Preghiere per la Siria

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La Madonna a Medjugorje chiede espressamente la recita del Rosario di oggi per evitare la guerra in Siria. Anche chi correttamente aspetta che la Chiesa si pronunci sulle apparizioni può assolutamente unirsi. Mi pare che anche Gesù abbia chiesto di pregare sempre, senza interruzione, e di chiedere con fede, con la certezza di essere ascoltati.

AGGIORNAMENTO

Nel corso della giornata si sono sollevati forti dubbi sulla veridicità della richiesta da parte della Madonna; abbiamo fatto delle verifiche, ed effettivamente non siamo riusciti a risalire alla fonte. È stato un passaparola. Alcuni dicono che si tratti di una rivelazione privata a uno dei veggenti, forse Ivan. Nei testi dei messaggi diffusi dai veggenti, a dire il vero, non era mai stato fatto alcun nome di situazione particolare. La citazione della Siria potrebbe essere una deduzione di qualcuno, oppure un caso eccezionale, vista la portata che la vicenda potrebbe assumere se le cose degenerassero.
Ma forse la cosa non è neanche così importante. C’è una guerra che sta per cominciare. La preghiera è la forza più potente del mondo, e che certi demoni non si cacciano che con la preghiera e il digiuno è scritto nel Vangelo!

Costanza

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L’inizio della spirale

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di Livio Podrecca*

La legge sulla omofobia è solo un tassello, il primo, di un preciso percorso normativo che, come in altri paesi, dovrà portare prima al riconoscimento legislativo delle unioni civili; quindi al matrimonio gay; infine alla disciplina delle adozioni da parte delle coppie omosessuali ed alla regolazione della cosiddetta maternità surrogata

Sembra una esagerazione? A giudicare dalle cronache non si direbbe. Certamente è un panorama surreale, da incubo. E se si guarda all’escalation che, su questi temi, si è prodotta in altri paesi europei (Francia ed Inghilterra, per esempio), ma anche ai modi in cui, qui da noi, la proposta di legge sulla omofobia viene portata avanti in Parlamento, i motivi di preoccupazione aumentano. Continua a leggere “L’inizio della spirale”

La legge dell’Amore

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di Sara T.

Mi chiamo Sara e questo è un pezzo della mia storia.

Sebbene abbia superato i trent’anni, non sono ancora andata in moglie a nessuno, perché il demonio Asmodeo ha ucciso tutti i sette uomini a cui ero promessa sposa. Mi sono così rivolta al mio Signore, so che la mia preghiera è stata accolta dal mio Dio e ora sono in attesa di una Sua risposta. Continua a leggere “La legge dell’Amore”

Salvi nella speranza

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“Nell’epoca moderna il pensiero del Giudizio finale sbiadisce: la fede cristiana viene individualizzata ed è orientata soprattutto verso la salvezza personale dell’anima; la riflessione sulla storia universale, invece, è in gran parte dominata dal pensiero del progresso. Il contenuto fondamentale dell’attesa del Giudizio, tuttavia, non è semplicemente scomparso. Ora però assume una forma totalmente diversa. L’ateismo del XIX e del XX secolo è, secondo le sue radici e la sua finalità, un moralismo: una protesta contro le ingiustizie del mondo e della storia universale. Un mondo, nel quale esiste una tale misura di ingiustizia, di sofferenza degli innocenti e di cinismo del potere, non può essere l’opera di un Dio buono.

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La pace di chi?

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«Tutta la storia cristiana ebbe inizio da quel grande avvenimento mondano in cui Erode e Pilato si strinsero la mano. Fino a quel giorno, lo sapevano tutti nella buona società, i due non si parlavano quasi neppure.

