Che Bella!

di Costanza Miriano

Mio marito sostiene che una persona che abbia nella sua vita acquisito un accettabile livello di dignità e riserbo dopo una certa età non festeggia più il compleanno come alle medie, col pranzo buono cucinato dalla mamma e i panini per gli amichetti e i regali e le candeline. Io devo essere totalmente priva di dignità e riserbo, perché se fosse per me festeggerei come alle medie, col divano spostato per ballare e le calze fine e le zie che telefonano.

Oggi però, pur essendo il mio compleanno (qualcuno dei miei conoscenti sostiene che sia il quarantunesimo, ma io sarei pronta a scommettere che siamo sui trentadue, trentaquattro al massimo)  mi sa che mi toccherà fare la persona seria: ho riunioni di scuola per tre figli su quattro, nonché un tennis e una visita cardiologica, ammesso che riesca a tornare a casa dal lavoro, visto che si prevede un nuovo nubifragio su Roma, e in certi quartieri ci si prepara coi sacchi di sabbia. Tarallino bisunto della macchinetta per pranzo al posto del pollo arrosto della nonna, la quale comunque ha elargito una donazione che è stata prontamente devoluta al Fondo Idrovora, quello che prosciuga tutto con rate del tennis, scarpine da danza e altri balzelli, imperciocché alla voce numero novantotto (Chanel numero 5) non si arriva mai.

In compenso ho ricevuto dei meravigliosi biscotti da un amico lontano di gran classe, e due disegni, oltre a una collana (ecco dove era finita quella che non trovavo, me l’aveva presa mia figlia per regalarmela).

Ovviamente sto fingendo di lamentarmi, perché in realtà sono contentissima così, e quando lo sono un po’ di meno chiedo dei regali speciali al Capo che me li recapita sempre, anche a domicilio, senza costi aggiuntivi, perché bisogna avere l’audacia di chiedere, ce lo dice il Vangelo. Come dice Paolo, Dio ci può dare ciò che sorpassa i nostri desideri.

Inoltre, a compensare il mio giorno di festa che trascorrerò tra aule dagli intonaci scrostati, c’è stato un picco di mondanità, la settimana scorsa. Sono andata a teatro ben due volte, quanto negli ultimi cinque anni, credo. Alla prima del musical Mamma mia! sono andata anche a filmare il red carpet, un brivido di vita sociale se non fosse che ero uscita da casa di corsa con schizzi di brodo vegetale sulla gonna, così mi sono dovuta tenere su il mio cappottino bon ton tutta la serata, sudata come un giocatore di squash. Comunque, infagottata senza speranza, a teatro mi sono portata tre giovani assistenti (il quarto si è rifiutato di vedere una cosa da femmine). E’ stato difficilissimo spiegare alle bambine la trama, una donna che è stata con tre uomini in un mese e non sa quale sia il padre della sua figlia, né lo vuole sapere, e una figlia che vuole colmare questo cono di ombra dolorosa. Il messaggio dello spettacolo è chiaro: non importa chi sia il padre (uno dei tre, per correttezza politica lo fanno omosessuale, ci mancherebbe), anzi meglio non sposarsi, rimandare la scelta e partire col fidanzato per un lungo viaggio intorno al mondo.

Le mie bambine si sono divertite, qui a casa sono giorni che non si canta altro che “mamma mia, so che non resisto, ma-mma, sento che ci casco”, ma in fondo al cuore in realtà erano tristi, e continuavano a chiedermi “qual è il babbo?”. Non si davano pace, davvero, e la musica dal vivo, le canzoni trascinanti non sono riuscite a tacitare le loro domande.

Neanche a farlo apposta, anche la versione di Hansel e Gretel a che le ho portate a vedere era una rivisitazione moderna che partiva da una famiglia che si rompe, un figlio abbandonato e una nuova moglie, e finiva per scherzarci, per cercare di sorriderci dolorosamente, perché la vulgata è questa: le famiglie sono allargate, i legami di sangue non sono tutto, i bambini sono forti e superano i traumi.

Altro che. I bambini hanno scritto questo bisogno estremo di sicurezza delle loro origini, della famiglia, che sia padre madre figli per sempre. E siccome per loro, per i bambini, le chiacchiere stanno a zero, siccome loro non leggono i giornali e non guardano la televisione che ci vuole convincere che ci si può accoppiare e scoppiare a piacimento senza che questo lasci traccia, per rinfrancarli ieri invece abbiamo guardato un film meraviglioso tutti insieme.

Si chiama Bella. Me lo ha regalato un caro, vero, generoso amico. Lo cercavo da tanto ma ovviamente è introvabile, perché è il film più potente che si potesse concepire contro l’aborto, e quindi non viene distribuito nelle sale.

