Tre anni senza fumo

 

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di Flavio Salvadori

Sabato 18 Febbraio 2012. Torno a casa dopo una settimana  in Cina da uno dei clienti più importanti dell’azienda per cui lavoro. Solita corsa mattutina da Malpensa a Parma. Sigarette, a rotta di collo, dopo più di dieci ore di astinenza durante il volo. Aperta la porta, Caterina e Michela, figlia e moglie, mi corrono incontro con la voglia di rivedersi dopo giorni vissuti lontano. Pochi minuti e arriva la notizia bomba: da una settimana, Michela, quella settimana, ha smesso di fumare.

Incredulo penso immediatamente alla stecca di Merit che mi aspetta nella valigia ancora da svuotare. I soliti dieci pacchetti Tax Free acquistati durante il volo. Continua a leggere “Tre anni senza fumo”

Fede e azione concorde

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di Pippo Corigliano

In questo periodo mi vengono continuamente in mente due scene. Una è quella di Gesù che, a detta dell’evangelista Matteo, “colà, non fece molti miracoli, a causa della loro incredulità” (Mt 13,58). L’altra scena è quella di Costantinopoli conquistata dai turchi nel 1453 mentre i teologi discutevano sul sesso degli angeli. Continua a leggere “Fede e azione concorde”

Di cosa parliamo quando parliamo di limite

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 di Costanza Miriano

Ho una domanda che mi ronza in testa da tempo. A esser precisi un po’ mi ronza – perché ogni notte vedo Marzullo mentre scrivo, e mi faccio una domanda e mi do una risposta sgranocchiando per non dormire – e un po’ me l’ha fatta ronzare qualcuno. E siccome nella vita ho poche certezze – il rossetto mi sta male; Dio è mio Padre; le scarpe perfette ci sono ma il mio numero è finito – alle domande serie cerco di prestare attenzione, soprattutto se stimo chi me le fa. Continua a leggere “Di cosa parliamo quando parliamo di limite”

Genitori, se potete, adottate i figli che si vogliono sposare

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di Costanza Miriano

Diceva Longanesi che lui non si appoggiava ai princìpi, che dopo un po’ si piegano. Anche io preferisco piuttosto appoggiarmi agli amici, che sono un po’ più solidi e robusti, soprattutto se a loro volta si appoggiano all’unico vero amico che non delude mai, Cristo. Con questo gruppo di amici in Cristo ogni tanto ci vediamo davanti a qualche buon piatto e del vino (che mi dicono ottimo, ma io bevo solo Coca light e non saprei dire: in compenso per la Coca ho un palato sopraffino, e saprei distinguerne la data di scadenza a occhi chiusi). Quando parliamo e mangiamo insieme vengono sempre fuori nuove idee per la “buona battaglia”, e l’altro giorno Ivan Quintavalle, futuro  sacerdote della Congregazione dell’Oratorio di San Filippo Neri, mi ha folgorata con una proposta che secondo me ha del geniale. Continua a leggere “Genitori, se potete, adottate i figli che si vogliono sposare”

Osanna Yeah

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di Paola Belletti

Se guardando le vetrate istoriate-astratte (istoriastratte?) color verde mare e arancio di una chiesa moderna Isabella urla a favore di tutti i fedeli presenti “guarda mamma ci sono le Winx”. Se al “Santo o-o-o-o-o-o Santo- Osa-a-a-a-nnnnnnnna, Osanna eh! Osanna eh!” Margherita si lancia in una coreografia un po’ rock un po’pop nel corridoio e chiude il canto con “Osanna nell’arco dei cieli” e la mossa che usa Violetta nei finali di performance.

Continua a leggere “Osanna Yeah”

«Donne, ci hanno fregate con l’aborto. È ora di chiedere molto di più alla società. E agli uomini»

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di Benedetta Frigerio  per Tempi

Quello secondo cui «l’aborto tradisce le donne» non è di per sé un argomento nuovo. A meno che a sostenerlo non sia una femminista e per di più in un commento ospitato dalla Cnn. Erika Bachiochi è un avvocatessa americana che in passato ha sostenuto il “diritto di abortire” e che già sul Journal of Harvard Law & Public Policy aveva motivato il suo cambiamento di opinione illustrando la contraddizione del termine. Nell’articolo per la Cnn l’avvocato torna sulle sue tesi perché rileva un altro contrasto, quello fra le nuove campagne politico-mediatiche in favore dell’aborto e i recenti sondaggi che mostrano come invece un numero crescente di donne negli Stati Uniti guardi ormai con favore alle istanze opposte, ossia ai tentativi in atto in molti stati di arginare una pratica ormai senza limiti in America. Continua a leggere “«Donne, ci hanno fregate con l’aborto. È ora di chiedere molto di più alla società. E agli uomini»”

Per una vecchiaia come compimento della vita

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di Innocenza Laguri

“Condivido quello che hai detto, ma come si fa a vivere una vecchiaia non censurata, non rimbambita, ma saggia e consapevole come auspicavi nel testo precedente?” Così ha osservato mia cognata  che ha letto le cosette scritte e un’altra mi ha ringraziato se posso aiutare …

Inevitabili domande, che impegneranno tutte  le cosette che ho trovato e troverò da sagge fonti. Intendiamoci: quelle  che illuminano la mia esperienza, non teorie.

