dal nostro inviato Andrea Torquato Giovanoli
30 Aprile 33
Dopo la prima edizione del Campionato del Creato vinta dal Regno delle Tenebre grazie alla clamorosa autorete dall’ex-campione dell’Umanità, Adamo: ora finalmente il riscatto!
dal nostro inviato Andrea Torquato Giovanoli
30 Aprile 33
Dopo la prima edizione del Campionato del Creato vinta dal Regno delle Tenebre grazie alla clamorosa autorete dall’ex-campione dell’Umanità, Adamo: ora finalmente il riscatto!
di Mario Barbieri
C’è un periodo dell’anno che l’Umanità tutta dovrebbe attendere trepidante.
Un tempo in cui uno Tsunami di gioia e di benedizione, dovrebbe tutto e tutti travolgere, sommergere e arrivare, con la sua “onda lunga” sino all’interno del cuore di ogni Uomo.
Anche chi non conoscesse l’origine di “quest’onda anomala”, dovrebbe ormai conoscere i tempi del suo manifestarsi e i benefici effetti su uomini e donne di ogni età, condizione e su quelli che, di riflesso, porta anche a chi sta loro attorno. Continua a leggere “Lo Tsunami della Fede”
Riceviamo da fr Filippo Maria
Tenendo conto che la parte principale del Sacramento della Confessione (o Penitenza o Riconciliazione) è la Misericordia di Dio che penetra nella vita del credente rendendolo una creatura nuova, ecco alcune semplici e concrete indicazioni di cui il penitente potrà tenere conto per vivere al meglio il grande mistero dell’amore di Dio racchiuso nel Sacramento:
Continua a leggere “Dieci Regole per celebrare bene il Sacramento della Confessione”
di Emanuele Fant
Il tremore del Ragioniere fa cigolare la vecchia sedia a rotelle. Ha un cerotto sulla tempia perché si è grattato tutta notte, fino a scavarsi. Lo stimolo del prurito, nel suo cervello in cortocircuito, vince su quello del dolore. E a volte si riduce così. E’ stato pure sui giornali quando fratel Ettore lo ha catturato. Era detto “il cavernicolo della Centrale” perché si aggirava tra le sale d’attesa con i piedi scalzi (e neri), gli abiti a brandelli e i capelli lunghi fino a terra. La gente aveva paura, e lui di più. Il nuovo battesimo lo aveva ricevuto una volta ripulito e messo a letto. Visti i calcoli che continuava a ripetere, probabilmente era stato un contabile. Anche se non lo era stato, da quel momento e per sempre si chiamava “il Ragioniere”. Un bel salto di qualità: da uomo preistorico a diplomato. Continua a leggere “Il mio eroe e il dolore”
di Andrea Torquato Giovanoli
Due giorni che non vado a Messa e già mi vedo ruggire dentro la bestia, nel silenzioso tentativo di emergere da quell’apertura che incide così profondamente la mia natura ferita dal peccato originale!
Mi comprenderà chi, come me, patisce un temperamento incline alla brutalità dell’urside, magari non esplicitamente violenta, ma comunque triviale nella sua superba malizia: come una specie di mister Hyde, che nascostamente alberga nei recessi della mia natura, instancabilmente teso a scovare spiragli nel muro della vigilanza che con perseverante fatica applico a me stesso, per sbucar fuori e prendere il controllo della mia umanità, imbecerendola. Continua a leggere “L’orso bruto”
di Caterina Gerli
Mi raccomando, che non si sappia in giro, mi preoccupa soprattutto l’ASL, ma un procione si è infiltrato da qualche tempo in casa nostra.
Ne siamo sicuri: musetto appuntito, occhietti vivaci, manine affusolate con dita lunghe e veloci, sui tasti di giorno inseguendo Chopin e nelle sfide di ruzzle, nella scatola dei biscotti di notte inseguendo i cookies al cioccolato …
Continua a leggere “Il procione”
di Mario e Marta Grossi
“Saturazione mediatica. Chiunque abbia un satellite in casa saprà di cosa si tratta: centinaia di canali che solo a curiosarli tutti ci si perde mezz’ora, decine di film di ogni epoca e genere fra i quali è impossibile scegliere, anche perché bisognerebbe avere due ore libere per gustarsene uno. Ma chi le ha più, due ore lisce e filate, se alle dieci di sera ancora deve consultare il televideo, leggere l’articolo di giornale saltato al mattino, lanciare uno sguardo colpevole al romanzo che giace esanime sulla mensola, aprire la posta elettronica e la cartacea, ascoltare la segreteria del telefonino e pure quella del telefono, andare sul sito web consigliato dall’amico tramite sms, rispondergli con un messaggio possibilmente spiritoso e nelle pause parlare coi parenti e accorgersi della nuova pettinatura del coniuge? Continua a leggere “Tanta tanta vita”
Papa Francesco ha regalato al Papa emerito un’icona della “Madonna dell’umiltà”. “Ho subito pensato a lei per i tanti esempi di umiltà del suo pontificato”, ha detto Bergoglio e Ratzinger “nel riceverla si è commosso”.
