Te Deum

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di Costanza Miriano

Per quanto io tenda a dismettere con una certa facilità il portamento regale – provate voi a tenere una condotta da alto lignaggio quando, per dire, una figlia divelle il tubo dello scarico in bagno facendo la lap dance e allaga la stanza e i vostri piedi muniti di collant nuovi e miracolosamente non bucati, sfoderati in via eccezionale per la riunione a scuola che dovrebbe iniziare dodici minuti fa – per quanto io dunque deponga spesso la compostezza e la pacatezza che la mia condizione comporterebbe, c’è una cosa che non posso dimenticare. Noi siamo di stirpe regale. Nostro padre è Dio. Lui è il re dei re. È re ma è padre. E non ha considerato un tesoro geloso la sua regalità, ma anzi vuole farci come lui. Continua a leggere “Te Deum”

Amici miei

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di Costanza Miriano

Permettetemi per una volta di parlare di una cosa che non c’entra molto con questo blog, ma, lo dichiaro subito, devo parlare di un libro scritto dai miei amici.

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Le parole di Gianna Jessen

 

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Pubblichiamo il video (in tre parti) della testimonianza che Gianna Jessen ha fatto alla chiesa della Gran Madre di Dio a Ponte Milvio, a Roma, lo scorso 4 dicembre. Invitata dal parroco, don Fabrizio Benincampi, e presentata da don Fabio Rosini, ha tenuto incollate alla sedia un migliaio di persone. Io non sono potuta andare, ma ho avuto la fortuna di trascorrere del tempo con lei in un’altra occasione. E ho capito che Gianna non parla solo di quanto è terribile l’aborto; la sua vita e la sua testimonianza riguardano tutti noi, perché lei grida al mondo il bisogno che ognuno ha di essere guardato, riconosciuto, accolto, amato. Parla dell’imperfezione dell’amore umano, e dell’unico amore che sazia la sete di essere accolti, quello di Dio.

C.

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Io vivo

di Cristina Acquistapace

Sono nata nel 1972 con la Sindrome di Down; a quel tempo, non vi erano le associazioni che esistono ora: con me, c’erano solo mia madre e mio padre e intorno a noi c’era l’ignoranza umana. Questa, comunque, non ha avuto influenze realmente negative. Ho proceduto nella frequenza delle scuole dalla materna alla superiore. Grazie a mamma e papà che non mi hanno segregato in casa o inviato in un istituto ma, al contrario, mi hanno messo in contatto con la gente, in breve tempo mi sono fatta molti amici e mi sono anche innamorata, imparando cose importanti. Continua a leggere “Io vivo”

Dove Il Natale è in saldo

Un sacerdote in missione racconta come si vive il Natale in Giappone

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di don Antonello Iapicca 

Sarà perché in quest’avamposto del mondo il sole sorge prima che ovunque, e tutto scorre alla velocità dei treni che sfrecciano come missili, ma in Giappone il Natale è già in saldo, ancor prima di averlo festeggiato.

Già, perché chi volesse conoscere la sorte che attende l’Europa, basta venire da queste parti, dove il Natale è stato sempre e solo X’mas e Santa Klaus. Certo, nella Notte Santa, le Chiese fanno incetta di curiosi, e qualcuno passa il guado e decide di diventare cristiano, ma per la stragrande maggioranza dei giapponesi il 25 dicembre è un giorno come gli altri, si lavora, e anche le Chiese son meno piene che di domenica. Continua a leggere “Dove Il Natale è in saldo”

15 – Ma perché Gesù è dovuto nascere per forza? – Le domande grandi dei bambini

numero quindici :  ” Ma perché Gesù è dovuto nascere per forza?”
 
 
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Siamo pazzi di gioia

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di Costanza Miriano  – Il Timone

A casa nostra il 26 dicembre di solito i bambini annunciano con un certo allarme che “mancano solo 364 giorni al prossimo Natale!”, e bisogna cominciare prepararsi. La povera madre, alle prese con pranzi e cene festivi nonché con la ricerca di un posto nelle camerette dove sistemare i nuovi regali, e l’immancabile frenetica caccia a una vite di pistola giocattolo o di altro oggetto smarrito rigorosamente non superiore ai cinque millimetri di lunghezza (caccia che richiederà lo svuotamento di vari bidoni della spazzatura, differenziata e non), avrà la forte tentazione di sedare gli eccessivi entusiasmi infantili con una bella predica che esalti un Natale sobrio e misurato, “ il prossimo anno solo libri e regali utili!” (considerati dai miei figli una vera iattura, una lesione dei diritti fondamentali dell’infanzia). La predica, comunque, viene di solito trattenuta in gola, nella certezza che un anno è lungo e che ci sarà modo di riprendersi dalla fatica. Continua a leggere “Siamo pazzi di gioia”

“In notte **acida” – replay

di Cyrano

«Amo il presepe,
 questa gaudiosa rivincita del cuore sulla specularità del pensiero.

Perché, se sui crinali scoscesi della rivelazionela teologia si inerpica temerariamente,il presepe, quello popolare dell’800,non è da meno.

