Scandalosamente semplice

kiko

di Tonino Cantelmi*

Dunque la Gender Theory non esiste. Peccato che proprio Judith Butler, autrice del libro che segnò l’irruzione della questione gender nel dibattito accademico, in una intervista al giornale “Le Nouvel Observateur”, solo due anni fa, usi proprio questo termine: Teoria del Gender. Eppure, poche ore dopo il Family Day del 20 giugno 2015, un mucchio di opinionisti copia-incolla hanno copiato e incollato l’annuncio che la Gender Theory non esiste e non è mai esistita. Alcuni poi hanno scritto che sì, qualcosa esiste, ma figuriamoci se nega la differenza maschio/femmina, quella differenza che una Miriano, quasi sorpresa nel doverlo fare, ha cercato di raccontare alle famiglie, anche loro altrettanto sorprese, che manifestavano in piazza.

Peccato che nella stessa intervista, la stessa Butler spieghi come non esiste una “natura” femminile o maschile. In questo tentativo, secondo molti osservatori scomposto e nervoso, di demolire la “piazza” del 20 giugno tanti, forse troppi, opinionisti copia-incolla hanno copiato e incollato un’altra notizia sensazionale: Kiko Arguello, colui che abbandonati gli agi della sua famiglia, sulle orme di un moderno San Francesco, va a vivere con i poveri e i rom (si, proprio gli zingari) e che dedica la sua vita agli ultimi degli ultimi, proprio lui, che ha insegnato per anni a accogliere il “nemico”, l’”altro”, il “diverso”, lui che ha fondato un cammino di iniziazione alla vita cristiana dove in piccole comunità sono stati accolti e amati poveri, prostitute, delinquenti, carcerati, zingari, borghesi ipocriti, ricconi corrotti, insomma il “peggio”, ebbene, sì, lui, proprio lui ha inchiodato le donne ad una colpa terribile.

Kiko Arguello, il predicatore della misericordia di Dio senza limiti, colui che ha creduto nella conversione dei “peggiori peccatori”, colui che ha evangelizzato in tutti i continenti sostenendo la possibilità che ogni donna e ogni uomo possano essere amati da Dio qualunque cosa abbiano fatto, lui ha sostenuto, come un qualunque rozzo maschilista, che se avviene un femminicidio, ebbene la colpa è della donna. E che dalla sua predicazione siano nate comunità fatte di neri, bianchi, gialli, eterosessuali e omosessuali, ricchi e poveri, e persino uomini e donne, insomma comunità dove l’integrazione è vissuta realmente, beh questo è insignificante. E’ insignificante che Kiko Arguello abbia realizzato una casa in Israele dove rabbini, iman e preti cattolici dialogano nel rispetto reciproco, in pace tra loro in una terra martoriata dalla violenza.

Il suo dire in quel 20 giugno è pieno di riferimenti teologici, biblici, esegetici, perfino filosofici, espresso in un italiano-spagnolo a volte incespicante, ma chiaro nel suo senso (annunciare Cristo risorto), e però… c’è un però: gli opinionisti copia-incolla, quelli che sanno tutto, sostengono che il succo del discorso è proprio lì, nel bieco giustificazionismo maschilista. Eppure ascoltando bene le sue parole e cogliendone il senso, Kiko  Arguello dice qualcos’altro di molto più scandaloso, che purtroppo è sfuggito agli opinionisti copia-incolla: l’uomo (o la donna) che rinnega il rapporto filiale con Dio vive un inferno interiore, una dimensione esistenziale devastante in grado di piegarlo all’orrore. E aggiunge, cosa ancora altrettanto scandalosa, che senza l’amore siamo destinati alla morte esistenziale. Scandalosamente semplice.

