Un’avventura lunga un anno

 

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di Costanza Miriano

Il 2 giugno dell’anno scorso, mentre a casa di Mario Adinolfi muoveva i primi passi il Comitato Difendiamo i nostri figli e nel cielo sfrecciavano le Frecce Tricolori, io ero all’ospedale con mio figlio. Molto preoccupata per lui, un po’ dispiaciuta per non poter prendere parte all’atto finale di un lungo cammino fatto, per la mia piccola parte, di tante riflessioni e letture e tanti incontri. Con Padre Maurizio Botta, Marco Scicchitano e Mario nelle parrocchie della periferia romana, e poi noi tutti, singolarmente, in tutta Italia (io a parlare di famiglia e matrimonio).

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Una decisione importante

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di Costanza Miriano

Vorrei rendere pubblica una decisione che ho maturato progressivamente dopo il Family Day, pregandoci su e confrontandomi con mio marito, con il confessore e con gli amici.

L’ho comunicata ieri mattina, prima a Massimo Gandolfini e poi dopo qualche ora al resto del Comitato. Infine a tutti gli amici che qui mi leggono.

Credo che sia giunto per me il momento di dimettermi dal Comitato Difendiamo i Nostri Figli, perché la sua attività si sta spostando sul piano politico, sia con il Popolo della Famiglia sia con l’intento, espresso ieri dal Presidente, di “indicare i partiti e gli uomini di partito che hanno coraggiosamente scelto di farsi rappresentanti/sostenitori delle nostre istanze“. Un conto era esprimersi nettamente su un disegno di legge preciso e chiaro, il ddl Cirinnà, e annunciare che avremmo tenuto conto di chi si sarebbe opposto a quel preciso provvedimento legislativo. Un conto è valutare candidature e programmi e linee politiche: io non voglio e non sono in grado di farlo. Ho un’altissima opinione della politica, e sono felice se qualcuno con grande coraggio combatte la mia stessa battaglia anche su quel terreno, anzi, alla fine è quello che ha una rilevanza più diretta sulla vita concreta delle persone. Solo, non è la mia battaglia, non è il mio talento. Continua a leggere “Una decisione importante”

Comitato Difendiamo i Nostri Figli – COMUNICATO STAMPA

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COMUNICATO STAMPA – 10/03/2016

Il Comitato Difendiamo i Nostri Figli ribadisce la propria unità di intenti, la comunione e l’amicizia tra tutti i suoi membri. Il CDNF proseguirà la sua azione di rappresentanza del popolo che crede nei valori della famiglia naturale e del diritto dei bambini ad avere una mamma e un papà. Il movimento del “Popolo della Famiglia”, che si riconosce nei valori espressi dal Family Day, non va considerato come espressione politica diretta del CDNF.

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Un popolo che sta crescendo e che sarà difficile fermare

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di Costanza Miriano

Era un anno fa, o meglio, un anno e un’era geologica fa. Era il 29 gennaio 2015 (peraltro il mio onomastico, la notizia è per il Grande Capo Indiano) quando Mario Adinolfi, Marco Scicchitano, Padre Maurizio e io ci ritrovavamo in una stanzetta a mangiare una fetta di dolce e a brindare (i maschi) alla fine della nostra avventura, quella che avevamo chiamato “I falsi miti di progresso”, con la quale avevamo un obiettivo che ci sembrava audace ma, forse, quasi alla nostra portata. Risvegliare Roma a partire dalle periferie, e cominciare a spiegare alla gente, a cinquecento persone alla volta, cosa fossero le teorie gender, l’utero in affitto nascosto nel ddl Cirinnà, la differenza tra maschile e femminile. Continua a leggere “Un popolo che sta crescendo e che sarà difficile fermare”

Domine, quo vadis?

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Narra la leggenda che all’apostolo Pietro in fuga da Roma per scampare alla persecuzione di Nerone, sia apparso sulla via Appia Gesù con la Croce. Alla domanda di Pietro “Domine, quo vadis?”, Gesù avrebbe risposto: “A Roma, per essere di nuovo crocifisso”. Pietro, compreso il rimprovero, tornò sui suoi passi ed affrontò il martirio.

Ecco mi piace immaginare Pietro percorrere a ritroso la via Appia Antica, passare sotto Porta San Sebastiano e, sempre dritto, continuare per via delle Terme di Caracalla fino ad arrivare lì, proprio di fronte al Circo Massimo. Continua a leggere “Domine, quo vadis?”

Il momento è decisivo: il 30 gennaio a Roma per “la marcia di san Giovanni”

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di Costanza Miriano

Preparate gli zaini, comprate i biglietti, lavate la macchina (o meglio controllate le gomme), accendete gli elicotteri le navi i treni gli aerei gli alianti, chiedete le ferie al lavoro, fingete mal di testa strappate permessi. Da questa mattina è ufficiale. Si torna in piazza il 30 gennaio,  a Roma. Marcia su san Giovanni (tacco dodici nella borsa, si cambiano le scarpe all’arrivo). I dettagli sono ancora da definire, in corso i colloqui con le forze dell’ordine. Continua a leggere “Il momento è decisivo: il 30 gennaio a Roma per “la marcia di san Giovanni””

Agire e reagire alle bugie organizzate

Il bellissimo l’intervento di don Alessio Geretti  al Congresso Nazionale del comitato “Difendiamo i nostri figli” del 12 dicembre 2015

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Amici carissimi,

vengo dal Friuli Venezia Giulia, dove opero nel ministero sacerdotale e dove, per volontà del nostro Arcivescovo, sto lavorando a un coordinamento dei soggetti che a vario titolo hanno a cuore un obiettivo comune: agire e reagire insieme di fronte al tentativo organizzato, in atto a livello nazionale e su più larga scala, di manomettere la concezione della persona umana e di alterare le sue relazioni fondamentali, attraverso la comunicazione di massa, il sistema scolastico e la forzatura dell’ordinamento.

Posso condividere in sintesi con voi, per sostenerci reciprocamente, quanto è accaduto in Friuli negli scorsi mesi, dopo la manifestazione del 20 giugno scorso in Piazza San Giovanni in Laterano: specialmente nel territorio del pordenonese (per iniziativa di genitori e di associazioni intervenute in ambito scolastico) e a Udine (dove diverse realtà organizzate stanno agendo fino a congiungersi in un vero e proprio coordinamento ecclesiale), diverse iniziative hanno ottenuto risultati che danno speranza e incoraggiano a proseguire, a non rimanere inerti o ingenui di fronte a quel che sta accadendo a livello legislativo, formativo e culturale.

Devo però soprattutto condividere con voi la ragione per cui sentiamo il dovere di agire e reagire, di agire e reagire ancora, di agire e reagire insieme. La ragione di fondo è che appunto sono in atto tre gravi forzature, tre inaccettabili tentativi di forzare la realtà per adeguarla ad una visione della persona e della vita umana che è falsa e nociva. Continua a leggere “Agire e reagire alle bugie organizzate”