Il frate uccellino

di emanuelefant

ite_missa

di Emanuele Fant  per Credere

Direte “Arrivederci” alle vostre abitazioni, e scoprirete terre nuove, in questo agosto ancora da scartare. Tra gli incontri, ne farete uno sorprendente, con il santo locale. Un nome che ricorreva senza volto nel vostro calendario, diventerà finalmente persona viva, vi verrà incontro dalla storia, direttamente nel luogo di villeggiatura.

Il santo che a me, questa estate, ha stretto la mano, è Giuseppe Desa da Copertino. Sto in Salento, regione di mare e terra dura, opposti a molto, moltissimo cielo. Qui le nuvole sono arancioni quando applaudono l’ultimo tuffo del sole, qui una vasta notte serena abbraccia in ogni direzione i paesi che hanno case di non più di due piani.

Quando Dio ha scelto di manifestarsi in modo straordinario in un frate salentino, che regalo gli poteva fare? Quello del volo. È il potere più adatto per chi cresce dentro a un orizzonte con così tante sfumature: mettere a tacere per un poco la forza gravitazionale, visitare in tutta la sua altezza questa perenne cartolina.

Capirete che un dono così eccentrico e infantile, non poteva suscitare solo appalusi. Immaginate Giuseppe da far scendere con la scala, ritrovato dopo ore sui rami più alti degli ulivi; Giuseppe che solleva il celebrante per le ascelle in piena consacrazione; Giuseppe che quando esagera con la preghiera rovina addirittura le pitture sulla cupola. Le malelingue sono spesso le ancelle delle cattive intenzioni, e così il frate che aspira a fare l’uccellino, finisce chiuso nella celletta di un romitorio per quasi tutta la sua vita terrena, visitato dai potenti come un fenomeno da baraccone, attratti dall’unicità delle sue piume.

La storia del mio nuovo amico francescano, finisce bene: quando è chiaro che quei salti non sono esibizione, i superiori gli restituiscono il suo cielo del Salento. Ma ormai frate Giuseppe, allenato da un basso soffitto e da anni da solo, ha in testa solo l’ultimo volo, quello importante e al quale, finalmente, non potrà assistere nessuno.

3 commenti to “Il frate uccellino”

  1. ….nooo….che ridere!… Proprio ieri ho fatto un colloquio di lavoro…e m’hanno chiesto quale super potere vorrei se fossi un super eroe!A parte l’imbarazzo e la sorpresa per la domanda “strana”, ma ho risposto proprio: Il volo!…. Mi sembrava anche a me infantile, ma dall’alto… anche delle montagne… Tutto ha un altro sapore!E la fatica per arrivarci una buona compagna!….e voler arrivare alle Alte Vette un sogno!….e ora sapere che un santo volava… Una splendida sorpresa!… Grazie per il post!

  2. Uh, il mio simpatico conterraneo!!!
    Che tra l’altro è protettore degli studenti, in particolare degli esaminandi (a Osimo, dove si trova il corpo, molti ex voto sono i libretti universitari) visto che era talmente inadatto allo studio che per l’esame finale imparò a memoria un testo e pregò la Madonna che lo interrogassero su quello, come poi successe…

  3. Grandissimo santo! Di quelli scartati dal mondo: lo consideravano un deficiente, ovviamente perseguitato. Ai suoi voli hanno assistito centinaia di persone.

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