! Ti invito a non sottovalutare né gli argomenti di pura ragione che sono stati esposti,, diversi dai tuoi, né quelli desunti dalla dottrina cattolica, che non può essere liquidata sbrigativamente da un non credente che non sia dogmatico ma intellettualmente curioso e vivace.

      Nel merito, per i motivi che ho detto e che per evitare soverchio tedio non ripeto continuo a ritenere che concedere a due gay di sposarsi sia come pretendere che un gatto sia un cane: trattasi insomma di qualcosa di insensato e ingiusto.
      Per te invece il matrimonio gay è solo una tipologia diversa di matrimonio: un gatto soriano e non persiano, ma pur sempre un gatto, che pertanto è legittimo considerare un gatto.
      Io invece ritengo di aver mostrato perché il matrimonio gay non sia una variante del matrimonio, ma un non senso: un gatto che è un cane, appunto. I tuoi argomenti contrari sinceramente non mi convincono, così come mi sembra che le mie considerazioni non convincano te.
      Penso che le rispettive posizioni (sempre che interessino a qualcuno) siano chiare. Ciascuno si farà poi una sua idea. Quindi per il momento chiuderei qui il nostro confronto, per evitare di ripeterci.
      Magari discuteremo in altra occasione su altro argomento.

      1. Giusi

        Alessandro tu almeno sei coerente, noi siamo incoerenti, arretrati e oscurantisti. Fossimo ai tempi di Giulio Cesare il nonno di Arturo costretto a vivere con l’amante uomo al piano di sotto e la moglie al piano di sopra (che trauma! Ho pianto un giorno) avrebbe magari potuto sposarsi con tutti e due! Perchè no? Si intitola poliamore

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