Da Nord a Sud in piedi per la famiglia, adesso

Comunicato stampa delle Sentinelle in Piedi
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Domenica a Montecitorio per dire no al testo sulle “unioni civili” e al gender
 
L’ideologia gender sta invadendo ogni aspetto della vita sociale del nostro paese nell’assuefazione generale. Attraverso un massiccio bombardamento mediatico che fa perno sul sentimentalismo, ogni giorno veniamo raggiunti da una serie ininterrotta di messaggi fatti per convincerci che l’amore sia solo emozione e che nel nostro paese esista una categoria di persone discriminata e privata dei propri diritti a causa dell’orientamento sessuale, si tratta di una menzogna che si può smontare con il semplice buon senso: non esistono nel nostro ordinamento giuridico diritti preclusi a qualcuno in base alle presunte attrazioni sessuali (che per altro sarebbero eventualmente difficili da dimostrare). Eppure il buon senso viene sommerso da un’ideologia perversa. Utilizzando le espressioni  “gli omosessuali”, “i gay”, “gli eterosessuali”, la cultura del relativismo – diventata ormai dittatura del Pensiero Unico – svilisce le persone definendole in base all’orientamento sessuale e le strumentalizza per fini politici.

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Le famiglie illuminano il Sinodo

Di cosa parliamo quando parliamo di diritti civili

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di Costanza Miriano

“Niente muri sulle unioni gay, la questione è come riconoscerle”. Secondo il Corriere della Sera don Julian Carron ha detto queste parole, o qualcosa di fondamentalmente sovrapponibile. Ora, a parte i titoli forzati, a parte che questa come ha sottolineato Luigi Amicone su Tempi non è in nessun modo un’apertura al ddl Cirinnà (la quale effettivamente va molto oltre un “qualche riconoscimento”, equipara sostanzialmente le unioni al matrimonio e legittima la pratica dell’utero in affitto all’estero accettandone gli effetti in Italia), a parte tutto questo, dicevo, rimane il fatto del riconoscimento delle unioni. Cosa va riconosciuto, e perché, secondo un sacerdote della Chiesa Cattolica, il quale non può certo dimenticare che è la fede a dover giudicare il mondo, e non il contrario? Continua a leggere “Di cosa parliamo quando parliamo di diritti civili”

Una grande sfida per la famiglia, come Davide contro Golia

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PAPA FRANCESCO  – UDIENZA GENERALE, Aula Paolo VI – Mercoledì, 19 agosto 2015

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Dopo aver riflettuto sul valore della festa nella vita della famiglia, oggi ci soffermiamo sull’elemento complementare, che è quello del lavoro. Entrambi fanno parte del disegno creatore di Dio, la festa e il lavoro.

Il lavoro, si dice comunemente, è necessario per mantenere la famiglia, per crescere i figli, per assicurare ai propri cari una vita dignitosa. Di una persona seria, onesta, la cosa più bella che si possa dire è: “E’ un lavoratore”, è proprio uno che lavora, è uno che nella comunità non vive alle spalle degli altri. Ci sono tanti argentini oggi, ho visto, e dirò come diciamo noi: «No vive de arriba». Continua a leggere “Una grande sfida per la famiglia, come Davide contro Golia”

Il riscatto

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di Andrea Torquato Giovanoli
Da noi la politica educativa stabilisce che quando un figlio inizia a cambiare i denti da latte ha raggiunto ormai l’età adatta per gestire un suo patrimonio. Anche perché il topolino dei denti comincia a portargli il soldino, perciò gli viene consegnato un salvadanaio dove poter riporre il suo piccolo tesoro. Così, a otto anni, il mio figlio maggiore ha accumulato, tra denti, mance e regalo della promozione, un capitale di una quindicina di euro, che recentemente ha deciso di investire in un lotto di Dinofroz (pupazzetti fantasy con fattezze da animale preistorico). Continua a leggere “Il riscatto”

Storie di uomini e donne di Dio

 

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di Costanza Miriano

Distrattamente devo aver fatto qualcosa di buono, evidentemente senza rendermene conto, per meritare, ormai per il terzo anno di fila, un regalo come questo. Una famiglia di cari amici ci ha invitati per una settimana in casa loro, in un minuscolo paese nel cuore dell’Italia (abitanti: uno, in inverno; qualche decina in estate), a 1200 metri di altezza, 1200 più 3, per l’esattezza, perché a noi viene assegnato il secondo piano della casa, in esclusiva, in modo che grazie alla ferrea disciplina militare della famiglia lo possiamo rapidamente colonizzare con una capillare azione offensiva: in pochi minuti pennarelli, cani di pezza, carte di goleador, libri sul tifo inglese e cuffiette Apple vengono posizionati nei punti strategici sui molti metri quadri a nostra disposizione, per segnare il possesso del territorio. Continua a leggere “Storie di uomini e donne di Dio”

