L’impari opportunità

 

by Cyrano

Ci sono momenti in cui uno si rende conto che è bello essere nati uomini: sono quelli in cui, ad esempio, esce utile tirare in ballo in una conversazione la spiegazione di cos’è un fusibile e di quello a cui serve. Ci sono poi altri momenti in cui uno capisce che è proprio una gran fortuna essere nati uomini, e che diversamente ci si sarebbe persi grandi agevolazioni continua a leggere

Dimenticandum

di Cyrano

La memoria cerca di rimuoverlo, eppure c’è stato. In un tempo più o meno lontano, ma anche tu l’hai avuto. Lo conservi da qualche parte, in soffitta, in cantina o vicino alla raccolta della carta (aspettando un momento di determinazione sufficiente a sbarazzartene), ma sicuramente hai avuto un diario scolastico. Se ci pensi bene, forse ricordi con orrore che era addirittura uno Smemoranda, e arrossisci dell’ebete ingenuità con cui ti sei impossessato di uno dei più elementari status symbol dell’adolescente contemporaneo. “Adolescente”, ecco l’inconfessabile verità: lo sei stato anche tu! continua a leggere

La grande bugia

di Costanza Miriano

Quello dell’aborto per me è uno dei più grandi misteri dell’epoca moderna. Davvero, lo dico sinceramente e per una volta senza scherzare. E’ un argomento su cui non sono in grado di essere simpatica, quindi vi deluderò. Il fatto è che ho visto troppo dolore tra le donne che conosco, e non posso perdonare una legge tanto bastarda, e la crudeltà di chi l’ha promossa, riuscendo a produrre un gigantesco inganno collettivo. continua a leggere

Imparare a pensare

di Jane

Un mio professore coglie sempre l’occasione a fine lezione per ripeterci una delle sue massime (che poi è una delle mie preferite): prima di voler cambiare il mondo, mettete ordine nei vostri pensieri. La tentazione di parlare e di agire senza pensare, è molto forte, sempre, in tutti. I motivi sono tanti. Ciascuno ha i suoi. Il fatto però rimane: se non si pensa prima, ogni parola ed ogni gesto ricadono sotto il comune denominatore della superficialità. Certo, essere superficiali non fa del male a nessuno, figurarsi, alla fine siamo tutte brave persone. Però a noi, in quanto persone, esseri umani, appartenenti alla specie homo sapiens sapiens, per come siamo fatti, per quello che siamo per natura, è chiesto molto di più. continua a leggere

Un unico corpo

No, andiamoci piano: non è che siamo riusciti ad aggregare anche il Santo Padre alla nostra squinternata squadra di bloggers, però pensiamo che le parole che ha rivolto giovedì scorso all’Urbe (e all’Orbe) in occasione della solennità odierna – il Corpus Domini – cadano a fagiolo nel nostro blog (e difatti già Alessandro non aveva ritenuto fuori luogo riportarne uno stralcio “in tempo reale”). In un modo del tutto particolare anche noi siamo e diventiamo (sempre più?) “comunità”, e le parole del Papa possono essere una traccia di riflessione sul misterioso vincolo che ci porta a cercarci, riunirci, trovarci…

di Benedetto XVI continua a leggere

A fior di pelle

di Cyrano

Fermi tutti: ha ragione una di voi, che ieri mi ha fatto notare che davanti a certi drammi epocali non si può tacere. Una voce deve alzarsi, una penna deve vibrare perché tutti lo sappiano: George ed Elisabetta non stanno più insieme. È finita, eppure sembrava dover durare per sempre. Ah, allora non c’è proprio nulla di eterno, al mondo!

E poco importa che la suddetta lettrice del blog – il cui nome non rivelerò neanche sotto tortura (tanto si paleserà lei al primo commento)! – si sia detta “soddisfatta come un suino nel fango” (sic!), perché George ed Elisabetta non stanno più insieme, e io so che voi tutti vi rendete conto di come tutto questo farà sfumare la triste fine del passerotto di Lesbia tra gli sbiaditi ricordi di liceo, a meno che non ne ripeschiamo fortuitamente memoria in qualche Bacio Perugina! Altro che pianto di Veneri e Cupidi, lo dice anche Repubblica (in piedi, canto al Vangelo): la Betty nazionale è incredibilmente sola, e l’ombra sinuosa di Belen la incalza da ogni dove! continua a leggere

Colombe & Serpenti

di Jane

Prima di tornare a parlare di Amore&Dintorni (dalla prossima puntata), oggi ho bisogno di dire una cosa riguardo al comportamento delle persone in generale quando devono dire la loro. Fa molto fondo di Alberoni del lunedì, io sarò meno sintetica, meno strutturata e meno brava (il popolo sia clemente!). In più, non essendo un trattato antropologico, tralascerò le sfumature.

Aristotele diceva che la virtù sta nel mezzo tra due eccessi. Forse è uno degli insegnamenti pratici più difficili da seguire. La sottoscritta ne è un perfetto esempio contrario, ha scritto in fronte “non fate come me”. D’altronde, alzi la mano chi riesce ad essere equilibrato più di mezzo minuto al giorno. Io no. Ognuno ha i suoi punti deboli e i suoi difetti, grazie al cielo, e l’importante è averne una certa consapevolezza. Sennò come si farebbe a migliorarsi?

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Chiedetelo alla massaia

di Cyrano

Devo confessare che nutro una considerevole ammirazione per gli ingegneri. Non solo, direi di più: in qualche modo ne ho un timore reverenziale. C’è una cosa che è vera per tutte le categorie di professionisti, ma che riferita agli ingegneri può fare veramente la differenza: si può fare gli ingegneri (e per questo basta studiare, purché ci sia un minimo di disposizione) e si può essere ingegneri (e forse così si nasce soltanto). Dov’è la differenza? Facile: uno che fa l’ingegnere ha un orario in cui argina le sue profonde competenze tecniche, e uno in cui semplicemente “fa altro” (magari gioca a calcetto con gli amici, corteggia donne o addirittura porta a spasso il muflone!). Uno che invece è ingegnere ha un orario in cui l’applicazione delle sue competenze gli frutta un reddito… e un altro in cui nessuno lo paga, ma in cui continua imperterrito allo stesso modo. continua a leggere