L’inchino

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di Emanuele Fant

C’è chi ha l’Audi, chi il Fiorino, io come automobile aziendale ho la Panda con la statua della Vergine sul tetto e la scritta AVE MARIA sul lunotto posteriore. Appartiene alla flotta in uso ai discepoli di fratel Ettore Boschini, inventore, tra le altre cose, di questa eccentrica forma di evangelizzazione a motore. Quando la guido, mi sento in dovere di dire almeno un rosario, o una coroncina se vado vicino. Se mi viene voglia di superare sul lato non consentito, o di provare lo stesso a passare con l’arancione, penso al pedone che mi sta osservando, e al danno che potrebbe riceverne la sua fiducia nelle istituzioni ecclesiali. Allora mi fermo, sorrido, e lo invito ad attraversare, come se rappresentassi le buone maniere dell’intera comunità cristiana.

“Ipocrita”, mi sono detto l’altra sera, facendo pure finta di non sentire. “Dovresti esserlo sempre, così gentile. Non sono forse anche le tue membra mortali un veicolo della tua anima di cristiano?” (Quando mi faccio i rimproveri a mente uso un linguaggio aulico, per farmi sentire inferiore). “Deh! Emanuele! Perché non ti senti continuamente investito dello stesso dovere? Dovrei affrancarti col biadesivo una Madonnina sul cranio?”

Il mio io giudicante alle volte ha ragione. L’importanza del corpo è una cosa che non prendiamo sul serio. O meglio, crediamo di farlo, mettendoci a dieta, ma la questione non è che ci cadano o no i pantaloni. Con buona pace delle scienze teologiche, mi azzardo a dire che Dio ha pennellato ossa e vene intorno all’anima perché lei altrimenti, trasparente, faticava ad entrare in relazione. Senza il dono dell’aspetto ci bucheremmo vicendevolmente con lo sguardo, perdendo tante occasioni quanti sono gli esseri umani.

Ogni mattina dubitiamo che quello che ci appare nello specchio possa essere coinvolto nel processo della nostra redenzione. Siamo portati a separare zavorra e cose eteree. Ma il commovente inchino che il Mondo Superiore fa a Natale è una lezione.

fonte: Credere

12 pensieri su “L’inchino

  1. É bellissima l’immagine di Dio che dipinge il corpo…sbaglio sempre anch’io e sempre quella voce aulica mi brulica in testa! Tutto sta nel trovare amore per la completezza di se stessi…anima e rivestimento…

  2. Che bella la Resurrezione dei corpi !

    Ci impedisce di dare troppa importanza allo spirito o troppa importanza al corpo, ci spinge ad amarli come fossero una cosa sola e magari è proprio così.

    Per non parlare dell’Amore incarnato.

    Bellissimo post.

  3. Mic

    La cosa meravigliosa di questo blog è che mi sto rendendo conto con stupore e sempre di più che la maggior parte delle persone che abitano il mondo sono persone stupende! Complimenti a tutti, vi saluto con immensa stima anche se non ci conosciamo…ma abbiamo molto in comune e mi sento meno sola…

    1. Ecco appunto… immaginiamoci cosa potrà fare da adulto o quanto sarà difficile che arrivi a pensare che forse è giusto (umanamente giusto) vivere e fare scelte diverse. 😐 😦

      1. vale

        @paubratter
        sì,e probabile. ma il punto non voleva essere questo.il punto è che lo usino, il bambino, per fare propaganda.
        e non era un fake quello di un po’ di tempo fa che vedeva un altro bambino vicino alla testa decapitata di un prigioniero. né quello di 14 anni-dicono- che si è fatto saltare in aria con un camion durante una operazione dell’isis, o le bambine bomba usate da boko haram. solo che non sono riusciti ad organizzare il filmato dell’azione reale.( o almeno non è ancora comparso)

        d’altronde, per la propaganda, se non ricordo male,qualche tg nazionale, ai tempi dell’operazione arcobaleno in albania-kosovo, fece falsi filmati con gente armata che rubava dai container gli aiuti. era una recita per fare un filmato da mandare sui tg.

        il fatto che sia un fake non fa altro che “visualizzare” una realtà a fini propagandistici. e Dio sa solo quanto funzioni.( sentire i racconti dei missionari sui cosidetti guerriglieri bambini)

        1. Purtroppo bambini o ragazzini educati alla più spietata violenza, cercando di instillare loro l’odio più profondo, non è questione di filmato “fake o non fake”… 😦

          E’ una tremenda realtà che si ritrova ad ogni latitudine e collegata a qualsivoglia fanatismo.

  4. Sara

    “(Quando mi faccio i rimproveri a mente uso un linguaggio aulico, per farmi sentire inferiore)”

    Ho riso troppo!

    Grazie per questo post: una verità che dovremmo ricordare più spesso.

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