Lui è un campione, un calciatore bellissimo che investe e uccide senza troppa colpa una bimba piccola e vive nel dolore, tormentato dal ricordo e dal rimorso. Si mette a fare il cuoco, e viene a sapere che una cameriera , incinta, non se la sente di tenere il bambino. Senza una predica, senza una parola di troppo, semplicemente facendole compagnia la convince a non abortire. Le fa vedere il mare, la sua famiglia, le lanterne sulla spiaggia. Non la corteggia, non la convince. Solo fa un pezzo di strada con lei. Lei ha bisogno e lui c’è.

Di fronte alla bellezza della vita lei tiene la bambina (è una femmina).

I miei figli sono rimasti incantati, perché il tema è scabroso, ma la delicatezza e la gioia di una vita che riesce a vedere la luce è più potente di qualsiasi discorso ideologico, e senza musica, senza canzoni trascinanti, senza luci, ci ha messi tutti più di buon umore.

125 pensieri su “Che Bella!

      1. in qualche modo le faresti un favore: tutti a dire «Ma no, non li dimostri!» – «Oh, grazie, cara, ma dici davvero?» – «Sul serio! Te ne do al massimo 45!»

    1. Gabriele

      Domanda: “Quanti anni ha, signora?”
      Risposta: “Quarantaquattro!” (ma ne dimostra di più!!!)
      Domanda: “Ma è sicura?”
      Risposta: “Come si permette di dubitarne, giovanotto! Sono dieci anni che li porto!”

    1. Barbara F

      7-3-5-1

      Sono numeri primi.
      La sequenza non c’entra nulla con Fibonacci.
      Non e’ la risposta alla Domanda Fondamentale sull’Esistenza, l’Universo e il Tutto (visto che la risposta alla domanda fondamentale e’, notoriamente, 42).
      Uhm.
      Sara’ mica ‘na cosa religiosa? Tipo 7,3-5 della prima lettera ai Corinzi?
      Son cose.

      Ciao Adria’

      PS E anche auguri a CM

      1. Adriano

        Niente di religioso (anche se è il primo risultato di google).
        In ogni caso, come dice la Guida, non farti prendere dal panico! 🙂
        Ciao Barbara.

      2. Minerva

        a me ‘sti numeri ricordano il “misterioso” (per me, bambina) saluto con cui mio padre, radioamatore, si congedava da coloro con cui si era collegato…che nostalgia!

        P.S. …auguri, Costanza!!! 🙂

            1. Alessandro

              Grande Minerva!

              Allora alla dott.ssa Costanza “Genio Cosmico” Miriano oggi scrivo:

              5-1-8-8

              (cioè – spero – “auguri e baci”; baci cristianamente castissimi, beninteso, Guido non mi fraintendere 😀 )

              1. A proposito, sapevate che “il bacio santo” che ci si dava tra cristiani prima che si trasformasse nella borghese stretta di mano a messa era un bacio sulla bocca? 😀
                La cosa meno emozionante è che tali baci non potevano essere promiscui… beh, tutto sommato una stretta di mano rende comunque il concetto, no?

                Comunque se vedete icone con Pietro e Paolo che si baciano, sappiate che non sono interpolazioni della cosiddetta “cultura gay”! 😀

            2. Alessandro

              ma Cyra’, il bacio sulla bocca è promiscuo in quanto tale, così baciandosi ci si mescola, ci si fonde sempre, quodammodo 😀

            3. Minerva

              WOW! 🙂

              A proposito, è vero, c’era anche l’88…e quello era riservato proprio a me ch’ero piccina!!!
              Grazie di avermelo ricordato!!!

    2. giuliana z.

      co’ sti numeri non ho capito nulla, ma grazie, me li segno per il superenalotto… magari ci piglio!

  1. Adriano

    OT
    Da divorziati si vive meglio? C’è chi dice di sì:

    lesoir.be/lifestyle/air_du_temps/2011-10-25/pour-vivre-heureux-vivons-divorces-872429.php

    A parte l’essere contrari al divorzio, cosa ne pensate?

    1. Vale

      Vero, anche da adulti…Tanti auguri a tee, tanti auguri a tee, tanti auguri Costanzaa, tanti augurii aaa teee! Evviva!!

    2. Alberto Conti

      Nostri amici si sono appena separati (e neanche troppo bene) l’impressione è che stiano infilando un macello dietro l’altro e i bambini stanno a guardare; onestamente non sappiamo cosa fare (le “risposte cielline/cristiane” le conoscono già da loro) se non attendere per raccogliere i pezzi e pregare la Madonna per loro e per i bambini (e perderci un po’ di sonno).