* psichiatra e psicoterapeuta

64 pensieri su “Scandalosamente semplice

  1. Questo dicono di quest’uomo qui descritto gli opinionisti copia-incolla, mentre altri opinionisti del “buon ton cristiano”, dicuisiscono su opportuno, inopportuno, sul “ritmo”, sul lungo o fuori tema e su supposto “peccato d’orgoglio”…

    Così siam messi 😐

    1. Sara

      Eh, che ci vuoi fare? Bisogna sopportarsi! Mica siamo tutti arrivati: personalmente mi sento in cammino e anche parecchio indietro, ma anche dalla mia arretrata posizione riesco a vedere che anche chi mi sta parecchio davanti non perde occasione di muovere certi venticelli e persino di risollevarli…
      Riporto quanto avevo scritto a commento di un post di qualche giorno fa, perché qui mi pare più azzeccato:

      in merito alla polemica che si è generata a proposito delle parole sul femminicidio, bisogna riconoscere la verità delle parole di Arguello anche su questo problema, un problema che non è per nulla estraneo alla questione di fondo che sta alla base dell’ideologia che nega le differenze tra maschile e femminile, compromettendo così anche la capacità di relazione. Un plauso anche a Ferrara che legge correttamente l’intervento ( http://www.huffingtonpost.it/2015/06/24/ferrara-kiko-arguello_n_7654198.html ).

      1. @Sara, hai ragione su TUTTO 😉
        Non sto facendo ironia…

        Poi lasciamo perdere chi sta davanti o chi indietro che è una gara persa in partenza.

        Ciao

    2. Davide

      Messi così così direi, considerando che è scritto che “vi riconosceranno da come vi amate”. 😉

      Speriamo di non farci riconoscere per come ci critichiamo.

      Soprattutto in questo Tempo, è importante essere uniti a dispetto anche di alcune divergenze, che oserei direi sono trascurabili rispetto ai temi trattati (Gender, etc).

      Comunque rilevo che, se pure ci sono state critiche (interne), a partire dalla Piazza del 20 Giugno e continuando in altre sedi (questo Blog per primo) io ho visto begli esempi di sostegno (amore) reciproco. È ciò mi ha fatto piacere. 🙂

      Per quanto riguara le critiche mosse dall'”esterno”… no comment.
      Penso immaginate da soli cosa ne penso.
      Dico solo che erano prevedibili per cui non sono stupito. 😦

  2. A Emma da Giovanna, passando per Costanza e Tonino…chiedendo scusa a tutti per la lunghezza infinita di questo mio scritto….

