58 pensieri su “Revancsisti!

  1. Jean Paul

    Nemmeno il Family Day ha avuto una qualche attinenza con i diritti civili ed il vivere in libertà e pace..Era una semplice e perfettamente legittima adunata di persone cattoliche e credenti che hanno potuto manifestare e riaffermare i propri convincimenti sulla famiglia e sugli individui.. in piena libertà..
    P.S.: ..per il sig.Savarese…

  2. rosa

    Io il Regno delle Due Sicilie!
    E converrebbe anche ai criticoni del LGBT in quanto il codice penale duosiciliano non ha mai previsto il reato di omosessualità a differenza dei codice penali inglese, francese, svedese…….
    Ma non era un regno cattolicissimo e guidato da re altrettanto cattolici?
    Infatti, per i cattolici di allora e anche di oggi, l’omosessualità non è reato, ma questione morale da affrontare in confessionale.

    1. Anonimo69

      @ Rosa

      vero! il codice penale borbonico del 1819 non puniva l’omosessualità fra maggiorenni consenzienti. Però bisogna dire che poco prima c’era stato il periodo murattiano che aveva introdotto la legislazione francese, la quale non puniva la “sodomia” dal 1791 (la Rivoluzione aveva definito la sodomia e la stregoneria, “reati immaginari”). Quindi Ferdinando I (o’ re lazzarone, o’ re fetentone, o’ re nasone), non fece altro che recepire quanto di buono aveva lasciato il Murat (e del resto, l’importante illuminismo napoletano del ‘700, aveva già avanzato l’idea di che trattasi attraverso una delle sue migliori figure: Gaetano Filangieri).
      Il Regno di Piemonte-Sardegna, dopo la parentesi napolenica tornò alla più severa legislazione precedente.
      Comunque il Codice Zanardelli del 1889, eliminò ogni traccia del suddetto reato in tutt’Italia.
      La cosa strana è che, durante i lavori di preparazione del Codice Rocco del ’30, fu avanzata la proposta di reintrodurre quella figura di reato, ma la proposta fu bocciata, “sembra” per volontà dello stesso Mussolini. A69

      1. pino

        Se ricordo bene con Napoli la rivoluzione la rivoluzione c’entra poco: era così anche prima. E data la radicatissima tradizione dei femminelli mi sa che non poteva esser diversamente.

        1. Anonimo69

          @ pino

          che ci fosse stata tolleranza DI FATTO verso i femminielli, lo ammetto senz’altro. Però è pure vero che è la depenalizzazione ufficiale dell’omosessualità si ha con la conquista francese. A69

  3. “Il ddl sulle unioni civili – continua Savarese – non c’entra niente con l’estendere diritti a chi vuole convivere in pace e libertà, ma rottama il matrimonio legittimando la pratica dell’utero in affitto.”

    Perché la leggitimazione dell'”utero in affitto” (sarebbe l’ora smettere di usare questa epressione) dovrebbe rottamare il matrimonio d.o.c.g. questo resta da capire. Perchè tutti si metteranno (eventualmente) a affitare uteri? Perché non sarà più permesso (rischio la prigione) di avere figli via coito?

    webmrs: non c’entra nulla la Repubblica di Siena nella sua massima estensione (è, credo, tuttora, la provincia più grande della Toscana) mi riferivo al termine “revancsisti”. E’ scritto così parodisticamente, o per qualche ragione che lei forse potrebbe sapere meglio di me (ovviamente)?

    1. Che ne dice di una crasi tra il tronfio e faticoso (“nsc”) “revanscisti” e il trilussiano “se insisti e resisti raggiungi e conquisti”?
      p.s. sulla Repubblica di Siena la sua impreparazione è lamentevole e io la lamenterei se avessi tempo…

      1. webmrs:

        …brava, deve essersi trattato proprio di una crasi (mi ha tolto la parola di bocca)!
        Sì, forse mi sbaglio, ma credo che la provincia di Siena sia la più grande della Toscana, o forse quella di Firenze, o nessuna delle due?

