La grafia degli embrioni

2013-09-12_185720

 di Emanuele Fant

“Esco”.

“Ma sei matto?”

“La questione è importante”.

“Metti almeno il body di caldocotone”.

Ieri sera noi embrioni ci siamo dati appuntamento al teatro parrocchiale. C’era l’embrione del parroco, l’embrione del ginecologo, l’embrione del politico cattolico. Ma ancora non era così chiara la differenziazione.

Abbiamo fatto presto a trovare lo spazio dove organizzare il raduno, nonostante alcuni di noi abbiano il vizio dei calcetti sugli schienali delle poltrone. Gli embrioni dei volontari che gestiscono la sala non potevano non favorire una battaglia che conduciamo anche per loro.

L’embrione del ginecologo e quello del politico ci hanno spiegato che le ricerche sulle cellule staminali hanno senso se fatte su tessuti adulti, dunque che è inutile, oltre che immorale, sacrificare tanti di noi come cavie in nome di un progresso che non porta avanti niente. Oltre a questo ci hanno mostrato, pure con le frasi proiettate, altre evidenze molto convincenti che ora non ricordo con precisione perché ho il cervello non del tutto sviluppato. Però che bella quella luce del proiettore.

A un certo punto uno di noi ha alzato la manina senza unghie. Ha strillato che siamo rimasti indietro al Medioevo, che asportare delle cellule è ben diverso che ammazzare un bambino già formato e altre cose moderne di questo tenore. Noi lo abbiamo osservato con l’affetto e l’apprensione con cui si guarda il becchino sbadato mentre si cala da solo nella fossa. Poi gli abbiamo offerto un flûte di placenta per provare a farlo ragionare.

All’uscita c’erano i fogli per firmare contro chi desidera ammazzarci. In quel momento si è diffuso un palpabile imbarazzo, perché nessuno dei presenti era capace di scrivere il suo nome, anzi, la maggior parte nemmeno lo sapeva ancora, il suo nome.

A quel punto, nonostante il body, mi è venuto da tremare.

***

Invitiamo chi non l’avesse già fatto  a sottoscrivere on line  la campagna «Uno di noi», lpromossa dai Movimenti per la vita nei ventisette Paesi della Ue per arrivare al riconoscimento giuridico dell’embrione.

29 pensieri su “La grafia degli embrioni

  1. Gabriella

    “L’embrione del ginecologo e quello del politico ci hanno spiegato che le ricerche sulle cellule staminali hanno senso se fatte su tessuti adulti”: questa è una FALSITA’ bella e buona!

    Casomai si parla del contrario: sono le staminali adulte che hanno perso gran parte del loro potenziale di adattamento e per questo sono di difficile applicazione, o come dice l’articolo “non hanno senso”. Se le staminali adulte avessero le stesse potenzialità non si porrebbe neanche il problema…

    Ciascuno è libero di pensarla come crede a livello etico, ma utilizzare dati falsi per convincere la gente è scorretto.

    1. Cacciatrice di stelle

      Per i risultati ottenuti con la ricerca su cellule staminali generate da tessuti adulti (che quindi non hanno le problematiche etiche delle cellule embrionali) è stato assegnato il premio nobel 2012 al professor Yamanaka. A mio parere questo non significa che sia una strada di ricerca priva di significato. Forse non era a conoscenza della notizia.

    2. vale

      a gabriella:
      “Succede che Shinya Yamanaka e John Gurdon, i principali studiosi sulle staminali adulte – o, meglio, coloro che hanno dimostrato che è possibile (come molti ipotizzavano, inascoltati, già nel 2005) “riprogrammare” le cellule staminali adulte fino a renderle paragonabili a quelle embrionali – ricevono il premio Nobel per la Medicina.”
      dal sito riportato da angelina.
      quindi?

    3. Lalla

      Gabriella, guarda che la ricerca medica negli ultimi anni sta confermando proprio l’efficacia dell’uso delle staminali adulte.

    4. Alessandro

      “sono le staminali adulte che hanno perso gran parte del loro potenziale di adattamento e per questo sono di difficile applicazione, o come dice l’articolo “non hanno senso”. Se le staminali adulte avessero le stesse potenzialità non si porrebbe neanche il problema…”

      No, mi spiace, questa è disinformazione. Mai sentito parlare di staminali adulte riprogrammate, restituite cioè ad uno stato di pluripotenza?

      http://www.uccronline.it/tag/contro-staminali-embrionali/

      1. Alessandro

        “Non ha più senso continuare a investire sugli embrioni: ora l’alternativa c’è ed è data dalla tecnica della riprogrammazione delle cellule adulte sulla quale da tempo ha puntato la ricerca mondiale.
        Sono cellule più maneggevoli anche per la pratica industriale perché ottenibili in quantità elevate, utilizzabili sul paziente senza rischio di rigetto.
        A chi griderà all’oscurantismo del Vecchio continente, io rispondo che dimostra un’incompetenza tecnico-scientifica enorme. La ricerca non si ferma affatto perché la strada vincente, anche per l’industria, è la riprogrammazione”

        http://www.avvenire.it/Mondo/Pagine/scienziato-vescovi.aspx

    5. Salvatore

      Informati prima, le cellule staminali adulte stanno dando più risultati di quelli previsti (uno specialista è il Prof. Vescovi – che a parte il nome e le buone idee non ha niente da spartire con i cattolici), per contro le cellule staminali embrionali hanno una capacità di degenerare in cellule tumorali più alta di quella ipotizzata precedentemente….ma queste sono cose già rispute da qualche semestre

