Un venerdì a Milano

parodi1

di Costanza Miriano

Venerdì scorso è stata una giornata molto istruttiva, per me. Innanzitutto ho imparato che alle sette di mattina il mondo già esiste: sono andata a correre a quell’ora indecente in cui di solito sono sprofondata in coma vigile, e ho scoperto che i fondali della città sono già srotolati, i marciapiedi disposti al loro posto, e la gente addirittura già in movimento. Chi l’avrebbe mai detto.

Poi ho preso un treno, e sono andata a Milano, attraversando mezza Italia coperta dalla neve, che bello. Ero invitata a Nova Milanese, la sera, e così avevo incastrato altri due impegni, prima. Nel primo pomeriggio sono andata a La7, ospite di Parodi Live (fornita di vestito di seta e scarpe col tacco, l’ideale sulla neve), nel tardo in una parrocchia (anfibio e giacchina di lana cotta).

Ecco cosa ho imparato. La televisione rappresenta la parte peggiore del paese. Per bucare lo schermo, infatti, bisogna esprimere pochi semplici concetti, alzando la voce e reiterando i concetti, semplificando e usando i colori forti, unico modo per ottenere l’attenzione. Come si sa, il mezzo è il messaggio, e la televisione è un mezzo veloce e semplice.

Ero invitata per parlare dei miei libri, solo che a commentare le mie affermazioni c’erano: Luca Giurato, Alba Parietti, una soubrette cubana, un giornalista de La7 perfetto rappresentante del giornalista collettivo (copyright Il Foglio), un opinionista fisso della trasmissione che non conosco e che mi sembrava avere accenti lievemente femminei, Giusi Ferrè (giornalista di moda) e tre donne straniere (cinese, tedesca e greca) chiamate a dare un respiro internazionale alla conversazione. Devo dire che mi hanno anche lasciato la parola, ma proprio il messaggio non passava, perché si parlavano due lingue diverse, e – a parte Giusi Ferrè, alla quale devo dare atto di onestà intellettuale – non c’era il tentativo di tradurre quello che cercavo di dire. Sottomissione è stato tradotto, anche grazie ai servizi preparati prima, come sinonimo di prestazioni da geisha (la Parietti: “io faccio la geisha, ma se l’altro se ne vuole approfittare gli salto alla giugulare”), o come accettazione supina di ogni nefandezza (un altro servizio ha proposto la classifica delle sottomesse, sciorinando l’elenco delle famose che avevano perdonato il marito fedifrago), o ancora  come rinuncia a ogni progetto di realizzazione personale. Insomma, tutto sempre e solo nella logica profondamente del mondo: chi comanda, chi sta sopra o sotto, chi ci guadagna e chi ci perde. Va be’. Cosa imparata: la logica del mondo è un’altra, e le parole in questi casi non servono.

Ma negli altri due appuntamenti, come nelle decine e decine che ho avuto ormai in tutta Italia, ho imparato invece che ci sono davvero un numero incredibile di persone belle, brave, che silenziosamente fanno bene il loro lavoro, stanno bene al loro posto, sono generose, accoglienti, disposte ad ascoltare, spesso, quasi sempre, più sagge e più in gamba di me. Una comunione di santi dell’ordinario, persone appassionate e appassionanti, persone con cui è facile fare amicizia, perché nel nome di Gesù bastano pochi gesti, a volte un’occhiata.La-copertina-del-volume-di-Franco-Nembrini

Persone come Clementina, Daniela, Simone, che mi hanno accompagnata generosamente, solo per amicizia, sacrificando il tempo del riposo e della famiglia (e della cena, nel caso specifico) e affrontando neve e ghiaccio. Persone come Franco Nembrini, che ha fatto non so quanti chilometri, sempre sotto la neve, solo per poterci scambiare un abbraccio; padre, insegnante, educatore, autore del bellissimo Di padre e in figlio che sto leggendo, scoprendo (è colpa mia, non lo conoscevo ancora, ma lui è famoso) un fratello maggiore, un intelligente, appassionato, grande educatore. Uno che seduce, parlando di Dante, platee di ragazzi in un’età in cui di solito l’unica cosa che attira la loro attenzione è What’s app (a proposito, ma che è?).

Persone come gli amici di Alleanza Cattolica di Cassina de’ Pecchi, che hanno radunato un bel po’ di gente sotto la bufera di neve, e che fanno da anni un grande lavoro formativo per conoscere e difendere la dottrina sociale della Chiesa. Non fanno rumore, non vanno in tv come la Parietti, ma sono uomini e donne di livello eccezionale.

Persone come quelle dell’Associazione Felicita Merati, una donna – come Chiara Corbella, come Gianna Beretta – morta di tumore per non essersi curata durante la gravidanza, per non dover abortire: i suoi concittadini lavorano per difendere la cultura della vita, e ci mettono un’energia incredibile.

Persone come quelle che incontro ovunque vado, persone che prendono le carte che la provvidenza dà loro in mano, e giocano la loro partita meglio che possono, senza imbrogliare, mettendocela tutta.

Io sono contenta di vivere in questo tempo. Vedo il disastro generale, ma vedo i semi di una rinascita culturale e spirituale di cui, come in tante stagioni della storia, ci faremo carico noi cattolici, con il nostro piccolo esercito, sparuto, silenzioso forse, ma armato di cuore e intelligenza e soprattutto di preghiera. E chissà che anche questa crisi non venga per aiutarci: perché fino a che si ha la pancia piena non si ha tempo né voglia di alzarsi, e andare ad aprire a Colui che sta alla porta e bussa.

77 pensieri su “Un venerdì a Milano

  1. sei stata troppo buona Costanza nel commentare la trasmissione, ho visto un pezzetto del video e ho dovuto smettere perché avrei dato un “nucchino” (per dirla alla umbra) a ciascuno… Un abbraccio e grazie da me e tanti altri che ti seguono con affetto!

    1. Marco

      Aiutami, anche io sono umbro e nonostante la nostra magnifica terra ha fornito a noi Immerevoli Santi, sono circondato da relativisti . Conosci qualcuno con cui parlare?

