Com’è triste il poliamore, le ridicole profezie di Attali

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 di Costanza Miriano

Perché? Perché – mi chiedo –nessun direttore mi ha mai mandato a liberare la pernacchia che è in me, cioè dico a intervistare Jacques Attali? E perché quando una, come Leonetta Bentivoglio, ha queste fortune, le spreca interloquendo seriosamente con lui come se quest’uomo non stesse delirando, in spregio a qualsiasi senso della realtà? Il perché in fondo lo so: l’uomo è tutt’altro che scemo e ininfluente, ed è perfettamente funzionale al disegno culturale del giornale che ne ospita l’intervista. Banchiere, economista, consigliere di Mitterand e Sarkozy, ha una mano o anche due in tutte le istituzioni finanziarie europee che contano e che, senza scomodare immagini di nuovi ordini mondiali, hanno oggettivamente dichiarato guerra alla ragionevolezza della famiglia. Continua a leggere “Com’è triste il poliamore, le ridicole profezie di Attali” →

Sentinelle, è ora di scegliere il libro

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di Costanza Miriano

Sono indecisa con quale libro sentinellare, venerdì. Esclusi quelli di tema religioso, perché sia chiaro che questa è prima di tutto una battaglia di buon senso e civiltà.
Con uno dei miei preferiti, tipo il durissimo Le particelle elementari di Michel Houellebecq? Con un classico alla Anna Karenina? Con La Divina Commedia (ma poi dicono che non siamo aggiornati)? Con un bel Le ore di Michael Cunningham? (che è pure omosessuale, perché se uno scrive bene a noi non interessa che fa in camera da letto).

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#diconocheèrisorto

di Paolo Pugni

Certo che sono forti questi discepoli, dovremmo imparare da loro l’onestà intellettuale. Sono sconvolti, lo dicono loro, abbattuti e anche un po’ indisposti da questo viandante che si affianca a loro sulla strada per Emmaus. Che già se oggi sei lì che cammini a testa bassa e triste e ti si avvicina uno che ti chiede come va, e non sai chi sia, è un “foresto”, lo mandi a stendere. Che accidenti vuoi? diresti. Invece loro lo accolgono, magari per deriderlo un pochino, lo prendono per un tonto, uno che sta fuori dal mondo, magari non è neanche su Facebook, non c’ha l’account Twitter e non sa nulla di #gerusalemmeGesùcrocifisso che è stato il trand più seguito degli ultimi giorni. E calano l’asso: #diconocheèrisorto. Ma le donne eh? Non ci allarghiamo, che non si sa mai quello che dicono. Continua a leggere “#diconocheèrisorto” →

Mio padre si chiama donatore

di Raffaella Frullone  
 «Ho passato anni della mia infanzia a fantasticare su di lui. Costruivo castelli sulle poche cose che sapevo: capelli biondi, occhi azzurri, laureato. Giorni frenetici e notti insonni passate a immaginare il suo carattere, le sue passioni. “Forse era un musicista, come me”, mi dicevo, “forse era un’artista squattrinato, per questo l’ha fatto,  aveva bisogno di soldi”. Poi ho scoperto che il donatore numero 81 era un professionista affermato, un medico che si definisce credente. Il mio padre biologico».

Che post del caos

Caos

 di Andrea Torquato Giovanoli

Dal nulla non si fa nulla e il caso non esiste. Queste due granitiche certezze nella mia vita.

Poi, va da sé, ho conosciuto mia moglie ed il dubbio s’è fatto spazio dentro di me.

Già, perché mia moglie è l’incontrastata Regina del Caos; “Caos a bordo” è il suo motto e se esiste una legge fondamentale nel suo casuale moto d’agire è: “Datemi una superficie d’appoggio e ve la ingombrerò con il mondo”. Continua a leggere “Che post del caos” →

Chi sono IO?

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 di Andrea Damiani

A fine giornata prima di andare a dormire (ci si prova… con due bimbi piccoli hai il terrore di poggiare la testa sul cuscino, sicuro che appena lo farai la dovrai rialzare) ho la buona abitudine di fare l’esame di coscienza (chiuso in bagno che, contrariamente a quanto si pensa, è un luogo meraviglioso per pregare anche perché sei sicuro che almeno lì non ti disturberà nessuno) cinque minuti davanti al Signore, Lui ed io per vedere insieme il cammino percorso. Continua a leggere “Chi sono IO?” →

Oppure no?

