Posts tagged ‘gender’

31 marzo 2017

I Millenials e l’overdose da gender

di autori vari

di Davide Vairani

Liberi di sentirsi ciò che si vuole e  si desidera al momento. E’ il gender bellezza, è trend e cool. Non ci puoi fare niente. La narrazione che il Potere vuole imporci a tutti i costi quale esempio di libertà e progresso ha arruolato di buon grado anche la prestigiosa rivista settimanale “Time”. Titolo della copertina di “Time”: “Beyond he or she”, cioè oltre “lui” o “lei”. Il settimanale racconta in un lungo reportage come i Millenials ridefiniscono il proprio genere.

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7 marzo 2017

Cardinale Eijk: “Urgente un documento magisteriale sul gender”

di autori vari

Il Cardinale Willem Jacobus Eijk, arcivescovo di Utrecht, non ha dubbi: un documento del Magistero romano sul gender “è urgente”. E non perché la Chiesa non si sia pronunciata sul tema. Ma perché c’è bisogno di un documento comprensivo, dedicato al tema, per spiegare alle persone fino in fondo il punto di vista della Chiesa. Un documento che possa contrastare la pressione che arriva sul tema dalle grandi organizzazioni internazionali.

In una recente intervista Lei ha detto che ci vorrebbe una enciclica sul gender. Lo pensa ancora?

Nel mese di novembre, durante una intervista, mi è stato chiesto se non fosse utile un documento del Magistero Romano sulla teoria del genere. Ho detto subito di sì. Non direi necessariamente ci voglia una enciclica. Può essere anche un documento di altro tipo, come una istruzione da parte della Congregazione della Dottrina della Fede. È importante però che sia un documento autoritativo della Chiesa su questa teoria. Perché vediamo che le organizzazioni internazionali fanno molta pressione sulle nazioni per introdurre questa teoria, soprattutto nel mondo dell’educazione.

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15 dicembre 2016

Difendiamo oggi i bambini dalle bugie di domani

di Costanza Miriano

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di Costanza Miriano

Ancora una volta sul web c’è chi dà patenti di misericordiosità. Io, ovviamente, non sono misericordiosa, perché ho attaccato il neo ministro Fedeli. Invece bisogna offrire appoggio, e collaborazione, e testimoniare senza opporsi. Ma al male, non alle persone, BISOGNA opporsi. E’ vero, abbiamo scherzato tutti sulla sua non laurea, ma molti senza parole offensive (io per esempio ho diffuso un invito alla sua fantomatica festa di laurea in un autogrill: saremo in più di dodicimila, io porto le patatine), e personalmente trovo molto deprimente che qualcuno pensi di sembrare più importante con una laurea (alcune tra le persone che stimo più al mondo non ce l’hanno).

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27 maggio 2016

Il gender e la ragione

di admin @CostanzaMBlog

In Svezia è stato girato, da Ankdam TV, un interessante video-intervista.
All’Università di Soderton una ragazza bionda e piccolina ha chiesto a diversi studenti se può essere considerata un uomo alto due metri e giapponese, o anche – perché no? – un gatto.

Fino a che punto può essere condizionata la nostra mente?
Le risposte dei ragazzi ti sorprenderanno..

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17 febbraio 2016

Noi siamo quelli che non hanno alzato il braccio

di Costanza Miriano

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di Costanza Miriano

Lo diciamo adesso che l’esito è incerto: comunque vada noi saremo orgogliosi di avere contribuito a far alzare in piedi un popolo di fratelli che, in silenzio e senza offendere mai nessuno, ha difeso i più deboli. I bambini tolti alle mamme e a volte scambiati per denaro, le donne sfruttate, gli uomini ingannati e ridotti alla loro tendenza sessuale. Avremo compattato le fila di una schiera di amici che non sapeva dove ritrovarsi, noi che abbiamo visto sotto i nostri occhi nascere un vero e proprio popolo, abbiamo stretto legami fraterni, abbiamo messo in comune il tempo il cibo il denaro l’affetto, a volte le case, ci siamo abbracciati senza mai esserci visti prima, ci siamo incontrati riconoscendo nei nostri cuori l’eco di quelle parole profetiche di Giovanni Paolo II:

Ci alzeremo in piedi ogni volta che la vita umana viene minacciata …Ci alzeremo ogni volta che la sacralità della vita viene attaccata prima della nascita. Ci alzeremo e proclameremo che nessuno ha l’autorità di distruggere la vita non nata … Ci alzeremo quando un bambino viene visto come un peso o solo come un mezzo per soddisfare un’ emozione e grideremo che ogni bambino è un dono unico e irripetibile di Dio … Ci alzeremo quando l’istituzione del matrimonio viene abbandonata all’egoismo unano …e affermeremo l’indissolubilità del vincolo coniugale …Ci alzeremo quando il valore della famiglia è minacciato dalle pressioni sociali ed economiche … e riaffermeremo che la famiglia è necessaria non solo per il bene dell’individuo ma anche per quello della società …

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9 ottobre 2015

Genderless

di autori vari

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di Maurizio Crippa    Il Foglio

Il maglione colorato di lana grezza non è l’oggetto, non è la notizia. I tratti androgini della ragazza lo sono marcatamente, i tratti asiatici del ragazzo (è coreano, è una delle star del momento, si chiama Sang Woo Kim) sono marcatamente maschili e al contempo fortemente androgini. Tra le mille immagini dell’advertising, quelle che filano via al mattino sotto il dito sull’iPad o sfogliando i giornali, rese invisibili dall’assuefazione, ci deve essere un motivo se la fotografia di Richard Burbridge per la campagna autunnale di Diesel ha catturato l’occhio, fermato per un attimo l’indice a scorrimento rapido. Prima ancora che nella pagina a fianco il claim che la accompagna, “This ad is gender neutral”, confermasse l’impressione di essersi imbattuti non in una furbata pubblicitaria, ma in un messaggio riuscito.

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3 ottobre 2015

Da Nord a Sud in piedi per la famiglia, adesso

di admin @CostanzaMBlog
Comunicato stampa delle Sentinelle in Piedi
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Domenica a Montecitorio per dire no al testo sulle “unioni civili” e al gender
 
L’ideologia gender sta invadendo ogni aspetto della vita sociale del nostro paese nell’assuefazione generale. Attraverso un massiccio bombardamento mediatico che fa perno sul sentimentalismo, ogni giorno veniamo raggiunti da una serie ininterrotta di messaggi fatti per convincerci che l’amore sia solo emozione e che nel nostro paese esista una categoria di persone discriminata e privata dei propri diritti a causa dell’orientamento sessuale, si tratta di una menzogna che si può smontare con il semplice buon senso: non esistono nel nostro ordinamento giuridico diritti preclusi a qualcuno in base alle presunte attrazioni sessuali (che per altro sarebbero eventualmente difficili da dimostrare). Eppure il buon senso viene sommerso da un’ideologia perversa. Utilizzando le espressioni  “gli omosessuali”, “i gay”, “gli eterosessuali”, la cultura del relativismo – diventata ormai dittatura del Pensiero Unico – svilisce le persone definendole in base all’orientamento sessuale e le strumentalizza per fini politici.

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17 settembre 2015

La perversa ideologia del gender

di autori vari

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Estratto del libro “Dio o niente”, del cardinal Robert Sarah*

E’ a ragione che Benedetto XVI sottolinea che “l’identità europea si manifesta nel matrimonio e nella famiglia. Il matrimonio monogamico, come struttura fondamentale della relazione tra uomo e donna e al tempo stesso come cellula nella formazione della comunità statale, è stato forgiato a partire dalla fede biblica”. Al contrario, ci sono tentativi ripetuti per impiantare una nuova cultura che nega l’eredità cristiana. In certi paesi africani sono stati creati ministeri dedicati alla teoria del gender in cambio di aiuti economici!