      Una cosa è sicura nessuno è preservato dl peccato ed è un attimo perdere il lume della ragione e pensare di sapere quello che è meglio per la propria vita; come ha detto la Madonna a Medjugore: “Perciò, figli miei, non fatevi vincere dalle prove che vogliono separarvi da Dio Padre. Pregate! Non cercate di avere famiglie e società senza di Lui. Pregate! Pregate affinché la bontà che viene solo da mio Figlio, che è la vera bontà, inondi i vostri cuori.”

      PS: Auguri Costanza e grazie

  2. Anch’io mi unisco alla “famiglia” del tuo blog e ti auguro di vero cuore di vivere in letizia e gratitudine ogni giorno dei tuoi prossimi 40 (41, che fa?!) anni.

  3. Ma dove lo si puo’ trovare quel film “Bella”?
    Auguri Costanza, ti seguo da un po’, ma il regalo lo chiedo io a te, rivelaci dove prendere quel film!

  4. Auguri di cuore alla splendida padrona di casa (ma perché io ho solo due anni in più e sembro tua nonna?).

    p.s.1:voci di corridoio dicono che verrai prossimamente a Torino… che bello!

    p.s. 2: chi bisogna corrompere per avere Bella? quali canali di contrabbando si usano?

    1. ele86

      so che non si dovrebbe, ma io l’ho scaricato. ottima qualità. per canali legali direi che le paoline (le suore che vendono libri) dovrebbero averlo.

  5. Carissima Costanza,

    “Qualquer ideia que te agrade,
    Por isso mesmo… é tua.
    O autor nada mais fez que vestir a verdade
    Que dentro em ti se achava inteiramente nua…”

    “Qualsiasi idea che ti aggradi,
    Proprio per questo,,, è tua.
    L’autore niente di più ha fatto che vestire la verità
    Che dentro di te si trovava completamente nuda…”

    Grazie per aver dato un abito così bello alle nostre idee!
    Grazie di cuore per essere così come sei!

    Un abbraccio sincero,
    Dani

  6. mariaelena

    Tanti tanti auguri! Io ne ho compiuti 36 il 21 ottobre, e nessuni ci crede..sembri una ragazzina…Una ragazzina con tre figli a carico!!

    Ma anche per me quel giorno dovrebbe essere speciale come quando ero piccola e la mamma mi organizzava la mega festa coi bambini e i grandi..Adesso tanto speciale non lo è più…di corsa all’asilo coi grandi(quattro anni e due)da cui ho mendicato un bacetto d’auguri, passeggiatina con la pupa e pizze surgelate a cena coi bimbi stanchi che piangevano..
    Però il momento più bello è stato recitare il rosario in casa con due amiche con cinque figli al seguito, cosicchè immaginate tre(più mamma quattro) coraggiose che recitano il rosario mentre otto bambini giocano e tirano fuori di tutto di più, ma a loro modo secondo me pregavano anche loro.Proprio in bel compleanno, devo dire la verità.

  7. matrigna di cenerentola

    buon compleanno, Costanza! Che bello avere solo 41 anni! (comunque non mi lamento, comincio a essere nella fascia in cui ogni anno che passa e’ guadagnato).
    Il tuo post pero’ merita commenti! Ci aggiungiamo una discussione su tutte le serie televisive piene di felici famiglie allargate? Purtroppo qui ci vuole un critico televisivo, nel senso qualcuno che almeno le abbia guardate, queste serie. La mia modesta cultura si limita a un po’ di “Medico in famiglia”. Molto tempo fa ho visto un bel po’ di puntate di Beverly Hills 90210 (avevo i figli a casa e dovevo documentarmi), me ne e’ rimasta impressa solo una, quella in cui la ragazza (quale? non mi ricordo affatto) teme di essere rimasta incinta e tutti la confortano, un’amica la accompagna in ospedale dove si prepara a un asettico aborto, poi va al bagno e le e’ venuto il ciclo. Bella descrizione: cosi’ si fa vedere come sia “normale” e poco invasivo riparare a un errore involontariamente occorso durante la gestione iniziale un po’ insicura della propria vita sessuale, ma tutto finisce a tarallucci e vino perche’ l’aborto non si consuma.
    chiedo scusa, pensavo di fare solo gli auguri, ora sparisco e approfitto della giornata di
    lavoro.

