Desaparecidos

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di Salvatrice Mancuso

Spariti, desaparecidos. Un termine giornalistico tristemente venuto alla ribalta negli anni ’70, che si riferisce ad una straziante pagina scritta con il sangue di inermi cittadini in Argentina, sotto la dittatura militare. La particolarità della scomparsa di decine di migliaia di oppositori politici -o presunti tali – è stata la segretezza, la sottrazione di individui senza che rimanesse traccia alcuna del sequestro prima, e dell’uccisione poi. Un silenzio rotto solo dal pianto e dalle proteste delle madri e delle nonne. Continua a leggere “Desaparecidos”

Una mamma non è una fallita

Qualche giorno fa ha fatto molto discutere la lettera che “una mamma lavoratrice che non ce l’ha fatta” ha scritto a Beppe Severgnini (si può leggere QUI). Una  lettrice del blog ha provato a risponderle.

Mary Cassat - A Kiss For Baby Anne: ca 1897
Mary Cassat – A Kiss For Baby Anne: ca 1897

Cara mamma,

mi chiamo M., ho due figlie, faccio l’ostetrica ed abito a Londra in quanto ho sposato un inglese. Ho letto la tua lettera e vorrei risponderti da mamma a mamma, esprimendo cosa ho imparato come donna, mamma e figlia, per cui parlo a titolo personale e non mi faccio portavoce delle donne italiane. Premetto che io non volevo fare la giornalista per cui non scrivo bene come te e soprattutto mi scuso in anticipo perché la tua lettera tocca molti punti ed è difficile rispondere a tutti.  Continua a leggere “Una mamma non è una fallita”

“Bridget Jones’s baby” e le solitudini contemporanee

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di Giacomo Bertoni

Lo ammetto, non ho resistito: sono andato al cinema a vedere “Bridget Jones’s baby”. Parliamoci chiaro, in questi tempi di incertezza e spaesamento, l’immagine di noi soli su un divano, con la musica alta e una confezione di gelato (personalmente preferisco la pizza surgelata), è molto reale. Sì, siamo divisi fra scuola o università, lavoro, volontariato, sport… Ma il momento “chi sono?” “dove vado?” “cosa sto combinando?” è spesso presente, e il gelato è una compagnia ottima. Il terzo capitolo delle disavventure di Bridget Jones si apre con questa immagine storica, nella quale è facile identificarsi. Ma l’evoluzione (che, prometto, farò di tutto per non spoilerare) è un limpido specchio dei nostri tempi. Continua a leggere ““Bridget Jones’s baby” e le solitudini contemporanee”

Appunti di viaggio a New York

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di Costanza Miriano

Mentre il volo sta per riportarci nell’amata Roma, mi viene voglia di condividere un po’ di quello che ho visto a New York. Più che averne voglia – a dir la verità avrei un gran sonno, non so bene neppure che ore sarebbero secondo il mio corpo – mi fa piacere condividere quello che mi porto a casa. Se una mia amica fosse partita, io vorrei curiosare tra le cose che ha visto, soprattutto le più insignificanti, tipo come ci si veste per correre o che borsa va di moda (se poi parto con l’analisi polito-sociologica potete sempre smettere di leggere). Continua a leggere “Appunti di viaggio a New York”

La teoria svedese dell’amore

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Era il paradiso del welfare, la meta di ogni sogno di liberazione. Che cosa è successo alla Svezia? Nel suo ultimo documentario, l’autore di Videocracy Erik Gandini racconta un Paese in cui le persone vivono isolate, sempre più donne single scelgono la fecondazione artificiale e molti anziani muoiono da soli, dimenticati da tutti. E con 80 euro vi spediscono anche il kit per la fecondazione artificiale a domicilio

«Nell’inverno del ’72, un gruppo di politici ebbe una visione rivoluzionaria del futuro. Era giunto il momento di liberare le donne dagli uomini, gli anziani dai figli, gli adolescenti dai genitori». Venne scritto anche un manifesto, La famiglia del futuro. Continua a leggere “La teoria svedese dell’amore”

C’era una volta la poesia per la festa della mamma. (Una fiaba per mia figlia)

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 di Benedetta Moreschini

“C’era una volta una bambina che andava alla scuola elementare e aveva una bravissima maestra di italiano che ogni mattina faceva recitare la preghiera a tutta la classe, faceva riempire quaderni e quaderni di analisi logica e grammaticale, dava per compito un tema a settimana e faceva imparare a memoria tante tante bellissime poesie.

