C’è abbastanza luce, c’è abbastanza buio

Continua la pubblicazione degli articoli di presentazione de La Croce quotidiano in edicola e online dal 13 gennaio 2015

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di Giovanni Marcotullio per La Croce

Che poi fin da subito, mesi prima che arrivassimo in edicola, già si erano scatenati tutti quanti: «Ma perché “La Croce”? Ma scegliamo un nome più laico, no?». E giù proposte, sentenze, botte e insulti (dice che dare del “ciccione” a Mario sia una specie di teorema universale, va bene per argomentare qualunque tesi). Ora, non è che perché siamo un giornale pop vuol dire che qui è il bar dello sport e gli argomenti non contano, anzi… e allora proviamo a prendere sul serio le obiezioni. Dico io – ci sarà una ragione laica per chiamare un giornale “La Croce”? E che tipo di cultura potrà mai voler propalare? Prima ancora, ce l’ha una parola da dire sulla cultura, la croce? Continua a leggere “C’è abbastanza luce, c’è abbastanza buio”

Ho pianto e ho pure riso molto

Continua la pubblicazione degli articoli di presentazione de La Croce quotidiano in edicola e online dal 13 gennaio 2015

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di Paola Belletti per la Croce

Sono andata a confessarmi. Cerco di farlo almeno una volta al mese. Desidererei farlo di più.
Ho scelto il Santuario vicino a casa, un bel santuario mariano come ce ne sono molti in Italia.
Anche ad un’osservazione frettolosa ci si accorge subito che è frequentato, vivace.
Tutto un via vai di pullman, ondate di pellegrini over ’60, facciamo anche over ’75, che si dirigono acciaccati ma spediti dalla madonnina e poi al negozio di souvenir. Ma anche molti giovani, molte persone e basta insomma. Anche alla Messa delle 7.00 e a quella delle 9.00. nei giorni feriali. Continua a leggere “Ho pianto e ho pure riso molto”

ن In preghiera per i cristiani perseguitati

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I cristiani non solo discriminati, ma vessati, puniti con il carcere, minacciati e costretti all’esilio, uccisi. Il fenomeno non è nuovo, ma certo negli ultimi anni, anzi mesi sembra essersi drammaticamente intensificato. Alle violenze in Egitto, Siria, Nigeria, ai casi di Asia Bibi in Pakistan e di Meriam in Sudan – questi sono solo la punta di un iceberg ben più esteso – si è aggiunto il precipitare della situazione in Iraq, con la comunità cristiana già provata da un decennio di sangue che si è ritrovata di nuovo in un incubo. Continua a leggere “ن In preghiera per i cristiani perseguitati”

Comunione dei Santi

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di Andrea Piccolo

MC 15,21 Allora costrinsero un tale che passava, un certo Simone di Cirene che veniva dalla campagna, padre di Alessandro e Rufo, a portare la croce.

La tua Parola è difficile a volte, mio Signore.

La tua Parola è una nebbia che mi sembra solo buio, tanto nasconde più di quel che mostra.

Quando prendevi dimora col popolo che ti sei scelto e che con mano potente hai tratto dall’Egitto, eri luce per Israele e tenebra per gli Egiziani. Ma, mio Dio, gli occhi della mia fede si affaticano per lo sforzo di cercare un bagliore della tua luce che mi guidi, eppure nella nebbia che circonda il mio cammino ogni luce sfuma in un chiarore confuso dalla provenienza incerta, e il timore di essere nell’accampamento sbagliato non mi da tregua. Continua a leggere “Comunione dei Santi”

Mia madre Chiesa risolverà tutto

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di Costanza Miriano   –  Il Foglio

Credo che sia ormai ufficiale: non sarò mai una vaticanista. Ci sono realtà con cui uno deve fare i conti. Eppure era il mio sogno. D’altra parte anche atletica leggera l’ ho cominciata perché ero innamorata di Sara Simeoni, ma poi ho scoperto che l’asticella mi metteva l’ansia e mi tuffavo sul tappetone passandoci sotto. In compenso ero bravissima nel riscaldamento (ho ripiegato sul mezzofondo). Continua a leggere “Mia madre Chiesa risolverà tutto”

Il martirio dell’equilibrio (replay)

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di  Costanza Miriano

Sono passate le due di notte. Sono indecisa se dire l’Ufficio delle letture di oggi, cioè ormai di ieri, insomma quello che avrei voluto dire più o meno una ventina di ore fa, oppure fare finta di niente e aprire con disinvoltura direttamente l’ufficio di domani, che poi ormai è oggi, cioè insomma quello che nei monasteri diranno prima delle lodi, fra qualche ora – almeno in Italia, perché chissà magari col fuso del Giappone sarei un po’ meno in ritardo (non so, non mi sono mai applicata per capire da che parte si gira per contare le ore). Continua a leggere “Il martirio dell’equilibrio (replay)”