  2. Già, luci e mondanità lasciano un vuoto nell’anima pura che viene colmato dall’incontro delle persone semplici.
    Anch’io provo questo tipo di disagio quando mi capita, per lavoro, di stare in mezzo alla vanità anche se non disdegno le ostriche con lo Champagne

  3. “Io sono contenta di vivere in questo tempo”. Anche io! Credo che dobbiamo ringraziare di vivere in questo tempo, perché la nostra testimonianza, semplice e incisiva seppur spesso non compresa, come la tua a La7, ha una forza che nemmeno ci immaginiamo. Sono contento di essere parroco, pellegrino tra pellegrini. Sono contento che ci siano persone come te, Costanza e come tante delle persone che anche grazie a te ogni giorno scopriamo, che di questa testimonianza schietta e povera non ne fanno una bandiera, ma la loro stessa vita. (E sono contento che esistano le ostriche, lo champagne, i concerti alla Scala e le pièce al Piccolo, il gelato alla crema, ecc ecc ecc!)

  4. Mario G.

    Grazie a mia moglie ho potuto vedere – una volta rientrato a casa – la trasmissione a cui hai partecipato. è un genere che normalmente non guardo né apprezzo. E condivido il tuo giudizio cara Costanza.
    Nonostante le mistificazioni o i vari misunderstanding, più o meno in buona fede, credo che il tuo messaggio sia passato, soprattutto per chi va oltre l’apparenza (purtroppo in televisione è solo quella che conta…). La maggioranza – che non fa rumore né notizia – è affascinata da ciò che testimoni e proponi.
    Noi siamo con te. Resisti!

  5. Ho visto il link della trasmissione postato da Admin e sembravate di due mondi diversi, anche solo guardandovi. Tu di uno pieno di luce vera, gli altri illuminati dai fari del mondo. Era la prima cosa che avevo notato.
    Quel mondo mi fa tanta pena.

  6. Guarda Costanza,
    ieri parlavo con un’amica.
    Una che, come tutte noi, fa fatica a portare avanti la croce.
    Una che, come tutte noi, fa fatica ad accettare la sottomissione, che è stata educata alla parità dei compiti a casa, ecc.
    Più di un anno fa le avevo regalato il tuo primo libro, lei ha cominciato a leggerlo entusiasta per poi fermarsi un’attimo. “Troppo, questa donna mi chiede troppo” mi disse un giorno sul sagrato della chiesa dopo la messa. Io le risposi “non te lo chiede Costanza, ma Gesù, lui mica si è fatto mettere in croce per te e per me perché ce lo meritavamo!”. Poi abbiamo parlato del Vangelo, che ci dice sempre di morire per vivere, della vita di tutti i giorni, delle sue difficoltà, ecc.
    Ieri, sempre dopo la messa, lei mi ha detto che venerdì era a casa ed è finita per caso su La7. E’ rimasta colpita da te, dalla tua calma in mezzo a quella gente così diversa da te, dalla tua sicurezza, dal tuo sguardo. Come mille altre volte abbiamo finito la nostra chiacchierata in un abbraccio e in lacrime, In quel abbraccio c’eri anche tu.

  7. simona

    Ho visto qualche spezzone e mi veniva da ridere per le sciocchezze e credo anche incapacità di capire ‘di cosa stiamo parlando’ nonostante la tua chiarezza,convinzione e impegno nel cercare di realizzare la ‘sottomissione ‘come atto di amore e forza che è richiesto alla donna per sue specifiche qualità…sicuramente a fatica …molto dipende , secondo me, anche dal buon rapporto che si ha con se stesse e si ha al fianco un uomo intelligente…cmq mi veniva da ridere…e mi chiedo :quanti conoscono un bel rapporto di coppia dove regna armonia e voglia di affrontare insieme la vita uniti nel rispetto e nell’amore..quello vero ? Forse è un dono magar bisogna chiederlo e poi saperlo conservare….cm avanti così Costanza !

  8. Ribadisco il pensiero espresso sulla trasmissione in oggetto qualche post addietro:

    Devo dire che Costanza ha un modo di esprimersi con molta mitezza e anche timidezza che affascina. E’ un contrasto la certezza delle affermazioni che con la quasi ricerca delle parole più adatte, che disarma l’ascoltatore “avverso” e lo porta comunque ad una forma di ascolto.

    E’ come guardare un trapezista che cammina sul filo… percepisci che ha una padronanza di sé e dell’esercizio, ma questo continuo oscillare, quasi dovesse cadere da un momento all’altro, ti fa stare con il fiato sospeso.
    Non che non l’avessi mai sentita parlare prima, ma qui era un dibattito più “affollato”…

    La Parodi bisogna riconoscere le teneva abbastanza “bordone”, cioè non era il classico conduttore che ti ha chiamato lì già con l’intento di “massacrarti”…
    Impossibile pensare che la maggior parte degli altri/altre ospiti comprendesse il significato profondo della parola “sottomissione”, ma chi mi ha colpito di più, è stata Giusi Ferrè.
    Molto bella la sua testimonianza di quello che ha visto nella vita del fratello e della cognata (di CL). Quando una vita spesa seguendo un principio (IL PRINCIPIO – di tutte le cose ;-)) testimonia più di tante parole e rimane profondamente impresso nel cuore di una persona.

    Credo in sostanza che testimonianze/interventi come quello di Costanza a La7 vadano fatti… certo rischia di essere tutto “frullato” un quell’enorme “sminuzza-tutto-finché-tutto-è-la-stessa-sbobba” che sono certi programmi, ma se siamo chiamati ad essere sale, magari quel pizzico di sale (più di un pizzico) che è stata Costanza in questo caso, magari da un sapore un po’ diverso a quella “zuppa”. 😉

  9. Gesù: “Pensate che io sia venuto a portare la pace sulla terra? No, vi dico, ma la divisione.”(Lc. 12)
    Papa Benedetto XVI: “Lo scontro che Gesù è deciso a sostenere non è contro uomini o poteri umani, ma contro il nemico di Dio e dell’uomo, Satana.”