    Gentile Emma,
    ricevo il programma della vostra Convention delle Famiglie : vorrei farlo mettere in evidenza sul nostro sito.
    Potrebbe anche essere oggetto di una mail “dedicata” con la quale periodicamente diamo informazione e caldeggiamo la presenza dei nostri 3850 contatti ad un particolare evento che ovviamente riveste significato per noi, per il nostro Progetto che si propone il RILANCIO DELL’ETEROSESSUALITA’.
    Abbiamo l’opportunità di numerosi contatti sul territorio laziale , in quanto le proloco, le scuole, le associazioni femminili ci hanno dato le firme per consentirci di partecipare all’agone politico del 2013. Ti rammento quella circostanza e il significato che rappresentò per la Storia delle Donne, anche se pochi ne parlano…Fu una provocazione nel mondo della politica, piu’ utopica che reale, con la quale ci siamo limitate a raccogliere i voti dispersi , i non voti, le astensioni, per presentare una lista ROSA al Senato della Repubblica, più donne che uomini , che “pareggiasse” democraticamente l’offerta politica attraverso quote “AZZURRE”, visto che il 52% della popolazione normalmente deve pietire la propria partecipazione spingendo e premendo là dove la connotazione maschile impedisce la vera espressione del tocco rosa , utile e benefico alla società (tanto quanto il tocco azzurro)!
    Un programma di cui andiamo orgogliose e orgogliosi , straordinario nei contenuti, trasversale come il nostro simbolo, perchè non polarizzava i temi su rivendicazioni femministe ma, al contrario, marcava l’intreccio intellettuale e culturale della visione femminile/maschile , l’intreccio eterosessuale che ha reso il nostro programma (corposo,) depositato al Viminale, una vera preziosità……ti invito a visionarlo… è su Google …
    Ti racconto tutto questo perchè forse non ti è noto e credo di non avertene fatto cenno in quel veloce incontro che è stato poco più che una stretta di mano… qualche tempo fa.
    La nostra storia rappresenta la risposta al fallimento del Femminismo: un fallimento dovuto all’impreparazione delle donne, ma soprattutto alla colonizzazione che di quel movimento degli anni Settanta hanno fatto la politica e i partiti di sinistra, oltre ovviamente alle pericolose derive lesbiche.
    Eppure qualcosa doveva essere rivisto sul piano dei rapporti di forza e di influenza socioculturale , ma NON doveva intaccare così pesantemente le delicate dinamiche antropologiche tra Uomini e Donne .
    L’errore fu non condurre una protesta pacifica, una inesorabile e coesa rivisitazione di certi condizionamenti che non hanno fatto mai emergere il Femminile nella Storia . L’errore fu anche da parte degli Uomini di denigrare, cinicamente, gli sforzi che le donne sessantottine tentavano uscendo dalle mura domestiche, attraverso una emancipazione che era insieme culturale ed economica ma che doveva in qualche modo essere AIUTATA, ACCOMPAGNATA.
    Il Femminismo si è frantumato in mille rivoli senza nemmeno riuscire ad essere autoreferenziale. Di certo quella protesta non andava fatta in modo istrionico, dissennato, certo non così, con quella esasperazione che ha acceso i toni, fino a ridicolizzarli, e ha provocato molti danni alle generazioni successive.
    La colonizzazione politica del Femminismo ha prodotto come conseguenza l’omologazione al maschile anche perchè nei partiti le donne non hanno una specificità e non DEVONO averla . Il senso dell’appartenenza e della militanza nel partito (che normalmente è fondato e diretto da uomini ….!) LIVELLA inevitabilmente.
    Sicchè a mio avviso le Pari Opportunità, la Parità, sono rivendicazioni che derivano da quell’errore di visione perchè un Partito e un Potere che nasce al maschile non puo’ e non vuole lasciare posto ad altri contenuti , altre sensibilità, all’emergere di altri leaderismi, men che mai se sono femminili.
    Parità perchè? Pari a chi? Possono mai essere pari le pesche alle prugne?
    Ecco, dunque, il senso di un Partito a connotazione femminile e a leadership femminile. Una formazione che dia risposta alle donne, alla loro specificità, alle loro esigenze: perchè le leggi per le donne le devono fare le donne , quelle donne che dovremmo votare per rappresentarci MA SOLO se sono libere e se possono condurre in autonomia la battaglia politica, economica, istituzionale, altrimenti le quote rosa non sono che l’ennesimo svilimento e asservimento. Motivo per il quale le donne, se non sono nominate e imposte dall’alto, non ce la fanno e sai perchè? Perchè non sono votate proprio da noi, dalle DONNE.
    Ma ti chiederai : cosa è tutta questa lunga premessa?
    Sabato eravamo anche noi presenti alla manifestazione contro l’ideologia del Gender: c’eravamo con uno striscione rosa, il nostro, e con le nostre bandierine rosa….Eravamo lì, certo, per testimoniare il nostro credo sulla famiglia “tradizionale” (che brutto termine! , meglio famiglia NATURALE) .
    Oggi parlare di FAMIGLIA sembra diventato complicato mentre un tempo era la cosa più scontata di questo mondo: non vorrei sbagliarmi ma mi sembra che il senso di quella piazza era per i figli, solo per i FIGLI, sulle questioni che il Gender apre in merito alle adozioni, e sulle possibilità aperte dall’ eterologa.