Alberi e bambini, et et

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di Costanza Miriano

Non credo nella raccolta differenziata non perché non ne apprezzi la validità. Non ci vuole una laurea in biochimica per intuire che certe cose si possono riutilizzare, che in natura nulla si distrugge eccetera, e che i rifiuti se li bruci puzzano e inquinano, se li riusi è meglio per tutti (avevo ottimo a educazione tecnica). La trovo una cosa ammirevole e infatti la faccio. La faccio fare ai miei figli, e per dare loro il buon esempio un paio di volte ho anche rischiato di essere investita per andare a recuperare una cartaccia che era sfuggita a qualcuno di loro in mezzo alla strada, per non parlare delle mie borse sempre piene dei loro rifiuti, perché trovare un cestino non strabordante nella nostra bellissima Roma è un evento epocale, che si presenta però solo quando non hai niente da buttarci dentro. (Quando i miei figli mi consegnano lattine vuote e carte unte di pizza la mia risposta standard è “ti sembro tonda con un buco sopra? Sono forse un cestino?”, ma loro da anni non fingono neanche più di ridere).

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La famiglia umana: una creazione divina.

Omelia tenuta da S.E. mons. Athanasius Schneider il 24 maggio 2015, in occasione della 33ma edizione del Pellegrinaggio di Pentecoste, che vede migliaia di giovani pellegrini legati alla forma extraordinaria del Rito romano radunarsi per tre giorni, durante i quali partono dalla cattedrale di Notre-Dame a Parigi e raggiungono a piedi la cattedrale di Chartes, percorrendo circa cento chilometri, sulle orme del pellegrinaggio compiuto a suo tempo da Charles Péguy (1873-1914). Maggiori informazioni si possono trovare sul sito degli organizzatori, l’associazione Notre-Dame de Chrétienté.

foto da Notre-Dame de Chrétienté
foto da Notre-Dame de Chrétienté

Carissimi fratelli e sorelle, celebriamo oggi la solennità della Pentecoste, facendo memoria della discesa visibile dello Spirito Santo sugli apostoli, quando lo Spirito Santo ha riempito i cuori dei fedeli della sua presenza divina e ha colmato le loro anime dei suoi sette doni e soprattutto del dono dell’amore di Dio. È da questo giorno che il fuoco dell’amore divino ha cominciato ad ardere nelle anime. Continua a leggere “La famiglia umana: una creazione divina.”

Come educare?

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PAPA FRANCESCO – UDIENZA GENERALE

Mercoledì, 20 maggio 2015

Oggi, cari fratelli e sorelle, voglio darvi il benvenuto perché ho visto fra di voi tante famiglie, buongiorno a tutte le famiglie! Continuiamo a riflettere sulla famiglia. Oggi ci soffermeremo a riflettere su una caratteristica essenziale della famiglia, ossia la sua naturale vocazione a educare i figli perché crescano nella responsabilità di sé e degli altri. Quello che abbiamo sentito dall’apostolo Paolo, all’inizio, è tanto bello: «Voi figli, obbedite ai genitori in tutto; ciò è gradito al Signore. Voi, padri, non esasperate i vostri figli, perché non si scoraggino” (Col 3, 20-21) . Continua a leggere “Come educare?”

La famiglia è naturale?

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di Andrea Torquato Giovanoli

L’altro giorno in macchina stavo ascoltando “The King”, e canticchiando con lui il ritornello di “Can’t help falling in love”, mi sono accorto di come l’espressione inglese per definire l’innamoramento renda molto bene il senso dell’amore cristiano.

“To be in love”: essere in amore.

Essere nell’Amore dona l’idea esatta di come l’amore, di cui l’uomo è pur capace, abbia in realtà origine al di fuori di esso. L’uomo, infatti, non ha in sé l’Amore, egli è creatura e come tale finita, limitata, fatta però ad immagine di Dio è stata creata adatta a farsi veicolo dell’Amore, incarnandoLo con un’adesione libera e volontaria, ma non possedendoLo in sé può rimanervi soltanto frequentandoLo. Continua a leggere “La famiglia è naturale?”

Se i cattolici restano zitti e cortesi la società diventerà selvaggia più della giungla più nera

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di Pippo Corigliano

Non è giusta la litigiosità all’interno dell’ambiente cattolico perché è in contraddizione con il messaggio di Gesù che ha pregato perché tutti siano uno come Egli nel Padre e il Padre in Lui, e ha indicato nella misericordia ciò che ci fa simili al Padre, addirittura “perfetti” (Mt,5). Queste motivazioni non sono applicabili all’aperta critica che i cristiani hanno il dovere di esercitare verso la cultura dominante sentimental-pagana.

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Sabato 14 marzo, doppio appuntamento

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In un astuto tentativo di autoboicottaggio nell’istante in cui parlerò a Perugia, su Rai1 andrà in onda il mio speciale su Papa Francesco e la preghiera.

