Il momento è decisivo: il 30 gennaio a Roma per “la marcia di san Giovanni”

di Costanza Miriano

20 ngiugno ter

 

di Costanza Miriano

Preparate gli zaini, comprate i biglietti, lavate la macchina (o meglio controllate le gomme), accendete gli elicotteri le navi i treni gli aerei gli alianti, chiedete le ferie al lavoro, fingete mal di testa strappate permessi. Da questa mattina è ufficiale. Si torna in piazza il 30 gennaio,  a Roma. Marcia su san Giovanni (tacco dodici nella borsa, si cambiano le scarpe all’arrivo). I dettagli sono ancora da definire, in corso i colloqui con le forze dell’ordine.

Lo so, io abito lì, praticamente sotto al palco, per me è facile parlare. So che per qualche famiglia questo sarà uno sforzo organizzativo ed economico sovrumano. So di famiglie che son venute l’altra volta aprendo il salvadanaio, rimanendo senza uno spicciolo. Famiglie che poi non sono andate in vacanza. Non tutti, ma molti di quel milione di persone hanno fatto davvero uno sforzo al di sopra delle possibilità. E poi tutti si sono presi l’acqua il sole e di nuovo l’acqua. Hanno avvolto bambini – molti, moltissimi bambini – in impermeabili di fortuna e si sono tenuti i vestiti attaccati alla pelle. Hanno ripreso la via di casa sfiniti. Ma non hanno mancato l’appuntamento con la storia.

Vi prego, ognuno che sa di qualche famiglia in difficoltà si faccia carico di una situazione. Apriamo case, prepariamo panini, diamo soldi, prestiamo maglioni. Ognuno che vorrebbe venire ma non può per motivi economici chieda aiuto a un altro: siamo cristiani e ci faremo riconoscere.

Questa volta l’appuntamento sarà davvero decisivo. Possiamo cambiare la storia del nostro paese, e credo di non esagerare se dico dell’intero mondo occidentale: se l’Italia fermerà la legge che la propaganda omosessualista chiama “dei diritti civili” e che invece vuole legittimare desideri disordinati, metteremo un fronte nel cuore dell’Europa. Fermeremo la sconfitta dell’umanità nella culla della civiltà occidentale. Semplicemente richiamando al senso della realtà, dicendo che il dato che le persone nascano da un padre e da una madre non si può stravolgere se non facendo pagare prezzi altissimi ai più deboli. Dicendo che ognuno è libero di amare e fare sesso con chi vuole, questo è un fatto privato con cui ciascuno fa i conti, ma trasformare desideri in diritti non può essere il principio fondativo di una civiltà. Dicendo che le istituzioni pubbliche devono sostenere appoggiare e riconoscere chi si mette al servizio della vita, fare uno sforzo collettivo riconoscendo quello che è oggettivamente un bene comune: mettere al mondo delle persone e cercare di farle crescere nell’ambiente migliore per loro.

I politici ci stanno a guardare: devono fare due conti. Vedere se conviene loro portare a casa questo risultato che li farà sentire dei piccoli Obama, perché love is love (mentre su molti altri fronti non combinano niente che aiuti davvero le persone, concretamente), o riconoscere che la gente è con noi. Fare gli interessi di una minuscola, piccolissima lobby che detiene però le redini dell’informazione e dell’intrattenimento, oppure ascoltare il senso della realtà in cui noi, famiglie normali, viviamo. Oltre alla coscienza, con la quale un giorno faranno i conti (Andreotti disse che l’unica cosa di cui era pentito era stata firmare la legge sull’aborto: troppo tardi, la legge fa mentalità e cambia la cultura e le abitudini della gente).

È il momento di cambiare la storia. Noi non possiamo nulla, ma possiamo mettere a disposizione i cinque pani e i due pesci che abbiamo. Siamo un popolo scalcagnato, a parte la Croce non abbiamo un giornale né una tv dalla nostra parte (neanche quelli che ci aspetteremmo), non abbiamo nessuno che dall’alto ci aiuta, ci dà un euro, studia strategie, spiana strade. Però abbiamo la compagnia dei fratelli – commovente l’amicizia che sta nascendo nelle trincee di tutta Italia – e un alleato potentissimo. A noi la battaglia, a Dio la vittoria.

volantino 30 gennaio

77 commenti to “Il momento è decisivo: il 30 gennaio a Roma per “la marcia di san Giovanni””

  1. “A noi la battaglia, a Dio la vittoria.”… Beh, se ci da un aiutino anche per la battaglia, io non mi offendo …

