La perversa ideologia del gender

di autori vari

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Estratto del libro “Dio o niente”, del cardinal Robert Sarah*

E’ a ragione che Benedetto XVI sottolinea che “l’identità europea si manifesta nel matrimonio e nella famiglia. Il matrimonio monogamico, come struttura fondamentale della relazione tra uomo e donna e al tempo stesso come cellula nella formazione della comunità statale, è stato forgiato a partire dalla fede biblica”. Al contrario, ci sono tentativi ripetuti per impiantare una nuova cultura che nega l’eredità cristiana. In certi paesi africani sono stati creati ministeri dedicati alla teoria del gender in cambio di aiuti economici!

9788868791797Alcuni governi africani, per fortuna minoritari, hanno già ceduto alle pressioni in favore dell’accesso generale ai diritti sessuali e riproduttivi. Constatiamo con grande sofferenza che la salute riproduttiva è divenuta una “norma” politica mondiale, contenente ciò che l’occidente ha di più perverso da offrire al resto del mondo in cerca di sviluppo integrale. Come possono, certi capi di stato occidentali, esercitare una tale pressione sui loro omologhi in paesi spesso fragili? L’ideologia del gender è diventata la condizione perversa per la cooperazione e lo sviluppo.

In occidente, persone omosessuali chiedono che la loro vita comune sia giuridicamente riconosciuta per essere assimilata al matrimonio; dando eco alle loro rivendicazioni, alcune organizzazioni esercitano forti pressioni affinché questo modello sia così riconosciuto dai governi africani in nome del rispetto dei diritti umani. In questo caso preciso, a mio giudizio, usciamo dalla storia morale dell’umanità. In altri casi, ho potuto constatare l’esistenza di programmi internazionali che impongono l’aborto e la sterilizzazione delle donne. Queste politiche sono tanto più ripugnanti in quanto la gran parte delle popolazioni africane è senza difesa, alla mercé di ideologi occidentali fanatici. (…) La Santa Sede deve giocare il proprio ruolo. Noi non possiamo accettare la propaganda e i gruppi di pressione delle lobby lgbt – lesbiche, gay, bisessuali e transgender. Il processo è tanto più inquietante perché rapido e recente. Perché questa volontà forsennata di imporre la teoria del gender? Una visione antropologica sconosciuta fino a pochi anni fa, frutto dello stavagante pensiero di qualche sociologo e di qualche scrittore, come Michel Foucault, sarebbe il nuovo eldorado mondiale? Non è possibile rimanere inteneriti davanti a una tale prepotenza, immorale e demoniaca. Papa Francesco ha ragione a criticare l’azione del demonio che opera per minare le fondamenta della civilizzazione cristiana. Dietro alla nuova visione prometeica dell’Africa o dell’Asia, c’è il segno del diavolo. I primi nemici delle persone omosessuali sono le lobby lgbt. E’ un grave errore ridurre un individuo ai suoi comportamenti, soprattutto sessuali. (…)

 

*Robert Sarah è un cardinale e arcivescovo cattolico guineano. Dal 23 novembre 2014 prefetto della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti.

48 commenti to “La perversa ideologia del gender”

  1. “E’ un grave errore ridurre un individuo ai suoi comportamenti, soprattutto sessuali. (…)”

    Perche’? Perche’ e’ un grave errore ridurre il comportamento di un leone ai suoi comportamenti alimentari?
    O quelli di un virus ai suoi comportamenti di sopravvivenza?

    Rovesciamo la prospettiva. Dove sta scritto che chi vuole ridursi ai suoi comportamenti sessuali sia ancora un individuo?

  2. L’ha ribloggato su Luca Zacchi, energia in relazionee ha commentato:
    Il matrimonio monogamico, come struttura fondamentale della relazione tra uomo e donna e al tempo stesso come cellula nella formazione della comunità statale, è stato forgiato a partire dalla fede biblica”. Al contrario, ci sono tentativi ripetuti per impiantare una nuova cultura che nega l’eredità cristiana.

    Ho potuto constatare l’esistenza di programmi internazionali che impongono l’aborto e la sterilizzazione delle donne. Queste politiche sono tanto più ripugnanti in quanto la gran parte delle popolazioni africane è senza difesa, alla mercé di ideologi occidentali fanatici.

