“Quando eravamo femmine”. Il nuovo libro

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di Costanza Miriano

Ho avuto una grossa difficoltà nello scrivere Quando eravamo femmine. Cioè una in più oltre a quelle solite – la casa gelata di notte, i colpi di sonno tra l’una e le due, la fame atavica verso le tre, la difficoltà nell’approvvigionamento notturno di beni atti a fornire le condizioni minime alla scrittura, quali il chococaviar Venchi, il salame e la Coca light. La difficoltà aggiuntiva di questo libro è stata che io avrei voluto raccontare tutta la sorellanza che ho scoperto da quando le persone che conosco e incontro sono aumentate di circa mille volte rispetto ai tempi in cui avevo un numero di amici normali (i tempi in cui nella mia rubrica i nomi erano salvati come Elisabetta, Luca, Giovanni e non Crisitinagenovamammadicinque o Ericareliquiamilano o Federicachiesanuova). Avrei voluto raccontare parte della bellezza conosciuta praticamente in tutta Italia, da Catania a Rovereto (o Pinerolo? È più a nord?), ma era troppa, troppa roba, e troppo pochi i neuroni rimasti liberi dopo le giornate trascorse a lavorare, a star dietro ai figli, a fare tutte le cose che noi mamme sappiamo bene e che tutte facciamo, mettendoci insieme però anche un’esagerazione di mail messaggi telefonate. E così tante sere sono finite in un nulla di fatto, a contemplare lo schermo – rigorosamente bianco – e poi a dormire sfinita con lo sterno sul tavolo e lo spigolo del tavolo in fronte. Continua a leggere ““Quando eravamo femmine”. Il nuovo libro”

Storia di un’avventura che non finirà mai: come conobbi Costanza Miriano.

Per festeggiare i cinque anni dall’uscita di “Sposati e sii sottomessa” ci concediamo un post che è un vero distillato d’affetto. Grazie, Francesco Natale, vero amico.

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di Francesco Natale

Come taluni di voi sanno, io mi porto fieramente dentro un quartino di Sangue Napoletano: mio Nonno Paterno, Pasqualino Natale (chi ride scioccamente per la festosità onomastica aspetti di sapere che sua Moglie si chiamava Natalia. Ecco), nacque a Capua.
Quindi da buon “guaglione”, più spesso “mariuolo”, indulgo ogni tanto nella millanteria di credito spavalda e nel dar sfoggio curriculare di conoscenze altolocate, famose, vip e vippissime.
Il punto è che io Costanza la conosco veramente. E ora vi racconto come è accaduto.
Bazzicavo estenuato per quella fucina di disagio mentale che si chiama Facebook.
In mezzo a pagine di gruppi Heavy Metal, sedicenni sfoggianti il taglio stile Viennetta Algida in testa, qualunquismi vari scritti rigorosamente col CAPS-LOCK in overdrive, “opinionisti” i cui “secondo me…” risultavano entusiasmanti quanto la vernice che asciuga su una panchina, FB si permette di suggerirmi l’amicizia con una tal Costanza Miriano. Gran bella Donna, per altro. Scorro il mouse sul suo profilo e, strabuzzando gli occhi, leggo il titolo del suo blog: “Sposati e sii sottomessa”. Inorridisco. E mi sale la ferocia. Continua a leggere “Storia di un’avventura che non finirà mai: come conobbi Costanza Miriano.”

La Via del desiderio

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Volevo dire che è appena uscita in libreria una cosa che non credevo sarei mai stata in grado di scrivere. Lo ammetto, faccio una grande fatica a pregare con la Via Crucis. Ho dei problemi con la sofferenza di Gesù. Cioè, razionalmente la capisco, ma poi guardarla negli occhi non è il mio esercizio spirituale preferito, non è la cosa che amo contemplare di lui (per non parlare di The Passion, che ogni anno provo a guardare, e ogni anno scappo, e mi riprometto che alla prossima quaresima ce la farò; quella comunque è una risonanza del mistero della croce in una persona, umana come me – Anna Katerina Emmerick e poi gli sceneggiatori e Mel Gibson -, quindi non è obbligatoria).