  8. vale

    auguri anke da parte mia.
    spero non siano rovinati dalla votazione del consiglio d’europa sulla “risoluzione sui diritti e lo status legale dei minori e sulle responsabilità genitoriali” tradotto: libertà di fecondazione eterologa per coppie omosessuali e libertà di ricorso alle “madri surrogate.
    ( solo 2 stati -tra cui l’Italia, su 25 hanno votato contro. la svezia ha votato contro solo perchè non c’era un esplicito richiamo alle unioni omosessuali(sic!)).
    il testo prevede una limitazione del diritto dei babmbini a conoscere chi siano i genitori biologici in caso di donazione di ovulo,seme o embrione.
    esaltante-si fa per dire- il principio 17: non preclude agli stati che permettono il matrimonio od unione omosessuale di riconoscere che la donna sposa o partner registrato della madre,che ha concepito il bambino come risultato di procreazione assistita(!), sia considerato genitore legale…
    …gli stati possono prevedere norme secondo cui i donatori di gameti o embrioni non sono considerati genitori legali…
    vale

    1. giuliana z.

      scusa fammi capire: è stata votata sì o no? entra in vigore sì o no?
      scusa l’ignoranza, ma non ne so nulla e non capisco bene come funzionino queste cose: se l’UE approva questi testi, gli Stati membri devono mettere in atto leggi attuative di questo?

      1. vale

        il segretario della commissione sul diritto familiare del consiglio d’europa,nonchè autore della bozza di raccomandazione-dalla quale ho citato alcuni passaggi- sostiene che non c’è nulla di cogente: è solo una raccomandazione e si riconosce esplicitamente che nessun stato è obbligato…a seguirne le indicazioni.
        Soelberg, presidente di United families International teme, invece che il testo sia usato come forma di pressione, per Volonté il messaggio è che il consiglio d’europa raccomanda la legalizzazione di queste pratiche…
        se poi 23 rappresentatnti di varii paesi su 25-e la svezia è d’accordo ugualmente,si apre un pertugio per una futura legge…
        (tutto l’articolo su Avvenire di oggi a pag.15
        vale

  9. Erika

    Cara Costanza, mi permetto di darti del tu e ti faccio tantissimi auguri per il tuo compleanno 🙂 (e non preoccuparti, che sei una ragazzina…)
    Ricevere in regalo una collana sottratta dalla propria figlia è meraviglioso e chi ha scelto di preferire un gioiello nuovo di zecca scelto senza troppo entusiasmo dall’amante del momento non sa proprio che pessimo affare ha fatto.

    Riguardo al post mi consento un paio di considerazioni.
    Avendo visto entrambi i film concordo con te che “Bella” è molto profondo e potente, tanto che non lo paragonerei a “Mamma mia!” che invece vuole dichiaratamente essere un film leggero.
    Le famiglie allargate sono una realtà che conosco molto bene e la moda attuale di presentare il tutto come assolutamente trendy è….una cretinata!
    Far parte di una famiglia allargata non è trendy, è molto faticoso, richiede un investimento estremo di coraggio, affetto, generosità e sensibilità da parte di tutti i soggetto coinvolti. Figli compresi.
    Quello che fa male forse è proprio questo: come figlio, ti viene richiesta una dose di saggezza e responsabilità forse superiore alla tua età.
    Detto questo non parlerei di “disgrazia assoluta”: ho due genitori meravigliosi, una matrigna che ho imparato ad amare molto, due sorelline che adoro.
    Le disgrazie sono ben altre.
    La mia esperienza credo sia molto particolare. Mio padre e mia madre si sono lasciati quando avevo due anni, dopo qualche mese sono tornati insieme, ma mio padre nel frattempo da ateo era diventato cattolico ed era entrato in un gruppo religioso. Mia madre invece era ancora atea e non ha voluto entrare in questo gruppo, nel quale mio padre successivamente ha incontrato un’altra donna che ha sposato, questa volta in Chiesa.
    Sarei disonesta a dire che la mia vita è trascorsa semplice e senza scosse: non è affatto così, però oltre al dolore il divorzio dei miei mi ha portato, credo, a sviluppare anche una maggiore tolleranza, disponibilità ad adattarsi, voglia di conoscere.
    Non mi ha permesso di crogiolarmi nel mio egocentrismo e questo lo trovo splendido.

    Non posso insegnare niente a nessuno, però so che mi fanno arrabbiare tanto quelli che dicono allegramente “cosa vuoi che sia un divorzio? ormai è normale” ,tanto quelli che mi hanno guardata crescere aspettandosi di vedermi diventare sbandata, drogata, depressa…una fallita insomma.
    Per fortuna li ho smentiti.

    1. me stesso

      hai ragione Erika ma credo che Costanza con tragedia intendesse dire che è soprattutto un shock dal quale i figli si riprendono ma non senza fatica, sofferenze o strascichi. Infatti la sua risposta era alla domanda di Adriano se da divorziati si viva meglio, domanda che presuppone un solo punto di vista: il proprio!