  3. Il ministro Giannini non è felice di questi post, no-no, sappiatelo 😀

  4. …autovittimizzazione pura e semplice (demonio incluso) (salva tamen la vittoria finale della chiesa)
    Quello che maggiormente verrebbero gli Africani è il “benessere” economico occidentale
    la cui “bellezza e goduria” gli viene inculcata dalle pubblicità televisive eccetra.
    Altro che gender!
    Mentre folle di disgraziati sono in cammino verso l’Europa (scappando dalla miseria e dalla guerra)
    e voi state a pensare al falso bersaglio della teoria gender!

    • Filosofozero. E te pensa che mentre folle di disgraziati, di morenti per fame e malattie in giro per il mondo, di crisi che fa chiudere fabbriche e posti di lavoro…. questi sono anni che si concentrano di quale gender è il loro prurito genitale. Ottengono finanziamenti pubblici, campagne pubbliche, posti di lavoro basati sul niente: cisgender, agender, genderqueer, genderfluid, binario, non binario, omosessuale, bisessuale, pansessuale, asessuale, demisessuale, gray, gray-A, transgender diverso da transessuale mi raccommando!, male to female, female to male, medicalizzato, non medicalizzato, passing, omofobia e omofobia interiorizzata son due cose diverse mi raccomando!, transfobia e transfobia interiorizzata, ….e potrei continuare.
      Non ti sembra buono il bersaglio di avversare tutte queste inutilità che vogliono vendersi come vitali e fondanti di una società civile?? (che altrimenti non siamo civili, eh. A scuola i bambini non devono imparare un’acca di base filosofica, o la cultura italiana in modo decente, o la scienza in modo sufficiente, o le lingue più decentemente, ma come classificare il proprio sesso in base alle teorie di un paio di cretini americani, quello sì!)

  5. Il giudice Serrano Castro ha descritto nel libro «la dittatura del gender» come le femministe usano l’ONU per imporre la propria ideologia sui paesi in via di sviluppo
    http://it.avoiceformen.com/nazi-femminismo/come-il-femminismo-si-e-impadronito-delle-istituzioni-internazionali

  6. A proposito di migranti…
    “Non dimentichiamoci che l’Europa ha un problema demografico e non può prescindere dai migranti” – parole della Serracchiani
    m.messaggeroveneto.gelocal.it/udine/cronaca/2015/09/14/news/la-legge-sulle-unioni-civili-non-basta-serracchiani-dice-si-ai-matrimoni-gay-1.12092299

  7. Il fatto è che su quest’onda stanno surfando pure molti uomini di Chiesa e il Papa tollera molto bene anzi a volte pare proprio che sia concorde con quelli che vogliono minare il matrimnio secondo la volontà di Dio, verniciando queste eresie di color misericordia. Dimenticando che credersi più buoni di Dio è sinonimo di orgoglio non di umiltà e che la misericordia è al servizio della verità ed è un atto che vuole salvare l’anima delle persone, non dannargliela.
    Non parlare più in modo chiaro sulle verità di Fede e sulla morale, significa non fare più il proprio dovere e far credere che i divorziati risposati possano fare la comunione se non pentiti e convertiti alla legge di Dio, è ingannarli. Ed è ingannare gli omosessuali adire chi sono io per giudicarli e far intendere che possano sposarsi o vivere violando la legge di Dio con la benedizione della Chiesa. Il chi sono io per giudicare, stona in bocca a chi è giustappunto li proprio per giudicare riguardo la Fede e la morale e indirizzare così le anime alla salvezza.

    • @Annarita questo è per l’appunto il tuo modo di giudicare ciò che ascolti e tuoi gli assiomi che ne derivi (vedi “Ed è ingannare gli omosessuali dire chi sono io per giudicarli e far intendere (??) che possano sposarsi o vivere violando la legge di Dio…” – tua conclusione sconclusionata).

      Fortunatamente non sta a te il giudizio ultimo su Fede e morale quindi ti accontenti (e sciorini presumo in ogni dove) di giudicare l’operato del Santo Padre.
      Complimenti.