  2. I biglietti già presi la scorsa settimana, devo solo cambiare l’orario!

  3. L’ha ribloggato su l'ovvio e l'evidentee ha commentato:
    TUTTI IN MARCIA!

  4. …nessuno dall’alto che ci aiuta?!!!!
    hai guardato troppo in basso! 🙂

  5. Gentile Costanza,
    Quel che scrive può essere di ispirazione e concordo in molto, ho alcuni interrogativi in merito da porle. Dove sono quelle persone quando non vengono rinnovati e distrutte tutte le condizioni base per la costruzione di una famiglia? Dal welfare sanitario ai bonus per la natalità. Dove è il dialogo con il mondo Lgbt, quello colto che non ha tornaconti personali ed elettorali, da parte di questa parte di società civile? E, soprattutto, mi assicura che chi salirà sul palco poi non si candiderà per coerenza e rispetto della gente che verrà con i gruppi parlamentari che stanno per promulgare il ddl Cirinnà? Con gratitudine e rispetto

    • “Dove è il dialogo con il mondo Lgbt, quello colto che non ha tornaconti personali ed elettorali”?

      Ci spieghi dove sarebbe il mondo omosessuale che non ha tornaconti personali ed elettorali e che dialogherebbe? Scalfarotto, per esempio, che invitato a parlare al Giulio Cesare ha rifiutato perché evidentemente chi ha idee diverse dalla sua non è degno? Oppure quelli che hanno, in vari modi, tentato di impedire convegni, marce delle Sentinelle e altre iniziative, molte volte riuscendoci?

      “Scusami ma quello che dici di chi combatte a favore delle unioni omosessuali, vale anche per chi combatte contro.”

      Forse hai sbagliato indirizzo: qui siamo cattolici.

      • Il dialogo è con gli stessi che non sono assolutamente d’accordo tra la comunità Lgbt con questo ddl. Poi, mi riferisco alle parole del Santo Padre e agli errori che magari anche qui si commettono nella comunicazione. Io sono Cattolico e lei e nessun altro può darmi e darsi un patentino, la Nuova Alleanza dice altro. Sono stato con le Sentinelle e la Manif quando si era in meno di ottanta. Le mie paure sono di maturità e che magari un Adinolfi non faccia da elastico tra il Partito che sta facendo realtà tutte queste norme e il mondo delle famiglie per un tornaconto elettorale. Quanto alla comunità Lgbt basta l’esempio di Dolce e Gabbana. Piazza San Giovanni dovrá essere delle famiglie e non di nuovi vecchi politici

        • Antoniomaria nn so se ho capito bene le tue perplessità,cmq io credo che i timori di”maturità”sono legittimi e anzi che è sempre giusto essere vigili sull integrità delle nostre mosse e intenzioni.Però per agire non si può nemmeno pretendere tutti i puntini sulle i,a un certo punto bisogna muoversi ,e con slancio,e qs è uno di quei momenti 😉

    • “dov’è il dialogo con il mondo LGBT?!”
      No non ce la faccio……………ma come si fa?!!! ma dove ha vissuto fino adesso questo?!!!

      • E invece il dialogo con omosessuali, anche militanti, è possibile. Testato e sperimentato in prima persona. Ovviamente ognuno manterrà le proprie idee, ma già non guardarsi in cagnesco e accettare la sfida di confrontarsi dovrebbe essere un cammino nel quale mi pare siamo un po’ indietro.
        Perché non fare un confronto pubblico, due omosessuali scelti da Arcigay e due cattolici/quello che volete scelti da noi? Altrimenti non ne usciremo mai

        • Ecco, visto che l’hai sperimentato in prima persona, che hai ottenuto? Che quelli sono rimasti delle loro idee, nel frattempo i loro rappresentanti si sono dati da fare per imporle anche ai bambini a scuola. Ma che razza di ingenuità di commento è?

          E poi dove saremmo “indietro”?

  6. Stasera faccio i biglietti del bus.

  7. siiii Costanza ci saremo a costo di tutto….e come per il 20 giugno ti chiederò consigli su meteo, abbigliamento ecc..ecc…!! grazie davvero grazie.

  8. “Vedere se conviene loro portare a casa questo risultato che li farà sentire dei piccoli Obama, perché love is love (mentre su molti altri fronti non combinano niente che aiuti davvero le persone, concretamente), o riconoscere che la gente è con noi.”
    Se riusciste a non farla approvare voi vi sentireste degli eroi, perchè la famiglia è la famiglia, ma su altri fronti non combinate niente che aiuti davvero le persone (famiglie), concretamente.