Ma la Via Crucis, quella sì, quella è necessaria. Non possiamo capire quanto Gesù ci ha amati senza contemplare quanto abbia sofferto per noi. Non possiamo entrare nel mistero della nostra croce con un cuore mansueto, con la certezza dei risorti, se non facciamo memoria della passione di Gesù. Continua a leggere “La Via del desiderio”

Costanza Miriano a la7

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Domenica 31 gennaio a Fuori Onda La7 dalle 20.30 alle 21,30 si è parlato di Family day e della riforma sulle unioni civili. Ospiti: Andrea Rubera e Dario De Gregorio, la coppia di omosessuali che hanno 3 bambini, Costanza Miriano, il governatore della Sicilia Rosario Crocetta e Vittorio Sgarbi. Conducono Tommaso Labate e David Parenzo. Continua a leggere “Costanza Miriano a la7”

Il confine largo

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di Tonino Cantelmi

Roberto Benigni, il comico irriverente, Costanza Miriano, la cattolica col tacco 12, e Mario Adinolfi, il devoto anticlericale: ecco a voi il cattolicesimo di “contaminazione” ai tempi di Papa Francesco. E sì, perché Papa Francesco, colui che insegna con la profezia, ha cambiato il concetto di confine: non più una linea, che separa il di qua e il di la, il dentro e il fuori, ma un territorio, un luogo di mezzo, largo, sempre più largo che attira gli abitanti del centro e quelli dell’extraperiferia, contaminandoli inesorabilmente. Insomma il confine non è più una sottile linea di separazione, ma un grande territorio, espanso ed inclusivo, una nuova agorà.

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30 minuti con Costanza. Intervista a TV2000

Monica Mondo intervista Costanza Miriano 

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La famiglia, un’alleanza per la vita

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Il video dell’intervento di Costanza Miriano a TelePace

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L’irresistibile leggerezza dell’essere

foto di Mario Barbieri
foto di Mario Barbieri

di Mario Barbieri

Ho assistito e partecipato all’incontro del 25 Giugno a Modena, per il settimo (e ultimo) incontro del ciclo “Giovani, Famiglia e Società”, dove il “primo relatore”, l’invitato d’onore, come credo tutti sappiano su questo blog, era Costanza.

Volevo qui condividere alcune sensazioni e considerazioni che vorrebbero andare oltre il semplice plauso o i complimenti a Costanza, anche perché sono fermamente convinto che in un’ottica cristiana, le eccessive lodi ad una persona, ancor più se la si stima, non sono un gran regalo da farsi, anzi possono trasformarsi in un inconsapevole “sgambetto”… Continua a leggere “L’irresistibile leggerezza dell’essere”

San Giovanni non fa inganni

Costanza Miriano spiega a un accidioso Camillo Langone (Il Foglio) in che senso la grande piazza di sabato è una vittoria politica, culturale e di fede

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Signora Miriano, sono l’Avvocato dell’Accidia e intendo dimostrare innanzitutto a me stesso che la manifestazione pro famiglia di Roma, da lei organizzata insieme ad altri undici laici, nonostante il suo successo ricada nella fattispecie di Ecclesiaste 2,11: “Ho visto tutte le opere che si fanno sotto il sole, ed ecco: tutto è vanità e un correre dietro al vento”.

L’Ecclesiaste non dice certo che l’agire umano è insignificante, ma che tutto va guardato sub specie aeternitatis. Il nostro non è mica stato un concerto. E’ stata un’azione fatta per il bene di tanti, e su tre piani. Primo: quello politico. Abbiamo espresso il massiccio dissenso popolare contro tre leggi. Nessuno oggi riesce a portare oltre un milione di persone in piazza, in diciotto giorni, senza un euro di finanziamento, senza i giornali e la tv: non c’è paragone col 2007, quando la manifestazione che bloccò i Dico fu lungamente preparata e anche, giustamente, aiutata economicamente. Non credo che il Palazzo avrà il coraggio di ignorare quello che è successo. Secondo: il piano culturale. Le persone mi fermano per dire che hanno imparato cose che non sapevano. Quante volte si esce da una piazza con informazioni nuove, con la determinazione a sapere di più? Terzo, per me il più importante: il piano della fede. A San Giovanni ho visto muoversi una chiesa, nel senso etimologico di assemblea, che prende sul serio il ruolo dei laici. Ogni battezzato è sacerdote, re e profeta. Noi abbiamo bisogno dei sacerdoti, innanzitutto perché senza di loro non possiamo avere i sacramenti, ma se vediamo per strada un uomo ferito non è che andiamo a chiamare il prete. Ci rimbocchiamo le maniche e lo soccorriamo. Ecco, noi abbiamo visto un pericolo e ci siamo dati da fare. E i nostri pastori, a partire dal Papa e dai presidenti della Cei e dei Pontifici consigli di famiglia e laici, ci hanno incoraggiati e benedetti.
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Un family day ancora più bello. Il video.

