Sentinelle in piedi

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di Vera Schiavazzi   per “la Repubblica

C’è l’anziano avvocato col loden verde che legge Fini naturali, il ponderoso saggio di Robert Spaemann che ha rilanciato il pensiero teologico. E la ragazza con i leggins e le ballerine colorate che tiene lo sguardo fisso su Due di due di Andrea De Carlo. A molti dei torinesi che nel loro sabato pomeriggio passavano in piazza Carignano, sotto il palazzo barocco dove c’è ancora la prima aula del Parlamento Subalpino, le “Sentinelle in piedi” immobili e silenziose, che riempivano gran parte dello spazio, devono essere sembrate i testimonial di qualche rassegna culturale. Continua a leggere “Sentinelle in piedi”

Sclero, sbraito, servo.

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di Marcello Belletti

Oltre il tormento acustico dell’aspirapolvere che qualcuno sta passando, emerge un’onda d’urto sonora che mi riga la faccia di smorfie. «Perché fanno tutto ‘sto casino?!» Mi rivolgo a mia moglie, già psichicamente logorato, alle 8:00 del sabato mattina. Radiosa mi risponde: «Stanno giocando». Continua a leggere “Sclero, sbraito, servo.”

“Educare al maschile e al femminile” a Milano

A Roma la presentazione del libro “Educare al maschile e al femminile è stato un successo oltre ogni previsione  (QUI la cronaca della serata). Il 31 marzo tocca a Milano.

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Differenze e disuguaglianze non sono sinonimi: le prime sono ricchezze. Che vanno valorizzate ed educate. Questa evidenza sta diventando sempre più chiara e diffusa in tutto il mondo. E non solo per ciò che riguarda l’educazione scolastica omogenea.

Per questo abbiamo organizzato una serata per approfondire e per riflettere sulla forza di una educazione, che valorizza le differenti specificità maschili e femminile, per offrire a tutti pari opportunità di sviluppare la propria meravigliosa ed unica personalità. Continua a leggere ““Educare al maschile e al femminile” a Milano”

I puntini sullo IOR. Aggiornamenti

Importanti aggiornamenti per una vicenda che Costanza su questo blog aveva trattato quasi due anni fa.

 

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Dal comunicato stampa degli avvocati del professor Ettore Gotti Tedeschi.

l Tribunale Penale di Roma, in accoglimento della richiesta avanzata dalla Procura della Repubblica di Roma, con decreto di archiviazione emesso in data 19 febbraio 2014 ha condiviso le argomentazioni ampie e puntuali svolte dal P.M. ed ha escluso ogni responsabilità del dott. Ettore Gotti Tedeschi nell’operazione che aveva portato nel 2010 la magistratura a sottoporre a sequestro 23 milioni di Euro dello IOR per la violazione della normativa anti riciclaggio.

[…]In sintesi detto decreto di archiviazione, unitamente a vari fatti che verranno di seguito affrontati, spiega e sancisce inequivocabilmente che il dottor Gotti Tedeschi, nella sua qualità di Presidente Ior ha ben operato,  per il bene della Chiesa e secondo il mandato ricevuto da Benedetto XVI, ma che è stato ostacolato nel perseguimento di tale azione dalla Direzione dell’Istituto […] Continua a leggere “I puntini sullo IOR. Aggiornamenti”

Il destino dell’anima

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 di Andrea Torquato Giovanoli

Solitaria nella radura si ergeva la grossa quercia: le sue radici erano saldamente aggrappate alla terra e per anni l’avevano sostenuta e difesa contro l’accanirsi del tempo e delle stagioni. Così era cresciuta forte e grande. E sola.

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Santo subito

 

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di Costanza Miriano

Come aggiungere qualcosa che non sia stato ancora detto e ridetto su Giovanni Paolo II? Come dirlo meglio? Per una volta ho sposato la linea di mio marito: parlare il meno possibile. Ascoltare chi ha qualcosa da dire. Far parlare le immagini.

