Caro Mancuso

Vito-Mancuso

by Jane

Ho letto tanti articoli sulla “rivoluzione” di Papa Francesco. Forse è già rivoluzionario il fatto che si parli di lui ovunque e da parte di chiunque. Se esistesse la top ten dei personaggi più chiacchierati, beh, lui la vincerebbe al 100%. E questo è già in sé un fatto straordinario.

Ovviamente se ne parla a tutti i livelli, a seconda di quello che più colpisce, che meglio si capisce o che più piace. Avviene così per ogni vicenda o persona famosa, nessuno mai ne coglie la verità intera ma ognuno filtra la realtà a seconda delle lenti che indossa. E questo è il bello dell’umanità. Continua a leggere “Caro Mancuso” →

La esposa prohibida

sposa

di Costanza Miriano   per Il Foglio

Lunedì mattina presto vengo svegliata da una telefonata. Appesa al nespolo del giardino – in casa mia non c’è campo – cerco di elaborare pensieri compiuti. Una giornalista molto agitata mi chiede in spagnolo di spiegarle cosa sia la sottomissione, possibilmente in meno di due minuti. Mentre cerco di capire chi sono (sono quella che ha scritto Sposati e sii sottomessa, ma soprattutto sono una in sottoveste appesa a un albero), provo a fare una recensione del mio libro in centoventi secondi. So che è uscito in Spagna, ma non ho altre notizie in merito. Dopo quella, un’altra telefonata, e un’altra e un’altra. Una decina tra tv, radio, agenzie, siti.

Continua a leggere “La esposa prohibida” →

Nella patria di Bergman si va al cinema con “ l’indice gender ”

lord9

di Leone Grotti     Tempi.it

Come si fa a sapere se un film si presta alla discriminazione di genere e non fa abbastanza attenzione alle donne rispetto all’universo maschile? Non c’entrano il numero di nudità esposte o di battute volgari contenute nella sceneggiatura, basta che venga rispettata una nuova regola aurea che molti cinema svedesi hanno deciso di considerare quando trasmettono in sala un film.

Continua a leggere “Nella patria di Bergman si va al cinema con “ l’indice gender ”” →

Niente ti turbi, shit happens!

 

shit-happens

di Costanza Miriano

È in corso una sottile guerra di nervi tra me e l’edicolante più vicino a casa. Lui non vende il Foglio, credo per motivi ideologici. Io per vedere di fargli cambiare idea – anche se a volte, ultimamente spesso, non concordo con la linea del giornale, lo trovo divertentissimo – ogni volta che posso passo di lì e glielo chiedo, d’altra parte la finta tonta mi viene benissimo. A volte prendo altri giornali, magari le figurine, e poi dico: “ah, va be’, allora vado da un’altra parte” e lascio tutto. Continua a leggere “Niente ti turbi, shit happens!” →

La ragazzina

Un fatto accaduto ad una lettrice.

1

Una mattina come tante altre, istituto tecnico per geometri , una piccola città, come si dice ..di provincia”, ma che di provinciale non sembra avere più niente.
Tutto è omologato, dai jeans alle magliette con le solite marche, ogni due mesi un nuovo logo,  le solite scarpe da fighetti o da running, i braccialetti con le scritte o i cuoricini..sembrano tutti figli di una stessa madre. O meglio di uno stesso sarto e di uno stesso parrucchiere. Continua a leggere “La ragazzina” →

Fuori Dio

a

di Paolo Pugni

Incontro un gruppo di psichiatri per un lavoro sull’analisi e la soluzione dei problemi.

Mi presentano il loro problema più grande: la drastica riduzione di risorse a sostegno dell’azione sulle patologie dissociative e sulle dipendenze (spero di aver riportato correttamente i termini). È vero che sono diminuiti i soldi a disposizione, ma il problema è un altro: il punto chiave è l’aumento esponenziale di pazienti posizione. Incuriosito chiedo spiegazioni: mi stupisce e spaventa questo aumento delle follie (lo so, sono politically uncorrect, forse bisognerebbe dire diversamente raziocinanti per evitare una accusa di matto fobia). E mi si apre un mondo: ma assomiglia a Caina, l’inferno in terra. Già perché scopri il dramma che sta alla base dall’aumento di malati. Che è un termine tutto da chiarire. Continua a leggere “Fuori Dio” →