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dalla pagina facebook dei Cinque Passi

Ieri chi c’era sa che numericamente era una piazza pressoché uguale al 2007. Ma senza spinta CEI (Avvenire oggi non ha dedicato all’evento nemmeno la prima pagina, ma un articoletto a pag.10) e soprattutto senza politici. Molto meglio oggi. Più ecclesialmente laico, senza piloti come ha chiesto il Papa. Solo famiglie. Dal basso. In 18 giorni. Tutti si sono pagati il loro biglietto di treno, di aereo, di autobus per venire, niente sponsor di partito, niente aiuti da lobby o patrocini vari. Prima e dopo sotto il diluvio. Durante, a parte qualche goccia sul finale, non ha piovuto. Chi crede di contare più del popolo, politico o elite culturale radical chic che sia, faccia le sue analisi. Qui i figli e i giovani c’erano davvero. Ascoltate il grido dei più piccoli.

PMB

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Roma, piazza san Giovanni: l’intervento di Costanza Miriano

Questo è il testo completo dell’intervento di Costanza a piazza san Giovanni in Laterano

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di Costanza Miriano

Innanzitutto vorrei salutare chi non è potuto venire, proprio perché sta “difendendo i suoi figli” come noi, ma dal posto di combattimento, da casa, dalla trincea direi: chi ha un bambino malato, come Paola, che è in ospedale con lui, chi ce l’ha sotto esame, chi non si è potuto permettere il viaggio, perché le famiglie a volte sono lasciate sole. Direi che per ogni persona che è qui, ce ne sono cento che avrebbero voluto, e alcuni hanno organizzato manifestazioni, fiaccolate, veglie la notte scorsa. Grazie! Continua a leggere “Roma, piazza san Giovanni: l’intervento di Costanza Miriano”

«Se essere mamme fosse una pratica agonistica… la messa sarebbe doping»

In foto: Costanza Miriano in cucina con le figlie più piccole.

Emanuele Fant intervista Costanza Miriano per CREDERE

Scrivo di buon’ora un messaggio a Costanza Miriano: «Ho bisogno di chiamarti, qual è il momento migliore?». Risposta inaspettata: «Più o meno sempre». Il «sempre» mi suona strano, mi preoccupa il «più o meno». Costanza è nota come giornalista, scrittrice, blogger, maratoneta, multimamma. Si vede che oggi ha deciso di tirare il fiato. Provo alle undici, non risponde nessuno. Alle tredici, nemmeno.

A pomeriggio inoltrato, mi richiama: «Sai, stamattina ero al colloquio coi professori e ho lasciato da qualche parte il telefonino, ora siamo al pronto soccorso perché mio figlio forse ha una colica, ma sembra niente di grave». Come temevo: sono caduto in un suo libro solo chiamandola al cellulare.

Sapete perché la redazione di Credere mi ha chiesto di fare quattro chiacchiere con Costanza Miriano? Non per il successo editoriale di tutto quello che scrive, nemmeno per le battaglie sacrosante che combatte. Ma perché ti viene in mente lei, e la sua borsa a scomparti, quando pensi a una mamma vera. Continua a leggere “«Se essere mamme fosse una pratica agonistica… la messa sarebbe doping»”

La persecuzione dei cristiani e l’emergenza dei rifugiati

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Oltre 4.000 cristiani uccisi nel mondo, per la loro fede, nel 2014. Una cifra quadruplicata rispetto al 2012. Massacri cui si aggiunge la distruzione delle chiese, più di 1.000 nell’ultimo anno.

Iraq, Siria, Nigeria, Sud Sudan: sono solo alcuni dei molti paesi nel mondo in cui ogni giorno centinaia di cristiani, a causa dell’odio ultrafondamentalista, patiscono sofferenze, fino alla morte, all’esilio e alla perdita delle persone care e dei propri beni.