    Scusami ma quello che dici di chi combatte a favore delle unioni omosessuali, vale anche per chi combatte contro.

    In francia hanno le unioni omosessuali, e la famiglia esiste ancora, anzi, le coppie fanno più figli che in italia. Perchè? perchè ci sono sistemi di sostegno alla famiglia, che forniscono supporto e servizi di assistenza a chi a figli, punto.

    Perchè la marcia non la fate sul quoziente familiare? sugli asili nido? Visto che la figura di due genitori è fondamentale, perchè non vi battete per il congedo paternità (due giorni, vi rendete conto, possono stare a casa due giorni i padri dal lavoro…).

    La vostra posizione è ideologica, forse ancora di più di quella degli altri, perchè mentre riconoscere le unioni omosessuali almeno porta a un minimo di diritti in più per qualcuno, quello per cui manifestate voi non porta benefici a nessuno, nè agli omosessuali, nè alle famiglie tradizionali, che dopo la bellissima marcia torneranno a casa come prima.

    • “Un minimo di diritti in più per qualcuno…” ma nessuno ai bambini privati sin dall’origine del padre o della madre…nessuno nemmeno alle donne sfruttate tramite l’utero in affitto…bè forse vale la pena manifestare

    • Ideologico è pensare di privare volontariamente e per tutta la vita un bambino di una madre o di un padre.

    • Ideologico (di stampo marxista) è ridurre tutto a una questione di soldi.

    • Caro Clo, purtroppo ,per te….solo di pane vive l’uomo.

    • …già lo facciamo CLO!!!!!!!!!!!
      Cosa credi, che aumentando il numero di “famiglie” aumentino pure il numero di soldi per famiglia?! ma forse guarda un po’ sarà esattamente il contrario!
      TUTTO E’ FAMIGLIA = NULLA E’ FAMIGLIA
      E guardateli meglio i dati sugli stati in cui ci sono più risorse economiche per le famiglie perché di certo figli in più non ne hanno fatti proprio per niente!!!manco con i soldi!

  9. Mi piace tantissimo il fatto di aiutare chi non può permettersi economicamente di partecipare. Questa è la comunità dei figli di Dio! Quale grazia maggiore di una unità anche reale e concreta? Sì, romani, e dintorni… aprite le porte a Cristo, a quel Cristo che sta morendo di nuovo sulla Croce della famiglia, a quel Cristo che risorgerà (perché è venuto anche per questo) e farà risorgere la famiglia dalla morte, apparente e non definitiva. Sotto le ceneri dov’è stata costretta a vivacchiare, sotto le ceneri c’è tanta brace, capace di riaccendere e bruciare tutte le miserie che ha accumulato nel tempo, in particolare in questi ultimi anni.
    Se con 12 scalcinati ribelli, traditori, ottusi e ancora peggio, ha fatto in modo che dopo più di 2000 anni il suo Nome è ancora vivo… quanto più può fare con i partecipanti al Family Day? Smack a tutte le famiglie di buona volontà e anche a chi, non famiglia, farà sentire la sua presenza!

  10. Caro Clo purtroppo per te …solo di pane vive l’uomo.

  11. L’ha ribloggato su Leonida & Co.e ha commentato:
    Il mondo guarda all’Italia, da sempre faro di civiltà. Restiamo uomini, proteggiamo i più deboli, indichiamo all’Europa il senso del suo stesso essere. Il senso di un futuro che al centro ha le persone, la loro umanità e non il mercato dei bambini!

  12. L’ha ribloggato su Betania's Bare ha commentato:
    Family Day!

  13. Grazie Costanza!!
    Sei una forza di Dio in terra!!!

  14. L’esperienza logistico-organizzativa c’è. Questa volta però dobbiamo essere ancora di più!!! Forza! Coinvolgiamo anche tutti quelli che non sono venuti il 20 giugno, questa è la sfida.