    Gesù disse ai suoi discepoli: «Sono venuto a portare il fuoco sulla terra; e come vorrei che fosse già acceso! C’è un battesimo che devo ricevere; e come sono angosciato, finché non sia compiuto!
    Pensate che io sia venuto a portare la pace sulla terra? No, vi dico, ma la divisione. D’ora innanzi in una casa di cinque persone si divideranno tre contro due e due contro tre; padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre,
    suocera contro nuora e nuora contro suocera». (Luca 12,51-53)

    Papa Benedetto XVI:

    A che cosa si riferisce il Signore quando dice di essere venuto a portare – secondo la redazione di san Luca – la “divisione”, o – secondo quella di san Matteo – la “spada” (Matteo 10,34)?

    Questa espressione di Cristo significa che la pace che Egli è venuto a portare non è sinonimo di semplice assenza di conflitti. Al contrario, la pace di Gesù è frutto di una costante lotta contro il male. Lo scontro che Gesù è deciso a sostenere non è contro uomini o poteri umani, ma contro il nemico di Dio e dell’uomo, Satana. Chi vuole resistere a questo nemico rimanendo fedele a Dio e al bene deve necessariamente affrontare incomprensioni e qualche volta vere e proprie persecuzioni. Perciò, quanti intendono seguire Gesù e impegnarsi senza compromessi per la verità devono sapere che incontreranno opposizioni e diventeranno, loro malgrado, segno di divisione tra le persone, addirittura all’interno delle loro stesse famiglie. L’amore per i genitori infatti è un comandamento sacro, ma per essere vissuto in modo autentico non può mai essere anteposto all’amore di Dio e di Cristo. In tal modo, sulle orme del Signore Gesù, i cristiani diventano “strumenti della sua pace”, secondo la celebre espressione di san Francesco d’Assisi. Non di una pace inconsistente e apparente, ma reale, perseguita con coraggio e tenacia nel quotidiano impegno di vincere il male con il bene (cfr Romani 12,21) e pagando di persona il prezzo che questo comporta.

    La Vergine Maria, regina della pace, ha condiviso fino al martirio dell’anima la lotta del suo Figlio Gesù contro il Maligno, e continua a condividerla sino alla fine dei tempi. Invochiamo la sua materna intercessione, perché ci aiuti ad essere sempre testimoni della pace di Cristo, mai scendendo a compromessi con il male

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  11. Comunque, la parte che mi è piaciuta di più è stata quando il giornalista ha voluto “aiutare” Cortanza che, secondo lui, si stava scavando la fossa e lei rispose “No, grazie.”
    Grandiosa!

    1. Sì è stato quasi “spassoso”… con quel sorriso amabile per nulla ironico che sembrava dire: “mi spiace deluderla, ma devo proprio fare a meno del suo aiuto…” 🙂

  12. Nicola

    Costanza, ho appena visto, nella trasmissione, un campo e controcampo fra te e Alba Parietti. Sono immediatamente diventato cattolombrosiano… la verità, il bene non può avere come suo rappresentante un canotto con dietro una faccia malamente truccata! 😉

    1. Nicola, faccio la profetessa (prezzi modici, stile IKEA, modello Delficuma): preparati all’immancabile filippica di Alvise a proposito della tua mancanza di pietas per canotti e canottiere 😉

  13. giuly

    Venerdì sera ho mandato questa mail a Costanza per tenerle compagnia…. spero di non essere querelata….

    Ah Coky! sorridi! stavo per gettare nel cestino la circolare scolastica sulla prevenzione della pediculosi e poi ho pensato di farne un utile vademecum per prevenire un altro pericoloso contagio…..

    LA ALBAPARIETTOSI

    nota informativa per gli spettatori

    La maggior parte dei problemi che derivano dalla Pariettosi del capo è determinata più dall’allarme sociale ad essa correlato che all’azione del parassita televisivo in quanto tale.

    Infatti, la parietti del capo non trasmette malattie e l’unico sintomo che può determinare è l’aggressivo prurito dovuto ad una reazione locale (indovina dove….) al silicone dell’esemplare.

    E’ importante sottolineare che:
    -non esistono collegamenti tra la pariettosi e la pulizia del luogo ove si vive o l’igiene personale;
    -non esistono terapie preventive, se non il mancato possesso del mezzo radio-televisivo, ed è assolutamente inefficace e potenzialmente nociva la visione di trasmissioni a scopo preventivo.

    E’ impossibile, attualmente, prevenire le infestazioni da pariettosi del capo poichè il parassita ha ancora contratti come opinionista che le permettono di invadere le emittenti radiotv e la Sanità Pubblica non ha ancora preso provvedimenti per debellarla.

    Quindi la responsabilità principale della prevenzione e trattamento della pariettosi è degli stessi telespettatori; tra le normali cure va incluso il controllo dei programmi per individuare il parassita ed è anzi consigliabile lo spegnimento di ogni apparecchio tv.

    Anche se apparentemente asintomatica, lo screening periodico della propria coscienza è consigliabile al fine di rendersi conto tempestivamente della cattiva influenza che può avere tale epidemia.

    In caso di infestazione esistono appositi trattamenti anti-pariettosi, ma poichè alcuni germi possono sopravvivere ai prodotti è raccomandata la rimozione manuale degli stessi attraverso l’uso di letture proprie, come i preziosi volumetti di Costanza Miriano, che sanano dalla irrefrenabile voglia di mordere alla giugulare il coniuge e anzi favoriscono una sana ripresa della relazione coniugale.

    Il ministero per la supervisione radiotelevisiva

  14. @ senm_webmistress ti dirò, io sarei quasi dalla parte di Alvise in questo caso…

    Non difendo certo il teorizzare della signora Parietti, ma lei è una persona come tante altre ingannata e schiava di una mentalità che ben conosciamo e riconosciamo, che in qualche modo deve difendere il suo vivere le sue scelte (sbagliate sin che si vuole), come anche la sua immagine (anche quella fisica che è specchio di quella spirituale) perché… perché non ha nient’altro.
    E la sua vita credo sia profondamente triste.

