Posts tagged ‘figli’

25 ottobre 2016

Quando ti fidi del Signore succedono cose grosse

di Costanza Miriano

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di Costanza Miriano

A Staggia Senese c’è un’epidemia di felicità. Non si riesce ad arginarla. E aumenta, pure. Perché continuano a nascere bambini da genitori infetti, è difficile pensare che possano guarire.
A Staggia Senese, poi, c’è anche un prete che fa il prete. Davvero. Come diciamo tra amici, un prete che ci crede, uno cattolico.
Ecco, io non so quanto mettere in connessione queste due informazioni. Penso parecchio, sinceramente. Perché ho sperimentato che quando c’è qualcuno che comincia a dare la sua vita seriamente, il bene si irraggia. È diffusivo. Il Signore parte da un sì detto seriamente, con tutto il cuore – magari un cuore sgangherato, fragile, incostante, pieno di domande, ma che ha detto sì con tutto se stesso – e non si lascia certo battere in generosità. Parte da un sì totale, e fa nascere opere miracolose, gigantesche, ciclopiche. Pensiamo ai sì di Benedetto da Norcia, a quello di Teresa d’Avila, Caterina da Siena. Gente che ha cambiato il corso della storia.

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19 ottobre 2016

La creatività di Dio

di autori vari

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di Federico Robbe

Nella nostra famiglia la pioggia domenicale scatena nei nostri tre bimbi (in genere piuttosto tranquilli) una carica anfetaminica mica da poco. Roba da mettere in fuga un esorcista. Ebbene, una di queste temibili e piovosissime domeniche di qualche settimana fa si stava trascinando tra battaglie a cuscinate e sessioni di lotta greco-romana, specialità dei maschi di quattro e quasi sette anni, e lanci di oggetti delicatissimi di varia provenienza, in cui eccelle la femmina di sedici mesi.

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17 ottobre 2016

Il problema è la difficoltà, non il latino

di autori vari
Brian di Nazareth - Monty Python

Brian di Nazareth – Monty Python

di Luca Ricolfi,  per Il Sole 24 Ore, 16 ottobre 2016

Non so esattamente perché, ma ho sempre detestato gli appelli. Forse perché sono troppi, e i personaggi pubblici ne abusano (come i radicali con i referendum). O forse perché, assai spesso, sembrano strumenti di autopromozione dei firmatari, più che mezzi adeguati per risolvere i problemi che sollevano. Insomma, quali che siano le origini della mia diffidenza, non ho mai firmato appelli. Anzi, mi sono dato una regola: non firmare mai un appello, anche se lo condividi al 100%.

Oggi però sono crollato. Ho violato la mia regola, e ho firmato un appello, il primo (probabilmente l’unico) della mia vita. Non me la sentivo di non aderire.

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6 ottobre 2016

È il tempo della responsabilità personale

di Costanza Miriano

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di Costanza Miriano

La bambina dopo un pomeriggio di musi mi abbraccia con la consueta grazia da escavatrice e mi scaraventa sul lettone. Poi con la faccia nascosta sotto la mia ascella prosegue:

“La verità è che per tutte le cose brutte che mi succedono – se ho sonno, se non mi piace la merenda, se non mi va di fare i compiti – io preferisco arrabbiarmi con te. È più semplice”.

Guardo mia figlia come se fossi davanti a un prodigio. Ha solo dieci anni, ma ha fatto un passaggio di consapevolezza a cui certi – certe – cinquantenni faticano ad arrivare (e tenderei a pensare che dopo una certa età, salvo miracoli, è difficile che ci si arrivi). Capire che il problema siamo noi e non gli altri è un punto cruciale, direi il punto di svolta della conversione, o della maturazione se vogliamo usare un termine laico.

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3 ottobre 2016

Desaparecidos

di autori vari

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di Salvatrice Mancuso

Spariti, desaparecidos. Un termine giornalistico tristemente venuto alla ribalta negli anni ’70, che si riferisce ad una straziante pagina scritta con il sangue di inermi cittadini in Argentina, sotto la dittatura militare. La particolarità della scomparsa di decine di migliaia di oppositori politici -o presunti tali – è stata la segretezza, la sottrazione di individui senza che rimanesse traccia alcuna del sequestro prima, e dell’uccisione poi. Un silenzio rotto solo dal pianto e dalle proteste delle madri e delle nonne.