        1. Anonimo69

          @ Alvise

          a proposito dell’utero in affitto, io mi faccio sempre una domanda: se un giorno non lontano dovesse essere realizzato un “incubatore” in cui svolgere TUTTA la gravidenza, che sostituisca cioè totalmente il grembo, in cui basti inserire la cellula fecondata (magari in laboratorio) ed aspettare 9 mesi, immettendo le sostanze nutritive.
          Ebbene, in tal caso, non ci sarebbe più bisogno di affittare alcun utero.
          Ora, secondo te, quali sarebbero le implicazioni morali di una tale ipotesi (non inverosimile, dati i progressi della scienza medica)?
          Possono rispondere anche gli altri se vogliono. A69

          1. ,

            ,,che potrebbe anche riuscire utile, questa incubatrice bionica, alle coppie (facendo l’esempio estremo) anche cattoliche fertili, alle le quali potrebbero essere evitati i disagi e i pericoli dei nove mesi.La futura madre potrebbe tranquillamente andare a lavorare, se lo vorrà e/o se ne avrà bisogno. La incubatrice bionica potrà anche essere del tipo da viaggio, a batteria, da potersi portare dietro o dal babbo o dalla mamma o lasciata in custodia ai nonni o a chi altro (pagando ovviamente)!

            1. Sara

              Che tristezza che la condizione della maternità sia considerata come una serie di “disagi” e “pericoli” che potrebbero essere evitati! Certo, i nove mesi di attesa comportano anche dei rischi, ma possibile che questi siano più rappresentativi della gestazione che non la bellezza, la gioia, l’incredibile opportunità per una donna di far crescere e di sentir crescere una vita dentro di sé?

              1. Infatti Sara, e per questo provocatoriamente dicevo vogliamo parlare allora dei disagi e pericoli che seguono a quei nove mesi? 😉

                1. Sara

                  Infatti dicevi bene! Io, tanto per rincarare, volevo rispondere al commento di Alvise ( 25 giugno 2015 alle 16:28 ).

                  1. Thelonious

                    …e comunque, prima di vedere un simile asettico futuro, in cui i bambini siano generati interamente da una fantascientifica “incubatrice bionica”, io spero di essere già morto

          2. Simone

            @ Anonimo 69.
            Ciò che ti chiedi, se cioè un giorno non lontano dovesse essere realizzato una “incubatrice” – meglio declinarla al femminile – in cui svolgere l’intera gravidanza, non è poi uno scenario così peregrino.
            Per quanto riguarda i progressi della scienza e del suo braccio operativo la tecnica, è necessario conoscere come procede per comprenderne il cammino e i limiti.
            Come procede la scienza? La comunità scientifica formula delle ipotesi sui fenomeni osservati e studiati e in seguito “sottopone” per così dire la natura stessa a esperimento. Se l’esperimento conferma le ipotesi formulate, quelle stesse ipotesi saranno assunte come leggi della natura.
            Questo è il capovolgimento che Kant chiamerà rivoluzione copernicana. Non è più l’uomo che deve adattarsi alla natura, ora con il ribaltamento dei ruoli sarà la natura a doversi adattare all’uomo.
            La scienza dispensa leggi eterne? No. Leggi valide finché non se ne trovano migliori, per cui la scienza non teme la propria negazione.
            La scienza occupa una posizione di grande privilegio, perché non ha una negazione a differenza della religione, del diritto, dell’ideologia, a differenza di tutti gli scenari dualistici in cui l’uomo è cresciuto: bene / male. Gli errori della scienza rappresentano la condizione di progresso, forse l’unica vera condizione per progredire e sotto questo profilo non ha obiezioni.
            Si può affermare senza illuderci che lo scopo dello scienziato non è la ricaduta antropologica, perché l’etica dello scienziato è dover conoscere tutto ciò che è umanamente possibile, prescindendo da qualsiasi utilità, scopo o funzione ed è per questo che è quasi impossibile deviarne o a fermarne il cammino, come del resto è accaduto fin qui.
            Simone

            1. @Simone scusa ma pur senza illuderci, non possiamo però affermare che la Scienza debba o possa risponde SOLO ad un’etica “propria” – che sarebbe poi quella della ricerca “senza un limite” tranne quello del umanamente sperimentabile o sondabile…

              Mengele (tanto per citarne uno) avrebbe quindi agito mosso e nel pieno rispetto dall’etica a cui fai riferimento 😐

              1. Simone

                Ciao Bariom,
                comprendo e in parte condivido ciò che scrivi, ma la ricerca scientifica funziona proprio così. Ci sono infiniti esempi che dimostrano questo percorso, così come si sa che, nonostante lo stesso mondo scientifico rifiuti per questioni etiche alcune ricerche, nella realtà le stesse sono oggetto di avanzati studi nel segreto dei laboratori. Va anche ricordato che una vecchia massima appartenente al mondo scientifico dice: “Ciò che si può alla fine si fa”.
                Non so quale sia stata l’etica seguita da Mengele e quella dei suoi innumerevoli compari. So soltanto che Mengele è stato fermato perché la Germania nazista ha perso la guerra, altrimenti …
                Simone

                1. Si caro simone, quelli che citi sono dati diciamo oggettivi, ma molti, come molte delle “oggettività” dell’Uomo, appartengono alla sua natura ferita e decaduta.