    Sbeffeggiarla per questo sì mi sembra poco cristiano.

    Non credo Costanza, che spesso viene qui presa a modello, né chi dovrebbe essere modello di noi tutti, dopo averle dato una parola (ma neppure prima o durante) la prenderebbe in giro per il suo trucco o le sue labbra (ahimè) posticce.

    Non credo alcune celebri figure femminili incontrate da Gesù avessero, anche al tempo, un trucco molto più leggero (silicone a parte) 😉

    1. giuly

      Scusa Bariom, ma lo sbeffeggio non è tanto per la persona “parietti” in sè, quanto per il fatto che questa contiuna a comparire in tv come un esempio di donna intelligente e addirittura “amica degli uomini”…. eh, già una che dice di saltare alla giugulare del suo uomo è proprio amichevle, non c’è che dire…. sulla sua intelligenza poi…lasciamo stare che è meglio….perfino Giurato vicino a lei fa bella figura, almeno è gentile. La signora in questione può fare della sua vita ciò che le piace di più, potrebbe perfino considerarsi soddisfatta e contenta. Ma che la paghino per portare il suo vuoto pneumatico sullo schermo mi pare troppo. E il pubblico lì si spellava pure le mani ad applaudirla….Ti dirò…ce la meritiamo! mentre il talento, la cortesia e il buon senso di Costanza sono quasi sprecati in quel baraccone!

      1. E infatti Giuly la tua era quasi una “satira di costume” e se vogliamo “satira televisiva”, ma come vedi anche tu ricadi sul personale “…sulla sua intelligenza poi…”.

        Credo che la parola “considerare gli altri superiori a sé” non sia riferita a che di fatto riconosciamo come superiori a noi in intelligenza e quant’altro. Chiaramente vale anche per me, che non brillo certo in quest’esercizio, ma ogni tanto fa bene ricordare il principio 😉

        Che la paghino per portare il suo vuoto ecc (altro giudizio alla persona e non all’ “albapariettosi”) va poi imputato a chi la paga e fa certe scelte. Ahimè un “servizio pubblico” (sic) che anch’io sono costretto a pagare con il canone.

    2. Giusi

      A dir la verità io conosco anche delle pie donne botulinizzate, con labbra gonfiate e altri disastri aggirantesi tra un gruppo di preghiera e l’altro, tra una messa e l’altra. Non sono la maggioranza, ma ci sono. Mi è capitato pure di parlarci, ignorando cristianamente gli scempi (Alvise ogni tanto sono pietosa!) e devo dire che non sono nè meglio nè peggio di me o di altre “nature” (non parlo della resa estetica ovviamente). Ma quella di Nicola mi sembrava palesemente una battuta. Non la facciamo tragica! D’altro canto la stessa Parietti ha detto di essersi pentita delle labbra a canotto. A proposito di Bonaga (mi e vi risparmio la manfrina “sono stata dal parrucchiere e ho letto Novella 2000 per caso”: lo so e basta!), fu lui a farle gonfiare le tette perchè non la riteneva proporzionata (i filosofi sono esigenti: è la cultura che lo pretende!). Ecco io a uno che mi fa questa richiesta mi butterei alla giugulare (Alvise, son tornata feroce!) con buona pace della sottomissione!

      1. 61Angeloextralarge

        Giusi: se uno mi facesse una richiesta del genere… non salterei alla giugulare! As.so.lu.ta.men.te no! Semplicemente lo “pianterei” all’istante. 😉

  15. La meraviglia nel vedere Costanza è proprio il suo essere nel mondo e non essere del mondo. Lei è vera, genuina, traspare felicità, certezza e mitezza da tutti i pori.
    Una me o una Giuly (scudami Giuly, spero di non farti un torto) sarebbero subito cadute nella trappola di diventare come gli altri: essere urlanti.
    Invece Costanza era sempre lì, serafica e buona con tutti.
    Il buon Dio non l’ha messa lì per caso!

  16. vale

    sullo schiava di una mentalità può essere. sull’ingannata,non credo. chi ha fatto quelle scelte le ha fatte ben sapendo quel che sceglieva.(eppoi,durante-facciamo del gossip-la liaison con il filosofo Bonaga,non ha appreso nulla?)
    che poi ,quand’anche ci si penta di quel che si è scelto, diventi difficile e molto cambiare e pentirsi temo che sia cosa comune a molti( e soprattutto per orgoglio,va da sé).
    insomma rinunciare a tutto quel che si è diventati o avuto ed ammettere di essersi sbagliati per chissà quante decine d’anni….( perché se poi non rinunci anche ai frutti-o li utilizzi-tutti- per fare del bene e per riparare al male commesso,del tuo passato “sbagliato” ,non sei altro che un ladro che si pente di aver rubato, ma si tiene il bottino…un comodo pentimento).
    quanto alla email di giuly v’era parecchia ironia.non direi sbeffeggio cattivo.d’altronde sarebbe stato come sparare sulla croce rossa….diciamo che ,forse ,era meglio non postarla.ma la tentazione è uno spiritaccio o spiritello sempre in agguato…

    1. E infatti non mi ero riferito direttamente a lei mi pare…
      Cmq Vale, anche il tuo commento, (sull’ingannata non credo – perché se poi non rinunci ecc,ecc) pare scritto da chi non è mai stato immerso fino al collo nella melma dei suoi peccati e non sa quanta melma (è un sinonimo) si mangi, né quanta fatica si faccia anche aiutati dalla Grazia ad uscirne (se così non è, tornateci con il pensiero…) o meglio, sì lo scrivi ma come qualcosa che non sembra appartenerti.
      Forse perché tutte/tutti nati “all’ombra del campanile”, buon per voi, ma questi discorsi mi sanno tanto di moralismo bello e buono (vedete sembro Alvise…)

      E qui mi fermo dato che è chiaro mi trovo in minoranza, in attesa di ulteriori critiche.