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29 settembre 2016

Vogliamo la giornata mondiale dell’estrazione dentaria in anestesia

di autori vari

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di Anna Mazzitelli

Questa cosa della giornata mondiale per l’aborto sicuro all’inizio mi ha solo disgustato, reazione credo condivisa da una grande quantità di persone, non abbastanza, però, o almeno non abbastanza potenti da riuscire a fermare una simile follia.
Poi ho provato a spogliarmi dei miei “preconcetti cattolici”, ho provato a immedesimarmi in chi ritiene che l’embrione (mai chiamati così quelli che sono stati nella mia pancia) sia solo il famoso “grumo di cellule”, che una gravidanza sia un problema da risolvere, che non ci sia nessun bambino…

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28 settembre 2016

Una mamma non è una fallita

di autori vari

Qualche giorno fa ha fatto molto discutere la lettera che “una mamma lavoratrice che non ce l’ha fatta” ha scritto a Beppe Severgnini (si può leggere QUI). Una  lettrice del blog ha provato a risponderle.

Mary Cassat - A Kiss For Baby Anne: ca 1897

Mary Cassat – A Kiss For Baby Anne: ca 1897

Cara mamma,

mi chiamo M., ho due figlie, faccio l’ostetrica ed abito a Londra in quanto ho sposato un inglese. Ho letto la tua lettera e vorrei risponderti da mamma a mamma, esprimendo cosa ho imparato come donna, mamma e figlia, per cui parlo a titolo personale e non mi faccio portavoce delle donne italiane. Premetto che io non volevo fare la giornalista per cui non scrivo bene come te e soprattutto mi scuso in anticipo perché la tua lettera tocca molti punti ed è difficile rispondere a tutti. 

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26 settembre 2016

“Bridget Jones’s baby” e le solitudini contemporanee

di autori vari

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di Giacomo Bertoni

Lo ammetto, non ho resistito: sono andato al cinema a vedere “Bridget Jones’s baby”. Parliamoci chiaro, in questi tempi di incertezza e spaesamento, l’immagine di noi soli su un divano, con la musica alta e una confezione di gelato (personalmente preferisco la pizza surgelata), è molto reale. Sì, siamo divisi fra scuola o università, lavoro, volontariato, sport… Ma il momento “chi sono?” “dove vado?” “cosa sto combinando?” è spesso presente, e il gelato è una compagnia ottima. Il terzo capitolo delle disavventure di Bridget Jones si apre con questa immagine storica, nella quale è facile identificarsi. Ma l’evoluzione (che, prometto, farò di tutto per non spoilerare) è un limpido specchio dei nostri tempi.

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23 settembre 2016

Le ragioni del bianconiglio

di Costanza Miriano

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di Costanza Miriano

E dire che non era certo una roba da cattolici, anzi. Tra i relatori chiamati per le quattro tavole rotonde che  giovedì hanno fatto parlare di fertilità tutta Italia, in prima fila i grandi esperti di procreazione medicalmente assistita, cioè conservazione in congelatore di piccole vite, e pezzi di vita, che non è esattamente quello che raccomanda Santa Madre Chiesa (e per come la vedo io, neanche la coscienza di un essere umano, e basta: non ci vuole il catechismo per sentirsi stringere il cuore a pensare a tutte le vite manipolate ed eliminate pur di produrne una).

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22 settembre 2016

Cosa mi salvò quando morì mia figlia. E dopo

di autori vari

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di Fiammetta Portinari  per La Croce quotidiano

Il fatto di cronaca recente riguardante l’eutanasia applicata ad un diciassettenne belga ha sollevato un ampio dibattito e questo è doveroso, perché il tema è scottante, critico, cruciale direi. C’è chi ha fatto discorsi generali sulla perdita di umanità di una società che preferisce suggerire la morte rapida ai suoi malati sofferenti piuttosto che occuparsi di curare e lenire il loro dolore. C’è chi ha esaltato la ricchezza che il malato costituisce per chi gli sta accanto, magari raccontando la propria toccante e tragica esperienza.