  2. Carlo

    GABRIELLA: il modo come lei è partita “lancia in resta” ed ha sparato, ben in maiuscolo, la sua “falsità bella e buona”, mette tristezza. Non me la voglio prendere con lei personalmente, ma vedere questa aggressività così sicura di sé a fronte della totale ignoranza di tutta l’evoluzione delle conoscienze scientifiche sulle staminali (fino appunto al nobel per Gurdon e Yamanaka), mette davvero seri dubbi sulla reale volontà di dialogare per cercare di capire ( che abbiamo noi tutti esseri umani, non solo lei, Gabriella). Comunque devo constatare che chi accusa i cattolici di essere chiusi e “dogmatici”…lo è molto, molto di più; anzi si abbarbica alle proprie convinzioni, proprio perchè, priva di un fondamento, non può guardare e interpretare la realtà con uno sguardo più sereno.

  3. Giusi

    Che poi quand’anche fosse vero e non lo è che le staminali embrionali siano più efficaci non si dovrebbero usare lo stesso! Non può passare il discorso che per salvare o curare delle vite bisogna sopprimerne altre!

  4. Carlo

    GIUSI: questa puntualizzazione “puntuta” la trovo inutile perchè riapre il discorso che non tutti riconoscono con evidenza la completa identità tra un embrione ed una persona; oggettivamente se io tolgo un braccio ad un uomo e lo metto ad un altro uomo ha una evidenza diversa rispetto a questioni di cellule. Ma se ti fidi di Dio fidati anche della scienza (quella vera, galileiana, che “pone domande al Creatore”; non allo scientismo o all’uso ideologico e davvero poco scientifico che oggi se ne fa). Le leggi di Dio possono solo essere confermate e illuminate dalla scienza. Non è un caso, secondo me, che in verità le cellule embrionali non servano da un punto di vista scientifico, mentre le staminali adulte si.

    1. Giusi

      Non sono d’accordo. Tu parli di cellule. L’embrione non sono cellule: è un individuo, quell’individuo ed ha già l’anima. E questo secondo la legge di Dio. Non mi pare per niente inutile rimarcarlo visto che c’è chi parla di cellule…. Quand’eri un embrione eri già Carlo, non eri delle cellule.

  5. Carlo

    GIUSI: Boh! forse non so spiegarmi…mica devi convincere me! Io sono d’accordo! Ti volevo solo far notare che gli studi scientifici seri (guarda caso) portano a lasciare in pace gli embrioni; mi sembra un argomento spendibile nel dialogo e nella discussione con il “mondo”…politicamente non si può argomentare che l’embrione ha un anima con chi non crede nemmeno che l’anima esista…sono piani diversi.

    1. Lalla

      Non sono piani diversi, fanno entrambi riferimento alla realtà. Ed entrambi gli argomenti hanno un peso. E non è un caso che tra di loro si confermino.

    2. Giusi

      E invece io credo proprio che i politici cattolici dovrebbero dire queste cose, alzarsi e dirle: senza paura e a testa alta!

  6. Franca 35

    Giusi, approvo, sarebbe ora! Proprio ieri il santo padre ha fatto un’omelia sulla necessità che i politici siano umili e che abbiano a cuore il bene della gente. Un politico cattolico non può tacere la verità perché diventa connivente con chi ha interessi contrari.

    1. Giusi

      E invece sono tutti cattolici: Marino è cattolico, Renzi è cattolico, Vendola è cattolico, Letta è cattolico…… e nessuno che pensi e agisca da cattolico!

  7. Alessandro

    Aggiornamento ddl omofobia. Poco fa la Camera ha respinto le pregiudiziali di incostituzionalità avanzate da esponenti Pdl, Lega e FdI.

    1. Alessandro

      Il Pdl si è diviso.
      Mio plauso agli 11 cattolici del Pdl che hanno votato a favore delle pregiudiziali di incostituzionalità (Pagano, Roccella, Bianchi Dorina, Saltamartini, Fucci, Distaso, Vignali, Palese, Alli, Pizzolante, Chiarelli).

      “Benché le pregiudiziali d’incostituzionalità al ‘ddl omofobia-transfobia’ siano state respinte, tuttavia i circa cento voti a favore devono considerarsi un ottimo risultato visto l’imponente ‘cartello’ venutosi a creare a sostegno di un provvedimento palesemente incostituzionale e gravemente lesivo della libertà di opinione e di espressione. La battaglia per impedire l’approvazione di questa legge liberticida prosegue, nell’auspicio che nel frattempo maturino convinzioni scevre da condizionamenti ideologici o, peggio ancora, frutto di pressioni lobbistiche”. Lo dice il deputato del Pdl Alessandro Pagano.

      http://www.avvenire.it/Politica/Pagine/omofobia-le-pregiudiziali-alla-camera.aspx

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