      1. Stefania

        Una piccola nota a margine: penso anche io che nell’ambiente dello spettacolo sia molto difficile ammettere che la strada scelta non porta alla felicità… per questo Claudia Koll mi fa una tenerezza infinita: all’inizio pensavo che la sua “conversione” fosse una trovata pubblicitaria, ma con il tempo mi sono convinta della sua sincerità… non deve essere semplice per lei parlare in pubblico di questa esperienza ed essere continuamente messa di fronte al suo passato… mi ricorda il Vangelo: non è questo il figlio del falegname? Ed ha la pretesa di spiegare a noi la Parola? Io ho assistito a diversi dibattiti televisivi in cui anche lei veniva massacrata…. Sicuramente la testimonianza di Costanza ha fatto riflettere gli ospiti della Parodi ma penso che per una Parietti sia ancora più destabilizzante vedere una persona proveniente da un contesto simile al suo cambiare completamente vita… E a chi la metteva di fronte a certi suoi film del passato Claudia Koll una volta ha risposto in un modo davvero commovente che lei si pentiva profondamente di ciò che aveva fatto, ma ora comunque sapeva che Dio la amava anche mentre lei faceva quelle cose, e l’amava a tal punto da averla tirata fuori da quella situazione…. Grande Claudia, una lezione di fede e dignità davvero toccante.

        1. Giusi

          Pure io credo a Claudia Koll. Veramente ci ho sempre creduto. Credo pure a Paolo Brosio e ad Anja l’ex olgettina che vive a Medjugorje, quella che ha scritto: “Con occhi di bambina”. In linea di massima credo a tutti i convertiti (ovviamente a quelli che hanno cambiato vita). Perchè non è possibile simulare la fede, si capisce subito se è un bluff. Questi tre che ho nominato li ho visti, li ho ascoltati, ho letto pure qualche libro e, a meno che non mi sia rimbambita (cosa che può sempre essere), mi sembrano sinceri.

          1. Stefania

            Che bello, Dio è veramente più grande del cuore dell’uomo, e quando Claudia Koll diceva che Dio le era stato sempre vicino, in tutti quegli anni, ma lei non riusciva e non voleva ascoltarlo, mi ha ricordato Sant’Agostino (Tardi t’amai Bellezza infinita, Tu eri dentro me e invece io ero fuori…). A fine trasmissione Claudia Koll era commossa mentre io, mia mamma e le mie sorelle eravamo in un mare di lacrime….
            Ah ah ah ci veniva pure da ridere perché era una reazione un po’ eccessiva ma tant’è …

      2. Giusi

        Ma chi te l’ha detto che siamo nati tutti santi? Non sei mica l’unico convertito al mondo! A parte che tutti dobbiamo convertirci ogni giorno.

      3. Bariom, hai super ragione quando parli dell’inganno della Parietti! Lei è una vittima bella e buone, non che non ne sia colpevole, perché ognuno è colpevole e risponderà dei propri peccati. Ma, in ultima analisi è vittima dell’ingannatore per eccellenza!
        Viviamo in un tempo che ha negato l’esistenza del peccato, per no pensarci. Tutti che vogliono gettare il sacco di mattoni, nessun senso di colpa là dove la colpa è stata negata!

      4. vale

        no, magari non sei in minoranza e nessuno-tanto meno io-ho detto che te l’eri presa con lei.
        è vero che io posso scrivere male ed in modo incomprensibile. è altrettanto probabile che -forse-te prendi lucciole per lanterne.
        in quanto all’ “immerso” dai dei giudizii senza sapere.mentre io non giudico il cosidetto “foro interno”ovvero le motivazioni che spingono qualcuno a fare una scelta.quelle le sa solo Dio. so solo che se la scelta è quella, essendo esseri dotati di ragione, non l’hai fatta per puro istinto.è una scelta razionale. che piaccia o no.
        qui,l’unico “moralista” mi pari te che cerchi di giustificare l’ingiustificabile-e -ripeto- per gli esiti di scelte razionali,visto che siamo qualcosa più degli animali che agiscono per puro istinto.
        e proprio perché tutti peccatori, se ce ne accorgiamo dovremmo prima noi fare.questo non vuol dire che se scorgiamo “frutti” cattivi non li si debba indicare.
        in quanto alla difficoltà non mi pare di aver detto che non è difficile o difficilissimo. resta il fatto che se uno-che si dice pentito-( e non è il caso della Parietti,sembrerebbe) si gode i frutti di scelte sbagliate e perdipiù quando hanno inciso-se lo hanno fatto- sulla vita degli altri senza rinunciarvi e cercare di porre rimedio, è e resta una scelta comoda. un pentimento di facciata. (che ,peraltro, non risulta abbia fatto…)
        e giustappunto,stefania,risponde citando la Koll.
        che invece l’ha fatto.

  17. Grazia Mainini

    Ho visto la trasmissione della Parodi: io credo che non dobbiamo sentirci superiori o migliori di persone che non hanno evidentemente ancora trovato uno scopo serio nella loro vita, ma ringraziare continuamente il Padre che, almeno x quanto mi riguarda, ci tiene stretti alla sua mano anche prendendo i,se serve,x le orecchie.
    Bravissima Costanza, il tuo sorriso mite e pulito e’ valso più di tutte le parole

  18. Ciao Costanza.
    Ti saluto qui, visto che venerdì sono rimasto intrappolato a Milano (causa neve, treno, lavoro… chi ne ha, più ne metta!) quando avrei tanto voluto passare a Nova a conoscerti, dato che solitamente abito il paese accanto.

    PS Whatsapp = sms gratis (ci credo attira la loro attenzione, attira anche la mia!!! 😉

  19. Quello che mi fa specie è che quelle signore parlano a nome delle donne “normali” che secondo loro sono sminuite dal discorso di Costanza. Secondo loro, le donne “normali”, intese come quelle che sono a casa e non sui salotti buoni, non sono in grado di capire i concetti di Costanza. Poi dicono che sono tutte cose belle, ma che purtroppo oggi non sono più praticabili, varrebbero solo in una società ideale…
    In questo modo dimostrano che:
    1) non capiscono nulla della vita vera
    2) ammettono che il discorso di Costanza è attraente, ma che oggi c’è qualcosa che non va in noi che risulta difficile, se non impossibile, non dico metterlo in pratica, ma capirlo
    Insomma, si lamentano della prepotenza, dell’abuso di forza e dell’egoismo maschile e come rimedio propongono prepotenza, abuso di forza ed egoismo.