Special guests Benedetta Bondesan, Claudio Liguori, Chiara Vitale Di Maio, Luca Navarini, Caterina Masso, Gianfranco Pillepich. Ah, e anche monsignor Galantino, monsignor Echevarria, Susanna Tamaro, Silvano Fausti, Antonio Gaspari, e la carissima Chiara Amirante.

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Piovono miracoli, la storia di Filippo a TV2000

La testimonianza di Anna, Stefano e Filippo a TV2000

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Genitori, se potete, adottate i figli che si vogliono sposare

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di Costanza Miriano

Diceva Longanesi che lui non si appoggiava ai princìpi, che dopo un po’ si piegano. Anche io preferisco piuttosto appoggiarmi agli amici, che sono un po’ più solidi e robusti, soprattutto se a loro volta si appoggiano all’unico vero amico che non delude mai, Cristo. Con questo gruppo di amici in Cristo ogni tanto ci vediamo davanti a qualche buon piatto e del vino (che mi dicono ottimo, ma io bevo solo Coca light e non saprei dire: in compenso per la Coca ho un palato sopraffino, e saprei distinguerne la data di scadenza a occhi chiusi). Quando parliamo e mangiamo insieme vengono sempre fuori nuove idee per la “buona battaglia”, e l’altro giorno Ivan Quintavalle, futuro  sacerdote della Congregazione dell’Oratorio di San Filippo Neri, mi ha folgorata con una proposta che secondo me ha del geniale. Continua a leggere “Genitori, se potete, adottate i figli che si vogliono sposare”

Tra me e il mio televisore

realitytv1di Emanuele Fant

Tra i miei amici é sempre più diffusa la scelta eremitica estrema di non possedere una televisione. Siccome trovo vitale la contraddizione, ne guardo moltissima, e la difendo se qualcuno la insulta. Io, nelle cene, sostengo la mia privata teoria che un domani, quando avremo i chip installati tra le palpebre e gli occhi, allora sì che rimpiangeremo gli LCD così poco invasivi, e obbligheremo i figli a guardare ogni giorno almeno un quarto d’ora di “Tempesta d’amore”. Continua a leggere “Tra me e il mio televisore”

Pecore e cani da pastore (ovvero il coraggio degli uomini dalla Siberia al Texas)

detail.de524157Ci sono persone che credono che il male non esista.

E quando bussa alla loro porta, hanno paura e non sanno cosa fare. Queste sono le pecore.

 di Matteo Donadoni

Dopo il capolavoro Gran Torino è difficile non dar credito preventivo al regista Clint Eastwood. Eppure non riuscivo a decidermi ad andare a vedere American Sniper, vuoi per pigrizia, vuoi per la vicenda del bambino. Ma, grazie al bellissimo pezzo Apostolic sniper di don Iapicca, apparso su La Croce del 29 gennaio, ho capito che il filo rosso questa volta passava da lì. Allora me la sono presa comoda: un’imperial stout al pub e poi dritto in sala. Inutile dire che il mattino seguente ho spiegato con grande serietà a mio figlio tutta la parabola delle pecore e dei cani da pastore, compresa la faccenda delle cinghiate. Il giorno seguente poi (un po’ per controllare se avesse capito, un po’ per una sorta di autocompiacimento) l’ho interrogato su chi siamo noi, e il ragazzo, con quello sguardo stupito, tipico dei figli che sembrano chiederti se sei tonto, ha risposto gelido: “Noi siamo i cani da pastore”. Continua a leggere “Pecore e cani da pastore (ovvero il coraggio degli uomini dalla Siberia al Texas)”

ll ritorno della cicogna

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L’idea circolava da tempo: celebrare il decennale con alcuni segni che potessero rimanere. È così, che, in un paio di mesi, è stato partorito «Il ritorno della cicogna, in volo con le famiglie numerose», il nuovo libro targato Anfn che racconta la vita, le avventure, i sogni e le difficoltà dei nuclei extra-large. Continua a leggere “ll ritorno della cicogna”

15 minuti

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di Andrea Torquato Giovanoli

È uno stile di vita che atterrisce, comunque. Quello odierno, intendo, qui in occidente almeno.
Ti alzi al mattino con l’agenda già fitta di cose da fare, posti in cui andare, persone con cui incontrarsi. Si corre tutto il giorno, c’é sempre una gran fretta per ogni cosa: una successione di scadenze che non lascia respiro, nemmeno quando un pochino di tempo magari ce lo avresti a disposizione, ma ecco che poi te lo giochi pensando a quanto è poco, a come lo puoi impiegare al meglio, e finisce che te lo rovini del tutto rimuginando su quello che dovrai fare una volta che l’attimo di tregua sarà finito. Continua a leggere “15 minuti”