Continua a leggere “C’era una volta la poesia per la festa della mamma. (Una fiaba per mia figlia)”

Famiglia e vita consacrata nell’unico corpo di Cristo

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Il 17 marzo all’Auditorium Antonianum (viale Manzoni, 1 a Roma) un convegno da non perdere! La mattina Fra Roberto Pasolini parlerà del tema di includere l’altro attraverso la Bibbia, a seguire mons. Martinelli.

Nel pomeriggio Enrico Petrillo, il marito di Chiara Corbella Petrillo, e Fra Vito D’Amato, il loro padre spirituale, insieme a Costanza Miriano e Padre Maurizio Botta parleranno di come la famiglia e i consacrati possono aiutarsi reciprocamente. Continua a leggere “Famiglia e vita consacrata nell’unico corpo di Cristo”

“Quando eravamo femmine”. Il nuovo libro

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di Costanza Miriano

Ho avuto una grossa difficoltà nello scrivere Quando eravamo femmine. Cioè una in più oltre a quelle solite – la casa gelata di notte, i colpi di sonno tra l’una e le due, la fame atavica verso le tre, la difficoltà nell’approvvigionamento notturno di beni atti a fornire le condizioni minime alla scrittura, quali il chococaviar Venchi, il salame e la Coca light. La difficoltà aggiuntiva di questo libro è stata che io avrei voluto raccontare tutta la sorellanza che ho scoperto da quando le persone che conosco e incontro sono aumentate di circa mille volte rispetto ai tempi in cui avevo un numero di amici normali (i tempi in cui nella mia rubrica i nomi erano salvati come Elisabetta, Luca, Giovanni e non Crisitinagenovamammadicinque o Ericareliquiamilano o Federicachiesanuova). Avrei voluto raccontare parte della bellezza conosciuta praticamente in tutta Italia, da Catania a Rovereto (o Pinerolo? È più a nord?), ma era troppa, troppa roba, e troppo pochi i neuroni rimasti liberi dopo le giornate trascorse a lavorare, a star dietro ai figli, a fare tutte le cose che noi mamme sappiamo bene e che tutte facciamo, mettendoci insieme però anche un’esagerazione di mail messaggi telefonate. E così tante sere sono finite in un nulla di fatto, a contemplare lo schermo – rigorosamente bianco – e poi a dormire sfinita con lo sterno sul tavolo e lo spigolo del tavolo in fronte. Continua a leggere ““Quando eravamo femmine”. Il nuovo libro”

“Ideologie distruttrici della famiglia”

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Oggi vediamo e viviamo su diversi fronti come la famiglia venga indebolita, come viene messa in discussione. Come si crede che essa sia un modello ormai superato e incapace di trovare posto all’interno delle nostre società che, sotto il pretesto della modernità, sempre più favoriscono un sistema basato sul modello dell’isolamento. E si insinuano nelle nostre società – che si dicono società libere, democratiche, sovrane – si insinuano colonizzazioni ideologiche che le distruggono, e finiamo per essere colonie di ideologie distruttrici della famiglia, del nucleo della famiglia, che è la base di ogni sana società.

Papa Francesco

Stadio “Víctor Manuel Reyna”, Tuxtla Gutiérrez
Lunedì, 15 febbraio 2016
15 febbraio 2016

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Io non cambio canale: non sarà Elton John a farmi cambiare idea sulla famiglia

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di Francesca Nardini

In questi giorni su whatsapp gira un messaggio in cui si invita a spegnere il televisore durante l’esibizione di Elton John stasera, all’apertura del Festival di Sanremo 2016. La motivazione addotta è semplice: le sue scelte personali vanno in senso opposto rispetto a quanto ribadito con il FamilyDay dalla piazza del Circo Massimo, pertanto meglio boicottarlo e schiacciare il pulsantino rosso del telecomando. Si dà per scontato (e forse ci si azzecca pure) che sfrutterà l’occasione per farsi portavoce della battaglia #adozionigay un po’ come fece Antonacci durante lo show di Panariello sotto Natale.