  8. la cosa divertente-si fa per dire- come ricordato da senmweb, è la circolare che dice,testuale:

    art. 1 comma 16 legge 107/2015 ….il piano triennale dell’offerta formativa assicura l’attuazione dei principi di pari opportunità promuovendo nelle scuole di ogni ordine e grado la parità tra i sessi ( e già qui voglio vedere come finirà con tutti gli immigrati musulmani che son venuti in Italia,ma transeat), la prevenzione della violenza di GENERE, e di tutte le discriminazioni.

    ogni altra ipotesi,ha aggiunto il ministro, rappresenta “una colossale truffa ai danni della società.facciamo circolare chiarimenti,lanciamo messaggi chiari ma se ciò non dovesse bastare credo ci sia una responsabilità irrinunciabile di passare a strumenti legali.

    ovvero la teoria del gender. o la galera

    ( checché la neolingua del giannini di turno intenda perviolenza di genere( tra l’altro testi, guarda caso, appaltati tutti ad organizzazioni lgbt)

    http://www.ilsussidiario.net/News/Educazione/2015/9/16/TEORIA-DEL-GENDER-Giannini-invia-una-circolare-alle-scuole-basta-con-questa-truffa-culturale/638950/

  9. http://www.istruzione.it/allegati/2015/prot1972.pdf

    leggere per ridere. o piangere. a seconda dei gusti.

    • tratto dal link sopra da me postato: http://www.istruzione.it/allegati/2015/prot1972.pdf

      Deve essere, inoltre, sottolineato che il personale scolastico, a cui è affidato il compito di
      educare i nostri ragazzi anche su queste delicate tematiche, deve essere debitamente formato e
      aggiornato, così come previsto anche dalla legge 128/2013 che all’art.16 let. D che pone
      all’attenzione delle scuole la necessità di favorire:
      ”l’aumento delle competenze relative all’educazione all’affettività, al rispetto delle diversità e delle
      pari opportunità di genere e al superamento degli stereotipi di genere, in attuazione di quanto
      previsto dall’articolo 5 del decreto-legge 14 agosto 2013, n. 93, convertito, con modificazioni,
      dalla legge 15 ottobre 2013, n. 119”.

  10. e, giusto per la cronaca, dal fondo di Adinolfi su “la croce” di oggi:

    il cardinale Angelo Bagnasco, che in un’intervista ad Avvenire…Si vuole far passare la teoria gender anche attraverso
    l’educazione nelle scuole. Lo vediamo nel nostro Paese e anche in altre nazioni. Questa è una violenza sui bambini perché già dalle materne si vuole imporre una visione delle cose per cui ognuno sceglie di essere sul piano dell’identità sessuale quello che ritiene e per quanto tempo ritiene. Questo significa gettare nella confusione più grande
    i nostri bambini, ragazzi e giovani. Ed èm un gravissimo attacco alla libertà educativa dei genitori».

    Questo ha detto Angelo Bagnasco, capo dei vescovi italiani, riverberando parole anche più dure pronunciate da Papa Francesco e sempre riprese in prima pagina solo dal quotidiano La Croce, purtroppo, in cui il Santo Padre ha parlato della famiglia uomodonna- figli definendola “come Dio la vuole” e mettendo in guardia dalla “colonizzazione
    ideologica” che il gender compie a partire dalle scuole. Queste parole del Papa, gentile ministro Giannini, sono di appena una settimana fa, pronunciate non a caso a ridosso dell’apertura delle scuole, mentre Bagnasco ha parlato proprio in occasione del primo giorno del nuovo anno scolastico

  11. E se ci autodenunciassimo tutti come ha fatto Adinolfi?

    • @senmweb

      e visto che sei una lettrice compulsiva, beccati questo:

      http://www.tempi.it/antologia-panzane-chiesa-nemica-amore#.VfqGzdLtlHw

      Articolo tratto dall’Osservatore Romano – Secondo l’opinione comune, condivisa anche da persone che dovrebbero avere un minimo di competenza culturale sull’argomento, il cristianesimo, ma in particolare la Chiesa cattolica, è il primo responsabile di tutti i difetti che si imputano alla famiglia tradizionale, cioè dell’oppressione delle donne e di una visione repressiva della sessualità. Solo la secolarizzazione, secondo questa visione ampiamente diffusa, avrebbe permesso la nascita di un legame di amore nella coppia, e soprattutto avrebbe consentito l’espressione erotica dei sentimenti che la uniscono.
      Una prova di quanto sia diffusa questa teoria è un libro uscito recentemente in Francia, scritto da Laurence Caron-Verchave e Yves Ferroul, Le mariage d’amour n’a que 100 ans. Une histoire du couple (Paris, Odile Jacob, 2015, pagine 128, euro 17,90)