      1. Erika

        Grazie, la mia non voleva assolutamente essere una critica alle parole di Costanza, solo una testimonianza personale, che in quanto tale ovviamente è solo una goccia in un mare di situazioni, magari molto diverse!

  10. paulbratter

    anche io ho visto Bella e quello che mi ha colpito di più è stata l’assenza di parole, di prediche di posizioni ideologiche, quelle vanno benissimo per le manifestazioni di Ferrara o per discutere sul blog non quando si vuole salvare un bambino. Allora mi sono tornate in mente le parole di don Fabio qualche giorno fa a proposito del consultorio della sua parrocchia:
    “Il muro contro muro non giova a nessuno, inasprisce gli animi e chi ci rimette ovviamente sono i bambini. Io preferisco salvare qualche bambino in più ed avere magari qualche perplessità di coscienza, piuttosto che potermi vantare della mia coscienza immacolata ed aver sprecato delle occasioni per salvare delle vite.”

    1. giuliana z.

      sono d’accordissimo con te e con don Fabio che il “muro contro muro” non ha alcune senso verso la donna in difficoltà che è nel terribile tunnel della decisione se tenere o meno un figlio in arrivo. Davanti alla persona, alla donna, non ci si può che mettere al suo fianco, camminando e “sentendo” insieme, accompagnando in un percorso di scoperta del dono della vita.
      Ma il “muro” va fatto eccome contro un lobby abortista che si radica sempre di più e in modo profondo nelle coscienze di tutti, facendoci pensare all’aborto come ad una opzione possibile. Sintomatico è l’atteggiamento di molte donne che davanti al test di gravidanza positivo si chiedono “e ora che faccio?”. La legge 194, come la diffusa opinione che la vita sia un bene disponibile, ci ha catapultato in una involontaria domanda che fino a non molti decenni fa non si poneva nemmeno, cioè “lo tengo o non lo tengo questo figlio?”. E i motivi economici, sociali, pscicologici… sono solo dei veli spessi che coprono una realtà precisa: c’è già un essere umano, che lo si voglia ammettere o no.
      La cosiddetta libertà di scelta è una ipocrisia che va strisciando ovunque, sui media come al banco del bar, finanche alle parrocchie.
      Quindi, senza metterci su un piedistallo a condannare chi si vede ad un bivio, insegnamo a guardare quale sia la stretta via del bene, ma cerchiamo con parole ed opere di svelare la menzogna atroce della libertà di scelta.

      1. Alessandro

        Concordo, Giuliana, fai distinzioni e precisazioni che mi paiono opportune
        “Davanti alla persona, alla donna, non ci si può che mettere al suo fianco, camminando e “sentendo” insieme, accompagnando in un percorso di scoperta del dono della vita”, ma “il “muro” va fatto eccome contro un lobby abortista che si radica sempre di più e in modo profondo nelle coscienze di tutti”.

        Contro la cultura nichilista la battaglia va ingaggiata, avendo la cautela di condurla sempre da cristiani, sempre per amore di verità e per la verità dell’amore, senza odiare né umiliare alcuno (più facile a dirsi che a farsi… lo dico per me)

        1. giuliana z.

          è vero! io non posso dire niente perchè non mi è mai capitato di trovarmi di fronte ad una donna che sia intenzionata ad abortire. Però ho conosciuto spesso persone che invece di dissuadere amorevolmente al gesto dicono “io ti sono amico, non condivido la tua scelta, ma qualunque cosa deciderai io sarò con te!”. A me una roba così mi fa venire i brividi! non solo se fossi io la donna in questione mi sentirei giudicata, ma mi sembrerebbe che mi si stia dando una spinta per cadere nel fosso!

            1. Giuseppe

              Alla superiori per via dei soliti amorazzi liceali entrrai in confidenza con l’unico ginecologo abortista dell’opsedale cittadino: si vedono sempre le stesse facce, fu un dei suoi commenti. Naturalmente era tutta colpa di una morale cattolica etc che impediva la diffusione degli anticoncezionali etc.

            2. angelina

              caro scriteriato, quando chiedevo di raccontare pensavo a come potrebbe essere significativa la testimonianza di cosa si prova, come ci si sente realmente accanto ad una persona che intende rinunciare ad un figlio.
              Siamo abituati ad appassionarci per i principi, e questo è bene sia chiaro, ma un’esperienza del genere vissuta direttamente a fianco di una donna in difficoltà è tutt’altra cosa. Rimane nel cuore, consente tutt’altra ‘empatia’ ed attenzione alla questione aborto.

