Il frate uccellino

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di Emanuele Fant  per Credere

Direte “Arrivederci” alle vostre abitazioni, e scoprirete terre nuove, in questo agosto ancora da scartare. Tra gli incontri, ne farete uno sorprendente, con il santo locale. Un nome che ricorreva senza volto nel vostro calendario, diventerà finalmente persona viva, vi verrà incontro dalla storia, direttamente nel luogo di villeggiatura.

Il santo che a me, questa estate, ha stretto la mano, è Giuseppe Desa da Copertino. Sto in Salento, regione di mare e terra dura, opposti a molto, moltissimo cielo. Qui le nuvole sono arancioni quando applaudono l’ultimo tuffo del sole, qui una vasta notte serena abbraccia in ogni direzione i paesi che hanno case di non più di due piani. Continua a leggere “Il frate uccellino”

Storie di uomini e donne di Dio

 

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di Costanza Miriano

Distrattamente devo aver fatto qualcosa di buono, evidentemente senza rendermene conto, per meritare, ormai per il terzo anno di fila, un regalo come questo. Una famiglia di cari amici ci ha invitati per una settimana in casa loro, in un minuscolo paese nel cuore dell’Italia (abitanti: uno, in inverno; qualche decina in estate), a 1200 metri di altezza, 1200 più 3, per l’esattezza, perché a noi viene assegnato il secondo piano della casa, in esclusiva, in modo che grazie alla ferrea disciplina militare della famiglia lo possiamo rapidamente colonizzare con una capillare azione offensiva: in pochi minuti pennarelli, cani di pezza, carte di goleador, libri sul tifo inglese e cuffiette Apple vengono posizionati nei punti strategici sui molti metri quadri a nostra disposizione, per segnare il possesso del territorio. Continua a leggere “Storie di uomini e donne di Dio”

Quando sono alborella

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di Emanuele Fant

Secondo il sentire comune, la vacanza estiva al lago è un’attrazione per tedeschi con le calze sotto i sandali, o per connazionali così anziani da non riuscire più a raggiungere le vere mete di villeggiatura. Il pregiudizio che questo tipo di ambiente sia una versione piccola di mare fatta con meno orizzonte e neanche un pizzico di sale, tiene molti a distanza dai suoi lidi ciottolosi. Il lago non è rimestato dai cavalloni, e l’insistenza nel presentarsi sempre uguale può generare beatitudine o, per alcuni, assordante monotonia. Povero lago, trascurata terza via per le ferie degli italiani. Guardatelo a suo agio nel silenzio della sera, senza più ansie da prestazione: ogni livido specchio d’acqua, conclusa la cena, fa affiorare la sua parte migliore. Esiste un posto più adatto alla riflessione? Continua a leggere “Quando sono alborella”

Succede oggi. Vacanze

 

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di Sara Nevoso

Succede oggi che anche io sono stata in vacanza, con tutta la tribù. E’ stata una settimana impegnativa, ma incantevole. I tre protagonisti sono stati i bimbi, e il Vangelo ci ha messo lo zampino. Siamo stati a Prato Nevoso, in un albergo “children – friendly”, grandi spazi e un sacco di giochi, anche perché i proprietari di figli ne hanno quattro.

Una mattina abbiamo deciso di visitare un paese poco lontano (il numero uno detesta viaggiare in macchina e allora cerchiamo di non affrontare grandi distanze). Continua a leggere “Succede oggi. Vacanze”

Solo la Chiesa è davvero cattolica

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di Costanza Miriano

Una delle cose più belle della vacanza, insieme al brivido di andare in giro senza smalto, al privilegio di poter puntare la sveglia cattolica, come la chiama il mio amico Pippo (ci si alza «quando Dio vuole»), alla bellezza di stare con le persone a cui si vuole bene, è andare a Messa in posti lontani, a volte sconosciuti, a volte estranei, e sentirsi lo stesso a casa, o comunque in un luogo amico, dove si sa di cosa si stia parlando, dove si è amici della stessa Persona, dove si è parte dello stesso corpo. Continua a leggere “Solo la Chiesa è davvero cattolica”

Cronache dall’ombrellone

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di Costanza Miriano

Scrivo da sotto l’ombrellone – il direttore e il vice sono stati implacabili, per nulla inteneriti dal fatto che io sia in vacanza, quattordici fugaci giorni, e peraltro giorni in cui i quattro figli hanno comunque bisogno di panni lavati, pasti cucinati, pavimenti almeno apparentemente non sporchissimi. Scrivo da una situazione di riposo, dicevo, relativo ma comunque una pacchia rispetto al ritmo solito. Dormo un numero di ore vergognoso – diciamo a esaurimento scorte – ed è una sorpresa per me scoprire quanto è vero che il Signore “ne darà ai suoi amici nel sonno”. Continua a leggere “Cronache dall’ombrellone”

Il mare del diavolo, la montagna di Dio

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di Emanuele Fant

 Tanto per iniziare non si è mai visto un Papa a Follonica con la sedia a sdraio, mentre ne sono stati avvistati in parecchie località alpine. La montagna è una metafora, pure piuttosto ingombrante, della salita al Cielo, che richiede vesciche e dà in premio una sempre maggiore rarefazione. Il mare, se lo si vuole visitare fino in fondo, costringe all’immersione, con lo scemare della luce e l’aumento degli sgraziati pesci degli abissi, soddisfatti di una vita nelle tenebre per non doversi preoccupare dell’estetica della loro dentatura. Continua a leggere “Il mare del diavolo, la montagna di Dio”