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7 luglio 2015

“Difendiamo i nostri figli” diventa comitato permanente

di admin @CostanzaMBlog

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COMUNICATO STAMPA

LE FAMIGLIE DEL 20 GIUGNO CHIEDONO AL COMITATO ORGANIZZATORE DI STRUTTURARSI E DIVENTARE PERMANENTE

Il comitato “Difendiamo i nostri figli” che ha organizzato il grande family day del 20 giugno 2015 si struttura in modo permanente e diventa una realtà permanente per fare formazione sul piano culturale e battersi sul piano politico per riaffermare i diritti dei bambini e fermare la deriva gender nel nostro Paese. Inizia ora la fase costituente per allargare la partecipazione ad altri soggetti associativi e lavorare sul territorio. Forte delle centinaia di migliaia di visi e di occhi incontrati, delle mani strette, degli abbracci bagnati dalla pioggia il 20 giugno scorso, il Comitato Difendiamo i nostri figli, che era nato al solo scopo di organizzare la manifestazione di Piazza San Giovanni, ha deciso che, lasciato l’evento alle spalle, non può sciogliersi, pur avendo raggiunto e abbondantemente superato l’obiettivo che si era dato. Quasi un miracolo si è compiuto davanti ai nostri occhi.

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10 giugno 2015

Gender, una bugia pericolosa

di autori vari

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di Luciano Mola  – Avvenire

«Una deriva culturale, sostenuta da una lobby intellettuale e politica potentissima, che rischia di minare alle radici le basi stesse della civiltà occidentale. Opporsi e reagire dovrebbe essere compito di tutte le persone di buona volontà ». Lo sostiene monsignor Tony Anatrella, sacerdote e psicanalista francese, tra i massimi studiosi mondiali del ‘rischio gender’, autore di numerosi saggi sul tema. Ieri sera, al Centro culturale di Milano, ne ha presentati due, gli ultimi tradotti in italiano, La teoria del gender e l’origine dell’omosessualità e Il regno di Narciso, entrambi pubblicati dalla San Paolo.

Più volte lei ha sostenuto che all’origine del ‘gender’ c’è una grande bugia: pretendere cioè che l’identità sessuale si possa cambiare a piacimento, secondo una prospettiva immaginaria che non tiene conto del dato biologico. Perché è pericoloso incoraggiare questa convinzione?

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26 maggio 2015

Gender di consumo

di Andreas Hofer

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di Andreas Hofer

Il gender è l’ideologia perfetta per la macchina del consumo: un corpo come feticcio, infinitamente variabile, smaterializzato e sottomesso alle fluttuazioni delle mode. E dietro questa illusoria promessa di liberazione si profila la fine della singolarità individuale, di per sé irripetibile.

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7 maggio 2015

Da bambina volevo essere un maschio. Meno male che allora non c’era il gender

di autori vari

 Io so cosa vuol dire non riconoscersi nel proprio sesso di nascita, perché tra i 5 e i 14 anni volevo essere un maschio. Non un maschiaccio, come si dice bonariamente delle bambine più vivaci, ma proprio un maschio. Odiavo merletti e fiocchi, portavo solo pantaloni ed ero così contenta quando la gente mi scambiava per un bambino.
10 aprile 2015

L’ideologia gender non esiste, ma accidenti a me che ho messo la tutina rosa alla mia bambina

di autori vari

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da TEMPI.it

Fabio Sabatini, economista e blogger di MicroMega e del Fatto quotidiano, è un uomo assolutamente impegnato per la causa cosiddetta progressista. Ha fatto sue molte delle attuali battaglie per i “nuovi diritti”, «matrimonio gay e omogenitorialità anzitutto», scrive. A maggior ragione, perciò, l’allucinante vicenda in cui si è ritrovato personalmente coinvolto, raccontata in un lunghissimo post da lui firmato perMicromega che vale la pena di leggere, è emblematica dell’estremismo raggiunto da un certo mondo militante. Sabatini stesso ci tiene a precisare che in questa storia «si parla di gender, ma se ne parla solo incidentalmente».