E i primi dieci Paesi dove i cristiani hanno subito violenza sono a maggioranza islamica.

Situazione che comporta un aumento delle domande d’asilo da parte dei rifugiati: secondo l’Alto commissariato delle Nazioni Unite infatti il numero dei richiedenti asilo nei paesi industrializzati nel 2014 è salito a 866mila, in aumento del 45% rispetto al 2013. Per l’Italia, il dato di 63.700 nuove domande nel 2014 è il più alto mai registrato, in rialzo del 148% rispetto al 2013.

Proprio per dare risalto a una tragedia che quasi mai ottiene l’attenzione necessaria e descrivere una vera e propria emergenza a livello internazionale, si svolgerà

 

sabato 28 marzo 2015 a Milano

presso l’Hotel Michelangelo, in piazza Luigi di Savoia 6, a partire dalle ore 15

il convegno “…perseguiteranno anche voi (Gv, 15.20). Persone, drammi prospettive”. Continua a leggere “La persecuzione dei cristiani e l’emergenza dei rifugiati”

Sabato 14 marzo, doppio appuntamento

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In un astuto tentativo di autoboicottaggio nell’istante in cui parlerò a Perugia, su Rai1 andrà in onda il mio speciale su Papa Francesco e la preghiera.

Special guests Benedetta Bondesan, Claudio Liguori, Chiara Vitale Di Maio, Luca Navarini, Caterina Masso, Gianfranco Pillepich. Ah, e anche monsignor Galantino, monsignor Echevarria, Susanna Tamaro, Silvano Fausti, Antonio Gaspari, e la carissima Chiara Amirante.

Costanza

Continua a leggere “Sabato 14 marzo, doppio appuntamento”

È come costruire una cattedrale

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di Costanza Miriano  per La Croce

Quando compare il numero di Mario Adinolfi sul mio cellulare è come se squillasse il telefono rosso della sala ovale, quello delle emergenze alla Casa Bianca. C’è di sicuro qualche guaio in vista. O mi vuole coinvolgere in qualche convegno per cui mi daranno dell’omofoba, o mi chiede di scrivere un pezzo, o c’è da combinare qualche altro danno. Bisogna temere soprattutto se il messaggio comincia con “tesoro”. Allora il cetriolo è sicuro. Continua a leggere “È come costruire una cattedrale”

Un nuovo popolo

di Costanza Miriano

Sabato a Milano è successa una cosa grandissima, una cosa che da tempo non succede più ai convegni di partito, alle convention, alle primarie, ai raduni. Sabato a Milano le sale erano stracolme di gente, tutte le sale che la Regione aveva a disposizione, e altre 500 persone stavano in fila fuori sperando di entrare. Sabato a Milano si è ritrovato un popolo di amici veri, un popolo di fratelli con i cuori che battevano insieme, e la misura di quanto è successo ce la danno le bugie che si sono scritte su di noi. Evidentemente hanno paura. Continua a leggere “Un nuovo popolo”

Per la famiglia si paga prezzo

di Mario Adinolfi  per La Croce
E’ stata una festa, prima di tutto una festa. Migliaia di persone, tre sale piene all’inverosimile in Regione Lombardia, con ottocento amici che non sono riusciti a entrare e per loro qui sulle pagine di lacrocequotidiano.itabbiamo subito approntato uno streaming video con un liveblogging condotto dal nostro prezioso Lorenzo Ciampoli. E’ stata la festa dello stare insieme, dell’incontrarci e abbracciarci per darci forza l’un l’altro e dirci: non siamo soli. Non siamo soli nella difesa della famiglia naturale, non siamo soli nel voler prima di tutto tutelare i piccoli, i figli, gli indifesi.  Continua a leggere “Per la famiglia si paga prezzo”

Cronaca di un convegno «banale» in un clima surreale

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di Leone Grotti per Tempi

Il premier Matteo Renzi, il capo dello Stato, magari anche papa Francesco. Se un passante, ignaro di tutto, fosse capitato ieri per caso a Milano, davanti a Palazzo Lombardia, intorno alle 15, avrebbe pensato che all’interno della sede della Regione ci fosse una di queste personalità. Transenne dappertutto, servizio d’ordine per controllare chi entra e chi esce, una grande folla, cori, contestazioni, camionette delle forze dell’ordine, centinaia di poliziotti, molti in assetto antisommossa.

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