    2. vale

      epperò….non mi è chiaro-ne avevo già accennato:mi sembra un falso problema,tanto per dire: muro contro muro. la legge c’è. ci diamo da fare per abolirla,poi come già detto-anche da Ferrara- lungi da noi il mandare in galera.
      ma se una donna vuole abortire: perché gratis nelle strutture pubbliche? o si da modo di fare sul serio quel che la legge prevede( colloqui e quant’altro-a Torino-se non erro- il movimento per la vita è stato espulso dai consultori- o se ritengono che sia un affare privato,privatamente si adoperino per fare quel che vogliono).
      se mettessero un ticket per pagare l’eutanasia resa lecita ed a spese del ssn dovremmo pagarla o ribellarci?
      ilmuro contro muro esula dalla prassi in essere. ci chiede solo di chiamare le cose col suo nome e ,se possibile cambiarle.
      dire che non si fa il muro contro muro per salvare bambini-o qualcuno- è un’estremizzazione che nega la verità
      vale

  11. ODE 40 DI SALOMONE

    1 Come il miele stilla dal favo delle api
    e il latte fluisce da donna che dei suoi figli si delizia,
    così pure è la mia speme su te, mio Dio.
    2 Come sorgente effonde le sue acque,
    così effonde il mio cuore la lode del Signore
    e le mie labbra fanno scaturire lode per lui.
    3 La mia lingua divien dolce nei colloqui con lui
    e splendide si fanno le mie membra con la dolcezza dei suoi salmi.
    4 Il mio volto esulta con il suo giubilo,
    giubila il mio spirito nel suo amore
    e fulge la mia anima in lui.
    5 Il timore avrà in lui fiducia
    e la salvezza sarà in lui sicura.
    6 Vita immortale è il suo guadagno;
    incorruttibile è chi la riceve.
    Alleluia.

    1. “Non troppo cattolico” è un’espressione stupenda: a metà tra l’iperbole ironica e il “santo cinismo” che solo certi preti che conosco sanno avere… Quasi quasi ci scrivo un post! 😉
      però, a prenderla seriamente, quand’è che una cosa è “troppo cattolica”? 🙂

      (E poi Juno ce l’ho in un posto d’onore della mia videoteca!)

      1. vale

        come disse un prete-don Gino Odorizzi-( se non ricordo male, ricordi d’infanzia) quando veniva a trovare i miei: certo che se poi l’aldilà non esiste ,noi preti ci prendiamo una curiosa fregatura…( e via con una presa di tabacco da fiuto…).a proposito di santo cinismo…
        vale

  12. Claudia

    Solare ed energica come sempre Costanza! Benché la pazza ruota del criceto deve continuare a girare anche nel giorno del proprio compleanno! Grande! (Costanza, non la ruota!!)
    Mi ha colpito la parte riguardo le esigenze dei bambini, che non hanno certo le nostre categorie ideologiche per difendersi dalle fesserie che fanno i grandi. Mi è venuto in mente lo scorso weekend, quando sono stata ad un Seminario all’interno di un master che sto frequentando. Relatori: gli americani psicoterapeuti (e altri bla bla), nonché coniugi (63 anni di vita matrimoniale suonati) Philip e Norma Barretta. Si parlava di separazione e alle loro parole che, in sintesi, praticamente dicevano: i bambini piccoli farebbero di tutto perché mamma e papà non si separassero ma i genitori devono essere sempre liberi e non devono farsi prevaricare dal “superpotere” che il piccolo vorrebbe esercitare su di loro (bé certo, come se avessero chiesto lui di nascere); devono fare ciò che desiderano. “Però sappi che non è colpa tua bello mio!” – dovrebbero dire i genitori – “mammina e papino ti amano tanto e ci saranno sempre per te…” e via discorrendo. Allora mi sono alzata in sala e, microfonata, ho detto (sempre in sintesi, perché ho dovuto formalizzare il concetto con educazione e diplomazia, date le circostanze): sì però il bambino, che non è fesso e non ha le sovrastrutture mentali che abbiamo noi, vede la realtà nuda e cruda e sa che i genitori non potranno stare sempre lì per lui. Lui noterebbe una incongruenza fra ciò che gli viene detto (che poi i bimbi alle parole ci pensano poco e niente) e ciò che praticamente vien fatto! Ma poi, scusate – ho proseguito – non viviamo forse in un periodo culturale che ha scoperto e dà grande valore alla figura del bambino, (vedi studi psicologici, pedagogici, psicologia dei processi evolutivi e chi più ne ha più ne metta) e poi ci diciamo che le cose del bambino debbono passare in secondo piano?? Mi sembra un contro senso! Ma non è più facile dire che il bambino manifesta delle esigenze naturali e legittime perché ciò che combinano mammina e papino… non è naturale? (Parola tabù quasi quanto castità e continenza)
    AUGURI COSTANZA!!!!!!! 😀