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Testimone dei testimoni di Cristo

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di Andrea Piccolo

Conobbi Padre Daniel Ange quand’ero adolescente. Veniva ogni tanto a Torino, dove sono nato, invitato dalle comunità ecclesiastiche locali, per portare l’annuncio. Non succedeva spesso, ma ogni volta che c’era l’occasione di sentirlo non si poteva mancare. Non si voleva mancare. A volte capitava di incontrarlo a qualche raduno in giro per l’Europa, quando era la comunità a spostarsi. Continua a leggere “Testimone dei testimoni di Cristo”

Un po’ di tempo con il prossimo

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di Costanza Miriano

Amare il povero bambino africano derelitto è abbastanza facile, amare la vecchia zia noiosa con la frutta finta sulle scarpe non tanto. Nel primo caso il cuore si stringe, le emozioni fluiscono facili. Tanto che ci costa? Il povero bambino sta di là dal mare, non è molesto, e aiutarlo, che è comunque una cosa buona e santa, ci fa stare bene Continua a leggere “Un po’ di tempo con il prossimo”

Il bene non è mai banale

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“Per un cristiano il bene non è mai banale,

perché da quando Cristo nel Getsemani tolse la spada dalle mani di Pietro
rispondere al male con il bene è l’unica arma che il Signore ha posto nelle mani dei suoi fedeli.
Il Bene non è mai banale.
Anche se quando hai eretto pietra su pietra con sacrifici e rinunce la costruzione che pur deve servire a Dio,
una raffica spezza ogni cosa.
Può apparire questa una delle tante contraddizioni del cristianesimo,
e racchiude invece una grande verità:
la fatica val più dell’opera, agli occhi di Dio. L’opera può farci inorgoglire;
la fatica rimane il solo titolo davanti al Signore.”

Omofobia in Canada: se credi nella castità non farai l’avvocato

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di Massimo Introvigne

Vedere come funzionano le leggi sull’omofobia all’estero è di grande interesse per prepararci alla battaglia che ci attende il mese prossimo in Italia. L’onorevole filosofa Michela Marzano ha messo in ridicolo in Parlamento chi teme che dalla legge sull’omofobia derivino limitazioni per la libertà di espressione dei credenti, affermando che sarebbe in corso una «campagna terroristica» ed esprimendosi in termini davvero pittoreschi, che non possono essere riportati su un quotidiano per famiglie. Anziché rispondere sullo stesso tono, dopo avere tanto parlato della Francia, vediamo come funziona per esempio la legge sull’omofobia in Canada. Continua a leggere “Omofobia in Canada: se credi nella castità non farai l’avvocato”

La povertà più grande è la mancanza di Cristo

MESSAGGIO DEL SANTO PADRE FRANCESCO,  TRAMITE IL CARDINALE SEGRETARIO DI STATO, IN OCCASIONE DEL XXXIV MEETING PER L’AMICIZIA FRA I POPOLI 

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Dal Vaticano, 19 agosto 2013

L’uomo è la via della Chiesa: così il beato Giovanni Paolo II scriveva nella sua prima Enciclica,Redemptor hominis. Questa verità rimane valida anche e soprattutto nel nostro tempo in cui la Chiesa, in un mondo sempre più globalizzato e virtuale, in una società sempre più secolarizzata e priva di punti di riferimento stabili, è chiamata a riscoprire la propria missione, concentrandosi sull’essenziale e cercando nuove strade per l’evangelizzazione. Continua a leggere “La povertà più grande è la mancanza di Cristo”

Buoni propositi per le vacanze

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di Costanza Miriano

Buoni propositi per le vacanze: affrontare con signorile rassegnazione la prova bikini, tentare un giorno di arrivare in spiaggia a un orario decente (e non, come al solito, all’ora in cui le madri serie mettono i figli al riparo dai raggi più dannosi), fingere almeno un po’ di entusiasmo andando sul pedalò, protestare poco per l’aria condizionata a livello 5 che mio marito mette in macchina (è per fare contento il pinguino che ha sotto il sedile). Ma soprattutto pregare di più.