Ora, ammesso e non concesso che Elton John farà un comizio dopo averci cantato qualcosa, la mia domanda è: ma perché devo spegnere la televisione? Cosa ci può essere di così inascoltabile ed offensivo nelle parole di un riccone con orientamenti personali rispettabili tanto quanto i miei che, tra l’altro, canta pure benissimo? Continua a leggere “Io non cambio canale: non sarà Elton John a farmi cambiare idea sulla famiglia”

Noi reagiremo

(1979 - foto Periodici San Paolo/G. Giuliani).
(1979 – foto Periodici San Paolo/G. Giuliani).

dall’ OMELIA DI SUA SANTITÀ GIOVANNI PAOLO II  Washington, Capitol Mall. 7 ottobre 1979

Reagiremo ogni volta che la vita umana è minacciata.

Quando il carattere sacro della vita prima della nascita viene attaccato, noi reagiremo per proclamare che nessuno ha il diritto di distruggere la vita prima della nascita.

Quando si parla di un bambino come un peso o lo si considera come mezzo per soddisfare un bisogno emozionale, noi interverremo per insistere che ogni bambino è dono unico e irripetibile di Dio, che ha diritto ad una famiglia unita nell’amore.

Quando l’istituzione del matrimonio è abbandonata all’egoismo umano e ridotta ad un accordo temporaneo e condizionale che si può rescindere facilmente, noi reagiremo affermando l’indissolubilità del vincolo matrimoniale.

Quando il valore della famiglia è minacciato da pressioni sociali ed economiche, noi reagiremo riaffermando che la famiglia è necessaria non solo per il bene privato di ogni persona, ma anche per il bene comune di ogni società, nazione e stato. Continua a leggere “Noi reagiremo”

Pastori che siano padri, non politici

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di Costanza Miriano   per IL FOGLIO

“Che vuol dire che la Chiesa deve assumere un atteggiamento di “umiltà, disinteresse, beatitudine” – le tre parole d’ordine consegnate da Papa Bergoglio all’ultimo convegno ecclesiale di Firenze -? Che cosa significa questo nel caso specifico della battaglia sulle unioni civili: niente battaglie politiche, niente posizioni pubbliche, niente piazze, nessuna approvazione esplicita a chi giudica sbagliato un determinato disegno di legge?

La vulgata, cara ai politici che vogliono salvare la faccia davanti ai cattolici, e accolta a braccia aperte dalla massa di non credenti e ipocredenti (copyright Camillo Langone), vuole che questo atteggiamento disinteressato si traduca in una chiesa che dice di non avere nulla contro il riconoscimento dei diritti individuali delle persone omosessuali, a patto che si investa anche sulla famiglia. Questa in soldoni la posizione. Io credo che, al contrario, questa sia una posizione eminentemente politica (parola alla quale non do affatto un’accezione negativa: magari ci fosse un partito di veri cattolici, io per esempio sono piena di amici che non sanno più chi votare). Non condivido la posizione, ma credo appunto che sia una posizione politica, cioè di una Chiesa che vuole dire la sua sulle leggi dello stato. Continua a leggere “Pastori che siano padri, non politici”

La famiglia è chiamata alla costruzione del Regno di Dio

«Ma le vedevi le strade? / Anche solo le strade, ce n’era a migliaia, come fate voi laggiù a sceglierne una? / A scegliere una donna / Una casa, una terra che sia la vostra, un paesaggio da guardare, un modo di morire». Novecento, il pianista protagonista dell’omonimo monologo teatrale di Baricco, decide di non scendere la scala, che gli farebbe finalmente abbandonare la nave su cui è nato, e torna indietro, terrorizzato dalla necessità di dover scegliere «una strada, una donna, una terra»… Con la sua tragica decisione, rifiuta di scegliere un particolare per poter, attraverso quello, amare il tutto. Continua a leggere “La famiglia è chiamata alla costruzione del Regno di Dio”