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2 marzo 2015

Pasolini, Bergoglio e la “colonizzazione ideologica”

di autori vari

matteo2«Urla, o porta; grida, o città; struggiti, Palestina tutta,
poiché viene un fiume da settentrione
E ognuno si cingerà di sacchi per le sue strade
e tutti quanti urleranno sopra i suoi tetti e nelle sue piazze,
struggendosi di pianto»
(P. P. Pasolini, “Il Vangelo secondo Matteo”, 1:11:29-50)

di Roberto Lucioli

Quello qui sopra riportato è l’unico frammento di testo, che non fosse già presente nell’opera originale dell’evangelista, introdotto ex novo da Pasolini nel suo film Il vangelo secondo Matteo (1964).

«La mia idea è questa: – aveva scritto il poeta – seguire punto per punto il Vangelo secondo Matteo, senza farne una sceneggiatura o riduzione. Tradurlo fedelmente in immagini, seguendone senza una omissione o un’aggiunta il racconto. Anche i dialoghi dovrebbero essere rigorosamente quelli di San Matteo, senza nemmeno una frase di spiegazione o di raccordo: perché nessuna immagine o nessuna parola inserita potrà mai essere all’altezza poetica del testo».

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8 novembre 2013

Nella patria di Bergman si va al cinema con “ l’indice gender ”

di autori vari

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di Leone Grotti     Tempi.it

Come si fa a sapere se un film si presta alla discriminazione di genere e non fa abbastanza attenzione alle donne rispetto all’universo maschile? Non c’entrano il numero di nudità esposte o di battute volgari contenute nella sceneggiatura, basta che venga rispettata una nuova regola aurea che molti cinema svedesi hanno deciso di considerare quando trasmettono in sala un film.

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21 giugno 2013

Cosa resta dell’idea di matrimonio oggi?

di autori vari

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di Lucandrea Massaro   Aleteia

Attivissimo sul web con un videoblog a contenuto catechetico assieme alla giornalista e scrittrice Costanza Miriano, sacerdote biellese, oratoriano, in forza alla romanissima Chiesa Nuova, quella di San Filippo Neri, e membro dell’ufficio Catechistico della Diocesi di Roma è padre Maurizio Botta.

Lo abbiamo contattato per un commento su un tema che sempre di più invade le cronache e le bacheche dei social network vuoi per la curiosità dei singoli episodi, vuoi per lo scandalo o l’interesse che suscitano tutte le notizie circa il matrimonio – o più correttamente  le unioni – tra omosessuali o transgender.

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8 giugno 2013

Decostruzione obbligatoria

di admin @CostanzaMBlog

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INTERROGAZIONE SCRITTA NUMERO 638 al Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa,  DOC. 13222 |4 GIUGNO 2013

Decostruzione obbligatoria degli “stereotipi di genere” e violazione dei diritti dei genitori
M. Luca VOLONTÈ, Italia, PPE/DC

Il governo francese si sta preparando ad introdurre, dall’inizio dell’anno scolastico 2013-2014, un nuovo corso obbligatorio di educazione sessuale basato sulla  “gender theory” per tutti i bambini dai 6 anni sia nelle scuole pubbliche che in quelle private (comprese quelle confessionali). Questo progetto governativo sta provocando grande preoccupazione tra genitori e insegnanti.

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4 giugno 2012

La parità banale

di Costanza Miriano

di Costanza Miriano       Il Timone – maggio 2012

Una volta, quando avevo due gemelle di pochi mesi e altri due bambini piccoli, ho commesso un gesto di grande crudeltà. Lo ammetto. In un momento di difficoltà – forse un ginocchio sbucciato da medicare, forse una sorellina da allattare – ho appioppato in braccio a mio padre, di cui ero ospite, un fagottino di nipotina minuscola. Non sapendo come interagire con quella specie di essere di pochi chili, con il fermo obiettivo di non farle del male, mio padre è rimasto immobile, rigidissimo, le braccia pietrificate nella posizione in cui avevano accolto Lavinia. Non ricordo di averlo mai visto tanto affaticato fisicamente, sudato (era pieno agosto) e ansimante, pur immobile.

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