  15. Buongiorno a tutti! La scorso anno non ero potuta essere presente per motivi di lavoro, ma ho combattuto la buona battaglia insieme con voi davanti al Santissimo in preghiera con un gruppo di amici! Questa volta con mio marito avrò la grazia di essere lì con voi! Dio non ci ha dato il dono di un figlio e lo stato ci ha negato la possibilità di addottarne preferendo un’altra coppia per una creatura che era stata abbandonata ( ogni tribunale ha il suo metodo, quello di Trento dove abitiamo seleziona dieci coppie in lista e poi fa la scelta per ogni creatura, non ci sono liste di attesa), ma questo non significa che il nostro dolore non abbia portato frutto, più di prima ora ( se possibile) siamo sensibili a tali problematiche! E la gioia di poter dare il nostro contributo con la sola presenza è tanta! Coraggio! Sonia e Luca

  16. Voglio un drone che fotografi dall’alto i partecipanti in HD, poi mi incarico io di contarli uno per uno, tanto per chiudere la bocca a quelli che il 20 giugno eravamo quattro gatti!!. Vai Costanza!

  17. Mi scusi signora Miriano, ma fingere di avere mal di testa per avere un permesso sul lavoro non è peccato? 😦 DIO CI PUNIRA’ PER QUESTO. Inoltre sa dirmi se gli infermieri di psichiatria saranno a nostre spese o ce li passa il vaticano? Con profondo rispetto e ammirazione.

    • peccato non esista un ricostituente del senso dell’umorismo, quello glielo pagherei io a mie spese.

  18. …ma siete sicuri che consentire l’adozione a due omosessuali produca necessariamente a cascata l’effetto
    uteri in affitto? O più semplicemente siete contro le unioni omosessuali in quanto contro-natura? Quanti bambini provenienti da uteri in affitto affittati da omosessuali ci saranno in Italia (per restare coi piedi in Italia)? Più o meno dei bambini abortiti?
    Perché non marciate contro l’aborto, dal momento che siete convinti che anche gli embrioni siano bambini? Seguite l’attualità per essere più attuali? Ad ogno
    i modo buona passeggiata!

    • L’involuzione antropologica procede per tappe, mi sembra che i cattolici abbiano sempre fatto resistenza: dal divorzio all’aborto alla fecondazione eterologa, fino ad utero in affitto e “gender”. La ‘novità’ qui è la volontà totalitaria di cancellare la realtà e imporre per ideologia un ‘mondo nuovo’, creato dal potere secondo i suoi desiderata. L’invasione e la manipolazione della coscienza, l’impoverimento a distorsione falsificante del linguaggio comune, la mercificazione della persona umana, della donna e del bambino,impongono di insorgere non solo ai cattolici ma a tutti gli uomini liberi. E non sai quanto spero nella non identificazione completa dei secondi con i primi.

    • abbastanza sicuro, visto che due omosessuali maschi sono sprovvisti di utero.

    • A dire la verità esiste anche la Marcia per la Vita (contro l’aborto)… Ci piace passeggiare, mantiene in forma 😉

    • Quidam dixit:

      “Perché non marciate contro l’aborto, dal momento che siete convinti che anche gli embrioni siano bambini?”

      http://www.marciaperlavita.it/

  19. ciao filosofia zero era un po’ che non ti si sentiva, buona passeggiata anche a te!

  20. Bene più siamo meglio è!

  21. …PaulBratter:

    … sì, ma quanti omosessuali:

    1 vogliono convivere
    2 vogliono adottare un figlio?
    3 vogliono un utero in affitto?

    O è il principio che conta?

    • Ah secondo me pochissimi, ma certo che è anche una questione di principio anche (e soprattutto) per i movimenti LGBT che con il matrimonio gay cercano fondamentalmente la legittimazione sociale e morale, vogliono il timbrino dello Stato non sui diritti (i diritti individuali ce l’hanno tutti), ma sui loro più assurdi desideri (come quello di fare figli tra maschi).

  22. Una sola cosa, personalmente stavolta vorrei tanto che ci risparmiaste Kiko (non che non debba partecipare), direi che fatto un canto ed un breve intervento possa bastare, date piú spazio a chi come Padre Botta sa arrivare al cuore del discorso con parole semplici e chiare, date magari più spazio alle testimonianze, più spazio a Costanza ecc…
    Ciao

    • Concordo in pieno con Luigi!se impariamo dal 20 giugno ad aggiustare certe sbavature(più testimonianze e interventi incisivi) e aggiungiamo un po’ di gente,ci sono più speranze di vittoria!

    • @Luigi I.

      Non lo volevo dire per non turbare l’entusiasmo, ma, a questo punto, mi accodo.

      • Scusate… iniziare a fare preferenze in negativo o positivo mi sembra il modo peggiore per partire. Non mi pare neanche interessante cosa si dirà dal palco, visto che certo non si aggiungerà niente di significativo rispetto ad anni di dibattiti. L’unica cosa veramente importante è essere in molti in piazza.