    Ormai anche i vescovi ci raccomandano di estendere il dibattito OLTRE la famiglia . Piaccia o no, da troppo tempo si devono fare i conti con tante, troppe famiglie di fatto, famiglie allargate, tanti padri, tante madri che si surrogano a quelle naturali spesso latitanti quando non si arriva , appunto, alle convivenze omo!
    Si tratta di resistere come la MANIF POUR TOUS ci indica indossando magliette rosa e celesti?
    NON SARA’ SUFFICIENTE opporci al Gender con questa unica argomentazione: I FIGLI devono avere il proprio papà e la propria madre di sesso diverso.
    Occorre una platea più estesa che non si limiti alle FAMIGLIE, alle nostre famiglie e alle, anche se numerosissime, famiglie di neocatecumenali, carismatici etc che hanno riempito piazza San Giovanni .
    Il family day non puo’ farcela puntando solo sulle famiglie perchè non reggerebbe sotto la spinta di troppe realtà e soprattutto sotto gli enormi interessi che si muovono dietro l’eterologa, il mezzo con il quale anche la coppia etero ” scoppia” perchè necessariamente si apre al TERZO elemento, il donatore!
    Se provassimo invece a dare voce alla fase che precede la famiglia alla COPPIA, alla popolazione degli ETERO che si muove disorientata, insidiata costantemente dalla conflittualità , dall’incapacità genitoriale, dalle tentazioni di esperienze alternative “arricchenti” che destabilizzano i nostri giovani attraverso le chat, i social , le” Isole” e i “Grandi fratelli”, lo spettacolo di ogni tipo ?
    E’ lì che il Gender sta operando, proprio dentro la COPPIA ETERO, snaturandola, contestandola, e saranno le donne a pagare il prezzo più alto perchè in nome del maternage che tutto accoglie e tutto perdona (in fondo siamo le madri di tutti, anche degli omosessuali ….), ci troveremo a vestire sempre più i panni del burlesque, della sessualità grottesca, mercificata, volgare per correre dietro a performances sempre più esigenti , che la moda e i media suggeriscono oppure a fornire uteri gratis o a pagamento , mentre la coppia OMO (quasi sempre due maschi ……..) trova orizzonti , al proprio interno, assai più appetibili del rapporto Uomo-Donna …in quanto a sessualità sconsiderata ….
    Di fronte dunque al pericolo imminente che la COPPIA NATURALE ceda il passo, non ritieni sia giunto il momento di pretendere a gran voce , con una raccolta di firme vertiginosa, un servizio pubblico televisivo che non si presti ad essere interprete di queste scellerate pretese, delle pretese di una potente e ricchissima lobby che finanche in Parlamento riscuote il pizzo per tante campagne elettorali da essa finanziata?
    Quando UOMINI e DONNE scenderanno finalmente in campo, loro, gli ETERO, per far cessare questo scempio? Quando nelle scuole e nella società lo Stato si farà promotore di cicli formativi, anche laici, per le giovani coppie, di durata almeno biennale, in cui venga affrontato preventivamente il rischio della conflittualità di coppia, il sostegno alle donne se si scoprono impreparate ad affrontare lo stress delle nascite, dell’allattamento, l’emarginazione lavorativa, lo sfiorire della bellezza, ma anche agli uomini per affrontare la difficile resistenza alle sollecitazioni esterne, alle tentazioni di nuove storie, alla noia, alle dipendenze, alle distrazioni in generale?
    E’ nelle scuole che l’educazione sessuale DEVE diventare educazione sentimentale ed è lì, nelle scuole, che deve RAFFORZARSI LA COPPIA ETERO. Prima ancora che qualcuno approfitti della nostra debolezza per inculcare ai piccini di tre anni che esiste il “mischietto” e alla fine un uomo si puo’ mascherare da donna e viceversa ….
    Ti chiederai, Emma, perchè tutta questa lunga digressione in risposta ad un semplice tuo invito a partecipare ad un evento!
    La ragione è questa: vorrei che il FORUM DELLE FAMIGLIE diventasse prima di tutto il FORUM DEGLI ETERO, un rifugio del “prima, durante e dopo” ove la cura dei figli, della loro crescita diventi il coronamento di un percorso di conoscenza reciproca che prima devono compiere gli uomini e le donne su se stessi per acquisire rispetto, consapevolezza e determinazione dei rispettivi ruoli, arricchimento reciproco , anche intellettuale, e il senso di missione alta e nobile che questa conoscenza reciproca attua quando corona il suo compimento con la crescita (preferibilmente) di figli propri, ma quando non è possibile, anche crescendo figli (meno fortunati) di altri che hanno fallito.
    Questa è l’esperienza del nostro circuito che posso portarti: un insieme sparso e disperso, piuttosto numeroso, di UOMINI e DONNE , molti non più giovani ma desiderosi di dare ancora un senso alla propria vita : persone che non vogliono fare volontariato sociale, ma che non vogliono identificarsi nel “pensiero unico”. Persone in grado di opporre intellettualmente una critica solida e spietata al pensiero unico, riproponendo ruoli, etica , valori di cui nemmeno la cultura laicista più profonda puo’ fare a meno. Persone che sono pronte a battersi per salvare le famiglie tradizionali, naturali, anche se gli strumenti non sono sempre quelli di un credo diffusamente e intimamente religioso.
    Il nostro credo è pero’ sicuramente spirituale!
    Dimmi come possiamo avviare una solida sinergia proficua per tutti!