      occorre mettere in luce una grave carenza piuttosto diffusa nel mondo culturale cattolico: di fronte a questa continua serie di informazioni errate sul ruolo del cristianesimo e della Chiesa nei confronti della costruzione della famiglia moderna, nessuno si muove per rispondere, per confutare e precisare cercando di impedire il dilagare di errori offensivi. Viene perciò il sospetto che molti, soprattutto in ambienti ecclesiastici, sappiano ben poco della storia della famiglia, e tanto meno del ruolo svolto in proposito dalla Chiesa, e che quindi, in fondo in fondo, pensino che quanto si sente ripetere sia vero. Cercano allora di controbattere a questa brutta immagine sfoderando quello che teologia e pastorale dicono sulla famiglia. Polemica che non coglie nel bersaglio, perché non tocca la realtà, e soprattutto non pone rimedio alla sua manipolazione.

  12. Paura (e potere) delle parole
    Perverso, termine un po’ desueto (mi pare), eppure esaustivo di ciò di cui tanto si parla

  13. ” E’ un grave errore ridurre un individuo ai suoi comportamenti, soprattutto sessuali.”

    Proprio così! Un grave errore!
    Per questo credo che nelle scuole sia giusto far capire che esistono sì, i maschi e le femmine, ma che può esistere egualmente chi è attratto sessualmente da persone dello stesso sesso.

    • @filosofiazzero
      e, perchè no, di qualunque età e numero
      Ma qualunque, qualunque
      Ma poi, perchè solo “da persone”?

      PS.
      Chi può, perdoni la mia “violenta” provocazione

      • A prescindere dall’ideologia gender, mi piacerebbe rispettosamente CHIEDERE a S. Em.za rev/ma il cardinale diacono di s. G. Bosco in via Tuscolana, R. Sarah, che difende l’autonomia della Guinea e degli altri civili paesi africani e che scrive:” …….alcune organizzazioni esercitano forti pressioni affinché questo modello sia così riconosciuto dai governi africani in nome del rispetto dei diritti umani. In questo caso preciso, a mio giudizio, USCIAMO DALLA STORIA MORALE DELL’UMANITA’. In altri casi, ecc.” QUANTO SEGUE:

        L’art. 325 del codice penale guineano (approvato anche dalla chiesa di quel paese), cosi recita:
        “Qualsiasi atto indecente o contro natura commesso con un individuo dello stesso sesso sarà punito con una reclusione da sei mesi a tre anni e una multa da 100.000 a 1.000.000 di franchi guineani. Se l’atto viene commesso con un minore di 21 anni, deve essere inflitta la pena massima. Se l’atto viene consumato o cercato con violenza, il colpevole sarà condannato da cinque a dieci anni di reclusione”,

        orbene, tale norma, RIENTRA O NON RIENTRA nella storia morale dell’umanita?

        Se la risposta è si, pensa l’Em.za Rev/ma, che tale articolo possa essere proficuamente esportato nel meno civile occidente?

        Se poteste trasmettere questi miei modesti quesiti all’Em.mo Cardinale diacono R. Sarah, o a chi per Lui, mi fareste una graditissima compiacenza. A69

        • @A69: mandale tu queste domande, se credi. O pensi che noi, per qualche ragione, abbiamo il telefono del Cardinale?

          • @ Theloniuos

            il telefono no, ma pensavo poteste avere la mail, sua o della sua segreteria. Non ce l’avete? Peccato. A69

            • ecco il link dove trovi quello che cercavi:

              http://www.vicariatusurbis.org/?page_id=202&IDPERS=4173

              poni le tue domande o telefona alla segreteria, dunque, e fai vedere che non fai solo chiacchiere sul blog, ma sei un uomo conseguente nelle azioni…

              poi facci sapere anche le sue risposte

              • Theolonius,
                purtroppo debbo deluderti.

                Rammento che l’anonimo, al termine di ciascuna delle due più lunghe e amabili conversazioni intrattenute con il sottoscritto su questo blog, avendo ormai scalato ogni vetrata disponibile si risolse infine a contattare – così disse – due luminari, affinché dirimessero loro la controversia pendente.
                Promise di ragguagliarci sui responsi, ma debbo supporre che questi pezzi grossi siano irreperibili o molto taciturni, giacché su queste colonne l’anonimo non ci ha mai potuto notificare un loro riscontro.

