Posts tagged ‘lavoro’

12 aprile 2017

Venerdì Santo a Fatima: un regalo dal cielo.

di Costanza Miriano

di Costanza Miriano

Ho ricevuto un enorme regalo dal cielo, del tutto inaspettato: quest’anno la Via Crucis del venerdì santo la percorrerò a Fatima, dove da tanto tempo desideravo andare. Avevo proposto al mio capo uno speciale sul centenario, ma non pensavo che mi dicesse di sì (propongo sempre cose sbagliate), né che mi chiedesse di seguire un gruppo di pellegrini. Tanto meno pensavo che il primo pellegrinaggio utile sarebbe stato questo, in partenza venerdì prossimo. E non importa che sabato sarò di nuovo a casa, a cucinare per il pranzo di domenica, dopo avere appena intravisto, per qualche minuto, un letto in un albergo di Lisbona (credo che alla veglia pasquale mi porteranno in barella). Non importa che dovendo lavorare non sarà esattamente una giornata di sola preghiera, io lo considero un regalo del cielo.

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25 ottobre 2016

Quando ti fidi del Signore succedono cose grosse

di Costanza Miriano

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di Costanza Miriano

A Staggia Senese c’è un’epidemia di felicità. Non si riesce ad arginarla. E aumenta, pure. Perché continuano a nascere bambini da genitori infetti, è difficile pensare che possano guarire.
A Staggia Senese, poi, c’è anche un prete che fa il prete. Davvero. Come diciamo tra amici, un prete che ci crede, uno cattolico.
Ecco, io non so quanto mettere in connessione queste due informazioni. Penso parecchio, sinceramente. Perché ho sperimentato che quando c’è qualcuno che comincia a dare la sua vita seriamente, il bene si irraggia. È diffusivo. Il Signore parte da un sì detto seriamente, con tutto il cuore – magari un cuore sgangherato, fragile, incostante, pieno di domande, ma che ha detto sì con tutto se stesso – e non si lascia certo battere in generosità. Parte da un sì totale, e fa nascere opere miracolose, gigantesche, ciclopiche. Pensiamo ai sì di Benedetto da Norcia, a quello di Teresa d’Avila, Caterina da Siena. Gente che ha cambiato il corso della storia.

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28 settembre 2016

Una mamma non è una fallita

di autori vari

Qualche giorno fa ha fatto molto discutere la lettera che “una mamma lavoratrice che non ce l’ha fatta” ha scritto a Beppe Severgnini (si può leggere QUI). Una  lettrice del blog ha provato a risponderle.

Mary Cassat - A Kiss For Baby Anne: ca 1897

Mary Cassat – A Kiss For Baby Anne: ca 1897

Cara mamma,

mi chiamo M., ho due figlie, faccio l’ostetrica ed abito a Londra in quanto ho sposato un inglese. Ho letto la tua lettera e vorrei risponderti da mamma a mamma, esprimendo cosa ho imparato come donna, mamma e figlia, per cui parlo a titolo personale e non mi faccio portavoce delle donne italiane. Premetto che io non volevo fare la giornalista per cui non scrivo bene come te e soprattutto mi scuso in anticipo perché la tua lettera tocca molti punti ed è difficile rispondere a tutti. 

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19 agosto 2015

Una grande sfida per la famiglia, come Davide contro Golia

di admin @CostanzaMBlog

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PAPA FRANCESCO  – UDIENZA GENERALE, Aula Paolo VI – Mercoledì, 19 agosto 2015

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Dopo aver riflettuto sul valore della festa nella vita della famiglia, oggi ci soffermiamo sull’elemento complementare, che è quello del lavoro. Entrambi fanno parte del disegno creatore di Dio, la festa e il lavoro.

Il lavoro, si dice comunemente, è necessario per mantenere la famiglia, per crescere i figli, per assicurare ai propri cari una vita dignitosa. Di una persona seria, onesta, la cosa più bella che si possa dire è: “E’ un lavoratore”, è proprio uno che lavora, è uno che nella comunità non vive alle spalle degli altri. Ci sono tanti argentini oggi, ho visto, e dirò come diciamo noi: «No vive de arriba».

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11 novembre 2014

Croce e martello. Il primo dei Cinque Passi

di admin @CostanzaMBlog

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Questo venerdì alle ore 21, presso la Chiesa Nuova, a Roma, si terrà il primo incontro dei “Cinque Passi” di questo nuovo anno, il primo per l’appunto di “cinque passi”, guidati e animati da padre Maurizio Botta. Raggiungiamo telefonicamente don Maurizio che – seppure leggermente indisposto – non si è lasciato sfuggire l’occasione per parlare con orgogliosa felicità di un traguardo: “Questo è il settimo anno di fila che questo tipo di incontri che pure si svolgono di venerdì sera, in una città dormiente come Roma, funzionano, chi segue è sempre di più, ascolta, partecipa. E’ una cosa che fa riflettere”. Padre Maurizio venerdì 14 novembre farà una catechesi dal titolo (come sempre) provocatorio e intrigante “

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24 ottobre 2014

La vita in ghiaccio

di Costanza Miriano

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di Costanza Miriano

Amiche ultratrentacinquenni senza figli, mi raccomando, congelate i vostri ovuli se sperate di concepire nel futuro. Ve lo consiglia l’esperto britannico di fecondazione in vitro, Paul Serhal, uno che sulla manipolazione della vita umana ha costruito la sua carriera, valutate voi se c’è da fidarsi. Certo non siete fortunate come le dipendenti delle aziende della Silicon Valley, a cui l’operazione viene finanziata dal datore di lavoro: ventimila dollari, un po’ di stimolazione ormonale, un po’ di devastazione fisica e psicologica, ma la carriera è salva.

