È arrivato il giorno e noi abbiamo già vinto

di Costanza Miriano

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di Costanza Miriano

Ecco, tutto è pronto, a parte che ho comprato dei vestiti sbagliati e credo che finirò per mettermi i jeans, a parte che devo ancora mettere lo smalto e ritirare le lenti a contatto nuove (ma forse metterò le vecchie così vedrò invece della folla qualche macchia qua e là e mi emozionerò di meno) e fare una dozzina di altre cose. A parte, soprattutto, che non so che dire.

Ho pensato e ripensato talmente tanto a quando sarebbe stato possibile fare qualcosa di grosso per manifestare dissenso sulle leggi contro la famiglia, che adesso, arrivato il momento, mi sembra di non avere più niente da dire. Mi sembra che tutte le parole siano già state usate, e che sarei certo più utile se andassi a trovare il bambino della mia amica ricoverato in ospedale, o se trascorressi il pomeriggio sul divano a guardare film con mio figlio.

E mi viene da ascoltare la vocetta che dice che tutta questa tensione e fatica non servirà a niente, che la storia farà il suo corso bla bla. O peggio – c’è anche un’altra vocetta ancora più subdola – che questa manifestazione servirà solo ad allontanare chi non la pensa come noi, a ferire sensibilità, a scavare solchi. Ad allontanare persone. Di certo non a fermare la legge Cirinnà.

E mentre cammino immersa in questi pensieri incontro per strada una ragazza che mi saluta con affetto. Non so chi sia, ma mi dice con un sorriso largo e dolce “ci vediamo domani”. Un sorriso come se domani fosse Natale. I messaggi degli amici sono tutti sullo stesso tono. Sono i messaggi della vigilia di un grande giorno. Telefona chi verrà, per sapere come ci si potrà abbracciare, e telefona anche chi non verrà, bloccato da una malattia, da uno zio che arriva dalla Cina, da un figlio disabile, da un altro sotto esami, dai conti che rendono troppo gravosa il viaggio. Chiamano per dire “siamo con voi”. Chiamano per fare gli auguri come prima di una grande festa.

Allora penso che comunque questo era il risultato che sognavo. Il ritrovarsi di un popolo, di una vera compagnia, di persone capaci di farsi amici davvero, di aprire le case come ha fatto Paola, il portafogli come Angelo, il cuore come tanti. Gente che è venuta in gruppo o da sola, solo per guardare altri negli occhi e ritrovarsi, per inventare un modo nuovo di stare insieme.

È così. Il cristianesimo è testimonianza pubblica e vita intima insieme, e non solo le due cose non contrastano, ma anzi si incarnano l’una nell’altra. Un cristiano non può manifestare in piazza senza portare i pesi del vicino (preoccuparsi che abbia l’acqua, preparare le torte per i compagni di autobus, guardare i bambini gli uni degli altri) ed essere segno di un modo diverso di essere e stare insieme. Un cristiano non può prendere una posizione pubblica senza cercare di farla carne nel segreto della sua stanza, anche quando questo può costare molto, tutto.

Un cristiano può anche dire parole bellissime, ma quello che convincerà davvero l’altro sarà solo il fatto che quello sta portando dei pesi per sollevarlo. Ecco, io questo nella compagnia spontanea e disomogenea e pure un po’ scombinata che sta nascendo l’ho visto. L’ho visto fare.

Non lo so quello che succederà, né se riuscirò a trovare qualcosa di vagamente intelligente da dire. Io so che abbiamo vinto.

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Qui la diretta streaming

http://www.difendiamoinostrifigli.it/streaming.html

32 commenti to “È arrivato il giorno e noi abbiamo già vinto”

  1. Bene, allora ci vediamo domani… se ci vediamo.
    Se fisicamente non ci vedremo, sarà come ci fossimo visti…
    E ci saremo visti!
    Nei volti di tutti quelli che vedremo.

    Speriamo che nel vederci, qualcuno si… ravveda 😉
    Ma sarà comunque importante, essersi visti!

  2. Al di là di ogni vocina subdola giusta o sbagliata che sia …è Lui che in ogni caso ha già vinto: per chi ci sarà, per chi non ci sarà, per chi avrebbe voluto esserci, per chi odiera’ chi ci sarà.
    Restiamo cmq uniti in Cristo nostra sola salvezza, preghiamo gli uni per gli altri avendo a cuore tutti!
    Spero che ognuno di noi viva drammaticamente l’esserci o il non esserci senza appropriarsi di intuizioni che né nell’ uno né nell’altro caso provengono da noi.
    Sono con voi con cuore e preghiera. Il Signore custodisca la buona fede di ognuno è ci tenga desti.