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Qualcosa di diverso

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di Paolo Pugni

Tutte le famiglie infelici sono infelici nel medesimo modo. Ogni famiglia felice è felice a modo suo. E se cercavo un pretesto per poterlo affermare non da solo così come un bell’aforisma monco, ma connesso a qualche cosa che lo meritasse davvero, ecco qua come cacio sui maccheroni il secondo libro di Marcella Manghi Catania, Qualcosa di diverso (edizioni Ares), raccontato anche qui, che ci dispiega come la vita sia davvero un romanzo, specie quando non ha colpi di scena e tragedie. Che quelle le lasciamo alla letteratura d’autore.   Continua a leggere “Qualcosa di diverso”

Come agnelli tra i lupi

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Ecco lo sguardo di un sacerdote che fissa negli occhi coloro che dopo due secondi lo fucileranno. Niente odio, nessuna paura della morte.

La foto-agenzia EFE, riflette il volto di un sacerdote spagnolo, catturato dai miliziani repubblicani durante la guerra civile spagnola, alcuni momenti prima di essere fucilato il 18 di agosto del 1936. L’autore dell’istantanea è il fotografo tedesco Hans Gutmann.

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Non ci zittiremo

Editoriale del direttore di AVVENIRE, Marco Tarquinio dell’11 agosto 2013
 
Stiamo sviluppando sulle nostre pagine un’inchiesta giornalistica che rivela uno dei volti più terribili dei processi di disumanizzazione in corso: la creazione di un mercato globale del corpo femminile governato da grandi interessi e dall’idea che la donna/madre sia riducibile a “fattrice” di figli/figlie a loro volta ridotti a “prodotto”. Prodotto di un desiderio (comprensibile) di paternità e maternità difficili o naturalmente impossibili. E prodotto di un commercio (inaccettabile) tra abbienti, che comprano, indigenti che si vendono, e innocenti che vengono assemblati, selezionati, venduti e comprati. Continua a leggere “Non ci zittiremo”

Come bambini

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di Costanza Miriano

Sera, preghiera prima di dormire. Ultimi tentativi da parte delle bambine di trattenere la mamma in camera.

–      Mamma, ma perché quando preghiamo teniamo le mani unite?

(Si sa che le questioni teologiche si mostrano in tutta la loro urgenza solo oltre l’ora del coprifuoco). La mamma, con la testa ciondolante dal sonno, cerca di reperire una risposta che non le faccia perdere quel pur minimo prestigio che ancora conserva in casa. Non le viene in mente nulla. Già, perché? – si chiede.

Interviene a salvarla la sorellina:

–      Celto, scusa, è pelché dai la mano a Gesù. Una mano è la tua, una è la sua, e lui te la tiene. Ti eli dimenticata? Continua a leggere “Come bambini”

Quiz di Ferragosto

“Il Relativismo che, con la scusa del rispetto delle differenze, omogeneizza nella trasgressione e nella demagogia, consente tutto pur di non assumere la contrarietà che esige il coraggio maturo di sostenere valori e principi. Il Relativismo è, curiosamente, assolutista e totalitario, non permette di differire dal proprio relativismo, in niente differisce dal “taci” o dal “fatti gli affari tuoi”.

chi l’ha detto?

a)  Joseph Ratzinger

b) Jorge Mario Bergoglio

c) Giacomo Biffi

d) Giuliano Ferrara

e) Gad Lerner

f) Enrico Berlinguer

L’attesa

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 di Andrea Torquato Giovanoli
Aspetta.
È questa una delle parole chiave nel vocabolario di mia moglie.
Ma anche “eccomi”, “arrivo” oppure un pernicioso e fuorviante “sono pronta”.
Tutti slogans che sfoggia quando abbiamo i tempi contati, quando dobbiamo rispettare una scadenza o più semplicemente quando abbiamo un appuntamento di qualsiasi natura. Continua a leggere “L’attesa”