    Ti abbraccio con stima

    1. COSIMO

      per quel che le puo’ servire io celibe perchè impegnato in un cammino di fede ero presente con un collega di lavoro che convive con una moldava gia’ sposata e che si è separata dal marito. Poi il fatto degli omo etero per me è una sconfitta linguistica.. giochiamo con le parole e gli schemi ideati da chi vuol danneggiare il perenne rapporto uomo donna.
      saluti

  3. lavitasempreintorno

    Chi conosce Bruce, Brenda e David? Qualcuno può immaginare che siano la stessa persona? Qualcuno può pensare che “di ritorno” alla sua vera identità, Bruce, cresciuto (participio passato ed ABUSATO, nel senso di “fatto crescere”) come Brenda, decida di assumere il nome di Davide? Si, in onore del fratello di Golia. In onore di chi ha combattuto. La teoria del Gender non esiste. Come Money: per qualcuno solo una parola che indica ciò per cui
    vale la pena esistere (Il Potere, il Denaro e … la Lussuria). Ma se prima scriviamo John tutto cambia, tutto assume il tono e la cupezza di quella frustrazione di cui parla il Papa.

  4. Sono sempre più convinto che non è il femminicidio, il maschilismo ed altro blablabla. Ma è l’annunciare Cristo Risorto che urta, parlare di San Paolo fa storcere il naso, anche, sembra, ai sedicenti cristiani “adulti”.
    Quest’uomo quando gli hanno dato la parola ha fatto un gesto che non riesco a togliermi dalla mente: “Datemi una Croce, ho bisogno della Croce”.
    Sul palco non c’era una Croce.

    Hai ragione Bariom così siam messi.

  5. Claudio

    Complimenti per l’articolo, ma stiamo coi piedi per terra. Ai media che hanno teso un agguato ad Arguello, non frega niente di lui. L’obiettivo era il Family Day. Hanno trovato una falla e lì hanno colpito. Serva da lezione, quando hai tutti i media contro devi essere più prudente di un serpente. Io l’esempio che ha fatto nel suo discorso lo capisco ma il mondo secolarizzato non può capirlo. Inoltre, aggiungo che l’esempio non mi convince affatto per il semplice motivo che se rovesciato non funziona. Cioè, le donne che hanno perso la fede e vengono abbandonate dai mariti provano lo stesso inferno ma non uccidono (almeno stando alle cronache).

  6. a chi vi dice che non esiste, e che é una invenzione dei cattolici o dei razzisti, fate questi due nomi: Emily Allen e Dino Felluga. Sono 2 psicologi comportamentali che già nel 2001 usavano la nomenclatura ‘theory of gender and sex’, e la usavano per sostenere la fluidità della sessualità assecondando l’ integrazione e il riconoscimento di questo status. Il loro saggio sul tema si chiama: “General Introduction to Theories of Gender & Sex. – Introductory Guide to Critical Theory” lo trovate anche online nel loro sito.

  7. Davide

    Non discuto la sincerità e la bontà di Kiko, ce ne fossero delle persone come lui, ma continuo a pensare che il suo intervento sia stato troppo lungo e ciò ha evidenziato oltremodo il suo peso confessionale. Legittimo, profondo, importante, ma anche inadatto a quel contesto, soprattutto per la proporzione avuta rispetto agli altri relatori. Anche questo ha contribuito ad esporlo alle critiche (assolutamente ingiustificate) che ha ricevuto. Anche questo mi pare scandalosamente semplice. Poi, se deve andar male, vada pure così…! E’ andata peggio in Senato ieri sulla “BuonaScuola” con l’Art.16 rimasto inalterato al suo interno…

  8. vale

    tutto vero.

    però pare che i politici-inclusi alcuni sedicenti cattolici-o se ne freghino o si facciano prendere-vedi giovanardi
    http://www.lanuovabq.it/it/articoli-famiglia-e-scuola-ce-gia-il-primo-tradimento-13076.htm – per il naso.

    e neppure la legge antiomofobia sarà scevra dai risultati che avvengono in inghilterra: http://www.tempi.it/omofobia-legge-compromessi-reato-opinione-inghilterra#.VY0fWRvtlHw