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10 ottobre 2014

Le donne hanno ormai tutti diritti, le madri no

di Costanza Miriano

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di Marta Rovagna  per donnaeuropa

Costanza Miriano, perugina e giornalista Rai da 20 anni, prima al Tg3 oggi a Rai Vaticano, è madre di 4 figli e autrice di tre libri che sono diventati un caso editoriale per il loro successo: Sposati e sii sottomessa, Sposala e muori per lei e Obbedire è meglio, quest’ultimo uscito nel 2014. Laureata in lettere classiche, è approdata alla scuola di giornalismo di Perugia e ha iniziato una carriera di giornalista.

Ci parla della sua vita, delle sue scelte, del successo dei suoi libri, di chiara ispirazione cattolica (i tre titoli sono tutti citazioni bibliche) del suo modo di vedere il mondo maschile e femminile e di un certo tipo di femminismo, che lei proprio non riesce a sopportare.

 Quale messaggio vuoi fare passare con i tuoi libri?

O mamma mia, che domanda! Ci ho messo tre anni a scriverli, adesso in quattro righe mi viene un po’ difficile spiegarlo… diciamo che in sostanza avevo voglia di dire alle mie amiche – e in tutta sincerità ti dico, puoi crederci o no, che quando ho scritto il primo ero certa che lo avrebbero letto solo loro, e mia mamma, e mia sorella, e le cugine, che con le zie avrebbero potuto sfiorare quota cento copie – quello che aveva funzionato per me, per la mia esperienza, che mi aveva resa più felice.

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29 maggio 2014

Obbedire è meglio. La mia strada è chiara come il sole

di autori vari

IMG_0037A poco più di due settimane dalla pubblicazione Obbedire è meglio ha già dato grandi soddisfazioni: la testa della classifica di Amazon nei primissimi giorni di uscita, ma anche l’attuale sedicesimo posto nella categoria “varia” della classifica generale italiana, la ristampa di altre 5000 copie dopo la prima tiratura di 8000; le recensioni dell’amico Camillo Langone su Il Giornale, quella graditissima e inaspettata del “mito” Annalena Benini su Il Foglio e quelle ancora più inaspettate da testate come Grazia e Vanity Fair e , prossimamente, di D di Repubblica. Ci hanno fatto particolarmente piacere le bellissime parole di Luisella Saro  e quelle di Paolo Pugni, ma quella che ci piacerebbe eleggere testimonial del mese è Ila che nei giorni scorsi ha commentato sul blog.

Menzione speciale per l’amico sempre più caro e prezioso, Stefano Testa von Bappenheim, che ha mandato a Costanza questo agnello subito adottato dalle bambine e costretto a dormire sul letto di Lavinia. Povero Obby (abbreviazione di Obbedire), mi sa che non c’entrano, tutti e due…

 

da un commento di Ila

Cara Costanza, seguo il tuo blog da parecchio.
Non ho mai scritto, ma vorrei raccontarti e ringraziarti per oggi pomeriggio.

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15 novembre 2013

La relazione uomo-donna piegata ai voleri del potere

di autori vari
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di Feliciana Merino
Mi chiamo Feliciana Merino, dirigo il centro di studi per la donna Maryam e sono membro del consiglio direttivo della casa editrice Nuevo Inicio, di cui hanno parlato tutti i quotidiani e le televisioni per la recente pubblicazione del libro di Costanza Miriano “Sposati e sii sottomessa. Pratica estrema per donne senza paura”. Non scrivo queste righe per difendere il libro della Miriano. Come ogni libro, buono o cattivo che sia, conterrà cose giuste ed errori, parti migliori e altre con le quali i lettori o altre persone dissentiranno. In ogni caso, la nostra casa editrice lo ha pubblicato proprio perché propone una visione diversa, nuova e originale, che apre al dialogo e alla discussione e si allontana dalla ripetizione incessante delle parole d’ordine per la questione, peraltro del tutto inutili.

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21 gennaio 2013

Padri, madri e lavoro

di Costanza Miriano

Trascrizione di parte dell’intervento di Costanza Miriano alla Consulta Nazionale della CEI, Ufficio Nazionale per i problemi sociali e il lavoro, del 16 novembre 2012 

Consulta Nazionale della CEI novembre 2012

Consulta Nazionale della CEI novembre 2012

di Costanza Miriano

[…] Penso che le donne stiano sbagliando completamente l’obiettivo della loro battaglia sul piano lavorativo, sul tema della conciliazione. Ogni volta che si parla di conciliazione tra lavoro e famiglia si parla di asili nido, quote rosa, soffitto di cristallo da sfondare.

