L’invidia del Demonio

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Lettera del cardinale Jorge Mario Bergoglio ai quattro monasteri carmelitani di Buenos Aires in occasione del voto al Senato della Repubblica Argentina sulla proposta di legge intesa a legalizzare il matrimonio e le adozioni omosessuali (approvata il 15 luglio 2010). Traduzione di Massimo Introvigne. 

Buenos Aires, 22 giugno 2010

Care sorelle,

Scrivo queste poche righe a ciascuna di voi che siete nei quattro monasteri di Buenos Aires. Il popolo argentino dovrà affrontare nelle prossime settimane una situazione il cui esito può seriamente ferire la famiglia. Continua a leggere “L’invidia del Demonio”

Jorge Mario Bergoglio, Vescovo di Roma.

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“Fratelli e sorelle, buonasera!

Voi sapete che il dovere del Conclave era di dare un vescovo a Roma. Sembra che i miei fratelli cardinali sono andati a prenderlo quasi alla fine del mondo … ma siamo qui … Vi ringrazio dell’accoglienza. La comunità diocesana di Roma ha il suo vescovo: grazie! E prima di tutto, vorrei fare una preghiera per il nostro vescovo emerito, Benedetto XVI. Preghiamo tutti insieme per lui, perché il Signore lo benedica e la Madonna lo custodisca”. Continua a leggere “Jorge Mario Bergoglio, Vescovo di Roma.”

La fine della logica

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di Paolo Pugni 

Ci siamo giocati da tempo l’ortografia, grammatica e consecutio ci hanno lasciato anche loro, e la logica sta tirando le cuoia. Poi non resterà che la pancia. Per giunta vuota.

Se la rete è specchio della società, e del meglio di questa – se vale l’equazione di stile Zuckenberghiano progresso e cultura = uso di Internet, che peraltro oso mettere in discussione- siamo messi molto male.

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A lui affida la Sua Sposa

The statue of the Christ is seen in front of the dome of Saint Peter's Basilica at the Vatican

di Costanza Miriano

In questo periodo, si sa, i giornali pullulano di interventi alla “even the pig” (l’inglese dà quel tocco di eleganza), perché purtroppo in questi giorni tutti, anche il maiale appunto, si sentono in dovere di esprimere imperdibili opinioni sul conclave, sulla Chiesa, sul futuro Papa. Quando sento certe perle mi viene da rispondere come Troisi: “aspetta che mo’ me lo segno”. Continua a leggere “A lui affida la Sua Sposa”

Rahamìm: il grande utero

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di Gerardo Ferrara

In ebraico e in altre lingue semitiche, come l’arabo e l’aramaico, la misericordia di Dio si esprime con la radice r-h-m, da cui il termine ebraico rahamim, plurale o accrescitivo di rehem, utero, seno materno. Sempre in questa lingua, quindi, misericordia ha il significato di “uteri”, al plurale, o meglio ancora di “grande utero”, un’unione infinita di tanti seni materni.

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L’altezza dello sguardo

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di Mario Barbieri

E’ già qualche anno ormai che i miei figli sono piuttosto cresciuti in età e altezza (spero anche in Sapienza e Grazia), così che ormai, il loro sguardo incrocia il mio e il mio il loro, da pari a pari, ponendosi alla stessa altezza. Così ci si parla guardandosi – come si usa dire – “dritto negli occhi”.

Mi è venuto da pensare come, per i necessari anni addietro, il rapportarmi a loro si è quasi sempre basato su un “guardarli dall’alto in basso” e, viceversa, dal basso in alto, quando erano loro a cercare il mio sguardo per assicurarsi di avere la mia attenzione.

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28 – Perché anche quando sono felice mi sento triste? – Le domande grandi dei bambini

numero ventotto :  “Perché anche quando sono felice mi sento triste?”
 
 
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Uomini sotto scacco (replay)

di Costanza Miriano  

Appena sveglia una dei miei quattro figli, Livia, che ha 5 anni e comincia a cercare di capire qualcosa del calendario, mi ha chiesto che giorno fosse. Con uno sforzo titanico, raccogliendo le forze, ho recuperato alcune coordinate (chi sono, perché vivo, che mese è): “E’ l’8, è la festa della donna”. “Bene, che regalo facciamo al babbo e ai fratelli?” – ha chiesto la saggia ragazza, avviandosi all’asilo. Continua a leggere “Uomini sotto scacco (replay)”

Rivoglio il mio centesimo

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di Costanza Miriano

Rivoglio i soldi che il Ministero della Salute finanziato anche dalle mie tasse ha speso in mio nome per pagare lo spot per l’uso del preservativo. Non so a quanto ammonti la mia quota, fosse anche un centesimo la rivoglio, è sempre una monetina che si può usare per scopi più nobili, che so, tirarla a un piccione, appiccicarla sulla fronte con una pressione della mano per vedere se con una botta alla nuca cade. Sono cose importanti, rivoglio il mio centesimo. Continua a leggere “Rivoglio il mio centesimo”

Vengano (ordinatamente) a Me

Ordinatamente

di Emanuele Fant 

Non è un sentimento cristiano. Io provo invidia e rancore. Esistono famiglie, che non sono mai la nostra, che seguono la messa concentrati, da capo a fondo. Hanno tre, quattro, otto figli biondi, disposti sulle panche in ordine di altezza. Il più grande culla il neonato, che sembra ascoltare e comprendere nel profondo le parole del celebrante.  Continua a leggere “Vengano (ordinatamente) a Me”

Il giorno libero

Uccelli di rovo (3)

di Susanna Bo

Una volta, a un mio amico sacerdote, capitò un fatto. Gli si presentò una parrocchiana con l’intenzione di confessarsi, ma, una volta rimasti soli e senza troppi giri di parole, la donna rivelò invece di essere andata da lui con l’intenzione di sedurlo.  Il prete, passato il primo momento di sorpresa, notò che la signora portava una fede al dito; e le chiese se quello che gli stava proponendo non le sembrasse, oltre che una mancanza di rispetto verso il suo abito, anche un grave tradimento nei confronti del marito.

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Il LEGO della vita

Il LEGO della vita

di Andrea Torquato Giovanoli

Diciamo che al mio figlio maggiore quest’anno a Natale è andata proprio bene: San Nicola (sì, perché nella nostra famiglia Gesù Bambino è il mandante e San Nicola, soprannominato Babbo Natale, è il “fattorino”) gli ha portato il LEGO del Signore degli Anelli, quello grande, anzi enorme, e così abbiamo passato le feste a costruire insieme il Fosso di Helm.

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Non si è propri

baita

di Elisa Steffenini 

Questa è la conclusione. Dico, la conclusione a cui sono arrivata dopo una riflessione (neanche tanto lunga) durante una salita in funivia, di fianco a me Gioele e Ruggero. Il mio primogenito treenne, Gioele, e il suo inseparabile oggetto transizionale, uno spelacchiato coniglio di pezza di nascita londinese, Ruggero. Continua a leggere “Non si è propri”

27 – Mamma ma perché devo fare i compiti? – Le domande grandi dei bambini

numero ventisette :  “Mamma ma perché devo fare i compiti?”
 
 
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Appunti di un voto post-atomico

porta a porta-elezioni 2013

di Raffaella Frullone

Non avevo compreso a pieno quanto stava accadendo. Non avevo percepito che l’appuntamento elettorale italiano fosse una sorta di Armageddon per l’umanità intera. I dubbi hanno cominciato ad assalirmi lunedì pomeriggio di fronte a tre eventi apparentemente scollegati tra loro. Continua a leggere “Appunti di un voto post-atomico”