  3. Ho lottato in questi giorni!!! ho lottato per far conoscere quello che stiamo vivendo!!! Ho supplicato Simone Pillon che venisse a darci una parola e, veramente incredibile – visti tutti i suoi impegni, è arrivato mercoledì sera a Passignano e una chiesa gremita è rimasta silenziosissima ad ascoltare le sue parola. Difendiamo i nostri figli, difendiamo la famiglia! Ho organizzato due pullman che partono dalle nostre zone…. alcune famiglie vanno con mezzi propri!! Noi non potremo esserci fisicamente… la nostra famiglia è tutta invitata alle nozze di due carissime persone!!! Vivremo sacramentalmente questo combattimento, testimoni della nascita di una nuova famiglia cristiana!!! Se la manif si fosse tenuta in una data diversa, saremmo stati certamente presenti a piazza San Giovanni!!! Ma lo saremo in comunione di Spirito e lo saremo questa notte vegliando alle 3.00 nel cuore della notte, pregando. Lo dobbiamo ai nostri cinque figli, ma lo dobbiamo a tutti i figli delle nostre famiglie e lo dobbiamo anche a coloro che vivono nell’inganno, perchè possano trovare un momento di riflessione e rimettere in gioco le proprie idee e le proprie decisioni, per il bene di tutti. Un forte abbraccio a tutti, Paolo e Serena

  4. P.s.
    Oggi non è S. Crispino, però è S. Ettore che vuol dire sostenitore…..

  5. Signora Daniela, molto spesso leggo essere fedeli a Cristo nostra sola salvezza e fino a qui non ho nulla da dire anzi e’ cosi’ lo ha detto Lui stesso: …senza di me non potete far niente… Veda se quadra che dire con Cristo, in Cristo,per Cristo contiene l’appartenenza alla Chiesa che e’ la Sua Sposa, per la quale ha versato il suo sangue e si e’ sacrificato rendendoci parte del corpo reale e mistico come voluto da Lui e che per cristiani cattolici e’ dove deve essere amorosamente vissuta la nostra Fede. In breve, si e’ In Cristo se si vive la Dottrina che ci ha dato amministrata , in modo infallibile ed integrale, dalla Chiesa Madre e Maestra attraverso la Catechesi approriata a chiascuno di noi secondo la sua Vocazione. Se essere con Cristo e’ in questa cornicie siamo suoi seguaci come ci vuole, altrimenti in un modo o l’ altro siamo apostati. Ecco perche’ ci sono mille chiese e tutte credono in Cristo: alla loro maniera non evangelica. Cordiali saluti, Paul

  6. Ci vediamo domani (o meglio, io ti vedrò, tu no… ma è lo stesso). Grazie

  7. A domani! (…oggi….)

  8. Però potremmo almeno provare a trovarci in un punto della piazza….tanto per conoscerci e guardarci in faccia….a me piacerebbe…..

  9. Anch’io sono con voi, con il cuore la mente la preghiera. Vi abbraccio tutti.

  10. L’ha ribloggato su Luca Zacchi, energia in relazionee ha commentato:
    Il cristianesimo è testimonianza pubblica e vita intima insieme, e non solo le due cose non contrastano, ma anzi si incarnano l’una nell’altra. Un cristiano non può manifestare in piazza senza portare i pesi del vicino (preoccuparsi che abbia l’acqua, preparare le torte per i compagni di autobus, guardare i bambini gli uni degli altri) ed essere segno di un modo diverso di essere e stare insieme. Un cristiano non può prendere una posizione pubblica senza cercare di farla carne nel segreto della sua stanza, anche quando questo può costare molto, tutto.

    Un cristiano può anche dire parole bellissime, ma quello che convincerà davvero l’altro sarà solo il fatto che quello sta portando dei pesi per sollevarlo. Ecco, io questo nella compagnia spontanea e disomogenea e pure un po’ scombinata che sta nascendo l’ho visto. L’ho visto fare.

    Non lo so quello che succederà, né se riuscirò a trovare qualcosa di vagamente intelligente da dire. Io so che abbiamo vinto.

  11. Ci sono anche io con marito e primogenita.
    Ci vedremo sicuramente, nei mille e più occhi che si incroceranno 😉

  12. Carissimi,
    dopo l’ultima scuola di comunità di Carron, spinta dal disagio e dalle domande che avevo sulla questione della manifestazione di Roma, sono stata “costretta” a verificare e confrontarmi personalmente con molti di voi, e sapete cosa ho scoperto? che la “verifica” che dice Carron l’ho già fatta ancora prima di partire!…io vado, altri amici non vanno, ma facendo il lavoro che Carron ci ha detto ho sperimentato concretamente la bellezza e la convenienza di appartenere ad un popolo dove non ci si “incarta” sul dettaglio, ma dove ogni dettaglio ha dentro, come diceva GP II, “la domanda e la certezza della presenza di Cristo”. Che libertà! si può fare giusto, sbagliare, ma la strada è certa, quella non viene meno!! Questo io voglio!
    Grazie grazie grazie al Papa, alla chiesa, a Carron, al movimento che tirano su un popolo di adulti nella fede dentro la vita quotidiana. E grazie a voi e buona giornata.