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16 settembre 2016

UCM Umanità Culturalmente Modificata

di Costanza Miriano

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di Costanza Miriano

Sono stata a un istruttivo corso di aggiornamento dell’Ordine dei giornalisti – sono obbligatori, che non si pensi che io sia così coscienziosa – tenuto da Monica Cirinnà, chiamata a parlare della sua legge. È stato istruttivo non perché ci fosse qualcosa che non sapessi già (ho letto del tema fino alla nausea), ma perché ho avuto conferma del fatto che il vero obiettivo della legge sulle unioni civili era e rimane un cambiamento di mentalità, di costume. Un cambiamento che procederà, o meglio, vorrebbe procedere anche più speditamente, e lo farà se vincerà il sì al referendum, cosa che secondo la senatrice trasformerebbe il congresso del PD direttamente in Parlamento, come ha detto in un’intervista a Gazebo (“il prossimo Parlamento, il prossimo congresso del Pd avrà il matrimonio egualitario in tutte le mozioni, dopo la riforma faremo la legge” ). Ovviamente è stata riproposta tutta la retorica delle povere persone con tendenza omosessuale impedite di vivere liberamente la loro vita, i loro sentimenti, l’amore, la felicità e via col linguaggio petaloso: “qual è stata la cosa più difficile, senatrice?” “coniugare sentimenti e diritti, cuore e codice”.

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15 settembre 2016

È insegnando la bellezza che si impara ad amare

di Costanza Miriano

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di Costanza Miriano

Se io proponessi al ministro Giannini di mandare nelle scuole insegnanti di metodi naturali a parlare di castità prematrimoniale (che tra l’altro risolverebbe alla grande il problema delle malattie sessualmente trasmissibili e delle gravidanze indesiderate, per non parlare del problema del rispetto), lei obietterebbe sicuramente, e a ragione, che non tutti i genitori sono d’accordo con questa idea della sessualità (che peraltro ha seri fondamenti filosofici – propongo Amore e responsabilità come testo scolastico – e circa duemilacinquecento anni di storia, a differenza delle teorie di genere).

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7 settembre 2016

Quel futuro che non ci aspetta

di Costanza Miriano

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di Costanza Miriano

Credo che dispiaccia un po’ a tutti noi che il compleanno di Saviano venga rovinato dal fertility day, il quale purtroppo cade nello stesso giorno dell’augusto genetliaco. Ci dispiace ma sono certa che finiremo per farcene una ragione, perché il motivo per cui è nata questa iniziativa – sicuramente migliorabile quanto a slogan, foto, idee – è sacrosanto: riaffermare una realtà. Le donne hanno un periodo di fertilità limitato a una fetta tutto sommato abbastanza ristretta della loro vita.

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25 luglio 2016

Attenti a chi vuole mettere le mani sulle menti dei vostri figli. #liberidieducare

di Costanza Miriano

#liberidieducare

di Costanza Miriano

Pretendo che da settembre si insegni in tutte le scuole pubbliche, anche in quelle dell’obbligo, il modo di vivere la sessualità proposto dal Vangelo, e tradotto dalla Chiesa, perché è quello giusto. Credo che vivere la sessualità dentro il matrimonio custodisce e salva i nostri cuori, ci rende maturi e fecondi. Pretendo dunque che nessuno possa esigere di essere informato a riguardo, non ce n’è bisogno, perché quella è la Verità, tutti i ragazzi indiscriminatamente dovranno ripetere che la pillola è sbagliata, che l’aborto è un omicidio, che la sessualità buona è dentro un vincolo matrimoniale e aperta alla vita. Pretendo che nessun genitore chieda di essere informato né di firmare un consenso in merito, e che non vengano organizzate attività alternative per chi non voglia ascoltare le lezioni sulla sessualità e sulla affettività che faranno i miei amati sacerdoti, leggendo per esempio in classe Amore e responsabilità di san Giovanni Paolo II invece di descrizioni della fellatio della Mazzucco.
Se un qualsiasi cattolico andasse in giro a dire queste cose verrebbe probabilmente denunciato o minimo preso per pazzo, accusato di essere violento, non rispettoso della libertà di pensiero, gli si direbbe che vuole plagiare le illuminate menti dei cittadini di domani, per rigettarli nell’oscurantismo di noi bigotti cattolici tradizionalisti. Se invece avviene l’opposto, lo si chiama progresso, e i genitori non hanno diritto neanche di essere informati al riguardo, né di autorizzare alcunché. È quello che succede nella maggior parte delle scuole occidentali, è quello che potrebbe succedere in Italia: un indottrinamento sulla sessualità, l’affettività, il genere, senza alcun coinvolgimento delle famiglie.