                Con il paziente cardinal Sarah avrà più fortuna, considerando la buona creanza con cui si accinge a formulare i suoi fondamentali quesiti? Oso dubitarne

                • @ Alessandro e Theloniuos

                  eccovi il testo che ho mandato al card. Sarah (alle ore 17,38 di oggi) alla sg. mail: cultdiv@ccdds.va (ricavata dal link che mi ha rimesso Theloniuos):
                  ___________

                  “Eminenza rev/ma, pur essendo un laico e a-cattolico, scrivo spesso in un blog cattolico, dove la Sua Persona ed i Suoi scritti sono frequentemente citati.

                  In una recente discussione ho posto un quesito che La riguardava.

                  Riferendomi ad alcune parole del Suo libro “O Dio o niente”, ossia le seguenti:

                  ” …….alcune organizzazioni esercitano forti pressioni affinché questo modello sia così riconosciuto dai governi africani in nome del rispetto dei diritti umani. In questo caso preciso, a mio giudizio, USCIAMO DALLA STORIA MORALE DELL’UMANITA’. In altri casi, ecc.”,

                  In riferimento a quelle parole, dunque , volevo porre all’Em.za Vostra, il sg. quesito:

                  l’art. 325 del codice penale guineano (che, mi risulta essere stato approvato anche dai cattolici del Suo paese), cosi recita:
                  “Qualsiasi atto indecente o contro natura commesso con un individuo dello stesso sesso sarà punito con una reclusione da sei mesi tre anni e una multa da 100.000 a 1.000.000 di franchi guineani. Se l’atto viene commesso con un minore di 21 anni, deve essere inflitta la pena massima. Se l’atto viene consumato o cercato con violenza, il colpevole sarà condannato da cinque a dieci anni di reclusione”,

                  orbene, tale norma, secondo la Sua opinione “pro veritate”, RIENTRA O NON RIENTRA nella storia morale dell’umanita?

                  Se la risposta è si, pensa l’Em.za Rev/ma, che tale articolo possa essere proficuamente esportato nel meno civile occidente?

                  Le premetto che, rimetterò la Sua risposta (se ci sarà) al blog perchè altri utenti che mi hanno invitato a girarle il presente quesito, ne siano parimenti edotti.

                  Voglia ricevere, Em.za Rev/ma, i sensi della mia più alta e distinta considerazione.

                  (seguono dati personali)
                  _____________________

                  Se riceverò risposta ve la riporterò

                  @ Alessandro

                  mandai il quesito di cui alla nostra discussione di un po’ tempo fa al celebre psichiatra Lingiardi, il quale lo girò ad alcuni suoi colleghi americani, i quali (sempre tramite il Lingiardi) mi inviarono una raccolta di (lunghi) articoli in inglese, da cui si evinceva che la battaglia in seno all’APA, per la derubricazione dell’omosessualità, era stata dura e che i conservatori non stettero con le mani in mano a subire passivamente i colpi della “potentissima” lobby gay. e che lo psicologo. Cummings non era un testimone troppo attendibile

                  Trattandosi di corposi pamphlet,in inglese ed essendo passato del tempo dal nostro dibattito, ho ritenuto (per negligenza) di “passare oltre” e poi me ne sono scordato (non mi ricordo cosa ho mangiato 2 giorni fa…).. Ma se li vuoi posso mandarteli…………sono un po’ faticosi da leggere…………..

                  Quando non ho bisogno di pareri e lumi “esterni”, rispondo subito e con tutti gli argomenti necessari, come ho fatto nel topic sull’occidente che ha tradito le sue radici. A69.

                  PS: Naturalmente il cardinale Sarah NON è il responsabile di quella legge (è ovvio), quello che gli chiedo è solo un’opinione su tale norma.

                  • No, per carità, poiché ti scuso la negligenza usa la misericordia di risparmiarmi i corposi pamphlet di Lingiardi e colleghi, grazie!

                  • Per un inspiegabile disguido la lettera di risposta del cardinale Sarah ad Anonimo69 è arrivata al mio indirizzo di posta elettronica. La porto doverosamente a conoscenza del destinatario e del blog.

                    Monsieur,

                    mais Vous y etes (avec l’accent circonflexe, bien sur) ou y faites?