  20. giuly

    Ultima considerazione sul mezzo televisivo:
    se uno decide liberamente di andare sul piccolo schermo accetta le regole del gioco. Il gioco è che tu puoi dire quello che ti pare, nei limiti di un linguaggio educato, e sottoponi il tuo pensiero al giudizio di chi ti guarda. Se io accendo la tv e faccio entrare in casa mia questi signori se permettete voglio esprimere il mio giudizio sulle cose che dicono. E mi sento anche libera di poter dire che mi stanno antipatiche e che le loro idee per me sono delle fregnacce pazzesche. O no? a teatro ci si espone al pubblico, e il pubblico va dalla platea al loggione. Oggi mi sono seduta nel loggione e tiro le uova a chi stecca.

    1. Ok, allora non ci scandalizziamo e alziamo scudi quando tireranno uova a Costanza (o a noi se il caso) perché ci sono molte platee per cui il suo/nostro dire saranno “fregnacce pazzesche”.

      1. Giusi

        Ogni tanto ti parte il trip del più buono del reame. Secondo me la Parietti (che comunque stupida non è) si arrabbierebbe di più per quello che hai scritto tu alle 11.28 e cioè che oltre alle labbra a canotto non ha niente altro e che è profondamente triste (ho riassunto il senso) che non per quello che hanno scritto Giuly e Nicola che alla fin fine hanno fatto satira (forse sorriderebbe pure la Parietti). Stai attento che quella, se ti incontra, ti salta veramente alla giugulare! 🙂

        1. @Giusi “ogni tanto ti parte il trip del più buone del reame” è troppo bello!! 😀 me lo scrivo su un post-it e lo tengo attaccato al monitor… 😉

          Mi spiace però di essere frainteso, non mi pare di dire “fate come me” e neppure lo sottintendo, anzi visto che sei attenta avrai notato che a scanso di equivoci, ribadisco, a volte, che ciò che scrivo io per primo non lo metto in pratica. Ciò nonostante, a costo di rendermi antipatico a apparite come chi vuole essere “er mejo”, quello che penso lo scrivo.

          Sulla tua nota di quanto scritto alle 11.28, non era dare della meritrice alla signora Parietti, ma rimandava a come, soprattutto nel mondo dello spettacolo, molte donne, siano “costrette” a mettere continuamente in risalto la parte più “vendibile” di sé, cioè il loro corpo, mercificando di conseguenza loro stesse.

          Cmq grazie Giusi 😀

  21. Ora, non dobbiamo giudicare le persone, ma le loro azioni si. Il discernimento ci viene sempre chiesto. Valutare la realtà, valutare un discorso e giudicarlo sbagliato è necessario. Giudicare il cuore di una persona non sta a noi.
    Giuliana faceva satira, credo si riferisse più che alla persona ai “modelli” che vengono proposti dalla televisione in generale che, purtroppo, non sono innocui, fanno tendenza e dalle tendenze divento teorie, dalle teorie diventano fatti e cambiano le istituzioni.
    Poi ripeto, il buon Dio ha pensato bene che sia stata una coma Costanza a diventare la lanterna da mettere in alto, mica io e la Giuly 😉

    1. giuly

      ecco, infatti….. il buon Dio fa le cose per bene! a Costanza il “piacere” e l’onere di andare in tv, nell’arena. A me quello di stare davanti allo schermo, libera di spegnere o di guardare e giudicare quello che sento.

    2. Daniela: hai detto molto meglio di me qualcosa che stavo cercando di dire io.
      Quanto al caso specifico della Parietti, credo si possa dire senza mancare di carità che è una persona dotata del suo bel complemento di talenti ma che si è costruita un personaggio schematico e ora ci è rinchiusa dentro; magari ha anche voglia di venirne fuori ma non deve essere facile, anche volendo quando si fa parte di un ambiente ferocemente conformista e conservatore come quello dell’intrattenimento televisivo…

  22. Anch’io sono contento di vivere in questo tempo. Una volta per dare testimonianza bisognava essere dei veri santi. Oggi basta sostenere alcune verita’ lapalissiane e vivere la famiglia in modo normale che gia’ si e’ delle mosche bianche, se poi si cerca (cerca!) di vivere la fede nel quotidiano si diventa un caso per il WWF.

    1. vale

      già.in confronto a tempi passati, in effetti,oggi c’è un po’ più di larghezza di manica( è perché mi stavo leggendo,mentre saltavo di palo in frasca sul web,la bolla di Papa PaoloIV “cum ex apostolato officio” del 15 marzo 1559. e non ci andava leggero…..)
      http://www.pontifex.roma.it/index.php/opinioni/consacrati/13518-bolla-paolo-iv-qcum-ex-apostolatus-officioq-impedire-il-magistero-dellerrore
      tra l’altro c’è anche il testo in latino.per gli appassionati…..

  23. Francesca

    Credimi anche se il tuo messaggio non era urlato e non aveva colori forti a me semplice e ingenua spettatrice è arrivato forte e chiaro! Anzi la pacatezza e fermezza cortese che lo accompagnava lo rendeva ancora più prezioso e “incantato”, non cedere mai il tuo modo di essere per uniformarti a quello che si respira alla TV, quello fatto di affermazioni brevi, spesso paradossali, che fanno notizia, che ricevono assensi nonostante tutto…io ti ho trovata molto interessante, ho fatto tesoro del tuo nuovo libro e continuo a rileggerlo, ma soprattutto regalarlo e adesso non vedo l’ora mi arrivi il secondo! un forte abbraccio di incoraggiamento da una tua fan