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di Andrea Torquato Giovanoli

Oggi pomeriggio vado a Messa col duenne, il quale, naturalmente, non sta fermo un attimo, e perciò ci posizioniamo nelle panche in fondo, ben oltre la distanza di sicurezza dalle vecchiette delle prime file (le quali per un’inspiegabile legge di natura son tutte sorde, eppure sentono ogni minimo miagolio di bimbo a chilometri di distanza). Fattosta che il pargolo inizia ad arrampicarsi sull’inginocchiatoio, tentando l’equilibrismo per raggiungere l’immancabile targhetta dello sponsor della panca.

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La vita, la fede e il GRA

PEDAGGI: GRA; VELTRONI, IPOTESI INACCETTABILE

di Costanza Miriano

La fede nel quotidiano la vivo incastrando pezzi di messa tra un asilo e un’intervista, recitando il rosario mentre mi trucco al semaforo, con due dita sul grano di legno e tre sul volante (spero che nessun vigile stia leggendo), dicendo l’ufficio delle letture a tardissima notte, nella vaga speranza di essere in sintonia almeno con qualche fedele, che ne so, a Tegucigalpa, perché probabilmente quelli più vicino a me si stanno già preparando a dire le lodi del giorno dopo, ma com’è che sono sempre in ritardo? Continua a leggere “La vita, la fede e il GRA” →

Bla bla bl@

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di Jane

Vorrei evitare di trasformarmi in una critica dei costumi contemporanei anzitempo (non ho ancora l’eta’) ma la tentazione e’ troppo forte per non giocare d’anticipo. Soprattutto dopo che l’ennesima provocazione mi ha colpita. Nella rubrica di un importante quotidiano inglese e’ apparso un pezzo intitolato “Una cena senza il fastidioso giochetto di sbracciarsi con il cameriere”. Nell’articolo, il giornalista annuncia entusiasta un nuovo modo per andare al ristorante che ci evitera’ di dover chiamare con la mano il cameriere per farci portare il conto, situazione che crea sempre un po’ di imbarazzo e goffaggine, soprattutto se si tratta di una cena romantica e il cameriere non dovesse capirvi (immaginatevi mentre chiamate il cameriere con fare da uomini veri mimando il gesto universale della firma, poi vi girate ad ammiccare alla ragazza a cena con voi, il cameriere arriva e vi dice “dessert signore?”) Continua a leggere “Bla bla bl@” →

Bufale e pecoroni

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Il vescovo che dice che «il sesso orale non è peccato se si pensa a Gesù»? Una balla (e nemmeno la più grave)

di Emanuele Boffi   Tempi.it

Ma come si fa a rilanciare una balla del genere? Ieri (e ancora oggi) su molti siti italiani (Il Giornale, Libero,  Leggo, Lettera43, TGCOM – nota dell’admin)  è stata riportata la notizia che l’arcivescovo di Granada, Francisco Javier Martínez, avrebbe scritto nel libro Cásate y sé sumisa (la versione spagnola del libro Sposati e sii sottomessa di Costanza Miriano) che «il sesso orale non è peccato se si pensa a Gesù».

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Agacinski, femminista e socialista francese: «Le madri surrogate sono le schiave moderne»

 «Bisogna lottare contro la disinformazione e l’enorme propaganda sulle madri surrogate, che una nuova pratica sociale vorrebbe far diventare le schiave del mondo moderno. Soprattutto le donne devono resistere». Sylviane Agacinski, filosofa femminista, voce importante del mondo della sinistra francese e moglie di un ex primo ministro socialista, Lionel Jospin, ha realizzato una nuova edizione attualizzata del suo libro del 2009 Corps en miettes (Corpi lacerati).