Anzi, la scavalca in arditezza:col bilico dei Suoi ponti,col paradosso delle Sue montagne,con l’anacronismo delle Sue città,con la trasognata semplicità dei Suoi personaggi.

Per questo amo il presepe.

Ma lo amo, soprattutto, perché mi suggerisceun’arditezza ancora più grande:che Lui, il Signore,è disposto a ricollocare la Sua culla,ancora oggi,tra le pietraie della mia anima inquieta» Continua a leggere ““In notte **acida” – replay”

14 – Le domande grandi dei bambini

numero quattordici :  ” Mamma, dov’ero quando non c’ero?”
 
 
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Recita di Natale

Nativity Play

di Emanuele Fant *

La mia fulgida carriera teatrale ha conosciuto, ahimè, momenti neri ma formativi. Non molti anni fa ho visto almeno un centinaio di saggi scolastici dal punto di vista obliquo del siparista. Ogni sera gettavo uno sguardo pietoso in platea e osservavo la varia umanità dei parenti-spettatori, una massa ineducata temuta dalle maschere di sala più che un monologo di Testori senza intervallo. Continua a leggere “Recita di Natale”

Chi ha paura di Chiara?

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di Costanza Miriano

Ieri davanti alla scuola pubblica dei miei quattro figli, nel quartiere san Giovanni di Roma, c’era un banchetto per raccogliere firme contro la proposta  di intitolare l’istituto a Chiara Corbella Petrillo, giovane mamma morta nel giugno scorso. La cosa per me ha dell’incredibile, e vorrei provare a capirci qualcosa, ragionando a voce alta. Continua a leggere “Chi ha paura di Chiara?”

I bonzi e il mozzo

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L’Omo Salvatico

Rincorro le foglie imbizzarrite dal vento sopra ponte Sant’Angelo. È un esercizio che evidenzia, senza ombra di dubbio, un certo buonumore. Mi capita sempre così ogni volta che prendo una direzione inconsueta! A un certo punto mi sono imbattuto in due tipi arancioni che hanno tutta l’aria di essere dei monaci. Stanno seduti in profonda meditazione uno sopra l’altro.

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Defensor hominis

Benedetto XVI
di Andreas Hofer

Il Cristianesimo è sempre fuori di moda perché è sano, e tutte le mode sono insanità.
(G.K. Chesterton)

Le campagne d’odio contro Benedetto XVI, come quella – l’ennesima – scatenatasi in questi giorni dopo la pubblicazione del Messaggio per la XLVI Giornata Mondiale della Pace, colpiscono sempre per la malafede e l’accanimento feroce dei suoi detrattori. Di nuovo papa Ratzinger si è rivelato, come dice il vangelo, «segno di contraddizione, perché siano svelati i pensieri di molti cuori» (Lc 2, 34-35). Continua a leggere “Defensor hominis”

Un venerdì a Milano

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di Costanza Miriano

Venerdì scorso è stata una giornata molto istruttiva, per me. Innanzitutto ho imparato che alle sette di mattina il mondo già esiste: sono andata a correre a quell’ora indecente in cui di solito sono sprofondata in coma vigile, e ho scoperto che i fondali della città sono già srotolati, i marciapiedi disposti al loro posto, e la gente addirittura già in movimento. Chi l’avrebbe mai detto. Continua a leggere “Un venerdì a Milano”

Qualcosa di più grande

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Una riflessione,  proposta qualche giorno fa nei commenti   da senm_webmistress ,di padre Raniero Cantalemessa.

Buona domenica.

«C’erano due gemellini, un maschietto e una femminuccia, così intelligenti e precoci che, ancora nel grembo della madre, parlavano già tra di loro.

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13 – Le domande grandi dei bambini

numero tredici :  “Cos’è il battesimo?”
 
 
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Beati gli operatori di pace

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di Benedetto XVI

1.- Ogni nuovo anno porta con sé l’attesa di un mondo migliore. In tale prospettiva, prego Dio, Padre dell’umanità, di concederci la concordia e la pace, perché possano compiersi per tutti le aspirazioni di una vita felice e prospera. A 50 anni dall’inizio del Concilio Vaticano II, che ha consentito di rafforzare la missione della Chiesa nel mondo, rincuora constatare che i cristiani, quale Popolo di Dio in comunione con Lui e in cammino tra gli uomini, si impegnano nella storia condividendo gioie e speranze, tristezze ed angosce, annunciando la salvezza di Cristo e promuovendo la pace per tutti. Continua a leggere “Beati gli operatori di pace”

Beato chi non funziona – replay

di Costanza Miriano

A casa mia, quella d’origine dico, il “tocco Costanza” è convenzionalmente, da decenni, ben noto come quella presenza invariabile di qualcosa che non arriva perfettamente all’obiettivo: una scarpa slacciata, un tacco dodici orlato di fango, un filo che pende sempre dal golfino, anche quando è di angora, una macchiolina (se vi prendete qualche minuto ne trovate una su qualsiasi mio capo di abbigliamento, nessuno escluso). Qualcosa di non abbinato o di mancante. Oppure qualcosa di eccessivo.

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