  13. Sara

    In compenso ho ricevuto dei meravigliosi biscotti da un amico lontano di gran classe, e due disegni, oltre a una collana (ecco dove era finita quella che non trovavo, me l’aveva presa mia figlia per regalarmela). 😀 😀 😀

    Auguri genio cosmico!!!Come tanti altri sono davvero grata di averti conosciuta prima con il tuo libro e poi con questo meraviglioso blog!

    p.s: 41 non è possibile che tu li abbia…io ti ho vista in tv vicino alla pupa Elena Morali e la eclissavi con tutta la tua bellezza e classe…deve esserci di sicuro un errore (e a me puoi credere…sono una donna velenosa e invidiosa del tuo famoso polpaccio)!

  14. Auguri anche da parte mia…
    Anch’io festeggio con amore e felicità il mio compleanno, sono sempre stato così e spero d’arrivare a 70 anni ed accorgermi che quel sentimento di gioia non è affatto svanito.

    alessio

  15. Costanza innanzitutto auguri!!!!!
    Di a tuo marito che il compleanno è bello festeggiarlo a 1 anno come a 41 o a quanti ne ha lui, oggi è anche il compleanno di mio marito ed è anche lui restio ai festeggiamenti, ma se sono a sorpresa gradisce eccome se gradisce.

    Poi ti ringrazio anche perché il regalo lo hai fatto tu a me linkando il mio blog con la recensione del film Bella, film stupendo per tutto ciò che trasmette.
    Proprio come scrivi anche tu “senza una predica, senza una parola di troppo, semplicemente facendole compagnia la convince a non abortire. Le fa vedere il mare, la sua famiglia, le lanterne sulla spiaggia. Non la corteggia, non la convince. Solo fa un pezzo di strada con lei. Lei ha bisogno e lui c’è”. Un rapporto semplice ma di una profondità abissale, dobbiamo imparare a condivide e farci compagnia così, è una “bella” lezione di vita.

    Un abbraccio Graciete/Grazia

    1. LUIGI:
      Non so chi sia Barbara Palombelli, ma l’articolo finisce così:
      “Stare insieme sulla Terra, avventura assolutamente imprevedibile nelle sue dinamiche fisiche, affettive e sociali, per chi ci crede è soprattutto la storia di un grande amore. Lo diceva il Vangelo di domenica, di Matteo: Ama il prossimo tuo come te stesso. La vera parola di Cristo ci chiede di amare Claudio, (sposato con Manlio, [nota mia]) i suoi figli e tutti gli esseri umani. Al di là delle convenzioni e dei conformismi.”

      1. “Stare insieme sulla Terra, avventura assolutamente imprevedibile nelle sue dinamiche fisiche, affettive e sociali, per chi ci crede è soprattutto la storia di un grande amore.”
        Che cavolo vuol dire?

        La vera parola di Cristo, perché ce n’è forse una non vera?
        Amare d’accordo, ma cosa vuol dire amare se non accompagnare e correggere? Cosa fa Gesù con Maddalena? La salva dalla lapidazione, amandola, le dice “Va e non peccare più”.
        Quelle della Palombelli sono parole vuote, fatue, svuotate del loro significato. E’ un’orgiastico volemose bene, tutti gli essere umani. Se uno psicopatico uccide tuo figlio cosa gli dici? Ti voglio bene al di là delle convenzioni? Ma per favore, piantiamola con queste supposte di glicerina.

  16. Grazie davverio tantissimo a tutti per gli auguri!! Apro solo ora il blog, e ancora devo correggere i compiti di un figlio, oggi non sono riuscita prima. Non so da dove cominciare a ringraziare, quindi prometto una preghiera a tutti, di cuore.
    Prossimi appuntamenti: 11 novembre napoli, 25 novembre Roma, 2 dicembre Brescia, 12 dicembre Torino. Non so ancora i posti e gli orari, ma di solito tardo pomeriggio o prima sera (a Torino se non sbaglio alle 20, organizza Alleanza Cattolica).

  17. giuliana z.

    ho troppo sonno…..
    però secondo me sul divorzio e le sue conseguenze vale la pena riflettere…..
    Notte a tutti.

  18. anna

    Sono ancora in tempo per gli auguri???
    Mancavo da un po’ e oggi una vocina mi diceva: “vai sul blog!” ecco perché!!!
    Auguri Costanza….cara Amica Mia! 🙂
    ….da quando ci sei tuuu tutto il resto non c’è piùùùù….

    p.s.: ma lo sa Vale che non ha bisogno di firmarsi tutte le volte???