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Perdere il sonno ma non la fede

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di Costanza Miriano

Devo dire la verità, ci sono dei giorni in cui scrivere questo pezzetto per Credere mi costa davvero molto, a parte il fatto che i martedì, giorno di consegna del lavoro, si presentano sempre così, all’improvviso, senza farsi annunciare. Il fatto è che ho un lavoro vero, quattro figli e una vita come tutti piena di complicazioni (bollette e batterie scariche e riunioni scolastiche e dentisti incaricati della manutenzione di un centinaio di denti) e posso scrivere solo di notte: diciamo la verità, la soddisfazione di essere apprezzati c’è, senz’altro, ma il cuscino avrebbe anche lui un suo fascino impareggiabile.

Continua a leggere “Perdere il sonno ma non la fede”

Ma i genitori hanno ancora il diritto di educare i propri figli?

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Dalla prolusione del cardinal Angelo Bagnasco al Consiglio Episcopale Permanente del 24 marzo 2014

“[…] Colpisce che la famiglia sia non di rado rappresentata come un capro espiatorio, quasi l’origine dei mali del nostro tempo, anziché il presidio universale di un’umanità migliore e la garanzia di continuità sociale. Non sono le buone leggi che garantiscono la buona convivenza – esse sono necessarie – ma è la famiglia, vivaio naturale di buona umanità e di società giusta.

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Generazione Telemaco

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di Claudia Mancini   

Il gruppo marmoreo “Enea, Anchise e Ascanio”, conservato nella Galleria Borghese a Roma, fu realizzato da Gian Lorenzo Bernini nel 1619. Il soggetto è tratto dall’Eneide di Virgilio: Enea fugge da Troia in fiamme, portando sulle spalle il vecchio padre Anchise e tenendo per mano il figlioletto Ascanio.

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Senza data di scadenza

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Il cardinale Walter Brandmüller  all’agenzia cattolica Kath.net:

“né la natura umana né i Comandamenti né il Vangelo hanno una data di scadenza…

Serve il coraggio di enunciare la verità, anche contro il costume corrente. Un coraggio che chiunque parli in nome della Chiesa deve possedere, se non vuole venir meno alla sua vocazione… Continua a leggere “Senza data di scadenza”

Scienza padrona

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La superstizione del Progresso si impone nelle classi scolastiche. Questa superstizione confonde l’avanzamento meccanico con un miglioramento morale. Il progresso nelle ‘cose’ non è necessariamente un progresso nelle ‘persone’. Gli aeroplani andranno più veloci, ma l’uomo non diventa necessariamente più felice. Il progresso in campo medico non è necessariamente un progresso in campo etico. Il tempo non funziona sempre in favore di un miglioramento umano; poiché l’uomo è malato, il tempo non lo fa necessariamente stare meglio. Fino a quando il male non viene corretto, il tempo opera in favore della malattia, del decadimento e della morte. Continua a leggere “Scienza padrona”

L’obbedienza

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di Andrea Torquato Giovanoli 

Una delle circostanze più gustose della mia esperienza di genitore è sempre stato il momento in cui ho vestito ciascuno dei miei figli. Con ognuno di essi ho condiviso attimi di acuta intimità durante la vestizione in quel periodo della loro infanzia in cui già si reggono in piedi, ma ancora non sono autonomi per procedere senza aiuto nell’indossare i propri indumenti.

Attualmente ho il mezzanello in questa fase. Continua a leggere “L’obbedienza”

Alzare lo sguardo, senza paura

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di Costanza Miriano

La buona notizia è che anche Karol Wojtyla era sempre in ritardo. Ho qualcosa in comune con un grandissimo santo (fosse pure un difetto, è già una bellezza).

Me lo ha raccontato ieri Stanislaw Grygiel, il professore del Pontificio istituto per la famiglia Giovanni Paolo II, che è stato l’amico stimato di una vita, e prima un suo giovane dottorando, quando facevano i seminari nei boschi, e il professor Wojtyla senza farsi troppo notare divideva immediatamente il suo panino se si accorgeva che qualcuno “si era dimenticato” di portarlo (erano tempi duri, i coffee break erano a volte a base di acqua e acqua). Continua a leggere “Alzare lo sguardo, senza paura”

Giuseppe, come in terra così in cielo

1san_giuseppe_america_2Oggi è San Giuseppe, il mio santo preferito!!!! Solido, fattivo, concreto, silenzioso.