        “Io sono Cattolico e lei e nessun altro può darmi e darsi un patentino”
        La seconda parte della mia risposta, riferita chiaramente al virgolettato, era indirizzata a Clo.

        “Il dialogo è con gli stessi che non sono assolutamente d’accordo tra la comunità Lgbt con questo ddl. […] Quanto alla comunità Lgbt basta l’esempio di Dolce e Gabbana.”

        Che sarebbero due noti interlocutori politici? Qui ormai stiamo agli sgoccioli con una votazione parlamentare, non stiamo facendo dibattiti culturali (semmai, si potrà riprendere a farlo disinnescata la mina). E poi, inutile citare il “dialogo” se non si specifica il fine: dialoghiamo per ottenere cosa? Siamo disponibili ad un compromesso? Mi pare che ormai è chiaro, qualsiasi tipo di unione civile simil-matrimoniale passa, anche fosse scartata l’adozione, ci penseranno i magistrati a trasformarla a loro comodo. Non abbiamo altra possibilità: bloccare la legge.

        E poi, ha letto p.es. Chiara Lalli, certamente persona “colta”: già pensa ai matrimoni con più soggetti. Se segue la faccenda da tanto tempo avrà ben chiaro che il mondo LGBT – che ha un background storico ed un percorso preciso, vuole semplicemente smontare il matrimonio come istituzione: su cosa dovremmo metterci d’accordo?

        “Le mie paure sono di maturità e che magari un Adinolfi non faccia da elastico tra il Partito che sta facendo realtà tutte queste norme e il mondo delle famiglie per un tornaconto elettorale.”

        Il Family Day dello scorso giugno, così come penso succederà con il prossimo, è stato organizzato da una pluralità di attori, quindi nessuno ci ha messo il cappello.

        • “Scusate… iniziare a fare preferenze in negativo o positivo mi sembra il modo peggiore per partire…”

          Applaudo, ma piano… per non turbare gli animi 😉

          • Non si tratta di preferenze in negativo o positivo, ma di semplice organizzazione della giornata visto che tante persone verranno in piazza per restarci il piú a lungo possibile, e l’anno scorso l’unica nota stonata é stato il prolungarsi estenuante di Kiko (finché la pioggia non ci ha risvegliati). Ciao.

            • Ma dire “l’unica nota stonata” è appunto esprimere una preferenza (legittima non si discute), in questo caso poi negativa…
              Dire poi “ci risparmiaste Kiko”, non è dire “occhi hai tempi degli intereventi” o simile, è non rende giustizia a chi ha comunque partecipato invitando tanti a farlo (a differenza di chi se ne è ben guardato…)

              Ciao

              • Sì infatti basta parlare di Kiko che, tra l’altro, è quello che ha portato tanta, ma tanta gente a san Giovanni, e senza il quale non avremmo mai riempito la piazza il 20 giugno.

                • credo che le persone del movimento Neocatecumenale sarebbero venute lo stesso il 20 giugno, anche se Kiko non le avesse “portate” su suo esplicito invito. Pensarla diversamente significherebbe non dare giustizia e premio a quelle persone del movimento che hanno partecipato alla manifestazione per ciò che significava e non per rispondere al “comando” o all’invito esplicito del fondatore del movimento.

                  • Giusto commento, ma ci possono stare entrambe le cose…
                    Quante volte siamo qui a lamentarti che il tal “iniziatore”, “responsabile”, “ispiratore”, “portavoce”, e chi più ne ha più ne metta, non si sia (colpevolmente a nostro giudizio) pronunciato, impedendo, limitando, ecc. l’eventuale presa di posizione di tutta una realtà?

                    Su, un po’ di equilibrio par condicio please 😉

              • Ma è importante anche evitare, il giorno dopo, commenti come questo di Avvenire.

                “Sì, una bella e grande piazza. Una piazza libera e civile. Una piazza abitata dalle parole di persone capaci di fede (non solo di religione cattolica, ma anche evangelica, e islamica, ed ebraica…) e di ragione, protagoniste di cittadinanza. Peccato solo per la pretestuosa e presuntuosa caduta di stile di un oratore, uno solo: Kiko Argüello. Ha ceduto al vizio di emulare e assecondare chi cerca di seminare zizzania nella Chiesa. Peccato, davvero.”