Un Papa che ci converte

VT-IT-ART-28408-papa_ginocchio2 (1)

di Costanza Miriano    da Il Foglio

Una si trova con anni di trincea sulle spalle, veterana, piena di stellette in onore al merito di avere difeso Benedetto XVI a spada tratta in riunioni di redazione, cene di amici, raduni di parenti e assemblee condominiali, a volte anche con i passanti; si è letta di notte i suoi libri meravigliosi ma densissimi, lottando eroicamente contro il sonno e contro Nora Ephron che ammiccava dallo scaffale; ha elogiato la coscienza, si è introdotta allo spirito della liturgia, ha sfoderato sant’Agostino per tenere testa al collega colto; ha vegliato e pregato in piazza san Pietro per far sentire tutto l’affetto possibile al vicario di Cristo martire mediatico, e poi, così, a un certo punto, di botto, stanca e piena di cicatrici ma con ancora la scimitarra tra i denti, in un giorno solo, si ritrova senza preavviso pericolosamente circondata da amici. Continua a leggere “Un Papa che ci converte” →

Tre corner un rigore

download

di Paolo Pugni

Tre corner un rigore. Questa era la regola quando giocavi a palla nei vicoli stretti di un borgo di lago. Tre indicazioni una predica. Di Papa Francesco che così si fa ricordare e ti aiuta a crescere.  Tre indizi fanno una prova: non è probabilmente una tesi accettabile in un tribunale, ma nei romanzi gialli sì. Continua a leggere “Tre corner un rigore” →

L’ermeneutica del Blasco

blasco
di Andrea Torquato Giovanoli
L’altro pomeriggio ero dal dentista, da solo ed in attesa di andare sotto i ferri, e sfogliando distrattamente le riviste in dotazione allo studio ascoltavo, altrettanto distrattamente, la radio in sottofondo, quando ad un certo punto hanno mandato in onda una vecchia canzone di Vasco Rossi, se non sbaglio del lontano (lontanissimo oramai) 1985: “Cosa succede in città”.
Cercando di rilassarmi (per quanto ci si possa rilassare nella sala d’attesa del dentista), mi sono lasciato cullare dalla nostalgia dei tempi andati, canticchiando a bassa voce le parole della canzone, quando ad un tratto è sopraggiunto il famigerato ritornello: “Egoista? Certo: perché no?! Perché non dovrei esserlo? Quando c’ho il mal di stomaco: con chi potrei condividerlo?”…
Sorridendo allora ho iniziato a ragionare tra me e me: “E come darti torto caro Blasco?”. Continua a leggere “L’ermeneutica del Blasco” →

Innamorato di un bugiardo?

Scalfari

di Costanza Miriano

Sono sicura che Dio salverà delle anime, chissà quali, per un guizzo di bene, per uno sguardo rivolto a lui, per un momento di umiltà. Sono certa che lui sappia raccogliere da terra le nostre briciole di bene, che non ne sprechi nessuna. Sono certissima che sappia farlo molto più di noi.

L’altra sera persino io, per dire, (che comunque sono nel mio piccolo a sua immagine e somiglianza) ho provato un moto di tenerezza – figuriamoci quanta ne ha provata Lui! – per Scalfari, ascoltando le sue risposte all’intervista di Lilli Gruber. (n.b. Ascoltando è una parola grossa: stavo dando la cena ai ragazzi, e, con una deroga alla regola della tv spenta, mi sono comprata il loro silenzio dicendo alcuni sì a caso alle loro richieste. Credo che si siano mangiati sei gelati a testa). Continua a leggere “Innamorato di un bugiardo?” →

Hate is in the air

hate

di Paolo Pugni

C’era una canzone quand’ero giovane.  Di John Paul Young. Love is in the air. Faceva everywhere I look around… Beh oggi credo che si debba sostituire il soggetto della frase con un altro sostantivo: odio. E non sto drammatizzando. Potrei scrivere Hate is in the net per cominciare, che poi è la conseguenza di uno che respira l’aria e la caccia fuori con le sue parole.

Continua a leggere “Hate is in the air” →

L’avventura della scuola

foto di Manuela Gambazza per Credere
foto di Manuela Gambazza per Credere

intervista a Franco Nembrini di Costanza Miriano

Franco Nembrini è il professore dei sogni, quello a cui tutti i genitori vorrebbero affidare i propri figli. Chiavi in mano. Allora sì che si potrebbero smettere di preoccuparsi dei voti e del successo: saprebbero che c’è qualcuno che sa mostrare loro la bellezza della vita come avventura, e del sapere come impresa che serve a questo viaggio. Non per niente è uno che riempie le sale di giovani parlando loro di Dante, altro che Dan Brown. Noi di Credere abbiamo scelto lui, insegnante di storia e italiano, rettore del centro scolastico La Traccia di Bergamo, per aiutarci a vivere anche l’inizio dell’anno scolastico con lo sguardo rivolto nella direzione giusta. Continua a leggere “L’avventura della scuola” →

E se avessi un figlio gay?

