Amici miei

san giuseppe

di Costanza Miriano

Permettetemi per una volta di parlare di una cosa che non c’entra molto con questo blog, ma, lo dichiaro subito, devo parlare di un libro scritto dai miei amici.

Al tg3 c’è una redazione sempre equipaggiata con ampie scorte di cioccolata, e popolata di persone simpaticissime, tra cui Alfredo, di cui in un anno non sono riuscita a memorizzare il nome (avevo deciso di mia iniziativa che era meglio Alberto), Patrizia, fornitrice ufficiale di sorrisi e pistacchi, e Maria Cristina, detta www perché di qualsiasi argomento vi troviate a discettare lei sa sicuramente qualcosa, avendo letto praticamente tutto lo scibile umano in lingua originale (russo e tedesco compresi). E’ la redazione che cura il sito internet del tg3.

Adesso tre loschi figuri che ne fanno parte si sono addirittura messi a scrivere un libro, che si chiama Tiggìtregiùgiù, e raccoglie le vignette satiriche di Pasquale Martello (che nella vita si traveste da webmaster), e i piccoli graffianti editoriali di Giancarlo Agostinelli (che sarebbe anche il caporedattore, e nella fattispecie attualmente anche il mio). E’ evidente a questo punto che non potevo non parlarne, perché rischio che nessuno mi offra più il caffè. Inoltre perché, anche se spesso non sono d’accordo con loro, sono miei amici. E – incredibile a dirsi – tra persone intelligenti ci si può voler bene lo stesso.

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Giovedì 23 Dicembre 2010

L’uomo del fare

di Giancarlo Agostinelli

Tempo di feste, tempo di regali, tempo di auguri, tempo di buoni propositi e di qualche promessa, ricordandosi magari di mantenerla
 Il solstizio d’inverno ci porta l’eclisse totale di luna.

Una notte così nera non si vedeva da quattrocento anni.
Conflitti sociali a gogò, tanti giovani in piazza, il Cavaliere Premier che tra una battuta e l’altra si assopisce anche al ricevimento di auguri del Quirinale.
E’ Natale, siamo tutti più buoni anche se abbiamo tutti troppo da fare.
E a proposito del fare, vogliamo proprio soffermarci sull’uomo del fare.
No, non è Lui, al massimo Lui è  quello degli annunci, del si farà.
L’uomo del fare è silenzioso, ce ne ricordiamo solo di questi tempi quando prepariamo il presepio e ritiriamo fuori la statuina di San Giuseppe.
Il vero uomo del fare è lui. Nei Vangeli non gli viene fatta dire neanche mezza parola, e dire che parlano in tanti. Di lui sono descritte solo azioni, solo il fare. E’ lui che lavora, che tira avanti la famiglia, è lui che interviene, è lui che agisce, è lui che è sempre presente, ma senza proclami, in silenzio.
Il vero simbolo del fare, dell’azione che ha un inizio, uno sviluppo e una conclusione.
Altro che annunci, altro che promesse, di sicuro non avrebbe potuto fare politica. Chi l’avrebbe votato uno che non parla ma agisce.

7 pensieri su “Amici miei

  1. Mario G.

    È un dono grande avere amici, ancor di più se sono anche colleghi di lavoro: il lavoro e’ svolto con gioia nonostante la fatica o le incomprensioni sempre presenti…
    Grazie Costanza!

  2. 61Angeloextralarge

    Buona domenica a tutti, con Medjugorje… Alvise no comment, please… smack! 😀

    25 dicembre 2012, apparizione alla veggente Marija:
    DOPO L’APPARIZIONE, LA VEGGENTE HA DETTO:
    La Madonna è venuta con Gesù Bambino tra le braccia e non ha dato Messaggio, ma Gesù bambino ha iniziato a parlare e ha detto: “Io sono la vostra pace, vivete i miei comandamenti”. La Madonna e Gesù Bambino, insieme, ci hanno benedetto con il Segno della Croce.