Continua a leggere “Papa Francesco incontra Benedetto XVI. Il video”
di Costanza Miriano
C’è solo un momento in cui sono più insopportabile rispetto a quando sono di cattivissimo umore (come ieri), ed è quando mi sento buona. Allora sì che sono terribile. Credo che chi mi incontri a percorrere i corridoi della redazione o le strade del quartiere col sorriso superiore e compreso di chi sa, di chi ha capito tutto della vita, di Dio e anche un po’ del decoder (che poi quello sarebbe il vero miracolo), ci metta poco a decidere che quello è il momento di starmi alla larga.

di Costanza Miriano
Essere cieche come talpe conferisce dei vantaggi alle fanciulle e anche alle ex fanciulle come me. Si assume un’aria spaesata e poco reattiva che di solito ispira sentimenti di tenerezza, o almeno di condiscendenza. Se poi una è particolarmente gnocca come Marilyn e legge anche i libri tenendoli rovesciati, il connubio diventa esplosivo, e tutti gli uomini abbassano le difese, ma solo se di taglia di reggiseno si porta dalla quarta in poi. Continua a leggere “Croci e diottrie (replay)”
di fr. Roberto Pasolini
L’uomo non è grembo. All’umanità maschile è negata la maternità. La possibilità di accogliere dentro di sé la vita e di farla crescere è stata affidata alla donna. Le Scritture sacre dispongono di una ricca terminologia per indicare questo femminile incavo, dove scaturisce il fiotto della vita, dove carne e sangue entrano in perfetta alleanza: rehem, beten, me‘eh, piccolo arsenale linguistico per indicare la complessità degli organi interni che nella nostra lingua traduciamo con: grembo, seno, utero, ventre.
di Ivan Quintavalle
Mio dolce Benedetto, sono giorni strani sa?! C’è una strana atmosfera da queste parti.
L’euforia è tanta, il mondo sembra improvvisamente in via di conversione. Forse è proprio così, lo spero vivamente. Eppure, io, non riesco ad essere allegro.
Poco importa. Ma cerco di capire il perché. Stanotte, ho cercato di fare chiarezza nel mio cuore. Purtroppo, non avendo la sua santità, non posso vivere tutto questo con la sua stessa serenità d’animo. Continua a leggere “Lettera aperta a Benedetto XVI”
di Andrea Torquato Giovanoli
Il mio figlio minore possiede un pupazzetto per cui stravede: una ventina di centimetri di stoffa vivacemente colorata, ripiena di morbida ovatta con le fattezze dell’Uomo Ragno.
In verità il fantoccio era del fratello maggiore, che però l’ha presto accantonato preferendogli le macchinine di Cars.
Così il supereroe dismesso è finito tra i giochi del piccolino, il quale l’ha prescelto per l’ergonomicità della figura, l’affusolatezza degli arti, ma soprattutto per la comoda, quanto, credo, saporita ciucciabilità! Continua a leggere “L’eroe quotidiano”
Da «Filotea – Introduzione alla vita devota» di san Francesco di Sales, vescovo (Parte 1, Cap. 3)
La devozione è possibile in ogni vocazione e professione
Nella creazione Dio comandò alle piante di produrre i loro frutti, ognuna «secondo la propria specie» (Gn 1, 11). Lo stesso comando rivolge ai cristiani, che sono le piante vive della sua Chiesa, perché producano frutti di devozione, ognuno secondo il suo stato e la sua condizione. Continua a leggere “Della devozione”
Costanza ha ricevuto questa mail che ci ha colpito per i contenuti e per l’autentico entusiasmo
Cara Costanza
mi chiamo Francesco e sono un ragazzo fiorentino di 29 anni. Da circa un anno e mezzo, mi sono imbattuto in qualcosa… diciamo meglio in una proposta che mi ha davvero cambiato il modo di vedere le cose. Sono in contatto con un regista spagnolo, Juan Manuel Cotelo, che nel 2009 ha creato una casa di produzione che si chiama Infinito+Uno.