di Paolo Pugni
Caro Riccardo,
ti ricordi quando mi incalzavi con le tue domande che mi parevano persino aggressive? Quando insistevi nel chiedermi, e chiederti, come fosse possibile conquistare, non per invasione per attrazione, coloro che più amavamo e più ci sfuggivano?
“Dobbiamo indossare i vestiti della festa”, dicevi prendendomi per il braccio e agitando l’altra mano sulla quale svettava inquietante l’indice teso come una carezza, “e mettere su la faccia da salvati, altrimenti ce ne verrà chiesto conto! Basta con le minacce! Basta con le
maledizioni! Dobbiamo innamorare!”. Continua a leggere “La faccia da salvati”

