    ” …Ho sentito dire da alcuni politici che la legge sull’omofobia, dato che comunque passerà, andrà “aggiustata” con delle garanzie e tutele. Lo stesso ragionamento fu fatto da alcuni politici inglesi. Bene, ora si sentono più sconfitti che se avessero perso ma a testa alta, ossia cercando di fare tutto il possibile per contrastare un disegno di legge disumano e che in Italia prevede il carcere per reati di opinione.
    http://www.tempi.it/ecco-la-lista-nera-degli-omofobi-colpevoli-di-aver-difeso-il-matrimonio-fra-uomo-e-donna#.VY0gThvtlHy

    prepariamoci a tempi duri….

  9. Grazie Costanza per il tuo coraggio nel difendere le foglie verdi in estate:-)
    A proposito di quello che ha detto Kiko sempre Chesterton disse: “C’è un aspetto per il quale i matrimoni moderni falliscono quasi certamente: cercano di raggiungere uno scopo impossibile. Il desiderio di venerazione è profondo e insito nella natura umana, ma deve essere diretto a Dio. Avendo perso l’idea di Dio, molti uomini e donne iniziano la loro vita matrimoniale venerandosi l’un l’altro. E così arriva la disillusione. Nessun uomo può essere tutto per sua moglie e nessuna donna può essere tutto per il marito: solo il Dio infinito può essere tutto per l’uomo e per la donna che ha creato per Lui”

  10. Ma se dei cattolici non prendessero posizione contro la “teoria” gender, le nuove famiglie omosessuali (con o senza utero in affitto) e contro la nuova colonizzazione ideologica eccetra, farebbero peccato?

      1. Dici giusto per riequilibrare l’ago della bilancia o che altro?

        Peraltro vanni molto triste che rilanci un blog che riporta tutta una serie di a dir poco, errate informazioni che sono smentite direttamente dagli Statuti del Cammino approvati dalla Chiesa, per cui il passaggio diretto è: o loro ne sanno più della Chiesa Madre o la Chiesa si è sbagliata.

        Io starei più attento alle fonti, o ti abbeveri ad acque torbide, o non conosci o approvi e condividi una idea pre-concetta.

        Poi che esistano errori o storture riportabili a singoli episodi o situazioni che mostrano che TUTTI siamo fallibili e paccatori e ovviamente tutta un’altra questione.

        1. Vanni

          Non voglio né riequilibrare né rilanciare nulla. Accuse, testimonianze, dubbi e perplessità sul Cammino, anche di fonte molto autorevole, girano in rete da anni e sono ben note (quant’ acqua torbida!).
          Devo far finta di non vedere?

          Forse ho sbagliato il momento, questo sì.

          1. Thelonious

            @Vanni: in generale bisogna innanzitutto vedere se quanto viene scritto è veritiero. Se non lo è (e ne dubito, visto il tono della fonte in questione) bisogna astenersi dal diffondere le maldicenze

          2. @Vanni, ha già risposto Thelonious per me…
            Nel caso fossero calunnie (e dico fossero) non è ne la quantità né la permanenza (sul web poi…), che le trasforma in verità.

            Fai tu.

  11. .Bariom:

    ..ormai voi siete di fori (sì lo so che di questo ve ne compiacete) (perchè essere di fori è l’incontrario che essere di dentro) (come noi altri disgraziati-colonizzati) (dal pensiero unico) (ovviamente)!

      1. …nel mondo ma non del mondo (scrivendo sul telefonino in automobile sull’autostrada etc.)!
        (comunque più precisamente voi fuori del pensiero unico, noi dentro)
        (in quanto alle vostre BEGHE tra sedicenti cattolici,non mi sembra calzante usare la parola “cristiani”,
        almeno trattenetevi!)

        1. Ti sbagli Alvise…

          Il Cristiano è anche colui che si sa confrontare, che non finge si essere santo nel non porre una critica o un contro critica (magari errate entrambe), come la famiglia felice non è quella dove non si litiga mai.

          Il Cristiano è colui che sa riconciliarsi… chiedere e concedere se necessario perdono (più che semplici scuse) e ritrovare la Comunione che viene dall’essere di Cristo.