                  Su questa io mi rifiuto di “alzare bandiera bianca” a priori, come se la redenzione non esistesse, o la vittoria sul male non fosse mai anche di questo mondo (di fatto Mengele e C. sono stati fermati), per cui rifiuto un qualsiasi aspetto del vivere terreno dell’Uomo che veda il “è così” e non ci si può fare nulla..!

                    1. Anonimo69

                      @ Simone

                      vedo con piacere che la discussione fra te e Bariom si è svolta proficuamente (ma del resto Bariom “é uomo d’onore”).

                      Io, dal mio canto vorrei sottolineare un aspetto interessante del tuo intervento: il riferimento a Kant, filosofo che mi è molto caro per aver capito che tante certezze derivante dalla filosofia e dalla logica aritotelico-tomistica, in realtà sono tali solo per abitudine e per convenzione, e sono certezze che si basano sul modo di essere del nostro intelletto (che non riesce a concepire, se non a livello puramente teorico il NON tempo e le dimensioni al di là delle 3 conosciute), e quindi le leggi di natura non sono prescrittive, ma solo “descrittive”, descrivono cioè il mondo fisico in base ai dati sperimentali in possesso al momento.

                      Per questo possiamo dire che il sistema tolemaico era VERO, prima di Galileo e Newton, in base ai dati sperimentali dell’epoca.

                      Per questo le verità scientifiche sono transitorie (figuriamoci le verità metafisiche per le quali non abbiamo nemmeno il conforto dell’esperienza sensibile………….

                      Ma, caro Simone, il tuo riferiemnto a Kant, mi dà la possibilità di chiarire che il nostro (tuo, mio, di Alvise e di tutti quelli che vengono chiamati “laicisti”) contrasto con il mondo cattolico ha un anche origine filosofica: noi riteniamo che il sistema filosoico di Aristotile e Tommaso sia cosa superata mentre i cattolici ritengono che quello sia una vera e propria filosofia perenne.

                      Come posso non darti ragione sul fatto che la scienza e soprattutto la tecnica se sono sempre fregate delle implicazioni morali, e dei danni effettivi al prossimo, causate dal loro progredire.

                      Certo, Mengele (e stendiamo un pietoso velo sopra la sua fuga in sudamerica, sulla quale ce ne sarebbe da dire!) è giudicato un criminale per 2 ragioni: perchè effettivamente lo era e perchè la Germania .nazista ha perso la guerra. Se il reich avesse vintp, lui sarebbe stato un grande scienziato (se poi si pensa, che ci cono libri di medicina che riportano gli esprimenti dei medici nazisti sulla resistenza umana alla pressione, al freddo ecc., c’è da rabbrividire!). A69

                    2. Come si usa dire: la storia la scrivono sempre i vincitori!

                      Meno male che sappiamo (per chi lo sa e lo crede) che il Vincitore è e sarà Uno solo e non è nel suo “stile” opprimere i Popoli ne essere vendicativo (checche taluni dicano) 😉

            2. beppino

              ****La scienza dispensa leggi eterne? No. Leggi valide finché non se ne trovano migliori, per cui la scienza non teme la propria negazione.****
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              La scienza é un mezzo, non é uno scopo; é un non senso affermare che la scienza “non teme la propria negazione”. Anche affermare che la religione (e la metafisica in genere… presumo) può avere una negazione é un non senso proprio perche’ la religione per definizione é portata a dare ragione del “tutto” ricomprendendo quello a cui la scienza non potrà mai ambire o su cui non potrà mai essere esaustiva.
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              Secondo me é anche errata l’affermazione che “gli errori della scienza rappresentano la condizione di progresso” in quanto non c’é progresso, e non é “valutabile” lo stesso…, se non ci si pone il problema dello “scopo” del progresso e se non se ne caratterizza l’attuazione (evitando una scienza autoreferenziale…).
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              Concordo sul fatto che “non é possibile deviare o fermare il cammino della scienza”. Il vero problema semmai é sperare che esista sempre un pezzettino di scienza finalizzata a migliorare il bene comune e che il complemento a uno (ovvero l’altra parte della scienza) non comprometta le conquiste di questo pezzettino.