Dice santa Teresa d’Avila: «Non mi ricordo finora di averlo mai pregato di una gra­zia senza averla subito ottenuta. Con questo Gesù vuol farci capire che come era soggetto a Giuseppe in terra, dove egli come padre putativo gli poteva comandare, altrettanto lo è ora in cielo nel fare tutto ciò che gli chiede. È da vari anni che nel giorno della sua festa gli chiedo una grazia e sempre la ottengo”.

Continua a leggere “Giuseppe, come in terra così in cielo”

I punk, il santo e i santi punk

LA MIA PRIMA FINE DEL MONDO Inseguendo fratel Ettore dei barboni – di Emanuele Fant esce a metà aprile (Editrice Monti). Quella che segue è la prefazione al libro.

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di Alessandro Zaccuri

 I santi, di solito, sono gente allegra. Ma i libri che raccontano le loro vite hanno spesso un tono severo e serioso, che infonde soggezione anziché entusiasmo e che, nei casi peggiori, evoca un non remoto sentimento di tristezza. Sono le conseguenze dell’equivoco per cui ciò che è serio non può essere anche allegro, mentre per il cristiano vale semmai il principio contrario: proprio perché è seria, e dunque vera, la Buona Notizia fa venir voglia di ridere e sorridere, di battere le mani a tempo e di saltare, ballare, spassarsela come fece Davide davanti all’Arca del Signore. Continua a leggere “I punk, il santo e i santi punk”

Bla bla bl@

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di Jane

Vorrei evitare di trasformarmi in una critica dei costumi contemporanei anzitempo (non ho ancora l’eta’) ma la tentazione e’ troppo forte per non giocare d’anticipo. Soprattutto dopo che l’ennesima provocazione mi ha colpita. Nella rubrica di un importante quotidiano inglese e’ apparso un pezzo intitolato “Una cena senza il fastidioso giochetto di sbracciarsi con il cameriere”. Nell’articolo, il giornalista annuncia entusiasta un nuovo modo per andare al ristorante che ci evitera’ di dover chiamare con la mano il cameriere per farci portare il conto, situazione che crea sempre un po’ di imbarazzo e goffaggine, soprattutto se si tratta di una cena romantica e il cameriere non dovesse capirvi (immaginatevi mentre chiamate il cameriere con fare da uomini veri mimando il gesto universale della firma, poi vi girate ad ammiccare alla ragazza a cena con voi, il cameriere arriva e vi dice “dessert signore?”) Continua a leggere “Bla bla bl@”

O tempora o Nora

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di Costanza Miriano

Ho un problema. Ogni volta che in un articolo, un testo, un commento di qualsiasi genere compare la locuzione “in questi tempi difficili/cupi/bui” mi scatta l’impulso irrefrenabile di leggermi un po’ di Calvin e Hobbes, o Nora Ephron, o anche Zero Calcare. Qualcuno dei pilastri del mio buonumore, insomma.

Continua a leggere “O tempora o Nora”

L’indissolubilità del matrimonio è un dono non una norma

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Intervista al cardinal Caffarra

 di Matteo Matzuzzi

Bologna. Due settimane dopo il concistoro sulla famiglia, il cardinale arcivescovo di Bologna, Carlo Caffarra, affronta con il Foglio i temi all’ordine del giorno del Sinodo straordinario del prossimo ottobre e di quello ordinario del 2015: matrimonio, famiglia, dottrina dell’Humanae Vitae, penitenza.

La “Familiaris Consortio” di Giovanni Paolo II è al centro di un fuoco incrociato. Da una parte si dice che è il fondamento del Vangelo della famiglia, dall’altra che è un testo superato. È pensabile un suo aggiornamento? Continua a leggere “L’indissolubilità del matrimonio è un dono non una norma”