  12. admin

    Sono arrivati un paio di commenti molto più che critici sul Cammino che ho preferito non pubblicare (me ne scuso e in realtà non ne ho pubblicato anche uno molto favorevole) perché non desidero scatenare questo tipo di polemica e non voglio su questo blog alimentare divisioni e accuse tra cattolici.
    Pregherei quindi di non postare ulteriori commenti pro o contro. Grazie.

    1. Oppps, stavo per postare…
      Anche se i toni erano (credo) pacati e rientravano a tono nel confronto con Vanni, OBBEDISCO.

      Grazie Admin

    2. Davide

      Caspiterina Admin,
      forse nel mio commento di stamattina ero stato un po’ troppo ottimista! 😯
      Che tristezza.

    3. admin

      Non è questione di toni (per ora) ma credo che sia più corretto non continuare la discussione nei confronti di chi non ha accesso alla replica.

  13. Francesca

    Grazie. non mi viene altro da dire se non grazie. Il Signore ti sostiene in tutte le tue opere e in tutto quello che dici e scrivi. Una donna, madre e moglie che testimonia senza paura l’amore di DIo.
    Sono solo una ragazza, con tanti sogni e tanta speranza, ma porto nel mio corpo come dice San Paolo “l’amore di DIo, come un tesoro in vasi di creta, affinchè sia manifesto che la sublimità di questo amore viene da DIo e non da noi”. sei con tutta la tua famiglia nelle mie preghiere. grazie

  14. …ma, a parte i soliti discorsi, in cosa un neocatecumeno, o uno di Comunione e Liberazione o dell’Opus Dei o del Mirianesimo più intransigente eccetra sarebbe uguale a un cristiano semplice?

    1. In tutto, tranne in un percorso di formazione che ha particolari prassi e “spiritualità” e quando parlo di spiritualità intendo la differenza che ci può essere tra un Gesuita e un Benedettino e così via, anche nella “attuazione” (messa in pratica) delle spiritualità suddette.

      Questo nella multiforme grazia dei Carismi che Dio ha concesso alla Sua Chiesa e che lo Spirito suscita.

      (naturamente volendo ridurre il tuttto ad un discorso in due righe)

  15. …Agostiniani, Domenicani, Barnabiti, Cistercensi, Francescani, Servi di Maria, Filippini, Passionisti, Scolopi, Carmelitani,
    Salesiani, Redentoristi, Padri Cavanis……

    1. Alvise:

      per risponderti dovrei conoscere bene, ma veramente bene, la spiritualità Gesuita… mi piacerebbe, come di tutte le altre realtà della Chiesa, ma ci sono – per me – limiti oggettivi di tempo e capacità mentali 😉

  16. …io, personalmente, mi sento differente da un Gesuita o da un Domenicano o da un prete comune sia per la loro cultura superiore (limite oggettivo) sia perché ogni uomo è differente da un altro uomo (altro limite oggettivo).
    8sempre, ovviamente, non considerando la mia superiorità assoluta nelle scienze bibliche e teologiche, cosiddette)

    1. La tua domanda però era più specifica “spiritualmente” avemi messo tra parentesi e di spiritualità NON personale parlavo io prima della tua domanda (e giustamente avevi colto).

      Se la metti sul piano del singolo essere umano il discorso è diverso…

      Io mi sento diverso da chiunque e uguale a tutti gli altri (uomini e donne) 😉

  17. .”Quando la famiglia si divide e si svuota “dell’amore coniugale”, la disgregazione “frana” addosso ai figli. Lo ha detto Papa Francesco all’udienza generale in Piazza San Pietro riflettendo “sulle ferite che si aprono” all’interno della convivenza familiare, quando – ha cioè spiegato – nella famiglia “ci si fa del male”. Quindi ha esortato ad accompagnare le famiglie “in situazioni cosiddette irregolari” affinché “i bambini non diventino ostaggi del papà o della mamma”.

    (anche senza teoria gender!)

  18. vale

    Leggo su “il foglio” di oggi pag.2 “piazza s.Giovanni non è stata un caso…”
    “Corre voce che galantino abbia assicurato al governo che la chiesa italiana non andrà alla guerra sul gender…”
    Pareva strano che non avesse detto qualcosa del genere…

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