    1. admin

      Ebbene sì oggi riposiamo. In realtà la cadenza dei post degli autori è proprio questa cioè pubblichiamo generalmente il lunedì, mercoledì e venerdì. Gli altri giorni ci vengono in aiuto ospiti più o meno abituali, o proponiamo post di altri blog o commenti che ci hanno colpito.
      Un saluto

    2. giuliana z.

      Camisasca è fortissimo!
      (Mario… non è che per caso il 5 novembre vieni alla festa della San Carlo? magari riusciamo a conoscerci!)

  19. Come considerazione generale e per il vostro ravvedimento!!!
    “Non giudicate e non sarete giudicati, non condannate e non sarete condannati, perdonate e sarete perdonati” Luca 6,37
    “Chi sei tu che ti fai giudice del tuo prossimo?” Giacomo 4,12
    “Chi sei tu per giudicare un servo non tuo?” Rom. 14,4

    1. Se il tuo fratello commette una colpa, va’ e ammoniscilo fra te e lui solo; se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello; se non ti ascolterà, prendi con te una o due persone, perché ogni cosa sia risolta sulla parola di due o tre testimoni. Se poi non ascolterà neppure costoro, dillo all’assemblea; e se non ascolterà neanche l’assemblea, sia per te come un pagano e un pubblicano. (Mt 18,15-17)

      Noi che siamo i forti abbiamo il dovere di sostenere l’infermità dei deboli, senza compiacere noi stessi. (Rom 15,1)

      1. Se ne potrebbero citare altrettante per un verso e per un altro!!!
        A me tuttavia mi sembra che qui in questo blog si sia scelta la strada della riprovazione e della presupposizione di giustizia da parte del blog stesso (supportato da bolle papali), Storielle e storielline, e apologhi, di nidi familiari felici da una parte, e di genti traviate dall’altra.

        1. vero, se ne potrebbero citare sempre altrettante, Alvise. “A me tuttavia mi sembra che qui in questo blog” si possa benissimo indicare pagliuzze e travi presenti negli occhi altrui, se non omettiamo di denunciare pagliuzze e travi presenti nei nostri propri.
          Altrimenti abdichiamo alla possibilità, quindi all’obbligo, di migliorare.

          1. Di travi negli occhi degli altri mostrate già tante.
            Ma nei nostri? Quali sono nei nostri?
            E poi non basta accusarsi di travi negli occhi se poi si continua a tenercele dentro. Mostratemi le mie nostre vostre travi e poi vediamo come toglierle (migliaorare).
            Ma non sia solo un modo di dire: Oh signore, grande è la trave che io porto nel mio occhio, grande è la mia stoltezza eccetra….E poi una volta levate queste travi sarà ancora possibile giudicare?

            1. admin

              esempio di trave prego.
              Non mi risulta che qui si sia mai giudicato il peccatore.
              Il peccato sì, ma è cosa profondamente diversa.

            2. Precisamente, Alvise: non è solo un modo di dire. Da un lato, infatti, abbiamo scoperto che non ci è possibile cambiare, migliorare, senza un aiuto divino che chiamiamo “grazia”; dall’altro (che poi è lo stesso), professiamo che con questo aiuto divino, vero, storico, potente ed efficace, che si manifesta dolcemente o bruscamente nelle nostre debolezze, le abitudini cambiano, i vizi decrescono, le virtù crescono, la vita migliora.
              Non è solo un modo di dire, ed esortandoci a vicenda ci sosteniamo e c’incoraggiamo a richiedere ciò che solo può darci la vita bella che tutti vogliamo.
              Il fatto è semplice: funziona. Quindi vale la pena provare.
              Per credere.
              E credere. Per provare.

    1. lacorsianumerosei
      27 ottobre 2011 a 10:43 #
      scriteriato
      26 ottobre 2011 a 23:19 #
      Non un bel modo di rispondere irridendo.
      —-
      Checcevvoifà. Nobody is perfect

  20. LUIGI:
    e questa “supposta” come la chiameresti?
    «Proprio quando uno entra nella profondità dell’incontro con Cristo si apre anche lo spazio vasto per il dialogo», ha detto il Papa nel 2008. «Quando uno incontra la luce della verità, si accorge che è una luce per tutti; scompaiono le polemiche e diventa possibile avvicinarsi. Il cammino del dialogo è proprio l’essere vicini in Cristo nella profondità dell’incontro con Lui, nell’esperienza della verità che ci apre alla luce e ci aiuta ad andare incontro agli altri: la luce della verità, la luce dell’amore». Questo è il cammino di Assisi.

    1. nonpuoiessereserio

      Alvise, mi sembra un ottimo sciroppo questo che hai postato, forse un po’ fumoso per chi non fa esperienza di fede o di Eucarestia.

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