Comincio da spunti  trovati in un testo  intitolato Le età della vita: accelerazione del tempo e identità sfuggente, Glossa. Sono raccolti gli atti di un convegno che a sua volta si ispira al bel libro  di R. Guardini  Le età della vita. Consiglio tutti e due i libri. Continua a leggere “Per una vecchiaia come compimento della vita”

Tra me e il mio televisore

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Tra i miei amici é sempre più diffusa la scelta eremitica estrema di non possedere una televisione. Siccome trovo vitale la contraddizione, ne guardo moltissima, e la difendo se qualcuno la insulta. Io, nelle cene, sostengo la mia privata teoria che un domani, quando avremo i chip installati tra le palpebre e gli occhi, allora sì che rimpiangeremo gli LCD così poco invasivi, e obbligheremo i figli a guardare ogni giorno almeno un quarto d’ora di “Tempesta d’amore”. Continua a leggere “Tra me e il mio televisore”

Tempi critici

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Talvolta sentiamo dire dai moralisti che viviamo in tempi critici, espressione con la quale intendono dire che non sono certi se la loro parte vincerà o meno. In tal senso, nessun tempo può essere critico per i cattolici, perché i cattolici non possono avere alcun tipo di dubbio sulle possibilità di vittoria della loro parte. Ma da un altro punto di vista, tutti i periodi sono critici, perché ogni tempo contiene in sé il conflitto fra due forze irriconciliabili.

Robert Hugh BensonL’alba di tutto –  [1911]

I coraggiosi e sparuti fratelli olandesi

 

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di Costanza Miriano

Quando mi hanno invitata ad andare in Olanda mi ero ripromessa di guardare prima o poi sulla carta dove si trovasse esattamente. L’Olanda dico. Ma mancavano un sacco di mesi, e c’è sempre qualcosa di più urgente da fare nella vita, tipo montare un’intervista o cucinare o correre o parlare con un figlio. Adesso ormai sono tornata, e non lo farò più, lo so. Mi rimarrà per sempre questa ennesima sacca di ignoranza, ma è anche una questione di giustizia: almeno non so dove sta praticamente nessun paese del mondo (perché l’Olanda sì e il Lichtenstein no, per dire?). Continua a leggere “I coraggiosi e sparuti fratelli olandesi”

La Croce in cima al mondo

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di Paolo Pugni

C’è questa vicenda qui che va raccontata perché è lo specchio luminoso della società. Quello in cui ti rifletti volentieri, a prescindere, che puoi non essere d’accordo sui contenuti –e vada- ma sulla storia no, almeno prendila da un punto di vista di marketing, di analisi del fenomeno mediatico, di benchmarking, di best practice, di community, quello che ti pare. Avevo già provato a raccontare del convegno di Milano e di come il prima e soprattutto il dopo è stato un evento –e usiamola questa parola così sdrucita e sciapa che oggi pretende di elevare ad avvenimento qualsiasi cosuccia- per la sua capacità di aggregare.

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Vita da single cattolico

Abbiamo ricevuto questa mail di un lettore che preferisce rimanere anonimo che pone una questione interessante.
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Ok, ora si dirà che ci sono cose peggiori, che in realtà c’è gente che soffre (davvero). Va bene, sono d’accordo. C’è gente che nel mondo muore di fame, di malattia, per la guerra ecc. Non lo nego, nella maniera più assoluta. Ma al mondo c’è sempre chi sta peggio di te, e quindi alla fine nessuno dovrebbe lamentarsi di nulla.
Però, se c’è una cosa che ho imparato negli ultimi mesi, è che ogni sofferenza risuona in modo diverso in ognuno di noi, e quindi va ascoltata.
Certo la sofferenza di cui voglio parlare non è paragonabile a chi vive nelle più grandi difficoltà. Ma è una sofferenza che esiste, e ogni tanto andrebbe rispolverata: sto parlando della sofferenza di chi è affettivamente solo.