    COMMENTO PERSONALE DI MARIJA SUBITO DOPO IL MESSAGGIO:
    È la prima volta che Gesù parla, e siamo tutti sorpresi. È stata una forte emozione per me, dopo l’apparizione ho cominciato a piangere, normalmente sono gioiosa ma oggi ancora più gioiosa perché è una cosa straordinaria, mi commuove, ci ha benedetto e ci ha detto queste parole, per la prima volta in assoluto. La Madonna è arrivata come ogni anno con Gesù Bambino in braccio… a un certo momento aspettavo il Messaggio, ma è rimasta in silenzio… e Gesù si è drizzato, è diventato come il Re della Pace… è rimasto Bambino, ma con autorità ha detto queste parole. Sono rimasta scioccata perché per la prima volta Gesù mi ha parlato, a Medjugorje Gesù non ha mai parlato… ha parlato con grande autorità… pur restando piccolo… con aspetto regale… una cosa così mai me l’aspettavo… la Madonna è venuta ogni anno per 31 anni a Natale col Bambino in braccio, ma è la prima volta che Gesù Bambino ha parlato…

    25 dicembre 2012, apparizione al veggente Jacov:
    “Cari figli! Donatemi la vostra vita e abbandonatevi completamente a me perché io possa aiutarvi a comprendere il mio amore materno e l’amore del mio Figlio verso di voi. Figli miei, io vi amo immensamente ed oggi, in modo particolare nel giorno della nascita del mio Figlio, desidero accogliere ciascuno di voi nel mio cuore e donare le vostre vite al mio Figlio. Figli miei, Gesù vi ama e vi dona la grazia di vivere nella Sua misericordia, ma molti dei vostri cuori sono presi dal peccato e vivete nelle tenebre. Perciò, figli miei, non aspettate, dite no al peccato e offrite i vostri cuori al mio Figlio perché soltanto così potrete vivere la misericordia di Dio ed incamminarvi sulla via della salvezza con Gesù nei vostri cuori”.

    28 dicembre 2012, apparizione al veggente Ivan:
    IL VEGGENTE HA DETTO:
    Desidero descrivere brevemente l’incontro di stasera con la Madonna con queste parole che io ho, perché descrivere l’incontro con la Madonna è molto difficile, poiché ogni parola è povera per poter descrivere a parole la bellezza di questo incontro e, in particolare, è veramente molto difficile descrivere l’amore della Madre. Perciò desidero dirvelo con queste parole che io ho, nel modo più breve e più semplice. Anche stasera la Madonna è venuta a noi molto gioiosa e felice. All’inizio ci ha salutato tutti col suo consueto materno saluto: “Sia lodato Gesù, cari figli miei!”.
    Poi la Madonna ha pregato qui su tutti noi per un tempo prolungato con le mani distese e ha pregato in particolare su voi malati presenti. Poi la Madonna ha detto:

    “Cari figli, anche oggi desidero invitarvi alla gioia, vi invito di nuovo alla gioia. Nello stesso tempo, vi invito alla responsabilità. Cari figli, accogliete responsabilmente i miei messaggi e vivete i miei messaggi, perché, vivendo i miei messaggi, desidero condurvi a mio Figlio. In tutti questi anni in cui sono insieme a voi, il mio dito è rivolto verso mio Figlio, verso Gesù, perché desidero condurvi tutti a Lui. Perciò, anche nei prossimi giorni, ponetevi questa domanda: “Che cosa posso fare perché il mio cuore sia più vicino a Gesù?”. Che questa domanda vi guidi. Dite a voi stessi: “Che cosa devo lasciare? Che cosa devo rifiutare, perché il mio cuore sia più vicino a Gesù?”. Pregate, cari figli! Io pregherò per tutti voi, affinché la vostra risposta nei vostri cuori sia: “Sì, desidero essere più vicino a Gesù!”. Grazie, cari figli, perché anche oggi avete risposto alla mia chiamata e avete detto sì”.

    1. “Gesù si è drizzato, è diventato come il Re della Pace… è rimasto Bambino, ma con autorità ha detto queste parole. Sono rimasta scioccata perché per la prima volta Gesù mi ha parlato, a Medjugorje Gesù non ha mai parlato… ha parlato con grande autorità… pur restando piccolo… con aspetto regale… una cosa così mai me l’aspettavo… la Madonna è venuta ogni anno per 31 anni a Natale col Bambino in braccio, ma è la prima volta che Gesù Bambino ha parlato…”

      Fa pensare molto al Vangelo di oggi… Gesù ritrovato nel Tempio in mezzo ai dottore della Legge.

  3. Mario G.

    Ben fatto Alessandro! Grazie di questa segnalazione. Complimenti Costanza per le tue parole, così vere quanto drammatiche.
    Nella S. Messa di domani del Te Deum oltre a ringraziare per i tanti doni ricevuti (si, perché se riflettiamo a fondo, ne abbiamo ricevuti ed oltre ogni immaginazione o attesa) le mie preghiere saranno per invocare la presenza di Dio nella mia famiglia ed in tutte le famiglie. E che i giovani possano incontrarLo e cedere al Suo amore senza limiti.

    Buon anno nuovo a tutti!

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