  13. Stanotte ho pregato anche io per voi organizzatori e per tutti i partecipanti. Che il Signore vi protegga.

  14. carissima Costanza, sono reperibile per lavoro e cosi da Trento era impossibile essere li’ con tutti voi,ma in una nostra piccola frazione ci diamo organizzati per 15 per essere in comunione di preghiera! buon pomeriggio Sonia

  15. Leggo in viaggio verso Roma. “Abbiamo vinto” : “ho vinto” dice Kirikù dopo essersi riavuto… Lui piccolo aveva messo in gioco la sua vita e aveva “sgonfiato” il mostro che non visto da nessuno assetava la sua comunità rassegnata e credulona.

  16. Anche noi vi accompagniamo con la preghiera, il digiuno e la certezza di aver davvero già vinto in Cristo che ha già vinto una volta per tutte.
    Preghiamo incessantemente e testimoniamo, perché davvero “il cristianesimo è testimonianza pubblica e vita intima insieme, e non solo le due cose non contrastano, ma anzi si incarnano l’una nell’altra”.
    Buona giornata a tutti i partecipanti e a tutti gli oranti!

  17. Mi dispiace tanto non poter esserci fisicamente ma ho condiviso molto e spiritualmente sono con voi, questa è una cosa GRANDE ed il SIGNORE è con noi e non ci abbandonerà quindi sarà un SUCCESSO

  18. Cara Costanza la cosa che mi ha colpito di più di questo gesto che sta per iniziare è che come dici tu si è mosso un popolo. Io non verrò alla manifestazione ma con alcune amiche ci troveremo a dire il rosario perché come “retrovie” vi sosterremo. Un popolo si muove così secondo il carisma e il temperamento che ci contraddistingue ma unito da Uno che ci ha chiamato. Buon tutto! Pace e bene. Cri

  19. Cara Costanza, cari amici! Questo è la Chiesa, questo è il movimento. Siamo con voi, uniti in Cristo. Non è un’esagerazione dire che vi voglio bene.

  20. Non potremo essere presenti oggi a Roma, ma siamo in comunione con voi, grazie.Non ci conosciamo, ma leggo tutti i tuoi libri e condivido. Maria Rita e famiglia

  21. Noi non potremo esserci ma con i nostri 3 figli (e un altro in cielo) siamo lì con lo spirito e il cuore!!!
    Viva la famiglia!!!

  22. Evviva! Ci siamo!

  23. Anch’io non riuscirò a esserci fisicamente, ma ci saremo col cuore e la preghiera.

  24. Grazie, grande Costanza, anch’io sono idealmente con voi, forza! (tu ed io abbiamo “shaken hands” e fatto foto insieme a Milano il 17 dicembre, alla presentazione di un libro di P. C., quando Isa, un’altra amica, ti ha parlato di Cristina Cella M., poi sono venuta a sentirti in gennaio a Palazzo Lombardia, ma anche… insomma, diciamo che ti seguo…); anch’io mi unisco con Rosario.

  25. Signora Susanna, sono con lei con cuore cristiano e preghiera; “pregate, vigilate per non cadere in tentazione”. Riempiamo prima le Chiese con suppliche e preghiere giorno e notte e in continuazione ….poi, poi tutto il resto che conta poco se non inquadrato veramente e profondamente nella nostra spiritualita’ cristiana vissuta e praticata…poi, poi, magari, vengono le pacifiche dimostrazioni di piazza. Una versione evangelica che non ho ancora letta nei codici della Chiesa Cattolica Apostolica Romana. Cordiali saluti. Paul (Pensavo: la Mdre Celeste nel sapere e vedere suo Figlio martirizzato e condannato a morte di croce non ha organizzato una dimostrazione di fronte a Pilato pur essendo ripiena della Sapienza dello Spirito Santo suo Sposo. Come Madre Sua e nostra ha saputo Amare con Amore superiore ad ogni altra creatura e patire una soffernza descritta da San Simeone: “una spada ti traffiggera’ il cuore’.)

  26. …da quello che leggo ( più di un milione di persone accorse in difesa degli indifesi) potreste ora cercare di entrare in Parlamento e insieme alle forze più sane della nostra nazione cancellare le leggi liberticide che considerano l’utero una cosa che si può dare in affitto eccetra e l’embione materiale di scarto.

    …à la guerre comme à la guerre!!!

    p.s. Paolo Pugni guardasigilli!

  27. Sono appena tornato da Piazza San Giovanni.Grazie mille per il tuo intervento di oggi… mi ha toccato profondamente.
    Purtroppo no…. non abbiamo già vinto. Ma qualcuno forse tremerà di fronte all’ esercito che ha visto radunato a Roma oggi. Non abbiamo già vinto, ma siamo pronti a combattere.
    Grazie
    Samuele

  28. Signor Samuele, metta la spada nel fodero e cominciamo ad andare in chiesa e pregare: le vittorie della Chiesa cattolica non si sono mai vinte con dimostrazioni di piazza, ma pregando, sacrificandoci e il resto lo fa sempre Dio come gli pare e piace. Buona domenica di: ricordati di santificare le feste, Paul

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