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20 luglio 2016

Il mistero della donna

di Costanza Miriano

Estratto del primo capitolo di Quando eravamo femmineSonzogno 2016

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di Costanza Miriano

Mie inarrestabili figlie, è colpa della vostra esagerata energia se la ginecologa, quando mise le mani sulla mia pancia, con voi due dentro, esclamò: «Senti! Non lo senti quanta vita c’è qui dentro? Due donne!» (No, sento solo dolore alle gambe e incapacità di digerire anche una camomilla.) Però è vero, c’era tanta vita. E più crescete più ce n’è (fuori dalla pancia, fortunatamente). Io vi guardo, vi ascolto, vi spio continuamente mentre non vi limitate a vivere con un po’ troppo entusiasmo ogni cosa – l’uscita di un film e la caduta spettacolare di un fratello, una torta che per caso non mi si brucia e un’amica che viene a casa, la merenda e la scelta di una maglietta, la preghiera e il duello a spade laser – e lo fate dal primo istante in cui aprite gli occhi – sempre troppo presto – fino alla sera quando, ubriache di parole biascicate, chiacchierate fino a svenire nel sonno. Voi, come ogni femmina che conosco, non vi limitate a vivere, fate anche la telecronaca della vita.

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26 giugno 2016

Sul gender nelle scuole non abbasseremo la guardia

di Costanza Miriano

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di Costanza Miriano

Ieri davanti al Miur, per difendere i nostri figli.
Per me è stato facile: io e le piccole siamo state fuori di casa un’ora in tutto (c’era un figlio sotto esame da far agitare un po’, per essere certa che la sua ansia non diminuisse troppo). È vero, faceva caldo, ma ho risolto con un patteggiamento: dieci minuti di sole contro tre palline di variegato al cioccolato (il presidio davanti al Miur prevedeva bimbi e zainetti). Ma c’è gente che è venuta da Trieste, Verona, Treviso, Brescia, e chissà quanti altri da dove.  

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17 giugno 2016

Gli adulti desiderano, gli adulti decidono

di Costanza Miriano

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di Costanza Miriano

Conosco purtroppo sempre più persone che soffrono per un doloroso desiderio di figli che non arrivano. Una mancanza, uno strazio persino, che a volte, immagino, toglie il fiato, soprattutto alle donne. La sensazione del tempo che passa, che rende mese dopo mese un po’ più lontana la speranza di un compimento, diventa una cappa. A volte accanto a queste donne ci sono uomini che riescono a convivere meglio con l’assenza, e hanno meno voglia di imbarcarsi nell’interminabile impresa dell’adozione (quando ci si occuperà seriamente di renderla più possibile?). Così gli anni passano, e ognuna di queste amiche, di questi miei amici ha dato la sua risposta al dolore e al vuoto. C’è chi diventa fecondo in altro modo, aiutando chi incontra ed è nel bisogno, chi invece investe sul lavoro, chi converte l’attesa in creatività, chi semplicemente non ci pensa più e convive abbastanza in pace con una zona buia nella sua vita, chi è nel lutto.

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9 giugno 2016

Hillary e le donne

di Costanza Miriano

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di Costanza Miriano

Ieri ho scritto su facebook una cosa su Hillary Clinton che ha suscitato un bel po’ di polemiche, rispostacce anche su altri profili. Sul mio di meno, perché credo ormai si sappia in giro che la mia politica è questa: in casa mia parla chiunque voglia dialogare educatamente, magari anche esponendo perplessità, ma non per litigare; gli altri li blocco e non possono più vedere il mio profilo, esattamente per lo stesso motivo per cui a casa nostra invitiamo solo persone che ci vogliono bene; e nessuno viene a dirti che non sei democratico – sembra incredibile ma ogni volta il commento “bell’esempio di democrazia” viene riproposto – perché non inviti a cena lo sconosciuto che ti ha appena mandato a quel paese al semaforo. (Tra l’altro chi insulta non di rado è gente  di cui non posso vedere i post senza “essere amica”, mentre i miei sono visibili a tutti).

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