              1. Simone

                @ Beppino.
                Cerco di essere più chiaro. Dire che la scienza non teme la propria negazione, i propri errori, vuol dire semplicemente che ciò che si scopre nel presente può senza tema evidenziare gli errori del passato, perché questa eventualità non compromette in nessun modo l’autorevolezza e la validità della ricerca scientifica, ma consente semmai di compiere un balzo in avanti nella conoscenza.
                Il sistema tolemaico è stato sconfessato da Copernico dopo circa mille anni, ciò nonostante Tolomeo resta un grande scienziato. La pubblicazione del sistema copernicano, che trovò in Galileo il più importante sostenitore, costituì uno stimolo poderoso – dunque l’inizio di un enorme passo in avanti – per lo studio dell’astronomia e della matematica e gettò le basi per le successive ricerche di Keplero e di Newton.
                La scienza progredisce sui suoi errori e non li teme e la caratteristica peculiare dello scienziato è di essere sempre disponibile a essere dubitato. Cosa assai diversa, credo, sia sconfessare un dogma ideologico o religioso.
                Condivido l’ultima speranza.
                Saluti, Simone

                1. caro Beppino: Certo, hai ragione! Ma guarda come è cambiato la nostra (la tua no?)visione dell’universo nel tempo.
                  Senza ovviamente che si possa dire che la nostra sia quella “vera””!
                  Còsma Indicopleuste (gr. Kοσμᾶς ὁ ᾿Ινδικοπλεύστης). – Mercante e viaggiatore di Alessandria d’Egitto. Verso il 520 fece un viaggio che lo portò in Etiopia, Africa orient., India (donde il soprannome di “navigatore indiano”) e Ceylon. Di ritorno, lasciato il commercio, pare sia diventato monaco. Di lui ci è giunta la Topografia cristiana (Χριστιανικὴ τοπογραϕία), scritta probabilmente tra il 535 e il 547: C. vi difende la concezione biblica del cosmo contro la cosmologia greca, respinta come eretica; il mondo fisico è concepito quindi come una casa a due piani, il primo è la terra degli uomini, circondata da montagne altissime su cui poggia il firmamento inferiore; sopra di questo è la dimora di Dio, degli angeli e dei beati, il cui tetto è il cielo superiore; sotto il piano degli uomini, l’inferno.

  4. Oggi, 25 giugno, alle 21 sarò a Modena all’Auditorium “Pier Camillo Beccaria” del Palazzo Hera (Via Razzaboni, 80) per il settimo (e ultimo) incontro del ciclo “Giovani, Famiglia e Società” , ideato e voluto dalla Diocesi di Modena-Nonantola e da 19 associazioni socio-culturali modenesi a parlare della ragionevolezza della famiglia, e a farmi perdonare per non essere andata il 4 giugno (per problemi familiari).

  5. marco nocetti

    grande! anche se in certi momenti viene quasi da piangere, forse è vero che una risata li seppellirà…

  6. Luigi

    Bellissimo! 🙂

    Già tirai fuori dai paterni armadî il pickelhaube avito… metto su il vinile del “Preussens gloria” e poi sono a posto.

    Ciao.
    Luigi

    1. Anonimo69

      @ Luigi

      che coincidenza: ce l’ho anch’io dei vinili di marce militari tedesche, fra le quali c’è proprio Preussens gloria, ma ormai si trovano anche su CD e su youtube…………..A69

  7. “Il ddl sulle unioni civili – continua Savarese – non c’entra niente con l’estendere diritti a chi vuole convivere in pace e libertà, ma rottama il matrimonio legittimando la pratica dell’utero in affitto.”

    Ma siamo proprio sicuri che secondo questo “ragionamenteo” non ci si potrà più sposare e generare alla cara vecchia buona maniera?
    Siamo sicuri che la Miriano sarà costretta, dall’efferatezza della nuova “realtà”, a fare le pratiche di separazione (con tutte le conseguenze, anche, e soprattutto, economiche del caso)?

    1. beppino

      ****Siamo sicuri che la Miriano sarà costretta, dall’efferatezza della nuova “realtà”, a fare le pratiche di separazione ****
      .
      In questo caso l’unica cosa veramente “sicura” é che non sarebbe sola….

  8. Silvana

    Prima i bambini “nascevano sotto i cavoli”…..poi “li portava la cicogna”…..poi finalmente “si formavano vicino al cuore della mamma”….e adesso ci sarà un vasetto stile cetrioli sottaceti? Un vero progresso questa incubatrice bionica😢

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