  24. 61Angeloextralarge

    Grazie, carissima Costanza! Hai dato un’altra dimostrazione della tua classe, di molto superiore a quella di altri presenti accanto a te.
    Non torno sul discorso Parietti.. già fatto l’altra sera e non voglio di nuovo rattristarmi il cuore.
    Mi soffermo su un’altra cosa: riguardando il video, con meno curiosità della prima volta, ho notato altri particolari, piccoli piccoli, ma ai miei occhi importanti, a partire dal tuo sguardo che la diceva lunga su quello che hai dentro. Eri l’unica persona “non costruita”, l’unica “autentica” e soprattutto l’unica coerente: questo mi ha trasmesso tanta forza. Mi azzardo e faccio un paragone con alcuni versetti della Parola di Dio: “Quando sarete davanti al giudice, non preoccupatevi di ciò che dovrete dire…”, “Vi mando come agnelli in mezzo ai lupi…”, “Siate candidi come colombe…”. Potrei aggiungerne anche altri ma credo che questi siano sufficienti per spiegare quello che mi hai trasmesso, anzi, che il Signore attraverso di te mi ha trasmesso. Non credo proprio che questo sia successo solo a me. Sei stata coraggiosa! Io non so se sarei riuscita a rimanere così “colomba” in mezzo a quei “lupi”! “Lupi” riferito a ciò che fanno e pensano, non a ciò che sono, cioé comunque ed in ogni caso “figli di Dio”. Non mi preoccupo più di tanto se adesso sono lontani da Dio… se il Signore ha attirato a sé una come me… attirerà tanti altri! Basta attendere e pregare. 😉
    Per quel che riguarda gli applausi del pubblico: se non sbaglio sono pagati per fare il pubblico, quindi appaudono al loro “padrone”. Se sbaglio mi corigerete! 😀

  25. Della Parietti ho sempre deprecato la plastica facciale e il suo pensiero, soprattutto politico. L’ultima volta l’avrò vista alla tv una decina di anni fa. Pertanto mi ero dimenticato della sua esistenza.
    Mi sta sulle palle anche la Parodi se devo essere sincero ma non guardandola mi dimentico anche di lei, mi ricordo che non riuscivo a capire come potesse essere gallina tra le galline e santa tra i santi.
    Detto questo potrebbero precedermi in Paradiso entrambe, parlo solo di simpatia e antipatia a pelle. Pour parler.

  26. Lucia

    “Io sono contenta di vivere in questo tempo. Vedo il disastro generale, ma vedo i semi di una rinascita culturale e spirituale di cui, come in tante stagioni della storia, ci faremo carico noi cattolici, con il nostro piccolo esercito, sparuto, silenzioso forse, ma armato di cuore e intelligenza e soprattutto di preghiera. E chissà che anche questa crisi non venga per aiutarci: perché fino a che si ha la pancia piena non si ha tempo né voglia di alzarsi, e andare ad aprire a Colui che sta alla porta e bussa.”

    É proprio vero Costanza, grazie!
    Ogni tanto mi viene paura per il tempo in cui viviamo…

    PS: Mi riscrivete il linkn alla trasmissione che quello nel post non funziona?

    1. admin

      @Lucia
      il link è quello, se non riesci a vedere il filmato può essere dovuto al fatto che il tuo browser non è aggiornato. Puoi aggiornarlo oppure provare con Chrome o Mozilla

  27. Miriam

    Nessuno a la sette aveva letto i tuoi libri. Quindi non potevano capire. Oggi la gente si ferma a leggere solo i titoli, sul giornale e sui libri

    1. Francesco

      Infatti la trasmissione e’ stata un processo al titolo “sottomessa”… tradotto come “Geisha” !!!
      Due cose mi hanno rattristato:
      – la conclusione <>>
      – l’applauso del pubblico alla battuta sul fatto che le donne non uccidono abbastanza uomini.
      E la povera ragazza che si deve sposare con il cestista, quante se ne e’ sentite dire? Sembra che il mondo della tv non aspetti altro che litigi, divorzi… o omicidi.
      Grazie Costanza del tuo coraggio e serenita’. Il “no grazie” al giornalista vale piu’ di mille discorsi.

    1. Esatto Cristina, la dolcezza, la bellezza e la gioia visto che ieri era anche la terza domenica di Avvento. Testimoni di gioia e non di astio.

  28. Valeria Grassi

    Bariom…la penso come te.
    Oltretutto ho sempre il terrore di fare la parte di quella che guarda la pagliuzza degli altri e non vede la propria trave.
    È terribile perché non ci si rende nemmeno conto e si sprofonda nel giudizio. Costanza infatti è splendida in questi casi.
    Sa dire sempre la verità con carità e infatti nella foto qui sopra si vede come sia l’unica che guarda al cielo…il luogo da dove le viene questa grazia.

  29. Daniele

    Purtroppo il discorso andava continuamente fuori binario perseguendo (come hai più volte ribadito tu) la logica del conflitto e della prevaricazione in nome di concetti finiti e piccoli come: “nella società d’oggi…” Purtroppo gli esseri umani si lasciano abbagliare da tutto ciò che infinitamente finito e piccolo, mentre non vogliono vedere ciò che è infinitamente più immenso e eterno!. Chi ha intrapreso un profondo cammino cristiano ha colto benissimo il tuo discorso e tu non hai nemmeno bisogno di sentirtelo dire probabilmente perché il tuo atteggiamento era quello di chi si sentiva “forte nella fede”. Grazie Costanza, continua così!