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Per non finire in tragedia l’amore ha bisogno della compagnia di un adulto

romeo_and_juliet_movie_68di Renato Calvanese

Per non finire in tragedia l’amore ha bisogno della compagnia di un adulto Nel corso della vita e in special modo quando si tratta di faccende d’amore, può capitare di confondere le cose che sono con quelle che sembrano. E così Giulietta può sembrare morta quando in realtà è viva, e Romeo sulla base di quello che sembra può mandar giù una mistura velenosa preparata dalle mani di un esperto speziale e morire un istante dopo. Per squarciare il velo dell’apparenza e non perdersi nel caos delle forme c’è bisogno di qualcosa che ai due tristi amanti di Verona è mancato. C’è bisogno di qualcuno. C’è bisogno della presenza di un adulto. Continua a leggere “Per non finire in tragedia l’amore ha bisogno della compagnia di un adulto”

Salvare il seme

di Giovannino  Guareschi
“Don Camillo, perché tanto pessimismo? Al­lora il mio sacrificio sarebbe stato inutile? La mia missione fra gli uomini sarebbe dunque fallita perché la malvagità degli uomini è più forte della bontà di Dio?”. “No, Signore. Io intendevo soltanto dire che oggi la gente crede soltanto in ciò che vede e tocca. Ma esistono cose essenziali che non si vedono e non si toccano: amore, bontà, pietà, onestà, pu­dore, speranza. E fede. Cose senza le quali non si può vivere. Questa è l’autodistruzione di cui par­lavo. L’uomo, mi pare, sta distruggendo tutto il suo patrimonio spirituale. L’unica vera ricchezza che in migliaia di secoli aveva accumulato. Un giorno non lontano si troverà come il bruto delle caverne. Le caverne saranno alti grattacieli pieni di macchine meravigliose, ma lo spirito dell’uomo sarà quello del bruto delle caverne […] Signore, se è questo ciò che accadrà, cosa possiamo fare noi?”. Continua a leggere “Salvare il seme”

Il ritorno del Re nudo…e la dittatura del Politically Correct

Untitled-1Qual è il confine tra il rispetto per l’altro e l’impossibilità di essere aderenti alla realtà?
Si può essere offensivi in nome della verità?
Possiamo ancora gridare al re nudo?
Siamo di fronte ad una neolingua imposta dall’alto, o stiamo assistendo ad una naturale evoluzione del linguaggio?
Nel fragile equilibrio che regola la libertà d’espressione e il politicamente corretto, si ha l’impressione di non essere più liberi. Continua a leggere “Il ritorno del Re nudo…e la dittatura del Politically Correct”

Pecore e cani da pastore (ovvero il coraggio degli uomini dalla Siberia al Texas)

detail.de524157Ci sono persone che credono che il male non esista.

E quando bussa alla loro porta, hanno paura e non sanno cosa fare. Queste sono le pecore.

 di Matteo Donadoni

Dopo il capolavoro Gran Torino è difficile non dar credito preventivo al regista Clint Eastwood. Eppure non riuscivo a decidermi ad andare a vedere American Sniper, vuoi per pigrizia, vuoi per la vicenda del bambino. Ma, grazie al bellissimo pezzo Apostolic sniper di don Iapicca, apparso su La Croce del 29 gennaio, ho capito che il filo rosso questa volta passava da lì. Allora me la sono presa comoda: un’imperial stout al pub e poi dritto in sala. Inutile dire che il mattino seguente ho spiegato con grande serietà a mio figlio tutta la parabola delle pecore e dei cani da pastore, compresa la faccenda delle cinghiate. Il giorno seguente poi (un po’ per controllare se avesse capito, un po’ per una sorta di autocompiacimento) l’ho interrogato su chi siamo noi, e il ragazzo, con quello sguardo stupito, tipico dei figli che sembrano chiederti se sei tonto, ha risposto gelido: “Noi siamo i cani da pastore”. Continua a leggere “Pecore e cani da pastore (ovvero il coraggio degli uomini dalla Siberia al Texas)”

Sentinelle in piedi e palloncini gonfiati

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di Costanza Miriano

Siccome io non sono Mario Adinolfi, il nostro impetuoso centravanti di sfondamento, il nostro coraggioso combattente, uno che strapperebbe un cuore a morsi per difendere i più deboli, siccome io invece sono una femmina, e pure un po’ dalla lacrima facile, io quando leggo certe cose ci rimango male. Ma sempre siccome sono una femmina ho una certa pazienza – noi donne sappiamo essere alleate del tempo, sappiamo per esempio che, quando una vita comincia dentro di noi, a noi tocca solo aspettare, farci amiche dei giorni, e permettere che questa vita diventi sempre più forte, fino a che può uscire dal nostro grembo – e sono certa che la verità, se la sapremo custodire e nutrire per tutto il tempo che sarà necessario, un giorno camminerà con le sue gambe. Continua a leggere “Sentinelle in piedi e palloncini gonfiati”