Una scuola inclusiva ma non mediocre

di Costanza Miriano  per la Verità

L’isteria collettiva del politicamente correttissimo ormai fa sì che se una preside, Clara Rech del liceo classico Visconti di Roma per fare nomi e cognomi, scrive su un documento di autovalutazione un dato oggettivo – “non ci sono alunni stranieri né disabili” – scatta la damnatio su Repubblica, il ministro Fedeli minaccia provvedimenti perché la scuola deve essere inclusiva e multitutto.

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#stopgender: il “bus della libertà” scalda i motori

di Federico Cenci 

“I bambini sono maschi, le bambine sono femmine”. Un concetto che appare ovvio, pleonastico, ma non inutile da ribadire. In un tempo in cui nelle scuole vengono proposti corsi tesi a destrutturare l’identità sessuale, le polemiche possono attizzarsi anche per una frase di tal banale risma.

È per questo che gli attivisti italiani della piattaforma online CitizenGo stanno idealmente affilando le armi in vista dell’iniziativa che da sabato 23 settembre a sabato 30 li vedrà impegnati in un viaggio per l’Italia. Un grande pullman di linea, colore arancione con bordi bianchi, partirà da Roma per poi arrivare il giorno successivo a Firenze, il 25 sarà a Milano, il 26 a Brescia, il 27 a Bologna, il 28 a Bari, il 29 a Napoli e infine il 30 il ritorno a Roma, dove è prevista una manifestazione.

Sulla fiancata del grosso mezzo a quattro ruote – chiamato il Bus della Libertà – campeggerà a caratteri cubitali la scritta in questione, seguita da “La natura non si sceglie” e “#StopGender nelle scuole”. In questi giorni è stato pubblicizzato a Roma da una campagna d’affissione di manifesti con il provocatorio motto “basta violenza di genere” sui bambini. Continua a leggere “#stopgender: il “bus della libertà” scalda i motori”

Regalo per la fine della scuola…

di Padre Maurizio Botta C.O.

Appena dici San Filippo subito si pensa ai ragazzi e ai bambini. Questa è la sua fama, anche se storicamente non è proprio corretto. Allora questa mattina mi rivolgo a loro. Mi sembra che voi abbiate sulle spalle un peso in più. Vi è chiesto, visto che siete giovani, quasi come un dovere morale di essere felici, gioiosi, entusiasti, non annoiati. Vorrei dirvi che mi sembra sleale che adulti tristi, arrabbiati e cinici chiedano a voi di essere quello che non sono loro, solo perché avete venti o trenta anni in meno. Adulti vecchi che analizzano cupi il vostro mondo senza autocritica per quelle loro idee e quelle loro scelte anche politiche che lo hanno generato. Continua a leggere “Regalo per la fine della scuola…”

Mandare i figli a scuola tra pillole e cetrioli

di Costanza Miriano

Vorrei chiedere al ministro Fedeli se permetterebbe che a parlare di sesso nelle scuole andasse un mio amico sacerdote, bravissimo a spiegare che il sesso fuori dal matrimonio ti fa sbagliare mira nella vita – questa è l’etimologia della parola peccato – cioè rende più impervio il tuo cammino verso la felicità. No. Non lo permetterebbe. Giusto. Perché la visione della sessualità è profondissimamente intrecciata al modo in cui vediamo la persona, quindi il nostro posto nel mondo, quindi il nostro rapporto con Dio.

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Cosa non crolla

 

Illustrazione di Emanuele Fucecchi

di Emanuele Fant per Credere

Da due anni lavoro in una scuola delle suore. Nessuno mi aveva detto che fare il professore era una questione di vita e di morte. Uno pensa al pompiere, ad altri mestieri. Poi J. si è tolta la vita, un pomeriggio della scorsa settimana.

Sapevo che disegnava, ci ho scambiato due parole, era chiaro dalla capigliatura eccentrica e dalla quantità di orecchini che c’era qualcosa che non voleva contenere. Continua a leggere “Cosa non crolla”

Da Barbiana al Tiburtino

di Pierluigi Bartolomei

Nasce dal prossimo anno scolastico una nuova attività al Centro Elis su ispirazione della Scuola di don Milani a BarbianaUn dopo scuola aperto a tutti, in particolari agli allievi della Scuola Professionale Elis, uno spazio totalmente gratuito, aperto utti i giorni dalle 15 alle 18 compreso il sabato. Una Scuola aperta ai minori immigrati non accompagnati, ai ragazzi che vivono in casa famiglia, a coloro che non vogliono più andare a Scuola e vivono ai margini delle periferie romane. Continua a leggere “Da Barbiana al Tiburtino”

Tutti in classe. Oggi scuola di omologazione

di Federica Galvan

A chi bazzichi minimamente la scuola pubblica, per avere dei figli che la frequentano, non suonerà strano quello che sto per dire.

E cioè che mai come oggi la scuola pubblica italiana – a causa dei programmi ministeriali imposti ai docenti di stampo matematico-tecnicistico ( al bando le suggestioni umanistiche, please!) con griglie entro le quali far rientrare (anche con la forza) tutto e tutti (voti, valutazioni, puntini, punteggi e mezzi punti ) e che portano, necessariamente, ad una piatta valutazione ragioneristica dei ragazzi, nonché per  la dittatura culturale impostaci dall’alto che trova un humus perfetto nelle macerie di una scuola ancora di stampo post-sessanttottino – è fucina di polli in batteria (i nostri figli) che devono omologarsi agli schemi ed essere allenati a non pensare. Continua a leggere “Tutti in classe. Oggi scuola di omologazione”