                    Bien amicalement

                    Card. Robert Sarah

                    • @ Vanni

                      mi risulta MOLTO strano, perchè io ho dato con precisione la mia e.mail personale, il mio nominativo, la mia residenza ed il mio cell., al principe della chiesa di cui sopra (e nessun altro indirizzo)

                      Inoltre io non ho studiato francese, ma il traduttore mi dà una traduzione degna della sibilla cumana:

                      “ma tu sei lì (con l’accento circonflesso, ovviamente) o fare lì?”

                      Sarà, ma la risposta del Sarah (ammesso che provenga da lui direttamente), mi sembra propria una battuta di spirito!
                      A69

                      PS: a meno che il cardinale non abbia voluto dire “ci sei o ci fai?”, ma non mi sembra proprio una risposta confacente alla figura di un porporato (tranne che non si tratti del “Cardinale presbitero di s. Agata alla SUBURRA” ………………..)

                    • @A69, ma prendi sempre tutto cos’ sul serio? Un po’ di sense of humor… 😉

                      Vanni ti stava canzonando (ironicamente e garbatamente)… l’hai compreso spero (?)

                    • @ Bariom

                      ma l’avevo capito ed infatti ho risposto ironicamente: v. in particolare il mio riferimento finale.

                      Non mi offendo per gli sfottò (in questa sede: “son tutto amore che cresce”). A69

                    • E allora sono io che non ho colto la sottile ironia… 😉
                      I beg your pardon

        • curioso accreditare a un vescovo cattolico tanta influenza nella formulazione delle leggi di un paese per l’85% di religione musulmana.

      • @ Bri
        Solitamente è come dici tu, in effetti.
        Avendo ben chiaro però che alcune sono considerate innocue perversioni, altre no.
        Alcune sono tollerate, altre mal tollerate, una parte sono considerate manifestazioni di malessere psichico – e come tali trattate.
        Forse i ragazzi a scuola dovrebbero imparare a capire le proprie pulsioni, a controllarle,a gestirle, eventualmente a farsi aiutare a gestirle. Ma non credo che negarle porti ad alcunché di buono.

        • Diciamo comunque che non mi pare educativo diffondere, difendere, promuovere perversioni se pur RITENUTE (quindi opinabile) lievi
          Io non voglio negare nulla, come non si nega che ne so, che il fidanzatino di mia nipote, possa liberamente essere portato ad occhieggiare anche la sua amica.
          Certo che presentare come positivo (ho detto positivo, non naturale) una situazione come quella dell’esempio non contribuisce ad una “buona società” (non mi venivano altre parole, intendetele con libertà ma in senso buono)
          Vale quel che scrivi tu: aiutare a capirle e gestirle e, perchè no, inquadrarle con giudizio

      • BRI:

        …hai ragione, qualcheduno potrebbe anche trovare sfogo penetrando un cocomero, come si legge nel romanzo “Suttree” di Cormac McCarthy. Per le donne il classico cetriolone!

        • @filosofiazzero
          e insegnamolo a scuola, no?
          Che dici petizione mandiamo una mail alla Giannini, o rischiamo ci denunci?

          Chissà perchè mi risuona sta parola in testa “perversioni” … vabbè

          • Bri:

            …o forse te volevi solo intendere il congiungimento con gli animali (un vostro cavallo di battaglia)?

            • @filosofiazzero
              No, no, che solo
              Io, dico, che anzi o il principio è quello del liberi tutti oppure se si ragiona di combattere lediscriminazioni non capisco perchè alcune sì e altre no.
              forse che uno è più discriminabile di altri? Su che basi? Etiche e logiche.
              Te lo sai?

              • Bri:

                …forse mi sono spiegato male, no, nessuna discriminazione, cercavo solo di rispondere al tuo commento precedente al
                mio del 17 Settembre ore 13:10 dove mi era scappata la parola “persone”. Ci starò più attento!

                17 settembre 2015 alle 14:00
                @filosofiazzero
                e, perchè no, di qualunque età e numero
                Ma qualunque, qualunque
                Ma poi, perchè solo “da persone”?

                PS.
                Chi può, perdoni la mia “violenta” provocazione

                “.

  14. Abbiate pazienza, chiaritemi un dubbio:
    “l’identità europea si manifesta nel matrimonio e nella famiglia. Il matrimonio monogamico, […], è stato forgiato a partire dalla fede biblica”.
    Al posto di “monogamico” non dovrebbe esserci “indissolubile”?

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