New York Awaits Vote On Same Sex Marriage

di Andrea Piccolo

Quando si parla di omosessualità, anche in contesti informali, posto che non si sia già tutti della stessa opinione in partenza, prima o poi salta fuori la domanda “ma se fossi tu ad avere un figlio omosessuale?” Su internet poi, tra social network, blog e riviste online dove il “navigante” di passaggio può facilmente esprimere il suo punto di vista, è immancabile il visitatore che ribatte commentando “se avessi un figlio gay…”. Il fenomeno si è intensificato di recente col dibattito sulla proposta di legge detta anti omofobia, che online ha trovato tanto spazio e visto tanti interventi. Continua a leggere “E se avessi un figlio gay?” →

La grafia degli embrioni

2013-09-12_185720

 di Emanuele Fant

“Esco”.

“Ma sei matto?”

“La questione è importante”.

“Metti almeno il body di caldocotone”.

Ieri sera noi embrioni ci siamo dati appuntamento al teatro parrocchiale. C’era l’embrione del parroco, l’embrione del ginecologo, l’embrione del politico cattolico. Ma ancora non era così chiara la differenziazione. Continua a leggere “La grafia degli embrioni” →

Il sorriso e il mandato

Angelo_ok

 di Mario Barbieri

A quel tempo ero quello che si chiama un “magnaccia” o un “pappone”, insomma avevo una mia “scuderia” di ragazze che battevano la strada per me e da cui incassavo un bel po’ di soldi, lasciando a loro pochi spiccioli, tanto pensavo a tutto io, anche a “proteggerle”. Ero conosciuto e rispettato, rispettato perché non permettevo a nessuno di mancarmi di rispetto, chi ci provava quantomeno ci rimetteva i denti… tutti i denti.

Continua a leggere “Il sorriso e il mandato” →

In prima fila per la difesa della famiglia

 cm

intervista di Laura Gotti Tedeschi a Costanza Miriano

Sposarsi, sottomettersi, morire per qualcuno. Concetti un po’ troppo forti in un mondo così debole e fragile. Ma Costanza Miriano è senza paura, e questi concetti li usa. Dopo il successo del libro “Sposati e sii sottomessa”, con il suo secondo libro “Sposala e muori per lei” è già arrivata alla sesta edizione. Ma non siamo qui a parlare dei suoi libri, ma di quello che dai suoi libri è scaturito. Ultimamente non si parla d’altro che di omofobia. Negli ultimi tempi è sotto gli occhi di tutti quello che sembra essere la grande questione contemporanea: è giusto o discriminante fare distinzione tra uomo e donna?

Continua a leggere “In prima fila per la difesa della famiglia” →

Facciamoci riconoscere

PAKISTAN-SOCIETY-COCK FIGHTING

di Costanza Miriano

Sono un’esperta di liti. Credo che quando i figli saranno cresciuti tenterò la carriera diplomatica (in preparazione ho rubato a mia mamma la borsa blu di Hogan con cui sarò perfetta alla mia prima riunione internazionale a Ginevra): ho mediato conflitti a spada di legno per cioccolatini dello stesso sapore, ma purtroppo uno dotato di incarto verde con strisce oro, uno oro con strisce verdi; zuffe a pizzichi per una scarpa di Barbie; crisi isteriche per un “sei stolta” “allora tu sei basso” (le parolacce qui da noi sono come il sarin). Non ho paura di nulla: so che ci possono volere ore per ricostruire un’azione di pallacorridoio senza la prova televisiva, ascoltando le diverse versioni e anche interpellando testimoni. Continua a leggere “Facciamoci riconoscere” →

È questo che volevamo?

Ricky_Schroder.e.3

di Paolo Pugni

Abbiamo inseguito la libertà totale e ci troviamo immersi in un mondo di dolore e di diffidenza. Il solito proclama apocalittico?  Vediamo i fatti.

Libero amore tra due persone che vogliono vivere insieme: tolti i vincoli, della natura non della legge, che partendo dalla persona precisavano che ci dovesse essere una dimensione senza fine, l’unica che garantisse che i due fini della relazione – mutuo aiuto e procreazione- non andassero persi, ci troviamo a dover lottare con femminicidi, famiglie allo sbando, figli persi, bamboccioni, bambagioni, adolescenti killer e così via. Continua a leggere “È questo che volevamo?” →