Il fratello mai nato

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 di Andrea Torquato Giovanoli
Cara mamma.
Quante volte mi hai raccontato di mio fratello maggiore, quel primo figlio che, per cause naturali, non hai mai avuto.
Quante volte hai rievocato l’aneddoto di quel dottore che, mostrandotelo fuori dal tuo ventre, te lo ha presentato come il tuo “fagiolino”, e col sorriso triste nascondi un dolore mai lenito davvero.
Solo ora, quando tu ormai sei nell’inverno della vita, percepisco il senso di quel tuo ricordo persistente, e non sai quanto vorrei esserti stato accanto in quei momenti, io che allora ero soltanto un pensiero nella mente di Dio, per darti un po’ di consolazione e rinfrancare le tue speranze di giovane donna che eri. Continua a leggere “Il fratello mai nato”

Una pausa di riflessione

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 di Andrea Torquato Giovanoli

Due giorni alla settimana accompagno mio figlio all’Istituto Don Gnocchi della mia città, dove egli frequenta le sue consuete sedute di fisioterapia. In quei cinquanta minuti in cui lo aspetto, di solito ne approfitto per sgranare un Rosario, seduto piuttosto in disparte, oppure passeggiando per gli ampi corridoi dello stabile o, se è bel tempo, percorrendo il perimetro esterno dell’istituto.

In questi frangenti d’attesa mi ritrovo immerso in una realtà parallela rispetto al mondo esterno, un sorta di città nella città, dove brulica un andirivieni di persone affette dalle più disparate menomazioni, ed incrociando di continuo gli sguardi aperti e sorridenti degli utenti e le espressioni serene ed allegre dei loro accompagnatori, constato piacevolmente stupito come proprio non mi sia possibile eludere l’interlocuzione che sempre mi coglie sul senso profondo della sofferenza dell’uomo. Continua a leggere “Una pausa di riflessione”

La paternità negata

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 di Andrea Torquato Giovanoli

Se fossi costretto a scegliere uno tra i quarti d’ora più brutti della mia vita, pur avendo una vasta scelta di attimi funesti, non avrei nessun dubbio, poiché tra tutti ce n’è uno che di gran lunga supera tutti gli altri per essere il peggiore.

Si tratta di un episodio particolarissimo, mimetizzato in un periodo già di per sé particolarmente buio: una di quelle mezze stagioni dell’esistenza in cui le circostanze mordaci del vivere ti stringono d’assedio, mettendoti a dura prova, ma forse proprio per questo lasciando d’altro canto che la pellicola che separa l’immanente dal trascendente si assottigli e facendoti sbirciare in trasparenza quella Luce che illumina la Creazione e ti raggiunge, se vocata nella preghiera. Continua a leggere “La paternità negata”

Iper-dono

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 di Andea Torquato Giovanoli
Complice una nottata di sonno più volte interrotto dalle colichine del nostro ultimogenito (ed un bagaglio di stress arretrato da smaltire), mia moglie ed io stamattina eravamo piuttosto intesiti.
Puntualmente al maligno è bastato poco per indurci alla diatriba, e come tante volte capita, per motivi futili e pretestuosi.
La mia sposa è sanguigna e quindi a me tocca fare il “muro di gomma” per evitare che si trascenda, ma ciò non significa che io non senta la rabbia per le offese gratuite.
Sta di fatto che il dibattito, dopo poche accese battute, è presto finito in un silenzio imbronciato: mia moglie sembrava essersi “sfogata e soddisfatta”, ma da parte mia mi sentivo ingiustamente aggredito, e covavo in cuore un astio acuto, tanto da chiudermi in un mutismo cocciuto e mal tollerante persino della sola presenza della consorte in casa.
Come uscire da questo impasse così pericolosamente inclinato verso un ben conosciuto circolo vizioso di discordia e rancore? Continua a leggere “Iper-dono”

Perché credono

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di Costanza Miriano

Io credo, per carità, non c’è che dire. Anzi, il Credo è una delle mie preghiere preferite, in chiesa mi spolmono a proclamarlo, e presto diventerò una di quelle vecchiette che rimangono indietro di vari secondi, e vanno per conto loro sempre a voce un po’ troppo alta. Ma la mia fede fieramente declamata reggerebbe a qualsiasi colpo? Continua a leggere “Perché credono”

Come agnelli tra i lupi

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Ecco lo sguardo di un sacerdote che fissa negli occhi coloro che dopo due secondi lo fucileranno. Niente odio, nessuna paura della morte.

