Spariti, desaparecidos. Un termine giornalistico tristemente venuto alla ribalta negli anni ’70, che si riferisce ad una straziante pagina scritta con il sangue di inermi cittadini in Argentina, sotto la dittatura militare. La particolarità della scomparsa di decine di migliaia di oppositori politici -o presunti tali – è stata la segretezza, la sottrazione di individui senza che rimanesse traccia alcuna del sequestro prima, e dell’uccisione poi. Un silenzio rotto solo dal pianto e dalle proteste delle madri e delle nonne. Continua a leggere “Desaparecidos”→
Abbiamo ricevuto da una lettrice che preferisce rimanere anonima questa bella testimonianza
Cari mamma e papà,
un giorno per caso, in un raro momento di concentrazione tra le mille incombenze lavorative e soprattutto di cura delle vostre adorate nipoti, sono inciampata in una frase della mia scrittrice preferita che dichiarava :- a chi mi chiede se ne vale la pena stare insieme SOLO per i figli, io rispondo di sì, che ne vale la pena!- Ho pensato immediatamente a voi e al vostro rapporto di coppia così tanto imperfetto, così conflittuale, nel quale sono cresciuta. Voi che siete rimasti insieme solo per vostra figlia. Continua a leggere “Lettera aperta ai genitori che non si separano. Il punto di vista di una figlia”→
LETTERA APOSTOLICA IN FORMA DI «MOTU PROPRIO» DEL SOMMO PONTEFICE FRANCESCO
MITIS IUDEX DOMINUS IESUS
SULLA RIFORMA DEL PROCESSO CANONICO PER LE CAUSE DI DICHIARAZIONE DI NULLITÀ DEL MATRIMONIO NEL CODICE DI DIRITTO CANONICO
Il Signore Gesù, Giudice clemente, Pastore delle nostre anime, ha affidato all’Apostolo Pietro e ai suoi Successori il potere delle chiavi per compiere nella Chiesa l’opera di giustizia e verità; questa suprema e universale potestà, di legare e di sciogliere qui in terra, afferma, corrobora e rivendica quella dei Pastori delle Chiese particolari, in forza della quale essi hanno il sacro diritto e davanti al Signore il dovere di giudicare i propri sudditi.[1]
Nel volgere dei secoli la Chiesa in materia matrimoniale, acquisendo coscienza più chiara delle parole di Cristo, ha inteso ed esposto più approfonditamente la dottrina dell’indissolubilità del sacro vincolo del coniugio, ha elaborato il sistema delle nullità del consenso matrimoniale e ha disciplinato più adeguatamente il processo giudiziale in materia, di modo che la disciplina ecclesiastica fosse sempre più coerente con la verità di fede professata. Continua a leggere “LETTERA APOSTOLICA SULLA RIFORMA DEL PROCESSO CANONICO PER LE CAUSE DI DICHIARAZIONE DI NULLITÀ DEL MATRIMONIO”→
“Vado a rifarmi una vita”. “Mi rimetto in discussione”. “Raggiungo la felicità che tu non mi hai dato”. Tutto molto bello, se vogliamo legittimo, ma sappiamo quali sono le strade lastricate dalle buone intenzioni. I proclami scontano quasi sempre il contrappasso della realtà. Perché magari non si può dire, magari non sta bene dirlo, ma va detto e va fatto a maggior ragione proprio siamo una società ipocrita ed emotiva, quindi dissociata dalla verità non intesa in senso dogmatico ma come sguardo oggettivo sulla realtà: fuori dal matrimonio c’è la miseria. Continua a leggere “Fuori dal matrimonio”→
Senza la famiglia siamo indifesi di fronte allo Stato,
che nella nostra moderna situazione coincide con lo Stato Servile.
(G. K. Chesterton)
È dunque legge il cosiddetto “divorzio breve”. Decretare la fine di un matrimonio ora avrà tempi più rapidi, procedure più snelle. È grande il giubilo di Donatella Ferranti, presidente della commissione Giustizia. La nuova normativa, dichiara, «è un indubbio passo avanti di civiltà giuridica e sociale, in linea con i tempi e con gli ordinamenti degli altri paesi». È solidale con questo giudizio anche la vice presidente della Camera Marina Sereni, per la quale siamo indubbiamente di fronte a una «norma di civiltà». Continua a leggere “La magia del «second wind»”→
Se si vuole fare una diagnosi della salute dell’Italia dal punto di vista della demografia, e di ciò che le sta dietro, non si può che partire da un anno: il 1975. Lo spiega lo statistico Roberto Volpi, tra i maggiori studiosi dei mutamenti della popolazione nel nostro Paese, nel suo ultimo libro pubblicato da Vita e Pensiero La nostra società ha ancora bisogno della famiglia? (pp. 178, euro 15).
Professore, perché il 1975 sarebbe cruciale?