                • Vanni dai… a suo tempo su questo ci si era già confrontati (potrei anche metterti i link), ed era evidente un fraintendimento da coda di paglia che non è difficile capire di chi… O sostieni che in quel commento c’era il discernimento dello Spirito Santo? Per piacere!

                  Cmq qui chiudo facendo mio il commento di admin.

              • Se rileggi bene il mio primo messaggio puoi capire che intendevo, con parole diverse, “occhio ai tempi dell’intervento” 🙂

        • Senza contare poi che la locuzione stessa “dialogore con il mondo LGBT” è già un impostare male la questione: si sposa implicitamente la convinzione che il cosiddetto “mondo LGBT” rappresenti la totalità delle persone che subiscono il disordine di provare attrazione sessuale per individui del proprio stesso sesso, il che è esattamente ciò che, mentendo, il “mondo LGBT” vuol far credere. Si dialoga eventualmente con le persone, mai con “mondi” che sono palesemente ideologizzati e con i quali non ha alcun senso dialogare ma contro i quali si può solo combattere, ricordando poi, come scrive Fabrizio, che il “dialogo” è strumentale a qualcosa, non è mai un fine per sé e averlo trasformato in un fine per se stesso, come hanno fatto molti cattolici, significa di fatto costruire un idolo al quale, regolarmente, si sacrifica altro (la verità, per esempio). Al momento, poi, davanti alla violenza di voler far passare una legge a tutti i costi, nessun dialogo è possibile.

  23. Ma perché non avete pensato ad una manifestazione congiunta Milano-Roma?!
    Avete idea di quanto sarebbe aumentato il numero di partecipanti?!!!!!!!!!!!!!

  24. Io la giornata del 20 giugno scorso non la cambierei …è andata benissimo così! Kiko compreso! Arrivederci a Roma

  25. Qualunque bipede di razza umana, possessore di una coscienza funzionante e non putrescente, ha L’OBBLIGO MORALE E CIVILE d’esser presente alla succitata manifestazione per palesare tutta la sua avversione alla prostituzione procreavita e alla compravendita di esseri umani. Se al tempo della nostra chiamata alla vita fossero esistite, come nell’odierno, le fabbriche di bambini, nessuno di noi avrebbe superato la selezione per manifesta fallosità

  26. …ma tra le adozioni del figlio naturale del coniuge omosessuale (messa da parte ogni lamentazione antroposofica)
    non ci sarebbero anche quelle di chi ha già un figlio?

    E, se si trattassse di due maschi (cosiddetti) sospettare che intendessero andare subito a affittare qualche utero, non sarebbe fare il processo alle intenzioni?

    Bisognerebbe che::
    1 fossero maschi (cosiddetti)
    2 volessero un figlio
    3 avessero l’intenzione di affittare uno o più uteri (dispiace anche a me usare questa terminologia)

    Ma potrebbero anche:

    1 essere femmine

  27. In questa battaglia abbiamo tutti contro, il presidente del consiglio, i presidenti di camera e senato, i più grandi giornali italiani, tutte le trasmissioni televisive di informazione e d’intrattenimento, maître a penser, “brillanti promesse, soliti stronzi e venerati maestri”, tutti a ripetere gli stessi slogan e le stesse falsità: una lotta da Davide contro Golia.
    Quindi questo blog si riserva il diritto di accogliere principalmente le voci che non hanno diritto di cittadinanza altrove o che di solito vengono abilmente stritolate.
    Saluti.

  28. Il 28 la legge va in discussione o votazione?
    Il 26 ci sarà una qualche manifestazione Lgbt di fronte al parlamento
    Il 30 il family day

    Mi sto domandando se con le date siamo a posto (sfruttamento del giorno festivo a parte)

  29. Qualcuno mi spiega come lo stralcio o anche la cancellazione della stepchild potrebbe prevenire o curare il diffondersi della pratica di ricorrere all’utero a noleggio?

    Lo faranno ugualmente, compreranno figli anche se non potranno adottarli entrambi i genitori

    Il problema è il tutto di questa legge

    C’è il matrimonio civile. Se non ti vuoi sposare, nulla del diritto matrimoniale ti è dovuto
    Se a qualcuno non è concesso sposarsi, invece che gridare allo scandalo deldirittonegato, si domandi invece perchè a lui no e agli altri sì.
    Non è difficile trovare la risposta.
    Eventualmente provi a chiedere un suggerimento alla sua propria mamma

  30. L’ha ribloggato su Tutto nell'Amoree ha commentato:
    Assolutamente da diffondere!!!

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