La foto-agenzia EFE, riflette il volto di un sacerdote spagnolo, catturato dai miliziani repubblicani durante la guerra civile spagnola, alcuni momenti prima di essere fucilato il 18 di agosto del 1936. L’autore dell’istantanea è il fotografo tedesco Hans Gutmann.

Continua a leggere “Come agnelli tra i lupi”

Gridare a Dio

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Caro amico omosessuale,

ho letto il tuo post sulla bacheca di Costanza Miriano e già mi pento di avertelo detto perché penserai di sapere già dove andrò a parare – e forse hai ragione, però vorrei raccontarti lo stesso la mia storia, che è molto molto simile alla tua. Non sono omosessuale ma sono nata con una grave e complessa malformazione che, oltre a darmi considerevoli problemi di salute, mi fa convivere con quello che io ho sempre considerato il mio terribile segreto: sono incontinente.

Continua a leggere “Gridare a Dio”

Se la madre che dà la vita per i figli è vista come una minaccia

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di Costanza Miriano

Pur avendo una capacità quasi soprannaturale di impedire il funzionamento di qualsiasi oggetto tecnologico entri nel mio raggio di azione – credo di avere anche una parte del corpo in zinco che blocca la wi-fi – ho aperto un blog. Non so cosa mi abbia indotta a commettere una simile imprudenza, comunque ormai è fatta, e il blog, grazie a un valoroso “amministratore” (admin per gli intimi) veleggia ora verso i tre milioni di contatti. Abbiamo pubblicato tante cose, anche molto belle, scritte da amici, da Papi, santi, dottori della Chiesa (tra noi cattolici si fa come col frigo di casa, si prende senza chiedere).

C’è però un post che quanto a lettori ha sbaragliato tutti gli altri, e di parecchio, ed è quello in cui raccontavo il funerale di Chiara Corbella Petrillo. Continua a leggere “Se la madre che dà la vita per i figli è vista come una minaccia”

L’orso bruto

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di Andrea Torquato Giovanoli 

Due giorni che non vado a Messa e già mi vedo ruggire dentro la bestia, nel silenzioso tentativo di emergere da quell’apertura che incide così profondamente la mia natura ferita dal peccato originale!

Mi comprenderà chi, come me, patisce un temperamento incline alla brutalità dell’urside, magari non esplicitamente violenta, ma comunque triviale nella sua superba malizia: come una specie di mister Hyde, che nascostamente alberga nei recessi della mia natura, instancabilmente teso a scovare spiragli nel muro della vigilanza che con perseverante fatica applico a me stesso, per sbucar fuori e prendere il controllo della mia umanità, imbecerendola. Continua a leggere “L’orso bruto”

Croci e diottrie (replay)

di Costanza Miriano

Essere cieche come talpe conferisce dei vantaggi alle fanciulle e anche alle ex fanciulle come me. Si assume un’aria spaesata e poco reattiva che di solito ispira sentimenti di tenerezza, o almeno di condiscendenza. Se poi una è particolarmente gnocca come Marilyn e legge anche i libri tenendoli rovesciati, il connubio diventa esplosivo, e tutti gli uomini abbassano le difese, ma solo se di taglia di reggiseno si porta dalla quarta in poi. Continua a leggere “Croci e diottrie (replay)”

L’altro trucco di Dio

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di Andrea Torquato Giovanoli

Se solo.

A chi non è mai capitato di indulgere in questa forma condizionale, recriminando su eventi infausti e piccoli accidenti?

Se solo avessi fatto così anziché cosà, se solo avessi scelto questo piuttosto che quello, se solo me ne fossi accorto un istante prima…

Se solo. Continua a leggere “L’altro trucco di Dio”

Il martirio dell’equilibrio

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di  Costanza Miriano

Sono passate le due di notte. Sono indecisa se dire l’Ufficio delle letture di oggi, cioè ormai di ieri, insomma quello che avrei voluto dire più o meno una ventina di ore fa, oppure fare finta di niente e aprire con disinvoltura direttamente l’ufficio di domani, che poi ormai è oggi, cioè insomma quello che nei monasteri diranno prima delle lodi, fra qualche ora – almeno in Italia, perché chissà magari col fuso del Giappone sarei un po’ meno in ritardo (non so, non mi sono mai applicata per capire da che parte si gira per contare le ore). Continua a leggere “Il martirio dell’equilibrio”