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13 novembre 2012

Dal fumo delle barricate

di paolopugni

di Paolo Pugni

Carissimo Fabio, le vuoi tirare fuori le #§@]§ allora?

Come facevi quando mi ringhiavi in faccia a pochi millimetri che sentivo il tuo alito fumato fin dentro l’intestino, e urlavi così forte che non percepivo neppure le parole, ma i tuoi pugni che roteavano sì che li vedevo, con la coda di quegli occhi che non cercavano di non mollare la presa del tuo sguardo. Che solo così potevo farti vedere quanto amavo le mie idee da non avere paura di te e dei tuoi compagni.

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3 settembre 2012

Chi si ferma è perduto

di Costanza Miriano

di Costanza Miriano

Sono profondamente contraria al riposo, anche se mi pare evidente che questo sia uno dei tratti che mi rendono più invisa a mio marito (un uomo un po’ troppo ragionevole). La mia teoria è che è bene non fermarsi, chi si ferma è perduto. Perché se stai correndo a perdifiato, agogni di camminare. Ma se stai camminando ti vorresti fermare, mentre quando sei in piedi dopo un po’ vorresti sederti. Se sei seduta da molte ore, infine, a un certo punto agogni di sdraiarti.

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16 maggio 2012

Ripartire dalla bellezza

di Costanza Miriano

di Costanza Miriano

Ecco gli appunti del discorso che ho fatto sabato scorso dal palco dell’Università Regina Apostolorum, dove si è tenuto il convegno per La Marcia per la Vita. A dire la verità non mi ricordo se ho detto poi davvero queste cose, comunque più o meno questo era l’intento.

Non ho alcuna autorità per essere qui, se non credo, perché sono una moglie, una mamma di quattro bambini, e ho scritto un libro con cui ho cercato di sedurre le donne per conquistarle alla causa del matrimonio e della dedizione alla famiglia, e per farlo ho cercato un linguaggio nuovo. Per esempio divertendomi ad accentuare un po’ la mia frivolezza, che nella realtà non è per me così fondamentale. Credo infatti che, per riconquistare le donne che si sono perse, la partita dobbiamo giocarla prima di tutto sulla bellezza; è per questo che la cosa che mi ha fatto diventare tanto simpatica Gianna Beretta Molla è che lei sfogliava Vogue anche poco tempo prima di morire, per questo mi sono innamorata di lei.

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14 maggio 2012

Percorsi

di paolopugni

di Paolo Pugni

Vivo d’espedienti. Come ogni consulente. Specie oggi. E vivo nomade.

No, non perché sia messo così male da sopravvivere grazie alla pastorizia. Direi piuttosto che si tratta di un nomadismo progettuale, invece che andare dove mi porta il cuore, mi trascinano i progetti. Che a volte sono istantanei, peggio di PIC, o di certe affermazioni triviali sull’uso della sessualità.

Altre volte invece ti creano consuetudine. E dipendenza. Spesso geografica, o spaziale se preferite.

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16 aprile 2012

La sindrome di Father McKenzie

di autori vari

di Fabio Bartoli

In una delle loro canzoni più belle (Eleanor Rigby) i Beatles tratteggiano in due versi una storia esemplare, quella di father McKenzie, “writings the words for a sermon nobody will hear, no one comes near” (scrive le parole di un sermone che nessuno ascolterà, nessuno gli viene vicino) che mi sembra una perfetta metafora della solitudine maschile.

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21 dicembre 2011

Lo chiamavano priorità

di Jane

di Jane 

Visto che siamo a Natale, e Natale vuol dire “nascita”, e “nascita” vuol dire nuova vita che si affaccia alla bellezza e alla complessità del mondo, non si può non pensare anche alla famiglia. In essa la nuova vita trova accoglienza, riparo, certezza, fiducia, sicurezza, radici. Se si pensa ad una nuova vita, si pensa all’amore di una madre e di un padre, che guardano al frutto della loro unione con stupore, meraviglia, gioia. Una nuova nascita significa anche l’emergere di uno spontaneo senso di responsabilità da parte del padre, di una naturale predisposizione alla cura e all’accoglienza da parte della madre.

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20 dicembre 2011

Alle radici della precarietà

di Raffaella Frullone

di Raffaella Frullone

Come tutte le mamme degli anni Ottanta, anche la mia guardava al futuro con ottimismo, e sognava per me un lavoro. Fisso, sicuro, stabile, una certezza per il mio avvenire. Più che “sognava”, diciamo che immaginava che sarebbe andata così, che sarebbe stato normale, finita la scuola superiore, o anche dai, spingiamoci fino all’università, trovare un lavoro a tempo indeterminato. In provincia di Bergamo le possibilità sono maggiori che altrove, e mia mamma sarebbe stata contentissima se io fossi riuscita “Ad entrare alla Nolan, o alla Brembo. Prova a mandare il curriculum!”.

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