    1. Stefania

      Ciao Costanza, potresti contattarmi in mail privata? Ho letto velocemente la traduzione e vorrei parlartene.
      Un abbraccio

  30. 61Angeloextralarge

    La mia cattiveria quotidiana: ma gli scritti della Parietti, della Parodi e company… sono “internescional” come Costanza? Mi pare di no… Se sbaglio mi corigerete! 😉

    1. admin

      Questa traduzione non vuol dire che il libro è stato pubblicato in inglese ma è solo una vetrina in più. In ogni caso cara Angela sicuramente la Parodi e la Parietti sono molto più conosciuti sia in Italia che all’estero, per quel che può valere…

      1. 61Angeloextralarge

        admin: o come mi dispiace! 😦 Beh, non lo avrei creduto, specialmente per la Parietti, perché non mi pare che attualmente stia lavorando come ai suoi primi tempi… (seconda cattiveria quotidiana… )

  31. Pingback: Un venerdì a Milano « Una casa sulla roccia

  32. Elisabetta

    Ho visto il video, mi ha molto colpito la giornalista Ferrè; aveva lo sguardo di chi pensa: voi parlate bene, io però in realtà ho visto un’altra cosa. In margine ai commenti, vorrei dire che bisogna però considerare due cose. La prima è che per parlare agli altri bisogna usare un linguaggio che sia loro comprensibile: la parola “sottomissione” ha di fatto nel nostro linguaggio comune una valenza negativa, anche molto giustificata da quello che accade in molte parti del mondo, particolarmente di cultura non cristiana. E, per restare a casa nostra, non nascondiamoci che una lettura maschilista di San Paolo può prevedere (ed ha previsto, nella realtà) che se la donna è invitata alla sottomissione l’uomo si può sentire autorizzato al dominio (la seconda parte del discorso di San Paolo -muori per lei- è stata parecchio negletta in confronto alla prima). Per cui non bisogna stupirsi se usando la parola “sottomissione” la gente capisce che si sta proponendo di accettare la prepotenza o la violenza o l’indifferenza o l’egoismo del marito. La seconda cosa che va considerata è che la logica di san Paolo è la logica dell’amore, perchè paragona il rapporto tra uomo e donna a quello tra Cristo e la Chiesa, e però bisogna anche prendere atto che la logica del mondo (del dominio, di chi ha potere su chi) è, per il peccato originale, sempre dentro noi tutti, mai archiviabile definitivamente; mi colpisce moltissimo che, quando Dio caccia Adamo ed Eva dal paradiso terrestre, dice alla donna: “verso l’uomo sarà il tuo istinto, ma lui ti dominerà”; questo descrive in che modo il peccato sfregia il rapporto tra uomo e donna, mutandolo in un dominio dell’uomo sulla donna che può diventare anche violenza fisica. Per cui alla legge dell’amore e non del dominio ci dobbiamo sempre continuamente convertire. Per ultimo, penso che anche i sacerdoti dovrebbero leggere i libri di Costanza: l’anno scorso ho sentito una omelia di un sacerdote che di fronte al brano di San Paolo, molto imbarazzato, ha detto: “certo, quello che dice San Paolo non è più accettabile per la nostra società, un giorno (dopo la morte ndr) sapremo cosa voleva dire veramente”.

    1. senm_webmistress

      E’ anche vero che oggi vige un “linguaggio comune” composto di parole e frasi fatte, diffuso dai mezzi d’informazione. La maggior parte delle persone non ha un’idea del loro significato preciso, ma tutti le usano come se lo sapessero e tutti danno per scontato che significhino qualcosa che ha spesso ben poco a che fare col loro reale significato.

      Adrenalina, DNA, by pass, monitor, tutor, okkei, contesto, sottomissione, spread, forchetta, exit poll e via dicendo…

      Poi magari ti invitano in televisione e tu provi a ricordare che lo spread è una specie di nutella o che la sottomissione non è necessariamente un ingrediente di “50 sfumature di grigio” e tutti ti guardano come se fossi un fenomeno da baraccone. Perché nel “linguaggio comune” lo spread è la forza misteriosa che spinge il paese nel baratro e la sottomessa è una geisha.

      A riprova ulteriore della grandissima confusione sotto il cielo, è probabile che tutte le signore e i signori che l’altro giorno criticavano la Miriano si siano sperticati in elogi alle “50 sfumature di grigio” in qualche analoga trasmissione dei tempi in cui quello era il best-seller del momento…

      1. Giusi

        E’ proprio così. Quasi tutte le “vip” sono state fotografate con 50 sfumature di grigio perchè il problema non è essere menate, basta che non lo faccia un marito cattolico! (si da per scontato che quello sia il vero senso del libro della Miriano senza neanche averlo aperto). Se lo fa Mr. Gray nella apposita stanza delle torture (sigh!) fa figo! E queste sarebbero le donne emancipate!

    2. Giusi

      Quello che dici è vero. A me è capitato persino di leggere articoli che facevano tutto un accrocco tra 50 sfumature di grigio e sposati e sii sottomessa come facessero parte di un unico filone sado-maso!

  33. FEDERICA

    Piacere Costanza!
    Sono Federica ho 33 anni e tre bambine ( + un marito….), ti conoscevo da tempo, così come si conoscono gli inviati del Tg3,(sono cresciuta come se fossero sempre stati più o meno come parenti…, quando la Sattanino è passata sul2 non ti dico che lutto…) . Ho studiato Scienze politiche e il fatto che abbia fatto la scelta per ora di occuparmi della famiglia a tempo pieno ha scuscitato non poche critiche…..Non conoscevo però che , dietro il tuo ‘Avatar professionale, c’era una Mamma e una Moglie di questo calibro…Sì, ci vuole solo la nostra forza e intelligenza femminile , per capire che la “morale domestica” Paolina , non è un retaggio culturale legato ad una condizione di inferiorità della Donne …se tutte lo capissero …smetteremmo di cercare di assomigliare sempre più agli uomini…questa è involuzione, questo è tornare indietro….Ora, il suddetto concetto altamente spirituale e intellettuale al tempo stesso , già non lo afferrano bene le donne di oggi ,ma sperare che la Parietti( con tutto il rispetto..), la soubrette di turno e…Luca Giurato possano commentare a un tal livello….forse hai “preteso ” un pò troppo… La Parodi poi…, in questo show trattano qualsiasi argomento con così tanta superficialità che quando qualche giorno fà era ospite Fabrizio Corona ero quasi dipiaciuta per lui( e ce ne vuole..eh!!) perchè era stato chiamato a parlare ma alla fine non ha praticamente aperto bocca ( avrei dovuto esserne felice..)non si è detto nulla , tante chiacchiere, tante chiacchiere tutte quelle necessarie a stordirci del tutto e lasciarci sul divano con la bocca spalancata ad ingoiarre tutta la merda del mondo…. La Pace !FEDERICA

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