Attento alla baby trappola

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di Jane

Il National Health Service, il servizio sanitario pubblico del Regno Unito, ha decisamente in grande considerazione gli uomini di oggi. Ha infatti lanciato una nuova pubblicità sull’uso del preservativo rivolto esclusivamente ad un pubblico maschile, mostrando l’immagine di un joystick di un videogame e di un ciuccio, e scrivendo a lato “Sei disposto a rinunciare a questo per questo? Attento alla baby trappola, usa un condom!”. Continua a leggere “Attento alla baby trappola” →

Species Theory

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di Andrea Torquato Giovanoli

Le mie figlie avevano un coniglio. Un piccolo cucciolo maschio, dal pelo batuffoloso e di colore bianco, come la neve.
A Sant’Ambrogio, infatti, le ho portate alla fiera degli “obej-obej” ed alla bancarella del venditore di animali mi hanno stretto d’assedio in maniera tale che alla fine non ho potuto che accontentarle e, come canta quel capelluto violinista: per due soldi, il coniglietto comprai.

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In difesa di Babbo Natale

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di Emanuele Fant

Ho letto su un giornale che apprezzo (La Nuova Bussola Quotidiana del 15/12/2013) un invito a riproporre alle nuove generazioni di cattolici la figura di Gesù Bambino come portatore di regali, e mi sono sentito in dovere di ribattere.

Sono un padre credente, dunque cerco spesso di capire cosa avvicinerà di più i miei bambini (2 e 4 anni) a Gesù, salvatore del mondo, e pure loro. Io ho scelto Babbo Natale, non per arrendermi al marketing, ma perché mi sembra il personaggio più indicato ad entrare dal camino che non ho. Mi spiego.    Continua a leggere “In difesa di Babbo Natale” →

…è la stampa bellezza!

Ecco come hanno titolato Repubblica.it , Corriere.it (e la maggior parte di giornali e telegiornali):

corriere copia

rep copia

 

Ecco cosa ha detto VERAMENTE  Papa Francesco nel colloquio con i Superiori Generali degli Istituti di vita religiosa maschili avvenuto lo scorso 29 novembre e riportato da La Civiltà Cattolica:

[…] Per il Papa, i pilastri dell’educazione sono: «trasmettere conoscenza, trasmettere modi di fare, trasmettere valori. Attraverso questi si trasmette la fede. L’educatore deve essere all’altezza delle persone  che educa, deve interrogarsi su come annunciare Gesù Cristo a  una generazione che cambia». Continua a leggere “…è la stampa bellezza!” →

I figli vanno, i figli tornano

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di Costanza Miriano

Ricevo a volte lettere di genitori che mi chiedono consigli rispetto ai figli che stanno diventando grandi. È giunto il momento di applicarmi sulla schiena la targa “non seguitemi, mi sono persa anch’io” che mi tenevo pronta da quando sono uscita dalla sala parto. Ero certa che prima o poi sarebbe successo, sarebbe arrivata l’adolescenza, e io mi sarei trovata impreparata. A quello che sto vivendo e, tanto più, a consigliare qualcun altro. Continua a leggere “I figli vanno, i figli tornano” →

Er circolo del libbero pensiero

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Un gatto bianco, ch’era presidente
der Circolo der Libbero Pensiero
sentì che un gatto nero,
libero pensatore come lui,
je faceva la critica
riguardo a la politica
ch’era contraria a li pensieri sui.

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Gli psichiatri Usa sdoganano la pedofilia, da malattia a “orientamento”

foglio pedofilia

di Giulio Meotti   Foglio Quotidiano

La stampa conservatrice parla già di “mainstreaming della pedofilia”, della sua definitiva normalizzazione. I liberal più militanti esultano per la “destigmatizzazione della pedofilia”. E’ successo che l’Associazione degli psichiatri americani, una delle più importanti associazioni scientifiche del mondo, ha modificato nel suo ultimo manuale la linea sulla pedofilia: non più “disordine” ma “orientamento” come gli altri. In sostanza, le “attenzioni” degli adulti nei confronti dei bambini non sono più considerate un “disturbo”. La decisione è stata subito denunciata dall’Associazione della famiglia americana e va a completare un ciclo di ripensamenti della pedofilia cominciato negli anni Cinquanta. Continua a leggere “Gli psichiatri Usa sdoganano la pedofilia, da malattia a “orientamento”” →