«Perché è l’inizio del crollo. Da quell’anno sia i matrimoni che le nascite cominciano a perdere molto terreno. Queste ultime in 5 anni arrivano a perdere il 25%, una caduta che poi rallenta ma non si arresta per altri vent’anni. Fino agli anni Novanta, quando il tasso di fecondità (cioè il numero medio di figli per donna) tocca quota 1,2: uno dei più bassi del mondo in quel momento, meno della metà di quello che era alla fine degli anni Sessanta. Il che significa anche una mutazione per così dire antropologica: un conto è avere famiglie di due o tre figli, un conto è averne uno. L’inizio di quel processo è evidente: più che il divorzio in sé, è stato proprio il referendum a segnare una svolta radicale». Continua a leggere “Famiglia 40 anni in discesa”→
Ma che divorzio, meglio il matrimonio: l’ultima “conversione” di Cameron
Il matrimonio fa bene alla società, e l’insegnamento viene dalla laica Inghilterra. Lo Stato inglese vuole insegnare come far durare un matrimonio. Il governo Cameron ha approvato infatti un piano di consulenza familiare per le coppie appena sposate, al fine di prepararli ad affrontare le crisi che il matrimonio spesso comporta. Il cambiamento demografico, le nuove politiche economiche e sociali a lungo termine sono le cause dei breakdown familiari in Inghilterra negli ultimi quattro decenni. E ora lo Stato vuole contribuire a risolvere le crisi matrimoniali, non incentivando i divorzi e diminuendo il tempo necessario a divorziare (in Inghilterra bastano già solo 6 mesi) ma aiutando le coppie a decidere di sposarsi e a supportarli nei momenti di difficoltà. Continua a leggere “Macché divorzio, meglio il matrimonio, l’ultima “conversione” di Cameron”→
Proponiamo questa bella testimonianza raccolta dall’amica Paola per continuare a discutere e a ragionare sul tema dei fedeli divorziati.
Mi chiamo Marta e scrivo per dare il mio contributo all’amata Chiesa in tema di matrimonio, separazione e dichiarazione di nullità. Nel 1994, quando avevo appena compiuto 24 anni ed ero molto attiva nella mia parrocchia come catechista, membro del coro e volontaria vincenziana, ho “creduto di sposare ” un ragazzo incontrato nell’ambito del Cammino Neocatecumenale di una chiesa non lontana dal mio quartiere. Una persona non italiana, appartenente al patriarcato copto della chiesa ortodossa, che mi si è presentata con una storia di vita che dopo 7 anni si è rivelata completamente falsa. E così nel 1999, dopo due figli (che allora avevano 7 e 25 mesi), svariate peripezie e molte lacrime, l’ho visto scomparire dalla mia vita così come vi era entrato. Continua a leggere “Un’attesa lunga e difficile”→
Talvolta negare la misericordia è l’unico modo di difenderla dalle sue adulterazioni. Il cardinale Kasper lo afferma con grande chiarezza nel suo libro Misericordia: “Un ulteriore grave fraintendimento della misericordia è quello che induce a disattendere, in nome della misericordia, il comandamento divino della giustizia (…).
Credo che sia ormai ufficiale: non sarò mai una vaticanista. Ci sono realtà con cui uno deve fare i conti. Eppure era il mio sogno. D’altra parte anche atletica leggera l’ ho cominciata perché ero innamorata di Sara Simeoni, ma poi ho scoperto che l’asticella mi metteva l’ansia e mi tuffavo sul tappetone passandoci sotto. In compenso ero bravissima nel riscaldamento (ho ripiegato sul mezzofondo). Continua a leggere “Mia madre Chiesa risolverà tutto”→
Se non me lo avessero impedito il mio primo libro lo avrei intitolato Da che pulpito, tanto sono consapevole del fatto che non è necessario essere irreprensibili per dire come la si pensa sul mondo. Siamo tutti poveri peccatori in cammino, è chiaro.
Ma che sia il Corrierone della Sera a fare prediche sulla famiglia, be’ questo mi suona davvero strano. Mettere in discussione la famiglia tradizionale sembra ormai parte del core business anche dell’ammiraglia dei quotidiani, e allora quando sabato 6 ottobre ho letto il paginone “I grandi siamo noi (dimenticarlo costa caro)” veramente il “da che pulpito” mi è sgorgato dal cuore. Continua a leggere “Da che pulpito”→
Siccome quando è andata in onda ero impegnata nell’ordine: a risolvere al telefono il dilemma della mia amica Vanda: «Ex. Tornarci oppure no? », a discutere in Skype con il mio migliore amico (sì, ne ho uno maschio, è straordinario ed e’ anche single… se qualcuna vuole farsi avanti, organizzo incontri) sul disegno di Dio sulle nostre vite e infine a resistere al richiamo di Morfeo, non ho visto la puntata.
C’era una volta il Wedding Planner. Non abbiamo nemmeno fatto in tempo a scriverne che è già stato superato, sorpassato e spodestato dal suo antagonista, magari meno romantico, ma certamente più di tendenza: il Divorce Planner, ovvero colui che si prende cura del tuo divorzio dalla A alla Z.
E se i professionisti del matrimonio concentrano energie e i dee sulla giornata del fatidico sì, dalla location per il banchetto, alla nuance delle partecipazioni, fino alla traiettoria del lancio del bouquet da parte della sposa, il Divorce Planner ha un obiettivo ben più alto, ovvero quello di diventare “punto di riferimento e di ascolto” per il just divoced. continua a leggere
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