“Difendiamo i nostri figli”, Congresso Nazionale dopo la manifestazione del 20 giugno

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Il Comitato Difendiamo i Nostri Figli non abbassa la guardia e annuncia il Congresso Nazionale

SABATO 12 DICEMBRE 2015 ore 11.30 – 16.30

Auditorium ANTONIANUM Via Manzoni 1 (zona Piazza S.Giovanni/Via Merulana) ROMA Continua a leggere ““Difendiamo i nostri figli”, Congresso Nazionale dopo la manifestazione del 20 giugno”

Ma che cos’è una famiglia

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di Andrea Piccolo

Se la difficoltà – e l’obbiettivo- di recensire un libro sta nel cogliere, tra le tante pagine scritte, il concetto che meglio riassume l’intento che l’autore si era posto scrivendolo, la difficoltà di recensire Fabrice Hadjadj sta nel farlo senza riproporre integralmente il libro a furia di citazioni. Lascerò quindi ai lettori il compito di scoprire quanto sia difficile distillare nel suo testo una frase che vorremmo conservare a discapito delle altre, per soffermarmi maggiormente sull’aspetto esperienziale della lettura; perché, a onor del vero, leggere Hadjadj non è solo cultura o passatempo, ma una esperienza che evoca intensamente la coinvolgente esperienza di identità sessuata e di famiglia che ognuno porta nel proprio bagaglio – ma sarebbe più corretto dire: che si trova alla base della possibilità stessa di avere un bagaglio di esperienze. Continua a leggere “Ma che cos’è una famiglia”

Non più due

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di Luisella Saro    CulturaCattolica.it

Mentre i media riportano, arruffate, le news dal Sinodo e fanno a gara a chi la spara più grossa, io la tivù ho deciso di spegnerla: di lasciar perdere ipotesi e congetture, e guardarmi attorno. Guardare a chi, in merito alla famiglia, più che qualcosa da dire ha qualcosa da dare.
Si chiama testimonianza. Che nel mare delle chiacchiere frou frou di questi tempi e del “famolo strano, tanto tutte le famiglie per noi pari son”, credetemi: è l’unica cosa a fare, davvero, la differenza.Un esempio di testimonianza? Questa. L’ultima fatica di Andrea Torquato Giovanoli: “Non più due”. Una lunga lettera che l’autore scrive alla figlia bambina, immaginando quando sarà “in età da marito”, in cui ripercorre la propria esperienza di marito e di padre con il desiderio di illustrare, a volte anche in modo simpaticamente ironico, la bellezza e la responsabilità del matrimonio cristiano. Continua a leggere “Non più due”

La storia di Paolo, l’Amore messo in pratica

 

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di Emanuele Fant

Per essere uno che è stato tre mesi immobile a letto, bisogna dire che Paolo è piuttosto vitale. Mi chiedevo perché tardasse tanto a incontrarmi, temevo fosse il rifiuto di rivangare una brutta storia. Invece la sua faticosa avventura è per lui una entusiasmante fonte di bene. Era solo questione di agenda. Paolo ha 34 anni e un mestiere di responsabilità: è un ingegnere gestionale della regione Lombardia. È un amico di un mio amico, per questo ho conosciuto la sua storia che non è raccontata in nessun libro, ma è straordinaria. È un giovane uomo che sembra un manager qualunque visto mentre arriva all’appuntamento, tra i grattacieli, in motorino. Di recente si è trovato di fronte a una montagna di quelle che nessuno si augura di dover mai scalare. Non si è abbruttito, è diventato migliore, e io credo sia interessante capire perché. Un perchè che ha a che fare con l’Amore messo in pratica. Continua a leggere “La storia di Paolo, l’Amore messo in pratica”

La famiglia, un’alleanza per la vita

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Il video dell’intervento di Costanza Miriano a TelePace

Continua a leggere “La famiglia, un’alleanza per la vita”